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22/10/2008 h. 23.21 Film: Off Topic genere: Catastrofico
TUTTA l'università contro la riforma

TUTTA l'università contro la riforma

Ora che mi sono iscritto alla facoltà di filosofia dell’università degli studi di Torino e frequento felicemente il primo anno, bell’e che arrivato (ho iniziato da tre settimane) sono rimasto coinvolto nella tempesta, davvero senza precedenti (almeno nella mia vita), della protesta nata contro la riforma Gelmini: un provvedimento scandaloso, vergognoso, disgustoso, che prevede tagli clamorosi ai fondi e al personale docente (tali per cui per cui a un giovane sarebbe ormai pressoché impossibile avere accesso alla ricerca o alla carriera accademica; o che certe facoltà poco frequentate, come la stessa filosofia, potrebbero chiudere nel giro di pochi anni) e il passaggio dell’università a fondazioni private (con quel che potete immaginare ne consegua: privatizzazione del sapere): provvedimento non solo sbagliato, ma maligno, creato in totale malafede, come dimostra il fatto che è già stata approvato in agosto sotto il silenzio generale (legge 133, sull’università; quella sulla scuola passata alla Camera qualche giorno fa è la 137) a rendere ancora più difficile la nostra protesta, ma non certo a scoraggiarci: siamo in una SITUAZIONE D’EMERGENZA ed è necessario reagire. (E quel che dico è completamente privo di montature). Io non mi sono mai dato alla politica, e chi mi conosce solo un po’ lo sa bene, ma ieri pomeriggio ero presente mentre è stata decisa l’occupazione studentesca dell’università di Torino (dopo Roma, Milano e Palermo) senza sospensione della didattica (perché non siamo violenti); oggi è arrivata la notizia che un certo piccolo e fastidioso signor Berlusconi ha dichiarato che non “tollera” più l’occupazione dell’università ed è pronto a mandare la polizia; per tutta conseguenza ci siamo recati al cospetto del rettore (cui spetta l’ultima parola per l’intervento delle forze dell’ordine), il quale ha garantito che non autorizzerà in nessun caso l’intervento della polizia (insomma: università contro governo: roba da guerra civile); ha poi indetto in via straordinaria il Senato accademico, cancellando dal programma l’inaugurazione dell’anno accademico prevista per dicembre, come dire che l’A.A. in corso è ufficialmente bloccato, e decretando la sospensione ufficiale delle lezioni dal 28 (giorno della visita della Gelmini a Torino) al 30 (sciopero generale). Tutto ciò perché questa è una contestazione al più radicale attacco alla libertà della cultura visto dai tempi del fascismo che unisce studenti (sempre più arrabbiati e idealisti 40 anni dopo il ’68, quando ultimamente restavano supini mentre i media si divertivano a dipingerli come bulli o dediti alla droga) e professori: una protesta che va dai bambini dell’asilo ai Magnifici Rettori, e cui invito a partecipare un numero quanto più ampio possibile di persone in possesso delle loro facoltà mentali, uniti dall’indignazione contro chi vuole (e tirannicamente decide, visto che il provvedimento è già passato) di seppellire la cultura e la ricerca rendendoci insomma sudditi ignoranti e inermi. Ma il tempo dei sudditi ignoranti e inermi si è concluso da almeno tre secoli e non sarà facile restaurarlo, come dimostra il fatto che chi ha tentato di mettercelo in un posto sconveniente sta già clamorosamente perdendo di credibilità suscitando la famosa “azione uguale e contraria”. “Ma come?” dirà qualcuno “questo è un sito di cinema, non di politica”. Ma a seguito di una decisione fondata sul disprezzo della cultura umanistica, dunque dell’amore disinteressato per le arti, per il sapere e la riflessione, cui viene contrapposto l’interesse del privato imposto tirannicamente, proprio chi è amante d’arte deve sentirsi coinvolto come colui che certuni vorrebbero mettere a tacere.

  1. Dvd non disponibileBlu-RayUmd non disponibile Strade perdute
  2. F come falso - Verità e menzogne
  3. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Uccellacci e uccellini
SI

Commenti

  • 22 ottobre 2008, 23:27 di LorCio

    Bentornato Charlus! Nel mio piccolo, sono impegnato nell'organizzazione di un corteo provinciale contro la riforma (anzi, magari fosse riforma: è un disgustoso decreto, senza appello, senza possibilità di reagire in sede parlamentare se non col NO, senza possibilità di modifica), perché credo che stavolta la faccenda, oltre che seria, sia cattiva. L'unica cosa che possiamo fare è RESISTERE. Sempre e comunque. RESISTERE. RESISTERE. RESISTERE.

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  • 22 ottobre 2008, 23:32 di fioccodineve

    come quando ti scappa e non c'è l'ombra di una toilet nei dintorni, anche ìn tali e incresciosi frangenti devi RESISTERE RESISTERE RESISTERE

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  • 22 ottobre 2008, 23:34 di Dalton

    Abbasso la riforma! Appoggio!

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  • 22 ottobre 2008, 23:35 di fioccodineve

    stiamo giocando ai sessantottini o sbaglio?

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  • 22 ottobre 2008, 23:43 di alexscorpio

    Mi sà che il 1968 era meglio di ora...più andiamo avanti e peggio è !

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  • 22 ottobre 2008, 23:55 di Kaspar

    Fiocco (aka miss aka) non trolleggiare.

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  • 23 ottobre 2008, 08:12 di absurda

    Quoto

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  • 23 ottobre 2008, 10:42 di buckets of rain

    Sono sicura che nella scuola italiana ci siano degli sprechi, ma spesso la scuola stessa, in questi anni, ha tirato avanti grazie al VOLONTARIATO. Racconto brevemente il mio caso (e quello di molti miei colleghi...): dottore di ricerca dal 2005, ho firmato la settimana scorsa un contratto per un assegno di ricerca (e io, mi rendo conto, sono tra i "privilegiati"....) di 2 anni (rinnovabile per altri due, ma coi tempi che corrono, non so se nel 2010 ci saranno i soldi...). Dal 2005 ad oggi (3 anni) ho fatto contemporaneamente anche 5 lavori per mettere insieme 1 stipendio (stiamo parlando di circa 1.000 euro al mese...quando tutto andava bene...). Nel frattempo, per non far crollare la baracca, ho seguito almeno tre tesi per ogni sessione di laurea, ho fatto orario di ricevimento, ho collaborato alla didattica nei corsi del mio professore (che essendo ordinario fa 3 corsi all'anno, perchè non ci sono soldi nè per aprire un concorso da ricercatore, nè per assumere un professore a contratto...NB. un ricercatore prende 1.100 euro al mese, un professore a contratto viene assunto solo per tenere un corso e, se tutto va bene, prende 4.500 euro in tutto...), ho fatto centinaia di esami. Gratis. Insomma, ho tappato i buchi di un sistema già gravemente compromesso. In tutto questo, mi si chiede anche di fare ricerca e di pubblicare, perchè, in fondo, in questo dovrebbe consistre il lavoro dell'università: cerare sapere, per poi poterlo diffondere...Ho fatto ricerca e ho pubblicato...Poi mi si da della "fannullona" (qualcuno mi aveva pure dato della "bambocciona"...). Permette signora ministra, permette signor presidente che a questo punto mi girino le palle?

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  • 23 ottobre 2008, 10:49 di buckets of rain

    Scusate, due refusi: "CREARE sapere" e "DA' della fannullona" (per non farsi dare anche dell'ignorante...)

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  • 23 ottobre 2008, 12:05 di bradipo68

    Io di anni ne ho 40,mi sono laureato 12 anni fa e ho vissuto in prima persona l'altra occupazione in cui l'unica componente presente era quella studentesca.Oggi contro questo decreto ce l'hanno tutti dai bambini dell'asilo e della scuola elementare(avendo due figli piccoli sto vivendo l'inquietudine del personale docente e non per questa cosiddetta riforma) ai rettori degli atenei.Ma se contro una data legge si scagliano tutte ma proprio tutte le figure coinvolte senza bisogno di chiamare in causa il colore politico vuol dire che c'è qualcosa che non va.O siamo tutti deficienti che non hanno nulla da fare tutto il giorno come si è dipinti da certe innominabili persone?Qui non è questione di politica,è semplicemente un fattore economico.Si scrive Riforma ma si legge taglio indiscriminato di fondi perche'secondo questi signori investire in cultura e investire nei giovani è perfettamente inutile.Mia figlia alla scuola elementare ha 4 insegnanti (per quest'anno);l'anno prossimo si paventa che avra'il maestro unico(come ha detto il preside della scuola che frequenta:quando mi chiedera'il perche'io che cosa potro'dirle ?

