Il Conto, Vlad
Sì, probabilmente Vladimiro Guadagno, in arte Luxuria, è l'unica, residua, tangibile Icona della Modernità post-proletaria & inter(c)lassista che (v')è toccato meritar(vi). Ella pres(en)ta sè stes(s)a in quel d'un Honduras derelitto ed affamato ad armeggiar di cocchi & starnazzi, strepitìì & pagliuzze, amorazzi & pesci... Ad un semestre dalla scomparsa della Sinistra 'di classe' dal Parlamento (V)italiano, il grido sciatto e catarroso di vladimiro l'Incompreso par,lamento... ma è ben altro. O è Ben Harper? o, più probabilmente, il riflesso prismatico d'un' italiatùtta sbrodolata & protesa al cospetto dell'Effimero Degradante. Egli-od-Ella, paladina d'un'ambiguità resa clichè da Ingaggio, fa scontare alle masse analfabetizzantiSi anni ed anni d'inadeguatezze più o meno stilizzate; rivendicazioni più necessitate che Proprie; umiliazioni pastello & prospettazioni d'Altrimòndi, e d'Altrisè ridenti. Vladimir fa Bene. Si piglia tutto e quasisùbito, e poi canzona il volgo che la rese Diva. Immola sul di Sè Altare i residui spiccioli di pubblica 'spendibilità', di credibilità Istituzional-Umana. Propende - ella creatura in-credito-da-immèmortèmpo - per la svendita all'incanto di Sè; d'un Sè pub(bl)ico e perciò privatissimo, poichè di troppo privatoSi. Sceglie di batter cassa tutto ad un tratto, e nel modo più Violento, più prepuberalmente Assertivo. Riscuote tutto sul palcOSCENicO più sputtanaBile del Granducato di Veltruscònia, facendosi amici i nemici, e, per contro, mettendosi in tasca, buoni buoni, pure i già 'votanti'. La resa dei conti più coreografica, palese, sinceramente spudorata che si potesse decidere. Ed ella DECIDE. Lì è, la Colpa. Nemica d'un popolo di cui si finse portavoce, e tribun(a) d'onore, sol perchè figliO chissà quanto sperato d'una distratta e borghese esercitazione ribonucleica. La tragicità d'ogni parto. Le atroci conseguenze che la schiacciante maggioranza di essi produce nel contesto sociale in cui vengon ad esser completati: la nascita di esseri umani. Per cui vladimiro il Probo, da sempre minorANZA, scelse di cambiar fazione, passando coi minorATI. Un fotofinish al Televoto che produsse assai più lacrime & apprensione del plebiscito al (quasi-Tele)voto di qualche mese prima, quello in cui l'italia perse il Popolo, e scelse la P2 con Grandi Abbracci. Vladimiro Guadagn(ò) non poco, sia da soubrette porno-soft (nell'epoca in cui tutti amano dirsi, in fondo, un pòpPorno), sia da starlette leninista in tailleur pòrta-à-portèr, sia oggi, nella nuova veste di Nostra S'ignora delle Delazioni Gossippare in quel di Scemolàndia. E' donna, è mediamente (in)colta, non ha talenti particolari ed è straordinariamente Feroce nell'esercizio - drammaturgico & truccatyssimo - di Captatio Benevolentiae urlate & presupponenti Scambi, non solo identitari. Vorreste davvero Non-Essere-Lei...?
Commenti
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2 dicembre 2008, 07:24 di bradipo68
come al solito complimenti per la capacità che hai di flettere l'italico idioma,ma non sono pienamente d'accordo con te.Anche se non ho guardato l'Isola ieri a cena ho sentito quello che diceva e a me sembrava una persona(resto volutamente al di fuori di certe polemiche riguardo l'ambiguità)che aveva qualche sassolino da togliersi dal decolletè(come ha affermato ieri sera)contro quelli che avevano dimenticato chi fosse dopo la stroncatura elettorale bollandolo essi stessi ,come avevano fatto gli altri(destrorsi),come fenomeno quasi folk.E su questo ha ragione....poi avere un contratto per scrivere fiabe per bimbi a ispirazione transgender non è sinonimo di vendrsi ai padroni ma semplicemente fare qualciosa in cui si crede.Avere il contratto televisivo(come penso abbia per un altro bel pò di tempo) beh su quello si può discutere perchè la tv è ormai drogata come l'informazione...bye
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2 dicembre 2008, 13:35 di Dying Theatre
ah sì, ben vengano le fiabe transgender... ma personalmente i tribuni del popolo che passano + tempo negli show che nelle fabbriche in sciopero mi son sempre puzzati. Ciarlare di diritti umani ed eguaglianza, poi, dal palco dell'isola dei famosi, è un po' come fabbricare una pergamena anti-nazista usando solo pelle di ebreo. Per dire.
