I miei Salvatores
Playlist tributo ad uno dei miei registi italiani preferiti, i miei sette Salvatores preferiti!
- Marrakech Express Il migliore, l'amicizia che trasuda da questa pellicola è da lacrime e la colonna sonora di Ciotti rende giustizia alle immagini.
- Nirvana Come anticipare Matrix di anni senza avere lo stesso battage mediatico riservato al film dei fratelli Wachowski.
- Mediterraneo Forse un po' ruffiano ma è riuscito a vincere un oscar con una storia davvero bella e ottimamente raccontata.
- Turné Questo film vale anche solo per la scena iniziale con un Bentivoglio in gran forma che recita Jagger!
- Kamikazen - Ultima notte a Milano Il più sincero di tutti, la gara coi muletti in stazione Centrale di Milano è ormai di diritto nella storia del cinema.
- Amnèsia Bistrattato dalla critica mi sento di rivalutarlo, forse è uno dei Salvatores meno ispirati ma questo film mi risulta istintivamente simpatico.
- Io non ho paura Fotografia bellissima, una storia cruda e bella. Pero' non è il classico Salvatores, giustamente Gabriele ha voluto fare qualcosa di diverso, questo Io non ho paura è il vero spartiacque stilistico del regista.
Commenti
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3 gennaio 2009, 01:36 di alexscorpio
Bella play , è un regista che mi piace abbastanza , pur non essendo tra i miei preferiti , della tua lista non ho visto solo il secondo ed il quinto ; gli altri mi sono piaciuti . Ciao
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3 gennaio 2009, 12:43 di AlexDeLarge
A me è piaciuto tantissimo "Una pura formalità", anche se molti lo ritengono molto noioso... ciao
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3 gennaio 2009, 15:00 di alexscorpio
C'è stata una piccola svista Alex , il film da te citato e di Giuseppe Tornatore , poco male e comunque è piaciuto molto anche a me !!! Ciao
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3 gennaio 2009, 15:23 di AlexDeLarge
Ovviamente si, Alex, grazie per la correzione... scusate la svista...
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3 gennaio 2009, 23:41 di Utente rimosso (pithecusano)
Mediterraneo avrà pure vinto un oscar, ma è anche pieno di abnormi svarioni, sia nella storia, che perde efficacia nell'esposizione delle sue teorie, sia nei più spiccioli stratagemmi narrativi. Marrakesh express parla di quel che non sa, e anche lì con semplificazioni oltre il concedibile. Io non ho paura punta più in alto, e si stacca un po' di più dai limiti degli altri due, ma più di tanto non fa.///Ciò non toglie che Salvatores e i suoi film possano piacere e anche tanto a molti. Però, io porto sempre l'esempio dell'Oscar a Mediterraneo (non a Salvatores, come usa dire adesso, ma alla fotografia, se non sbaglio) per far riflettere su cosa valga davvero quella statuetta, che Chaplin non ha mai potuto stringere. Kamikazen vira sul grotetsco, e qualcosa ci azzecca. Ma da qui a mettere addirittura i muletti nella la storia del cinema ... Se così fosse, bisognerebbe anche mettere in ogni paese d'Italia accanto a Garibaldi, una locandina di Casablanca...
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4 gennaio 2009, 12:43 di strangerinworld
salvatores non mi è piaciuto mai e mai mi piacerà. il suo cinema è superficiale ed inutile.
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5 gennaio 2009, 02:43 di rebaf
Stimo il commento di pithecusano molto ben argomento, ritengo invece abbastanza inutile quello di stranger. Superficiale ed inutile mi pare un'argomentazione alquanto stupida. Per rispondere a pithecusano, il muletto nella stoia del cinema è anche una mia personale provocazione.. o meglio, una volontaria iperbole per segnare una scena che mi è piaciuta. Mediterraneo, se non erro, ha vinto l'oscar come miglior film straniero non per la fotografia.. ma qui potrei dire una castroneria dato che non ricordo benissimo e non ho voglia di controllare ;) Per Marrakesh Express, secondo me, non hai capito quale sia la vera tesi di sfondo al film: l'amicizia. Il film non vuole parlare del Marocco nè essere antropologicamente corretto, è semplicemente un road-movie.. nè più nè meno.. trovarci qualcosa di più penso sia pretestuoso. Ultima cosa, per curiosità, quali sono questi svarioni di Mediterraneo? E' una domanda sincera, giuro, non ironica.