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  • 23 ottobre 2008, 14:30 di absurda

    Staquoto ciò che ha detto bradipo68. Il problema è che tutti questi signori (mi riferisco ai politici e ai grandi industriali) sono intoccabili. Perchè non cominciare a fare dei tagli a partire dal parlamento (con tutti i suoi sprechi) e dai parlamentari e gli altri politici !! in generale ( i veri fannulloni sono loro, tutto ciò che dicono in tv e in generale è preparato da altre persone, nella realtà la maggior parte di loro sono dei perfetti ignoranti). Vedi la mia Regione la Sicilia in cui i soldi vengono BUTTATI per le cose inutili e per i party a base di cocaina dei vari politici. Perchè non continuare con dei tagli alle missioni militari all'estero di una inutilità incredibile ( lo dico perchè ho un fratello in missione e mi racconta gli sprechi incredibili che si fanno). Non aggiungo altro vah, se no mi vengono a prendere a casa come nel film Brazil. Saluti!

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  • 23 ottobre 2008, 17:05 di maxcalifornia

    Welcome Home Charlus! La riforma Gelmini mi convince poco, sicuramente ci sarà qualcosa da mettere apposto prima che venga approvata al Senato. La riforma di Maria Stella Gelmini colpisce duramente le scuole elementari e le medie. I tagli previsto nella finanziaria 2009 per un totale di 150.000 dipendenti tra docenti e personale ausiliario. Questo comporta alle scuole elementari il ritorno al maestro unico. La cosa che mi ha dato più fastidio sono gli studenti… i maledetti studenti! Io ero uno studente e ho sempre criticato i miei compagni che facevano autogestione! L’ultima autogestione che ho “vissuto”, senza partecipare attivamente, fu l’anno 2003. Spesso l’autogestione è una cavolata e soprattutto esibizionismo ed anarchia. Adesso con la riforma Gelmini i studenti si schierano in piazza, occupano le scuole e università. Sono più d’accordo se vedo professori, presidi, personale ausiliario e rettori che partecipano alle manifestazioni contro la Gelmini. È giusto che i professori facciano sciopero per protesta contro la Gelmini. Io rispetto i lavoratori che fanno sciopero e manifestazioni ma gli studenti non c’entrano niente, devono stare in aula o a casa. Per questo caso, nei confronti delle manifestazioni e autogestioni da aprte degli studenti, io mi schiero con la Polizia di Stato!

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  • 23 ottobre 2008, 17:53 di sasso67

    Ma che c'entra la Polizia???

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  • 23 ottobre 2008, 17:59 di maxcalifornia

    la polizia interviene per sbarrazzare i studenti che hanno occupato le scuole!

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  • 23 ottobre 2008, 18:49 di LorCio

    Qui si rischia veramente una deriva autoritaristica di ridicola assurdità: in fin dei conti siamo in un paese democratico (nonostante abbia più di un dubbio a proposito, ma carta costituzionale canta - lega permettendo), no?. E allora come si permette il presidente di un paese democratico ad annunciare l'intervento delle forze dell'ordine per impedire ai ragazzi di manifestare??? Oh, ma stiamo scherzando? Si va avanti a forza di decreti, senza un minimo di discussione parlamentare, privando il parlamento delle sue funzioni.... Ma fosse solo questo... Dove finiremo? Il signor berlusconi, dopo averci segnato il presente, vuole ammazzarci anche il futuro. Alla faccia di chi diceva "dobbiamo dare la precedenza al futuro". Congratulazioni, signor b. E chiami la polizia, faccia pure. Io scendo in piazza, non me ne frega niente. Credo che si debba fare. O è vietato? Io resisto!

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  • 23 ottobre 2008, 19:01 di buckets of rain

    Riporto parte del testo di una petizione circolata tra assegnisti e ricercatori lo scorso mese, per far capire con quale spirito ci stiamo opponendo ai tagli: "Il sistema scolastico e universitario italiano è in grave pericolo. Un pericolo serio, reale, non dovuto al dilagare della tv spazzatura, non provocato dal terrorismo islamico e stranamente neppure causato dai mutamenti climatici; la scuola e l’università italiana sono a rischio perché si vogliono tagliare drasticamente le risorse che, pur tra mille difficoltà, hanno permesso fino a oggi il loro funzionamento e garantito l’esistenza di insegnanti e ricercatori convinti di star svolgendo un compito importante. (...) Fare ricerca non è una comoda pratica per timbrare il cartellino e poi subire un lavoro più o meno tollerato o detestato, è spendere sogni, anni, fatica e sudore per studiare, interpretare, valutare, elaborare ipotesi, fare confronti, trasmettere conoscenze e gli strumenti per elaborarle. In tutti i Paesi dell’Unione europea l’insegnamento, dalle scuole materne alle università, è considerato attività degna del massimo rispetto, in quanto riserva strategica di competenze e sapere; nel nostro paese l’insegnante è screditato agli occhi di un’opinione pubblica resa sempre meno responsabile verso il futuro (...). Un paese nel quale chi insegna o ricerca è costretto a vergognarsi di ciò che fa, perché sottovalutato, denigrato e offeso proprio da chi dovrebbe garantire la sua professionalità, non è un paese né per giovani né per vecchi: è un paese di anime morte".

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  • 23 ottobre 2008, 19:01 di absurda

    Quoto ! Ma ti dico anche che la deriva autoritaristica è già stata imboccata. Vedi il provvedimento sulle classi-ponte per gli stranieri ( mi sa di averlo già sentito " Regio decreto legge 5 settembre 1938, XVI, N°1390 ). Così come, tornando alla nostra materia, l'esclusione di alcuni film " scomodi" dal festival di Roma ( es. W.)

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  • 23 ottobre 2008, 19:22 di maxcalifornia

    E allora come si permette il presidente di un paese democratico ad annunciare l'intervento delle forze dell'ordine per impedire ai ragazzi di manifestare??? mi pare ovvio.. i studenti hanno il diritto di manifestare per esprimere idee. Ma, in questo caso, ci saranno almeno 60% degli studenti che non hanno ancora capito che cosa si tratta della riforma Gelmini.. ma vanno lo stesso a manifestare senza aver capito il senso della riforma. Solo esibizionismo. Qui sta lo scandalo!! Poi è giusto che le forze dell'ordine intervengano per fermare la stupidità degli studenti che occupano le università. Non è protesta ma anarchia pura!

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  • 23 ottobre 2008, 19:28 di bradipo68

    Ombra ,mia figlia ha l'insegnante di italiano e materie connesse,matematica con informatica e altre amenita',lingua straniera e religione.A mio parere tutti necessari per dare a mia figlia tutti gli strumenti per crescere stando dietro alla societa'di oggi.Un maestro unico non puo'dare tutto questo a un bambino.Diciamola tutta:si torna al maestro unico per risparmiare perche'pedagogicamente parlando è una bestialita'dire che è meglio rispetto a come si fa ora.Per Max tu sei dalla parte della polizia?Ok anche io ma non se deve manganellare persone che esercitano il loro diritto di manifestare.Poi nella massa c'è sempre la mela bbacata e ci sono sempre quelli che fanno protesta per professione ma qui contro questa scure che si è abbattuta sulla scuola si è scatenato un putiferio da parte di tutte le parti in causa(compresi pure docenti dall'asilo all'universita' e addirittura i rettori).Di tutto questo putiferio in Italia si sono accorti tutti tranne la Gelmini e il trino Berlusconi(oggi ha addirittura negato che ha detto che convocava Maroni per impartirgli istruzioni su come usare la forza pubblica....di solito in questi casi è il Ministro dell'Interno che informa il presidente del consiglio.....)

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  • 23 ottobre 2008, 19:30 di LorCio

    Ma quale scandalo... Lo scandalo è trattare gli studenti come la metà di niente e seguire senza se e senza ma la stella polare delle forbici ebbre del signor tremonti. Gelmini è pura immagine, forse ignora pure ciò che ha dice il suo decreto (ci risiamo: non è riforma, è decreto, non ti lascia margini di discussioni, impone e basta), fondamentalmente perché, diciamolo chiaramente, NON SA DI COSA PARLA. GELMINI E' TOTALMENTE INCOMPETENTE PERCHE' IGNORA LE PREROGATIVE DEL SUO MAXI-MINISTERO. Come si devono rispettare coloro che vogliono fare lezione, meritano rispetto coloro che manifestano il proprio dissenso. Non si può solo tagliare: bisogna proporre una nuova idea di scuola, non rispolverare i fantasmi del passato. Ombradiluna dice "la scuola per piccoli": benissimo, mi spiegate dove si troveranno insegnanti capaci di insegnare italiano, matematica, storia, geografia, musica, educazione motoria, educazione all'immagine (perché inglese e religione - e te pareva - saranno soggette ad insegnamento a parte)? E poi, perché dire "maestro unico" quando sono tutte maestre? Qui l'anarchia la manifesta solo il signor berlusconi: si limita ad ignorare la costituzioni e le regole del gioco democratico. E va bene, continuiamo così, facciamoci del male...