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2 dicembre 2008, 13:38 di Kaspar
Ciarlare su film Tv invece...
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2 dicembre 2008, 13:39 di bedlam
Al di là del condividere o meno i contenuti dei tuoi interventi, è fuori discussione l'abilità acrobatica con cui usi la nostra bellissima lingua italiana. Sei geniale, come sempre... Grazie!
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2 dicembre 2008, 14:36 di bradipo68
per quello che ho sentito ieri sera ha parlato solo di cose personali,non ha arringato le folle con discorsi pseudo sociali come dici tu.E se ha fatto cose del genere (che io ieri sera non ho sentito,l'ho visto il tempo di cenare)allora hai perfettamente ragione...
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2 dicembre 2008, 16:34 di old boy
un isola non si nega a nessuno ;). Paly d'autore.
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2 dicembre 2008, 16:34 di old boy
play d'autore :)
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3 dicembre 2008, 00:49 di Dying Theatre
x kaspar: "2 dicembre 2008, 13:38 Ciarlare su film Tv invece..." ecco, ciarlare su film tv, invece, è ciò che - al momento - ti consente di rivolgerti a me, cosa che nella vita 'materica' temo non avverrebbe, con buona pace d entrambi, immagino. x bradipo: no, ma al di là dell'arringare o meno - essù, non mi si prenda sempre 'alla lettera' - intendevo riferirmi a quella particolare forma d 'propaganda tribunizia' di SE', esercizio solipsistico-narcisista A ME molto familiare (prevenendo i j'accuse tipografati degli interscambiabili grilli parlanti..) ma, ancor più che a me (che poi, sticavoli de me), assai familiare agli spasmodici ricercatori dei warholiani 15 MINUTI a testa... ok? e finchè i 15 minuti me li cerca il bidello carlo - personaggio pure buffo, ed autoironico - pure pure... ma quando a cercarli (ed ottenerli) A QUEL MODO, IN QUEL CONTESTO, è un personaggio PUBBLICO, e che, nella fattispecie, fino a tre mesi prima stava a perorar la causa dei derelitti & dei discriminati sui banchi del Parlamento e tra le fila d'un movimento d'ispirazione COMUNISTA, beh... mi si permetterà d storcere naso, occhi, recchie, tempie e mento. Anzi no, dico il vero.
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3 dicembre 2008, 00:50 di Dying Theatre
ah... grazie bedlam ed old boy... provenienti da Voi i complimenti valgono il triplo! :)
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3 dicembre 2008, 05:05 di LAMPUR
In fondo - letta non ricordo dove - con Vlad la sinistra torna a vincere qualcosa... viatico concedibile in tempi grami... p.s. immaginavo qualcosa scritto a quattro mani da Dying e Bedlam... vertigine narrazionale!