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5 gennaio 2009, 10:03 di Utente rimosso (pithecusano)
Ci mancherebbe pure che Marrakesh Express voglia parlare del Marocco! Per me, resta una parodia non dell'amicizia, bensì una piccola storia di fricchettoni reduci senza capire da cosa provengono. L 'amicizia credo sia un'altra cosa (vedi Il Cacciatore o persino Sleepers).///Svarioni scenici: 1) in pieno sole i nostri sbarcano. A sera prendono il binocolo e, su una scialuppa, leggono il nome della loro nave: come se mi affacciassi alla finestra, a Capalbio, e col binocolo guardo le targhe delle auto allo svincolo di Tarquinia, a 32 km da qui sull'Aurelia 2)Sulla narrazione: per quanto truppe italiane e popolazione civile sulle isole greche abbiano spesso fraternizzato, un partigiano greco non consegnerebbe mai l'arsenale a soldati straniere, per giunta arrivati da invasori 3) Totale: un aereo atterra in silenzio in una striscia di un campo di pallone. Nemmeno un angelo. E che ci fa un simile aereo in piena WWII? Da dove è partito? 4) Un sergente, in guerra, lascia lì un disertore? //// Si potrebbe poi dire delle improbabili inflessioni dialettali dei protagonisti e di altri aprticolari che ne fanno un papocchio, da quel punto di vista. Girato, però, in un posto stupendo: non insisto nemmeno io, è passato troppo tempo, ma al 90% l'oscar fu per la fotografia. Altrimenti, ci sarebbe da preoccuparsi ancora di più... E la storia, è sempre quella: una combriccola di trentenni né carne né pesce va fuori dalla propria realtà, a fare gli eterni liceali (in piena guerra...) in posti sperduti, poco conosciuti, alla ricerca di un Kharma non troppo faticoso... Era meglio se venivano in Toscana a zappar la terra, come fecereo davvero in tanti: ora avrebbere messo anche loro su un'azienda
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5 gennaio 2009, 15:35 di rebaf
Ho capito, sostanzialmente non mi trovo per nulla d'accordo con te ma rispetto la tua opinione e ti ringrazio.. gli svarioni, sinceramente, non li avevo mai notati e, effettivamente, sono incongruenze pero' le ritengo non così gravi. Insomma il film non vuole essere certo una ricostruzione fedele storica della seconda guerra mondiale (e te lo dico da studente di storia quindi con una certa cognizione della materia), quindi svarioni cronologici (aerei non adatti) o "sociali" (diserzione e fraternizzazione con i greci) sono tutti funzionali al racconto. Insomma se ci guardi, quando parlano, molti di loro sono anacronistici ma è giusto così.. la seconda guerra mondiale è solo, imho, un pretesto per raccontare altro.
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6 gennaio 2009, 17:59 di Utente rimosso (pithecusano)
Sì, ma di questo passo accetteremo anche le bombole di gas sulle bighe, ilprofilo del cupolone nella Roma imperiale, i libri in mano a Marco Aurelio... Se vuoi far vedere che "i nostri eroi" si trovano abbandonati, ci sono altri escamotage scenografici che quella del nome della scialuppa vista nel binocolo da 50 miglia. Se vuoi un soldato che dice "Minchia signor tenente", prendilo (o fallo doppiare da un) siciliano. Se vuoi raccontamri che la seconda guerra mondiale in grecia è stata una scampagnata con gli amici per andare a donnine allegre, mettici Totò e Nino Taranto, e ci fai "I due colonnelli", che fa più ridere. Se non vuoi tenere assolutamente fede al contesto che ti sei messo come quinta retrostante, fanne un altro. Se invece è proprio questo che vuoi raccontare, o lo ambienti in un mondo irreale, oppure fai la parte del fanfarone. Che potrebbe avere le migliori idee del mondo, ma le mescola a fanfaronate e di tale panni si veste(cfr Big Fish)
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6 gennaio 2009, 18:15 di Utente rimosso (pithecusano)
... specifico meglio: che quell'aereo stia lì non è solo anacronistico per il modello: coem fa un aereo ad atetrrare in silenzio e senza alzare un grammo di polvere tanto che un fesso qualunque se lo trova dietro senza neppure accorgersene? Quanta benzina c'ha, se sono lontano da ogni posto del mondo? Da dove è partito? nella seconda guerra mondiale i cielidi Grecia erano pieni di sfaccendati a spasso su aerei da Barone Rosso, che te ne capitava uno tra capo e collo così? Questi sono aspetti della mera "narrazione": se scrivi un romanzo così, qualunque editore te lo tira dietro... Ameno che non lo ambienti a Paperopoli. E questo, solo sull'aereo... Ma se a te piace, vediteli pure, per carità. Da qui a dire, come di fatto ha asserito Holliwood con il suo Oscar, che è meglio di tutti i film di Chaplin, ce ne corre...
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6 gennaio 2009, 18:30 di rebaf
Ehh su Big Fish mi trovi decisamente d'accordo ma andrei ot quindi fermo qua il commento. Io posso benissimo capire la tua amarezza che Chaplin non ha vinto un oscar mentre Salvatores sì, pero' dai.. erano altri tempi, era un altro cinema, era un altro clima politico. Insomma come fai a paragonare un mostro sacro del cinema, Chaplin, che faceva film in un periodo decisamente delicato con un, imho, buon regista italiano dei nostri tempi? Il paragone non regge per spessore e per contesto, insomma fare cinema era diverso. Che poi sia uno scandalo che Chaplin non abbia mai vinto un oscar, siamo d'accordissimo ma, qua sarò io sbagliato non so, non mi pare che per questo bisogna sempre guardare solo retroattivamente.
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6 gennaio 2009, 18:39 di Utente rimosso (pithecusano)
la battuta su Chaplin la uso solo per ridimensionare il valore assoluto che qualcuno vuole dare all'Oscar (non è il tuo caso). Ne ho una anche su i Trebicchieri Gambero Rosso, e la uso per lavoro... Beh, spero che sia riuscito però a chiarirti i motivi per cui reputo Salvatores un regista mediocre. Mentre adoro la filastrocca (di Rodari?) che fa "Dice il sordo/"sento un tordo"/Dice il cieco/"Io lo vedo"/Dice lo zoppo/"L'acchiapperemo"/Dice il nudo/"Lo metto in seno", ma non sopporterei un film dove Giulio Cesare,mentre beve il su caffé espresso, si accende una sigaretta e inizia a recitare l'Amleto...
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20 gennaio 2009, 22:42 di groviglio
marrakech express è il mio film preferito, si può dire che lo so a memoria,scene dialoghi e commento musicale bellissimi.
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