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  • 23 ottobre 2008, 19:57 di maxcalifornia

    Ciao Bradipo, ogni tanto servono i poliziotti per fermare, senza violenza, l’incoscienza dei giovani che occupano le scuole e università per protesta. Se uno vuole protestare deve mettere il fascio nero sul braccio come segno di protesta, oppure raccogliere tutte le firme per disapprovazione. Protestare con violenza e confusione in piazza, tipico atteggiamento da rivoluzionario anarchico, è una cosa inaccettabile. Lo scandalo è che in piazza ci sono giovani… in realtà in piazza ci devono essere solo i lavoratori (professori, rettori e personale ausiliario) che devono manifestare per far valere i propri diritti. Invece gli studenti sono soltanto studenti e non lavoratori, quindi è meglio che stiano a casa per evitare rumori spiacevoli. Dopotutto la riforma interessa soprattutto alle scuole elementari (maestro unico)… e che cosa ci fanno gli studenti delle superiori e universitari in piazza!?!

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  • 23 ottobre 2008, 20:03 di maxcalifornia

    INVECE DI SPARARE COMMENTI PERCHE' NON LEGGIAMO L'INTERVISTA DI BERLUSCONI CHE DICE TUTTO L'OPPOSTO DI COME CREDEVA LA SINISTRA SULLA RIFORMA GELMINI: TEMPO PIENO "La sinistra dice che aboliamo il tempo pieno - ha detto ancora Berlusconi - non c’è nessuna abolizione, ma anzi ci saranno più insegnanti da impiegare per il tempo pieno. Le classi di tempo pieno potranno aumentare anche del 50%. In 5 anni ci saranno quasi 6mila classi in più con il tempo pieno"; LINGUA STRANIERA "Le ore dell’inglese nelle elementari sono tagliate: è falso - ha aggiunto Berlusconi snocciolando dati su dati che provano il mantenimento delle ore di inglese in orario - E le famiglie possono chiedere altre 2 ore di inglese in più sottraendole all’insegnamento della seconda lingua"; RAZZISMO “Andate voi- ha detto Berlusconi - a insegnare l’aritmetica e l’italiano in classi, come al nord, dove si parlano 10 lingue e non l’italiano. Si vuole dare solo l’opportunità di corsi per far parlare l’italiano a questi ragazzi. Il primo passo è l’insegnamento della lingua italiana per l’integrazione. Non per razzismo. In Francia ci sono da decenni le classi ‘d’accueil’, in Germania ci sono classi analoghe" per l'insegnamento della lingua e della cultura tedesca; SCUOLE CHIUSE "E’ un’altra menzogna. Per le comunità montane e altro si è solo previsto il risparmio sul personale dirigente. Ci saranno un preside unico in scuole con 50 bambini o meno"; MENO RISORSE "Il taglio di 8 miliardi di euro per la scuola. Non è vero - ribatte Berlusconi - qui ci sono i dati. C'è una manovra sul triennio che porta ad una migliore allocazione delle risorse. Oggi la scuola costa 39 miliardi di euro l'anno e per il 96% sono stipendi del personale. Spendiamo più del 7% del Pil in Istruzione, Germania e Francia spendono più o meno lo stesso. Ogni studente ci costa 5172 euro, un record in Europa: in Italia c'è 1 docente ogni 9 studenti contro 1 ogni 13 studenti in Europa"; NESSUNA MERITOCRAZIA " Gli insegnanti guadagnano allo stesso modo, quelli che meritano e quelli che non meritano - ha detto Berlusconi- Un insegnante con 15 anni di anzianità guadagna 27.500 euro dopo 15 anni; in Germania guadagna 20mila euro in più". Per questo, ha aggiunto Berlusconi, la riforma si propone di arrivare entro il 2012 a poter 'premiare' con un aumento di stipendio significativo gli insegnanti più meritevoli;

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  • 23 ottobre 2008, 20:05 di maxcalifornia

    INVECE DI SPARARE COMMENTI PERCHE' NON LEGGIAMO L'INTERVISTA DI BERLUSCONI CHE DICE TUTTO L'OPPOSTO DI COME CREDEVA LA SINISTRA SULLA RIFORMA GELMINI: TEMPO PIENO "La sinistra dice che aboliamo il tempo pieno - ha detto ancora Berlusconi - non c’è nessuna abolizione, ma anzi ci saranno più insegnanti da impiegare per il tempo pieno. Le classi di tempo pieno potranno aumentare anche del 50%. In 5 anni ci saranno quasi 6mila classi in più con il tempo pieno"; LINGUA STRANIERA "Le ore dell’inglese nelle elementari sono tagliate: è falso - ha aggiunto Berlusconi snocciolando dati su dati che provano il mantenimento delle ore di inglese in orario - E le famiglie possono chiedere altre 2 ore di inglese in più sottraendole all’insegnamento della seconda lingua"; RAZZISMO “Andate voi- ha detto Berlusconi - a insegnare l’aritmetica e l’italiano in classi, come al nord, dove si parlano 10 lingue e non l’italiano. Si vuole dare solo l’opportunità di corsi per far parlare l’italiano a questi ragazzi. Il primo passo è l’insegnamento della lingua italiana per l’integrazione. Non per razzismo. In Francia ci sono da decenni le classi ‘d’accueil’, in Germania ci sono classi analoghe" per l'insegnamento della lingua e della cultura tedesca; SCUOLE CHIUSE "E’ un’altra menzogna. Per le comunità montane e altro si è solo previsto il risparmio sul personale dirigente. Ci saranno un preside unico in scuole con 50 bambini o meno"; MENO RISORSE "Il taglio di 8 miliardi di euro per la scuola. Non è vero - ribatte Berlusconi - qui ci sono i dati. C'è una manovra sul triennio che porta ad una migliore allocazione delle risorse. Oggi la scuola costa 39 miliardi di euro l'anno e per il 96% sono stipendi del personale. Spendiamo più del 7% del Pil in Istruzione, Germania e Francia spendono più o meno lo stesso. Ogni studente ci costa 5172 euro, un record in Europa: in Italia c'è 1 docente ogni 9 studenti contro 1 ogni 13 studenti in Europa"; NESSUNA MERITOCRAZIA " Gli insegnanti guadagnano allo stesso modo, quelli che meritano e quelli che non meritano - ha detto Berlusconi- Un insegnante con 15 anni di anzianità guadagna 27.500 euro dopo 15 anni; in Germania guadagna 20mila euro in più". Per questo, ha aggiunto Berlusconi, la riforma si propone di arrivare entro il 2012 a poter 'premiare' con un aumento di stipendio significativo gli insegnanti più meritevoli;

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  • 23 ottobre 2008, 20:10 di LorCio

    Fammi capire... maxcalifornia, sei troppo intelligente per rispondere con queste argomentazioni... berlusconi non conosce il decreto, ha affidato la questione a tremonti... Ti prego, al posto di affidarsi alle interviste di sb, leggiti bene il decreto, analizza punto per punto, e capirai il perché di tutto questo movimento (ci sarà un motivo perché sia Blocco Studentesco che gli Studenti di Sinistra manifestino? se perfino l'estrema destra si trova d'accordo con la sinistra, un motivo ci sarà... o siamo tutti pretenziosi cretinetti e la gelmini la vergine immacolata che "non capisce queste proteste"). E poi: sb, dici che tagliate perché nella scuola ci sono troppi sprechi. Solo lì? Ma certo, quando c'è da tagliare non si tocca il fondamentale nucleare o lo stipendio di bocchino o di cota, ma quelle cosucciole superflue come la ricerca, la scuola pubblica, l'univesità, la cultura... D'altronde, che ce frega, no?

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  • 23 ottobre 2008, 20:16 di maxcalifornia

    lasciamo perdere.. tanto non ci capiremo mai!