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3 dicembre 2008, 14:27 di Dying Theatre
per scrivere qualcosa a 4 mani m'occorrerebbe una gita a chernobyl :)
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4 dicembre 2008, 22:50 di Utente rimosso (pithecusano)
So a malapena cosa è "L'isola dei famosi", non so come funziona. Però questi discorsi li ho già sentiti 30 anni fa. E,s cusa se telo dico, Dying, già 30 anni fa erano vecchi. Non perché Luxuria è una persona di spettacolo, quindi se va all'" Isola" o a San Remo semplicemente fa il suo lavoro, come me che domani vado a Montalcino ma non per ubriacarmi. Nemmeno perché la nostra discreta, colta, educata e davvero signorile wladimir (ha incantato pure mia madre, che in quanto a pregiudizi non se ne fa contare da nessuno) è giunta in politica proprio grazie alla sua pubblica esperienza, affiancata sempre dall'impegno per i diritti civili. e non perché abbi amai usato le sue "doti" di spettacolo per scalare carriere politiche fino a qualche ministero (ogni riferimento è casuale o forse no). Ma perché, come proprio 30 anni fa si diceva, la politica è anche e soprattutto nei comportamenti quotidiani della gente: nel "personale". Non in generici miti, quali "le fabbriche in sciopero" (Filmografia consigliata. Mimì metallurgico e Romanzo popolare), ma in quello che "l'operaio" fa tuttii giorni. Dividere il mondo in classi, ciascuna con la propria "funzione storica" è la semplificazione più marchiana del marxismo, il baco che ne ha determinato il fallimento già in nuce, ed è assolutamente inadeguata in una società del terziario avanzato e con una pletora diprecari quale la nostra. L'aveva capito persino quel pirla di Pasolini. E il fatto che un popolo assurdo e succube come quello italiota abbia sopportato e persino omaggiato alla sua maniera nazional popolare un "frocio", e se fosse qua lo direi a wladimir insieme ad un bacio in fronte di stima, credo sia comunque un fatto culturalmente positivo. La nostra Luxuria non si è mai erta a tribuno della plebe, ma sempre a vessillo dei diritti umani di libertà. Guerra che si combatte ovunque, anche nella casa del popolo di Peppone, e con armi non convenzionali quali lo sciopero.
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5 dicembre 2008, 01:52 di missingun
completamente d'accordo con pithecusano.
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5 dicembre 2008, 02:25 di Dying Theatre
bene, al di là che io "frocio" o "pirla", riferito a Pasolini, non mi sognerei mai d scriverlo, nemmeno con intenti sarcastico-provocatori e tra seimila virgolette (sarà che non ho avuto una madre che in quanto a pregiudizi non se ne fa contare da nessuno.. :-)), ti dico... scrivo cose ch'eran già vecchie trentanni fa'... beh, io trentanni fa' manco facevo "nguè", quindi, se permetti, le scrivo ora. O ci mettiamo a rimproverar Lavezzi perchè quei gol lì Maradona li faceva trentanni fa'..? (ecco... le metafore calcistiche... se mi metto a far battute sull'altrui pigmento e inizio a raccontar barzellette su Me Stesso, abbattetemi); ossia non credo che il 'giusto' abbia una data d scadenza... ed il marxismo, per quanto - o forso proprio perchè - "sconfitto dalla storia", come amano dire i SAZI, è un impianto filosofico GIUSTO, benchè 'datato'. Basta con la storiella che le vetuste ideologie "non son utili a comprendere la magmatica realtà interconnessa"...CAGATE, la divisione dei compiti da che esiste la Proprietà dei mezzi di produzione segue più o meno questa linea: il ricco lo appizza e il povero lo riceve - per usar locuzioni rarefatte - DA SEMPRE... da quando c'era la clava ad oggi. Se il ricco ha troppo qualcuno non mangierà. E se per distrarre questo qualcuno dal proprio Languore m'invento L'ISOLA DEI FAMOSI, sono un Genio... perchè così non solo il povero non verrà a bruciarmi casa e a squiarmi la moglie, ma mi RINGRAZIERA' pure, e mi VOTERA' quale suo portavoce & curatore. Assai semplice, per quanto stradetto trentanni fa', ma pure 300, se è per questo. Ma pure duemila, guarda. Voio dì... tre miliardi di scemi al mondo idolatrano un Verbo vecchio d duemila anni, e un dying theatre qualunque non può rifarsi - semi-consapevolmente - a teorie vecchie d trentanni..? ecco perchè se una divetta da calendario o un attorucolo disoccupato vanno a vender le terga all'isola dei famosi, tutto sommato, va bene... è il loro ruolo... fan quello da sempre, laddove se a perpetuare tale perverso meccanismo di Distrazione di Massa (ebbene sì, neanche questa è originale, che volete.. sto in empàsse creativa) è un(a) sedicente "paladina" di diritti assortiti beh... un filino d INCOERENZA è forse pur lecito notarla.....E non si ritiri fuori la cosa d SUPERFICIE per cui, in nome del buonismo iconografico da 'cesaroni', se un trans vince un reality allora L'ITALIA è un paese civile e tollerante perchè davvero, rischierei la morte per risa convulse. Ma chi prendiamo in giro..? davvero l'apertura mentale d un paese la misuriamo dai vladimir luxuria e dalle denny mendez...? andiamo bene.... Guarda, si narra che pure hitler avesse inclinazioni omosessuali... dovremmo forse desumerne che la germania di inizio secolo fosse il paese più civile e tollerante del globo, dato che elesse alla propria guida un omosessuale..? ma per favore. Come a dire, berlusconi è nano, brutto, pelato e affetto da sindromi paranoidi, evviva il solidarismo italiano che consente a soggetti SVANTAGGIATI e minorati fisici d accedere alle più alte cariche dello stato! questa è l'in-coscienza di Classe che questo paese si porterà sempre appresso... la masochistica attitudine a VOLER confondere le inculate prese a forza con affettuosi gesti di galanteria.... contenti voi.... di mio, preferisco come si ragionava, appunto, trentanni fa'.