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  • 23 ottobre 2008, 20:33 di buckets of rain

    E' vero, dovrebbero protestare soprattutto i lavoratori della scuola...In un paese normale, basterebbe... Ma in un paese in cui l'insegnamento è considereto poco più di un ammortizzatore sociale e in cui chi insegna o fa ricerca è quasi costretto a vergognarsi, è fondamentale (e non tanto scontato...) che protestino anche genitori e studenti. Non siamo mica Alitalia: se l'Università fallisce, chissenenfrega! Evidentemente non ne va del prestigio del paese...

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  • 23 ottobre 2008, 20:41 di Spielbergman

    Secondo me la protesta c'è, ci deve essere e ci dovrà essere, costruttiva, finché non si fermerà la più grossa campagna di privatizzazione e distruzione della scuola italiana fatta non per migliorare, ma perché nell'ottica del governo, che sta portando il paese verso il collasso liberista, è meglio far intascare soldi ai grandi industriali del nord e ai politici piuttosto che dare una giusta istruzione a noi ragazzi. E, belli, non è retorica di parte! Quando qualche mese fa un noto TG provò a fare un sondaggio chiedendo cosa fosse e cosa facesse il muro di Berlino, venne fuori di tutto tranne ché la risposta corretta; e la domanda venne fatta ai ragazzi dell'89, la mia generazione, che indirettamente poteva dire "Io c'ero!". Ora, che la scuola ha problemi anche interni sono d'accordo, a volte è vero che ci sono strumentalizzazioni politiche... ma qui ad andare ad UCCIDERE il diritto all'istruzione, beh, ce ne vuole... Max, inoltre, io non adrei più a prestar orecchio ad un tipo che ieri ha negato la LEGITTIMITà DEMOCRATICA della manifestazione a fini di miglioramento sociale del paese, dicendo che avrebbe preso PROVVEDIMENTI DA STATO AUTORITARIO per sgombrare le scuole, e che oggi si rimangia tutto con la coda fra le zampe. Poi, attenzione: io sono sicuro della presenza di eccessi anche nella manifestazione (si veda l'occupazione delle stazioni, cosa che esce fuori dai binari della lotta per una scuola migliore); ma da qui ad andare a dire certe cose, Max, ce ne passa. Charlus, una cosa però te la voglio dire: questa che si sta lottando non è solo lotta politica; è lotta per il futuro, e NON DEVE avere solo un colore politico. Ciao!!

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  • 23 ottobre 2008, 20:42 di Spielbergman

    Secondo me la protesta c'è, ci deve essere e ci dovrà essere, costruttiva, finché non si fermerà la più grossa campagna di privatizzazione e distruzione della scuola italiana fatta non per migliorare, ma perché nell'ottica del governo, che sta portando il paese verso il collasso liberista, è meglio far intascare soldi ai grandi industriali del nord e ai politici piuttosto che dare una giusta istruzione a noi ragazzi. E, belli, non è retorica di parte! Quando qualche mese fa un noto TG provò a fare un sondaggio chiedendo cosa fosse e cosa facesse il muro di Berlino, venne fuori di tutto tranne ché la risposta corretta; e la domanda venne fatta ai ragazzi dell'89, la mia generazione, che indirettamente poteva dire "Io c'ero!". Ora, che la scuola ha problemi anche interni sono d'accordo, a volte è vero che ci sono strumentalizzazioni politiche... ma qui ad andare ad UCCIDERE il diritto all'istruzione, beh, ce ne vuole... Max, inoltre, io non adrei più a prestar orecchio ad un tipo che ieri ha negato la LEGITTIMITà DEMOCRATICA della manifestazione a fini di miglioramento sociale del paese, dicendo che avrebbe preso PROVVEDIMENTI DA STATO AUTORITARIO per sgombrare le scuole, e che oggi si rimangia tutto con la coda fra le zampe. Poi, attenzione: io sono sicuro della presenza di eccessi anche nella manifestazione (si veda l'occupazione delle stazioni, cosa che esce fuori dai binari della lotta per una scuola migliore); ma da qui ad andare a dire certe cose, Max, ce ne passa. Charlus, una cosa però te la voglio dire: questa che si sta lottando non è solo lotta politica; è lotta per il futuro, e NON DEVE avere solo un colore politico. Ciao!!

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  • 23 ottobre 2008, 21:29 di Charlus Jackson

    Per Max: non è vero che i provvedimenti colpiscono soprattutto la scuola elementare: quella sulla scuola elementare (maestro unico ecc.) è la legge 137 (di cui parla Berlusconi nell'intervista che hai postato), per il momento passata solo alla Camera, che ha fatto tanto scalpore ma che è sostanzialmente meno distruttiva di quella sull'università, di cui parliamo noi, che è la legge 133, approvata in silenzio ad agosto. Forse hai ragione a dire che ognitanto gli studenti manifestano per il puro piacere di far casino, ma questa volta no, questa volta noi universitari manifestiamo perchè colpiti personalmente: infatti la legge 133, testo alla mano, potrebbe significare: totale impossibilità per uno di noi di avere accesso alla ricerca universitaria o alla carriera accademica; chiusura di corsi e di intere facoltà nei prossimi tempi (a rischio anche filosofia; altri come scienze naturali hanno problemi già adesso); tasse universitarie (di quanto???) più alte nei prossimi anni. Beh, mi pare che questo colpisca più che personalmente noi studenti e non-lavoratori, che te ne pare? Per Spielby: non ho certo assunto un certo colore politico o dato al mio intervento una tinta politica. Sicuramente il governo attuale è in forte difficoltà e indegno ai miei occhi, ma non per la sua posizione politica ma perchè ha preso provvedimenti sbagliati e distruttivi e dunque, in democrazia, noi lo rifiutiamo. Per il resto sono sempre stato il primo a non schierarmi politicamente, o per meglio dire non sentirmi rappresentato dalle parti politiche sulla scena, e nella play ho cercato di sottolineare il valore culturale della situazione. Che però uno come me abbia finito con l'odiare a fondo questo governo è almeno soggettivamente già significativo, ma il perno del mio discorso ruota attorno al modello ideale-culturale che sta dietro a questa riforma (disprezzo per la cultura umanistica e dunque forse per l'amore disinteressato delle arti, del sapere e della riflessione, interesse per il privato), che forse rappresenta una certa Italia e a cui è giunto il momento di opporsi seriamente.

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  • 23 ottobre 2008, 21:41 di fioccodineve

    37 facoltà con un solo studente, MA SIAMO MATTI?!?!?!

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  • 23 ottobre 2008, 22:50 di Dying Theatre

    "Io rispetto i lavoratori che fanno sciopero e manifestazioni ma gli studenti non c’entrano niente, devono stare in aula o a casa. " E, DUE RIGHE DOPO: " la polizia interviene per sbarrazzare i studenti che hanno occupato le scuole!" A DIMOSTRAZIONE DEL FATTO CHE IL PENSATORE IN QUESTIONE, INCERTO TRA LA PERMANENZA "in aula" O "a casa", DEVE AVER INDUBITABILMENTE OPTATO PER LA SECONDA OPZIONE.

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  • 23 ottobre 2008, 22:55 di strunztruppen

    che significa sbarrazzare i studenti?

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  • 23 ottobre 2008, 22:57 di strunztruppen

    [Fammi capire... maxcalifornia, sei troppo intelligente per rispondere con queste argomentazioni... ] Lorcio, io non lo darei così per scontato, poi magari mi sbaglio...senza offesa, eh max? :-)))))))))))

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  • 23 ottobre 2008, 22:59 di Dying Theatre

    "Protestare con violenza e confusione in piazza, tipico atteggiamento da rivoluzionario anarchico, è una cosa inaccettabile." ...TI SEI SCORDATO LA SECONDA PARTE DELLA FRASE: "...nel Cile di Pinochèt." (MA CAPISCO CHE ANCHE LA VERSIONE "nell'italia di berlusconi" POSSA ESSER EGUALMENTE VALIDA); D'ALTRONDE NE CONOSCO UNA, DI COSA, ANCOR PIU' INACCETTABILE: CONCEDERE IL DIRITTO DI VOTO A CERTE 'MENTI' FILOSOFICAMENTE RIMASTE AGLI ANNI '20, E ORTOGRAFICAMENTE MAI USCITE DALLA SECONDA ELEMENTARE.

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  • 23 ottobre 2008, 23:01 di Dying Theatre

    .......................... "ogni tanto servono i poliziotti per fermare, senza violenza, l’incoscienza dei giovani che occupano le scuole e università per protesta. Se uno vuole protestare deve mettere il fascio nero sul braccio" ...............................

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  • 23 ottobre 2008, 23:02 di Dying Theatre

    "Poi è giusto che le forze dell'ordine intervengano per fermare la stupidità" ....LE SENTI LE SIRENE SI'...?

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  • 23 ottobre 2008, 23:04 di strunztruppen

    Dying, anch'io quella del fascio nera sul braccio mica l'ho capita...

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  • 23 ottobre 2008, 23:05 di Dying Theatre

    "Invece gli studenti sono soltanto studenti e non lavoratori, quindi è meglio che stiano a casa per evitare rumori spiacevoli. " PRINCIPIO VIEPPIU' APPLICABILE NEI CONFRONTI DI COLORO I QUALI, LA SERA PRIMA, ABBIANO ABUSATO DI PASTA E FAGIOLI.

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  • 23 ottobre 2008, 23:08 di Dying Theatre

    strunz, che t debbo dire... evidentemente certi illuminati pensatori Carfagnani confondono, o meglio ASSIMILANO, protesta e LUTTO... del resto le autorità di pubblica igiene, subito dopo Chernobyl, avevano messo in guardia le donne in età fertile.... tant'è....

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  • 23 ottobre 2008, 23:12 di strunztruppen

    Quindi, secondo te, il fascio nero sul braccio starebbe a significare lutto? A me faceva pensare a orde di bastardi picchiatori tutti ingrugniti, con la camicia nera, ma forse mi sbaglio, eh?

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  • 23 ottobre 2008, 23:15 di strunztruppen

    [A DIMOSTRAZIONE DEL FATTO CHE IL PENSATORE IN QUESTIONE, INCERTO TRA LA PERMANENZA "in aula" O "a casa", DEVE AVER INDUBITABILMENTE OPTATO PER LA SECONDA OPZIONE. ] non è per infierire contro il buon max, ma da come scrive si deduce che passi moooolto più tempo a casa che in aula!

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  • 23 ottobre 2008, 23:43 di serpico

    Quando un capo del governo (scritto rigorosamente in minuscolo) prima propone di impiegare i militari per sopprimere la protesta studentesca, sulle orme di Bava Beccaris, e poi dopo dodici ore dice "Ho scherzato"... la dice lunga sul livello democratico e CULTURALE di un paese (scritto rigorosamente in minuscolo) come il nostro. Altro che invasioni barbariche, al confronto i Vandali erano sovrani colti e illuminati! Alla pacifica, civilissima e pressochè TOTALE protesta degli studenti il Premier ha risposto, come è suo costume, con le minacce e le smentite. Proporre di impiegare le forze dell'ordine per sopprimere la protesta degli studenti significa non essere consapevoli del fatto che essere presidente del consiglio di un paese democratico significa rappresentare tutti i cittadini, anche quelle centinaia di migliaia di studenti che stanno scendendo in piazza in questi giorni, sempre più numerosi, che stanno occupando le aule universitarie per cercare di evitare che vengano svuotate per sempre da una legge che mette a serio repentaglio la sopravvivenza delle università pubbliche, che stanno riunendosi in assemblee quasi quotidianamente per approfondire i contenuti delle leggi, e per immaginare un'università migliore di quella, sicuramente in crisi, in cui studiano oggi. Significa rappresentare anche gli alunni delle scuole elementari e medie, vale a dire LA BASE DELLA NOSTRA ISTRUZIONE, IL FULCRO DELLA NOSTRA CULTURA, che saranno mortificati e sviliti da questa legge. Significa non rendersi conto (ma in realtà se ne rendono conto benissimo, e questo è ancora più criminale) che TAGLIARE I FONDI ALLA SCUOLA PUBBLICA VUOL DIRE UCCIDERE LA COSCIENZA CRITICA E CIVILE DI UNO STATO. E' un disegno perverso, che mira all'imbarbarimento sistematico delle nuove generazioni, ad un analfabetismo di ritorno che è l'unica strada per legittimare un governo (e una classe dirigente) inetta e miope. Il progetto è semplice: più un popolo è ignorante, rozzo e impaurito, più è facile ammansirlo e sottometterlo. Viviamo in un paese dove ormai le leggi si approvano a colpi di decreti, dove il Parlamento ormai deve solo ratificare i diktat del Capo, dove la discussione, il dissenso, la dialettica solo solo fastidiosi "rumori di fondo"... tuttavia una speranza di rinascita c'è, anche molto concreta (voglio, DEVO essere ottimista): la cialtroneria e l'incapacità dell'attuale maggioranza sono così evidenti che non avranno MAI l'intelligenza e la forza di andare fino in fondo nel loro piano criminoso: avanti, presidente Berlusconi: sgomberi le aule, manganelli gli studenti... se vuole rovinare ancora di più l'immagine (già derelitta) che l'Italia ha oggi nei confronti del mondo civile, LI PICCHI TUTTI, CHE ASPETTA? E si ricordi che il Delirio di Onnipotenza è sempre stato fatale a chiunque, nella Storia, si riteneva invincibile: da Napoleone a Luciano Moggi... se lo ricordi.

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  • 23 ottobre 2008, 23:46 di serpico

    @maxcalifornia: guarda Max, questi discorsi lasciali fare ai grandi, dammi retta... per te sono troppo complicati.

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  • 24 ottobre 2008, 00:07 di annamartori

    oh my god!!!!

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  • 24 ottobre 2008, 02:41 di Mathiasparrow

    La riforma gelmini ha chiuso ogni strada al dialogo fin da subito. Non possiamo vederlo semplicemente come "un provvedimento che introduce novità su cui discutere e dibattere": è una porcata totale, una legge all'insegna del risparmio statale imposo con violenza al settore dell'istruzione. I punti del provvedimento sono chiarissimi, limpidi, non lasciano dubbi, di conseguenza non c'è da andare a sentire cosa ne pensano in proposito governo e opposizione. E non c'è nemmeno bisogno di essere particolarmente intelligenti o ferrati in politica per capire quali saranno le conseguenze del decreto in questione. E' la più grande minaccia al settore scolastico e universitario che si ricordi da tantissimo tempo. E, detto francamente, una dura presa di posizione ci vuole dopo anni e anni di chiacchiere, fantomatici dialoghi, compromessi e quant'altro. Qua si sta minacciando il futuro dell'istruzione, vale a dire la base di tutto. SI E' DOVUTI ARRIVARE ALL'OCCUPAZIONE PRIMA CHE NE PARLASSERO; provate a ripensare ai tg di qualche settimana fa: solo maestro unico, nessuno che parlava dell'università. E ora ovviamente tutti giù a raffigurare l'occupazione come movimento guidato da studenti stupidi vogliosi di rivolta... MA COSA??? MA DOVE??? I presidi (la maggior parte) appoggiano gli studenti e sono i primi a promettere una totale sospensione dell'anno scolastico e accademico in corso se le cose dovessero continuare così, ed è inutile che i media e i partiti ce la raccontino in altro modo. Minacce di polizia e quant'altro sono ridicole, una delle tante sparate firmate berlusca; non vedo il caso di dar loro tanta rilevanza. Anzi, meglio passarci nettamente sopra. E continuare a tifare per chi sta ALL'INTERNO di scuole e università.

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  • 24 ottobre 2008, 05:25 di LAMPUR

    Qualsiasi embrione di dittatura ha interesse che il popolo resti becero. Tagliare scuola, ricerca ed accessori è un primo passo per dominare incontrastati a medio/lungo termine. Leggetevi La scuola dei dittatori di Silone...

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  • 24 ottobre 2008, 14:10 di LorCio

    Mathias ha centrato l'obiettivo. Perché? Perché vive l'università. Conosce i problemi che l'affliggono e sa distinguere quelli veri da quelli presuni. La distruzione tremonti (lo ripeto: gelmini ci ha messo solo il nome, non è al corrente di ciò che dice il decreto - tanto quanto un bocchino o un cota qualunque) è un attacco pesante non solo a livello sociale ed economico (con la privatizzazione dell'università potranno studiare solo coloro con possibilità finanziare elevate, poiché diventando privata potrà - anzi, dovrà - pretendere dagli studenti qualsivoglia somma - diciamo un ventiimila euro fisso all'anno), ma soprattutto a livello culturale. Non è una riforma (non ci sono margini di discussione: impone), è un dictat, che certamente passerà (non credo che qualche anima pia della destra si sprecherà a contestare - prima dovrà leggerlo: come non dimostra l'insopportabile cota che, pur invitato sia a Matrix che ad Annozero per ciarlare del medesimo argomento, si manifesta totalmente ignorante in materia - confondere il maestro UNICO con quello PREVALENTE è decisamente devastante). Non ci resta che la piazza. Anche perché questo è solo il primo passo: ad esclusione, ora, dopo scuole dell'infanzia, primarie, secondarie inferriori ed università, manca la secondaria superiore. Il progetto della degna antesignana della sciura gelmini, ossia la sciura moratti, si è solo in parte avverato. Senza dimenticare la scuola privata, che, a questo punto, prenderà il posto della pubblica, la quale diverrà lei paritaria, e non più la privata. Oddio, poveri noi.