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6 dicembre 2008, 09:30 di Utente rimosso (pithecusano)
Caro Diyng, se usi la tua abilità lessicale non solo per scrivere bene ma anche per leggere altrettanto, ti accorgi che ho detto che Luxuria è passato per il popolo italiota dall’ essere un “frocio” (virgolettato perché citazione di altri, in questo caso “la gente”, mentre io, se fosse qua le tributerei tangibilmente stima e affetto) alla simpatia di tantissimi, compreso chi, come mia madre, è pieno di pregiudizi: quindi, non ho dato del “frocio” a nessuno, né alcunché del mio post autorizza l’insinuare che abbia in qualche modo mutuato quei pregiudizi fisiologici presenti nella generazione a me precedente, che, a occhio, è quella di tua nonna. Ribadisco invece, uno che dice che siccome i poliziotti sono figli di proletari fanno bene a bastonare gli studenti a Valle Giulia che sono figli di borghesi è un pirla. Di cognome Pasolini. Uno che mette in scena un’inutile, pedissequa, inane rappresentazione del Vangelo e poi cerca di trasfigurare Cristo in un bulletto di periferia, tanto per farci credere che ora santi e martiri stanno lì, è un pirla. Il cognome è lo stesso. Invece, a uno che approfitta della sua agiatezza e del suo salvacondotto morale per andare a procacciarsi svago assoldando prostitute in quei luoghi che santifica, e che siano ragazze nigeriane o ragazzi italiani per me pari sono, gli direi ben peggio di “pirla”. Il cognome è sempre quello. Qui sta il punto, qui casca non l’asino ma Marx. L’equazione povero=operaio=sfruttato=”buono” non si reggeva in piedi allora, non si regge adesso che sono sorte figure sociali che Marx neppure poteva vedere. Come i precari, i migranti, i centralinisti dei call center, e i tecnocrati di partito. Questi ultimi, Marx avrebbe dovuto prevederli. Questo lo si diceva già secoli fa. 30 anni fa si è solo aggiunta e sviluppata la riflessione sul fatto che se uno di lavoro fa l’operaio ma è affiliato alla mafia, picchia la moglie e dilapida il salario a prostitute, se gli metti in mano potere e mezzi di produzione, non sarà più sfruttato dal capitale (forse) ma continuerà ad essere mafioso, violento con la moglie e puttaniere. Questo, vedevamo noi allora oltre il ponte, e oltre non ci siamo nemmeno arrivati tutti. Questo Paese ha già poca memoria: spero che i giovani di buona volontà come te vogliano averne. Perché la Storia,e la Storia del Pensiero, non è solo vano correre del tempo. Si eviterà, così, di tornare a processar qualcuno perché non vede la Terra al centro dell’Universo, si eviterà di mandare carrarmati a Praga e cannonate a Krostadt, di crocifiggere altri Cristi, in Palestina o nelle borgate che siano, e forse si inizierà a costruire davvero un mondo migliore attraverso gente migliore. Ma qui siamo solo su un forum di film. Se una persona di spettacolo, anche e proprio attraverso uno spettacolo per quanto imbecille, riesce a mostrare a qualcuno, fosse solo una sola persona, che prima di essere uomini o donne bisogna essere PERSONE, non c’è da stracciarsi le vesti. Per parte mia, è un gesto che lascio volentieri ai Sommi Sacerdoti di una qualunque dottrina.
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