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  • 24 ottobre 2008, 17:05 di buckets of rain

    ...lo so che qui si dovrebbe parlare di cinema, ma ormai siamo potenziali soggetti da film horror... leggete questa intervista a Cossiga apparsa ieri su Giorno/Resto/Nazione e oggi nella rassegna stampa del sito del governo: http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=32976406 Ogni commento è superfluo... INTERVISTA A COSSIGA di ANDREA CANGINI PRESIDENTE Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato? «Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia». Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno». Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...». Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città». Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri». Nel senso che... «Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano». Anche i docenti? «Soprattutto i docenti». Presidente, il suo è un paradosso, no? «Non dico quelli anziani , certo, ma le maestre ragazzine sì (sic). Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!». E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero. «Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio». Quale incendio? «Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate Rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale». E` dunque possibile che la storia si ripeta? «Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo». Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti. «Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama...». Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente... «Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all`inizio del-la contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com`era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro. La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla... Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente». CONFRONTO «Ieri un Pci granitico oggi Pd ectoplasma Perciò Berlusconi dev`essere prudente»

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  • 24 ottobre 2008, 17:33 di maxcalifornia

    Scrivo per l'ultima volta: Può essere vero che io non sia d'accordo con la rifoma Gelmini per alcuni aspetti come i tagli per le università. Ma, ripeto, la cosa che non accetto è il comportamento degli studenti in piazza e nelle scuole. Tutto qua! Le fasce nere sul braccio è un vecchio gesto di protesta che si faceva 50-60 anni fa. Il discorso di stare "a casa" O "in aula".. mi pare abbastanza semplice: se uno studente sta in aula significa che sta in aula a seguire le lezioni, se uno studente sta a casa può stare a casa come segno di protesta. Secondo il mio parere i studenti non dovrebbero scendere in piazza far baccano, sono i professori e lavoratori che devono scendere in piazza!! Volevo chiarire questa cosa! Infine, una frecciatina a LorCio... sii se stesso, mi sembri un clone di Veltroni che annuncia le stragi berlusconiane che succederanno nel futuro!!!

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  • 24 ottobre 2008, 17:54 di LorCio

    [ Volevo chiarire questa cosa! Infine, una frecciatina a LorCio... sii se stesso, mi sembri un clone di Veltroni che annuncia le stragi berlusconiane che succederanno nel futuro!!! ] Vabeh, faccio finta di non aver sentito... Hai tutto il diritto di schivare il problema. Io in piazza ci scendo perché mi si sta negando il futuro. Punto. Mi pare molto.

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  • 24 ottobre 2008, 18:21 di bradipo68

    max volevo solo ribadire per quanto riguarda la 137 che le cose non stanno come berlusconi afferma in quell'intervista:ti dico il mio caso:mia figlia è in una classe di 25 elementi,dove abito c'è un unico polo scolastico con 400 studenti alla scuola elementare,quindi non è una scuola poco frequentata.Mia figlia ha quaranta ore di lezioni ripartite in 5 giorni alla settimana:gia'per l'anno prossimo se continua questa cosiddetta riforma mia figlia fara'24 ore a settimana con un unico maestro....non credo che sia la stessa cosa...16 ore a settimana di scuola sono perdute e sicuramente i programmi saranno rivisti e ristretti.Questo te lo dico in concreto quindi senza colori politici senza propaganda ecc ecc perche'è stato oggetto di una riunione tra genitori e docenti l'altro ieri.Abbiamo parlato di questo.Per quanto riguarda la 133 approvata ignominiosamente sotto silenzio il punto è che se si deve tagliare bisogna tagliare dove serve e non a casaccio:leviamo le facolta'in cui ci sono piu'insegnanti che studenti,si impieghino meglio i fondi di ricerca e non vadano sempre alle stesse persone con il metodo del finanziamento a pioggia,scrostiamo il nepotismo odioso che regan nell'universita'italiana per cui vai avanti solo se sei figlio o nipote di e non perche'vali.Io queste cose le ho vissute sulla mia pelle e posso dire con orgoglio che la mia laurea è tutta farina del mio sacco ,non mi hanno mai regalato nulla.Tanti altri non possono dirlo....altra cosa non condivido le offese personali fatte all'amico Max da qualcuno...si puo'essere di diverso parere ma non ci si deve offendere ... l'amicizia è un altra cosa...

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  • 24 ottobre 2008, 22:12 di serpico

    Cara Ombradiluna, forse sarò l'ultimo degli Ingenui o il primo degli Imbecilli... fai te. Ma mi rifiuto di sentire, ancora una volta, sempre la stessa frase "sono tutti uguali". E' la stessa cosa che dire "Piove, governo ladro". Ne ho abbastanza del qualunquismo poltico, della generalizzazione spicciola e ignorante, del rifiuto della politica. Io NON credo che i politici siano tutti uguali, e questa discussione ne è la prova evidente: non si era mai visto nei governi di centro-sinistra un simile attentato alla cultura e alla coscienza critica di una Nazione come quello che l'attuale maggioranza sta perpetrando. In Parlamento, come nel lavoro, nella vita, ci sono persone serie e meno serie, oneste e meno oneste, furbe e meno furbe, credibili e meno credibili, appassionate e ciarlatane, che sentono la politica come missione (e vi garantisco che ci sono!) e che hanno fatto i soldi grazie alla politica. Ognuno è libero di esprimere la propria opinione, a patto che sappia quel che dice e SI DOCUMENTI, SI INFORMI, STUDI e PRENDA COSCIENZA DI CIO' DI CUI SI PARLA. Non mi riferisco a te perchè non ti conosco, ma è innegabile che nella stra-grande maggioranza dei casi è l'ignoranza che porta a dire "sono tutti uguali, tutti ladri". E poi si scopre che alle elezioni vota sempre l'80% degli aventi diritto, e quelli che dicono "sono tutti uguali" votano quasi sempre a destra... sarà un caso? Ricordo a tutti che oltre le Istituzioni non c'è altro! Nè il populismo di Grillo nè l'Utopia anarchica... Oltre le Istituzioni ci sono solo violenza e morte, povertà e guerre. Spetta a noi strigliare i nostri rappresentanti, spronarli a lavorare, contestarli, mettergli "il fuoco al culo" come si dice da noi in Toscana, ma guai a predicare il qualunquismo: non è sbagliato, è PERICOLOSO! E scusate lo sfogo.

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  • 24 ottobre 2008, 22:24 di Dying Theatre

    24 ottobre 2008, 20:18 "Peccato che nessuno sara' in condizione di dirmi che NO , NON E VERO! " .......no, non è vero.

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  • 24 ottobre 2008, 23:31 di annamartori

    *E poi si scopre che alle elezioni vota sempre l'80% degli aventi diritto, e quelli che dicono "sono tutti uguali" votano quasi sempre a destra... sarà un caso? * Non "quas"i sempre a destra, ma sempre a destra. Non si spiega altrimenti la larga vittoria del Berlusca, visto che pochi affermano apertamente di essere di destra. Quasi fosse una vergogna, e allora preferiscono trincerarsi dietro al "tanto sono tutti uguali". Quanto alla protesta degli studenti, giusta, ho qualche perplessità: sarà sincera, o sarà, per la maggioranza, soltanto un pretesto per fare casino?

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  • 25 ottobre 2008, 00:03 di tika

    Sono d'accordo con LorCio quando dice che il decreto è solo la bandiera a tagli spropositati. Ci sono cose che secondo me non sono del tutto sbagliate. Parlando delle elementari per esempio il fatto di dover portare il grembiule e la reintroduzione del voto in condotta non sono sbagliate...però mi hanno fatto veramente incazzare i tg che fino alla scorsa settimana hanno fatto vedere le manifestazioni giustificandole come "manifestazioni contro il voto in condotta". Ma stiamo scherzando? Chi volete prendere in giro? Se l'informazione è la prima a volerci mettere in ridicolo in questo Paese non c'è più speranza.................E ora parlerò dell'università: Università che è già messa male e che dopo probabilmente sarà messa peggio. Vorrei dire a Max che gli studenti non devono stare a casa (perchè dimostrano solo che non gliene frega nulla della loro istruzione), possono starci a scuola ma quando possono DEVONO scendere in piazza (insime a ricercatori, precari e professori) a mostrare alla gente che non vogliono un decreto che stronchi il loro futuro! Se le università verranno privatizzate pensi che tutti se le potranno permettere? E università come la mia (scienze naturali), che mai diventeranno fondazioni private, finiranno per scomparire perchè con il blocco del turn over tante cattedre resteranno vuote! Io la mia istruzione la voglio continuare. Voglio poterlo fare. E voglio farlo bene. Quindi scenderò in piazza. Lo farò A ROMA IL 30 come ho già fatto ieri a Pisa. Sfilando pacificamente (senza fare casino perchè quelli lo fanno sono solo degli IDIOTI che tolgono il valore alla protesta permettendo ai media e ai politici di strumentalizzarla) in un corteo (spero) senza bandiere. Perchè questo decreto danneggia tutti, di qualsiasi schieramento siano (a dimostrazione di questo ieri accanto a me c'era uno di Azione Giovani) anche se tutti pensano che qui in toscana ci siano solo comunisti. Quindi QUESTA PROTESTA DEVE ESSERE PORTATA AVANTI! E va fatto in modo intelligente. E poi ti prego... smettila di scrivere "i studenti"! Ciao ♥

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  • 25 ottobre 2008, 00:34 di Dalton

    I miei complimenti con Charlus Jackson e tutti i partecipanti alla discussione: stiamo pian pianino rinobilitando lo spazio playlist ...

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  • 25 ottobre 2008, 00:52 di Dying Theatre

    http://it.youtube.com/watch?v=7SAgJASBL5U&feature=related

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  • 25 ottobre 2008, 00:57 di Dying Theatre

    "Io rispetto i lavoratori che fanno sciopero e manifestazioni ma gli studenti non c’entrano niente, devono stare in aula o a casa. " " la polizia interviene per sbarrazzare i studenti che hanno occupato le scuole!" "Protestare con violenza e confusione in piazza, tipico atteggiamento da rivoluzionario anarchico, è una cosa inaccettabile." "ogni tanto servono i poliziotti per fermare, senza violenza, l’incoscienza dei giovani che occupano le scuole e università per protesta. Se uno vuole protestare deve mettere il fascio nero sul braccio" "Invece gli studenti sono soltanto studenti e non lavoratori, quindi è meglio che stiano a casa per evitare rumori spiacevoli. " EH SI'.. è PROPRIO VERO.. "stiamo pian pianino rinobilitando lo spazio playlist ..."

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  • 25 ottobre 2008, 00:58 di Dying Theatre

    Fiero di essere Sine Nobilitate.

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  • 25 ottobre 2008, 01:06 di Mathiasparrow

    per annamartori: la protesta è serissima. Chiaramente c'è sempre la minoranza di idioti che sfrutta l'occasione per mettersi in mostra, fare casino e quant'altro (a questo proposito Tika ha già detto tutto ciò che serve). I semplici cortei non bastano più. In realtà, a pensarci bene non sono mai serviti realmente perchè nati e morti nell'arco di una giornata o poco più... sono manifestazioni volte a dimostrare dissenso e possono andar bene di fronte a qualche provvedimento "minore", ma andrebbero sempre accompagnati da qualche presa di posizione forte, cosa (quasi) mai successa fino ad ora. Qua la situazione è catastrofica ed è stato giusto agire. Bisognava dare un segnale forte per far capire alla politica che il parere della gente ha un peso anche in tempo di non-elezioni; l'occupazione mi sembra un'ottima scelta, specialmente se appoggiata da docenti e rettori come in questo caso. Non dimentichiamo che oltre al futuro degli studenti ci sono in ballo anche i posti di lavori di migliaia di persone.

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  • 25 ottobre 2008, 01:26 di annamartori

    E no, Dying, stavo per scrivere la stesse cosa io! Copione! Mathias, okay, mi auguro che sia come dici tu.

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  • 25 ottobre 2008, 01:36 di Dying Theatre

    sono un copione di 70 chili... per impararmi ci vorrebbero anni...

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  • 25 ottobre 2008, 10:07 di buckets of rain

    ...a Milano alcuni docenti, in segno di protesta, hanno fatto lezione in piazza Duomo. Protesta pacifica e costruttiva che salvaguardava sia il diritto a manifestare, sia quello a non saltare la lezione. Il servizio in proposito l'ho visto solo sul tg3 regionale...Altrove si è preferito mostrare qualche studente-stereotipo "in odore di centro sociale" (precisazione: i centri sociali sono spesso posti magnifici dove si può ascoltare un concerto per pochi euro, fare un dibattito serio o bersi una birra in compagnia senza dover aprire un mutuo! Ma si sa cosa ne pensa "l'opinione pubblica": barboni-drogati-fancazzisti-sovversivi...) che farfugliava confuse motivazioni sulle ragioni della protesta. Tanto per ribadire il concetto: "Vedete questi sono i giovani che protestano: brutti, sporchi e cattivi! Se capita di caricarli e di prenderli a manganellate, che male fa?". NON E' COSI'!!! Io sono una precaria dell'università, sono ancora giovane, voglio continare a far ricerca, e sono lieta di scendere in piazza con i miei studenti "consapevoli e motivati" perchè il futuro in ballo è il mio ed è il loro. La ministra e il presidente possono continuare a raccontare tutte le palle che vogliono: noi sappiamo che non è come dicono loro!!!

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  • 25 ottobre 2008, 11:29 di maxcalifornia

    NEWS: MARIA STELLA GELMINI NON MOLLA: "«Ho chiesto ai ragazzi se la scuola e l'università così come sono li soddisfino. Un'università e una scuola che non preparano al lavoro e che non consentono loro di farsi un futuro. Non è vero che in Italia si spenda poco per l'istruzione, anzi siamo tra i primi d'Europa. Il problema è che si spende male — ha detto il ministro — Bisogna cambiare». Gelmini ha già annunciato che, una volta che il decreto sulla scuola sarà convertito (il via libera definitivo arriverà martedì dal Senato), presenterà un piano per l'università. «È inaccettabile — ha spiegato il titolare dell'Istruzione — che l'università italiana produca meno laureati del Cile, che abbiamo 94 università, più 320 sedi distaccate nei posti più disparati, che ci siano 37 corsi di laurea con un solo studente, che ci siano 327 facoltà che non superano i 15 iscritti; che negli ultimi sette anni siano stati banditi concorsi per 13.232 posti da associato ma i promossi siano stati 26mila. Nel 99,3 per cento dei casi sono stati promossi senza che ci fossero i posti disponibili facendo aumentare i costi di 300 milioni di euro»."

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  • 25 ottobre 2008, 11:33 di maxcalifornia

    NEWS: MARIA STELLA GELMINI NON MOLLA: "«Ho chiesto ai ragazzi se la scuola e l'università così come sono li soddisfino. Un'università e una scuola che non preparano al lavoro e che non consentono loro di farsi un futuro. Non è vero che in Italia si spenda poco per l'istruzione, anzi siamo tra i primi d'Europa. Il problema è che si spende male — ha detto il ministro — Bisogna cambiare». Gelmini ha già annunciato che, una volta che il decreto sulla scuola sarà convertito (il via libera definitivo arriverà martedì dal Senato), presenterà un piano per l'università. «È inaccettabile — ha spiegato il titolare dell'Istruzione — che l'università italiana produca meno laureati del Cile, che abbiamo 94 università, più 320 sedi distaccate nei posti più disparati, che ci siano 37 corsi di laurea con un solo studente, che ci siano 327 facoltà che non superano i 15 iscritti; che negli ultimi sette anni siano stati banditi concorsi per 13.232 posti da associato ma i promossi siano stati 26mila. Nel 99,3 per cento dei casi sono stati promossi senza che ci fossero i posti disponibili facendo aumentare i costi di 300 milioni di euro»."

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  • 25 ottobre 2008, 11:37 di maxcalifornia

    NEWS: MARIA STELLA GELMINI NON MOLLA: "«Ho chiesto ai ragazzi se la scuola e l'università così come sono li soddisfino. Un'università e una scuola che non preparano al lavoro e che non consentono loro di farsi un futuro. Non è vero che in Italia si spenda poco per l'istruzione, anzi siamo tra i primi d'Europa. Il problema è che si spende male — ha detto il ministro — Bisogna cambiare». Gelmini ha già annunciato che, una volta che il decreto sulla scuola sarà convertito (il via libera definitivo arriverà martedì dal Senato), presenterà un piano per l'università. «È inaccettabile — ha spiegato il titolare dell'Istruzione — che l'università italiana produca meno laureati del Cile, che abbiamo 94 università, più 320 sedi distaccate nei posti più disparati, che ci siano 37 corsi di laurea con un solo studente, che ci siano 327 facoltà che non superano i 15 iscritti; che negli ultimi sette anni siano stati banditi concorsi per 13.232 posti da associato ma i promossi siano stati 26mila. Nel 99,3 per cento dei casi sono stati promossi senza che ci fossero i posti disponibili facendo aumentare i costi di 300 milioni di euro»."

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  • 25 ottobre 2008, 12:52 di LorCio

    I corsi di laurea con un solo studente non sono 37. Il sito del Ministero dell'istruzone non è aggiornato. Non lo dico io, ma un'inchiesta di ieri sera passata a Matrix (con tanto di intromissione nelle aule). Sono di meno. Sono certamente troppi, comunque. Ma non è ancora questo il punto. Questa storia del Cile poco mi convince, ma è una quisquilla gelminiani a cui do poco conto. Le sedi staccate sono molte, ma c'è un motivo: non si può sempre accentrare tutto in un medesimo luogo. L'area metropolitana di una città va valorizzata con satelliti. Penso ad esempio a quelle facoltà che si basano sul rapporto diretto col territorio, che certamente non può stimolarsi, che so, nella brulicante e cementificata Milano. Noi spendiamo poco per l'istruzione. E' vero. Perché il Ministero si limita a fare da modesto stipendificio per gli insegnanti e i ricercatori, non provvede ad un aggiornamento delle attrezzature - e, comunque, gli stipendi di insegnanti e ricercatori sono deprimenti. La concezione berlusconian-tremontiana-(gelminiana) della scuola e dell'università è puramente basata sull'aspetto economico: più hai, più puoi. Se sei figlio del notaio, subito a studiare per fare il notaio! Se sei flglio di farmacista, subito a fare farmacia! Chi, però, non può studiare (semplicemente perché è figlio di operaio e di massaia) ma ha tutte le capacità per poterlo fare, non può. Perché? Perché con la privatizzazione dell'università essa potrà - anzi, dovrà, è un ente privato - chiedere quanto vuole. E allora ciao ciao baby, l'università non è roba per te. E' questo il punto centrale: negare il diritto allo studio e concepire l'istruzione come un "di più", un "anche", è non quel che è.

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  • 25 ottobre 2008, 13:09 di tika

    Certo Max... èvero che le cose non funzionano ma ti sembra giusto che per riparare si spari nel mucchio? capisco che le facoltà con un solo iscritto dovrebbero essere chiuse, non lo trovo sbagliato; capisco che facoltà come la mia potrebbe dover essere accorpate ad altre e, mi dispiacerebbe, ma non lo trovo sbagliato, capisco che ci sono professori che non si fanno mai vedere a lezione e dovrebbero andarsene ma ci sono organi che dovrebbero controllare e non lo fanno. Perché? Perché dobbiamo subire tutti le conseguenza se chi dovrebbe tenere sotto controllo le cose non lo fa? ♥

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  • 25 ottobre 2008, 13:25 di strunztruppen

    a max gli si è inceppato il disco...

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  • 25 ottobre 2008, 13:25 di strunztruppen

    non è che è la Gelmini che gli ha rubato l'account?

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  • 25 ottobre 2008, 14:19 di strunztruppen

    [Dal 2005 ad oggi (3 anni) ho fatto contemporaneamente anche 5 lavori per mettere insieme 1 stipendio (stiamo parlando di circa 1.000 euro al mese...quando tutto andava bene...). Nel frattempo, per non far crollare la baracca, ho seguito almeno tre tesi per ogni sessione di laurea, ho fatto orario di ricevimento, ho collaborato alla didattica nei corsi del mio professore ] buckets of rain, a te wonder woman te fa 'na pippa! Però lostesso non mi tornano i conti, a meno che le tue giornate non durino almeno 56 ore!

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  • 25 ottobre 2008, 14:40 di maxcalifornia

    Sii realista e non esageriamo con la storiella dove la Gelmini ruba il mio account!! Non fa per niente ridere...

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  • 25 ottobre 2008, 14:59 di Mathiasparrow

    Max hai fatto bene a segnalare le dichiarazioni della Gelmini, ora ci si rende conto ancora meglio di quanto sia indifendibile per quel che vuole fare e il vergognoso tipo di atteggiamento che sta adottando. In sostanza lei ha detto che in tante università ci sono sprechi di soldi ingiustificati: verissimo. In risposta a questo cosa propone, col suo decreto? Di togliere i soldi a tutti, indistintamente. E' questa la cosa grave. Perchè non andare ad agire sui singoli casi? Perchè non assumere qualcuno (e quindi DARE lavoro, non toglierlo) per eseguire controlli e provvedere a risolvere i malfunzionamenti del settore istruzione? (secondo me qualcuno con questa mansione già esiste, ma a quanto pare non lavora come dovrebbe...). Quella dichiarazione della gelmini parla del Cile (?), del numero di università e facoltà, dei posti disponibili e così via. Non credo certo che abbia mentito, assolutamente, ma cosa ha detto di così eclatante o che non si sapesse già? E' il solito tentativo di impressionare la gente disinformata attraverso i numeri. Numeri che non giustificano in alcun modo quello che il ministro vuole fare. Davvero patetico tentare di difendersi in questo modo.

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  • 25 ottobre 2008, 15:13 di annamartori

    sarà anche basso il numero di laureati in italia, ma se poi li mandiamo a lavorare nelle imprese di pulizie, nelle fabbriche, o nei call center, avremo solo gente scontenta, frustrata, mortificata, e sottoimpiegata.

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  • 25 ottobre 2008, 15:34 di strunztruppen

    essù max, che la gelmini non è buona neanche per una sveltina, mi farei quasi più volentieri la finocchiaro...o la rosy bindi.

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  • 25 ottobre 2008, 16:15 di Dalton

    Dying theatre, mi riferivo all'andazzo generale ... piccole frasi/rondini non fanno primavera ... vogliamo comparare questo dibattito con altri ... concedi il libero arbitrio, suvvìa ... ;)

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  • 25 ottobre 2008, 16:26 di buckets of rain

    @strunztruppen: naturalmente non 5 lavori dalle 9 alle 5 e nemmeno dei part time canonici, perchè, oltretutto, serve tempo "libero" per poter fare l'orario di ricevimento, impegnare un'intera giornata a fare esami o tenere un seminario. Sto parlando di collaborazioni saltuarie con Istituti, fondazioni, case editrici, per fare traduzioni, correggere bozze, curare libri...E ti assicuro che non è facile conciliare 5 diversi datori di lavoro contemporaneamente, sapendo che ti devi mettere anche a cercare i prossimi cinque se vuoi sbarcare il lunario...Le tesi le correggo la sera o il sabato/domenica (adesso, per esempio, ne ho qui due...). Perchè in Università, se molli il colpo, sei fuori. Oddio, a volte ti tagliano fuori o ti passano avanti e non sai nemmeno bene il perchè...o meglio, lo sai benissimo, ma non ci vorresti credere...ma questo è un altro discorso...L'Università italiana è tutt'altro che il paese dei balocchi! Ma io voglio fare questo nella vita, mi piace, mi pare di saperlo fare bene! Naturalmente poi non ti rimane tanto tempo per fare altro (nota patetica...): sob! Che questi arrivino, mi diano della fancazzista e mi taglino i fondi col macete, se permettete, mi fa leggerissimamente incazzare! Vorrei averle davvero le giornate di 56 ore! Patteggerei per un 48...

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  • 26 ottobre 2008, 14:46 di blade runner apocalipse nov

    Sonooo d'accordo con tuttiiiiiiiiii. Abbasso la riforma!!!

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  • 27 ottobre 2008, 00:56 di MADONNA80

    scopate,scopate,scopate perche' non vi capisco proprio,bla

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  • 7 novembre 2008, 20:54 di Stella93

    non è una riforma, ma un decreto legge finanziario....comunque io la Gelmini la odio ma ricorda che NON è una riforma.

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  • 14 dicembre 2008, 10:57 di L uomo dai 100000000 nomi

    Ce l'abbiamo fatta.

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