Visioni di guerra
La guerra raccontata al cinema da quelli che,secondo il mio modesto parere,sono i film più significativi del genere.Purtroppo la guerra in questi giorni non è soltanto rappresentazione filmica ma tremenda realtà nella politica mediorientale.E l'ONU è assolutamente impotente bloccato da veti reciproci.Qui non voglio parlare di politica,di responsabili,dico solo che è un brutto mondo quello dove esistono morti di serie A e morti di serie B...e in questi giorni ne stiamo avendo triste dimostrazione....
- Full Metal Jacket per Kubrick la guerra è un esercizio schizofrenico della violenza senza giustificazione,filosofia sintetizzata in un elmetto che affianca il simbolo della pace al motto Born to kill...
- Apocalypse Now per Coppola la guerra è la dimostrazione del folle cuore di tenebra dell'uomo.E il voler surfare in mezzo ai proiettili nel suo non senso diviene la metafora di una nazione che cerca di imporre i propri simboli.
- Il grande uno rosso per Fuller la guerra è esplosiva miscela di antieroismo,errori,fatalità,stupidità .Il tutto da riportare con piglio documentaristico perchè lui la guerra l'aha vista veramente da vicino.
- La grande illusione per Renoir la guerra è il crollo di tutte le illusioni:il vecchio ufficiale prussiano è terribilmente antiquato,un cimelio vivente di un passato glorioso ormai perduto:le regole cavalleresche ormai sono preistoria.
- Platoon per Stone la guerra è sporca,laida ,senza regole.Un abisso di orrore senza fondo in cui l'uomo con la sua mutevolezza d'animo e la sua inaffidabilità è protagonista,suo malgrado,inadeguato.
- La sottile linea rossa per Malick la guerra è un flusso di coscienza ininterrotto ,un continuo turbinare di domande senza risposta,un affresco corale filosofico in cui tutte le voci contano alla stessa maniera.
- Il cacciatore per Cimino la guerra è qualcosa di indecifrabile per chi non l'ha fatta.E per chi ha avuto la sventura di parteciparvi è comunque una sconfitta in partenza da qualunque parte si guardi.
Commenti
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5 gennaio 2009, 01:08 di supadany
Beh Bradipo, playlist inattacabile, hai citato solo capolavori da cinque stelle (a parte "Platoon" ed "IIl grande uno rosso" che comunque per me le sfiorano)! ;-) Anche se non l'ho ancora visto (ma è stato uno dei miei autoregali natalizi ...), probabilmente il Leone d'oro 2007 "Redacted" meriterà di entrare in un playlist così importante! ;-)
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5 gennaio 2009, 01:16 di bradipo68
Qualcuno nottambulo come me....grazie per il graditissimo commento:a dir la verità pur essendomi piaciuto su Redacted sono un po'combattuto per le ragioni che ho esposto nella mia opinione,siamo dalle parti della rappresentazione finto vera di una realtà,pur essendo fiction .Piuttosto un altro film che ho escluso a malincuore perchè erano solo 7 i posti è The Hurt Locker della Bigelow con la sua rappresentazione asfittica,adrenalinica dal punto di vista del sangue che dilata le vene e del cuore che batte furiosamente....
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5 gennaio 2009, 01:49 di alexscorpio
Tutti i titoli sono validissimi Bradipo ( io al contrario di Supadany metto " Platoon " su tutti perchè per me è il film sul Vietnam che mi è piaciuto di più , ci sarebbe anche " Hamburger Hill " come crudeltà , comunque va bene così ) , io " ho avuto la fortuna " di vedere il film della Bigelow prima che lo togliessero e mi è piaciuto molto ; come hai giustamente premesso tu , hai privilegiato l'ultimo conflitto mondiale , ed il Sud-Est asiatico , per importanza di titoli , ma , altrimenti , a me è piaciuto molto l'ultimo capitolo di Rambo , che ci mostra ( seppur con l'ottica del racconto eroico ! ) , la situazione dei genocidi in Birmania , che va avanti da più di quarant'anni...ma , se andiamo a vedere , bisognerebbe fare una playlist sui conflitti del presente ( purtroppo più numerosi di quanto immaginiamo , anche perchè senza informazioni , sono sconosciuti ) e vedere quello che ne esce...; tanto per farti capire , ultimamente si parlava dell'ultimo film sull'olocausto " Il bambino con il pigiama a righe " e , con i miei amici sono uscite fuori delle discussioni , perchè io , dicevo che quello pur essendo un dramma per l'umanità , penso che oramai sia straconosciuto e , bisognerebbe che i registi si cimentassero con qualcosa del presente , che magari è rimasto sconosciuto per molto tempo , tipo la questione birmana a cui accennavo prima , mentre altri dicevano che si sarebbero dovuti continuare a fare film sull'argomento...premetto che , ben vengano pellicole sull'olocausto se sono fatte bene e possono servire , ma , secondo me , a parte rari casi , sono come quelle sul Vietnam e si ripetono...quindi mi auspico , come ha fatto la Bigelow o Stallone ( pur in maniera diversa ) che si possano trarre altri film , su conflitti in parti del mondo sconosciute , affinchè almeno si possa concentrare l'attenzione su qualcosa di diverso ma sempre orribile come la guerra.Ciao
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5 gennaio 2009, 02:32 di Mathiasparrow
Non ho visto Il grande Uno rosso (e a questo punto credo che lo recupererò al più presto), ma se avessi dovuto fare una play con i più grandi film di guerra sarebbe stata praticamente identica a questa... e non potrebbe essere altrimenti: dopo opere del genere qualunque altra non riuscirà ad aggiungere nulla di nuovo a quanto già detto, anche se ciò non significa che possano sempre spuntare delle sorprese (come appunto The Hurt Locker).
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5 gennaio 2009, 02:51 di joseba
Play cingolata, complimenti Brad ;) Aggiungerei FLANDRES di Dumont, un altro paio di Fuller (COREA IN FIAMME e L'URLO DELLA BATTAGLIA), UOMINI IN GUERRA di Anthony Mann e, in un ideale controcampo nelle stanze del potere, PATH TO WAR, l'ultimo magnifico lungometraggio (per la HBO) di John Frankenheimer. Saluti e un 2009 cannoneggiante!
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5 gennaio 2009, 05:44 di LAMPUR
Aggiungerei Per il re e per la patria, film di Losey attorno alla guerra, contro la guerra, dentro la guerra, sul perchè della guerra (questo fenomeno assurdo che ci contraddistingue...)
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5 gennaio 2009, 08:28 di bradipo68
grazie a tutt per gli illuminati interventi:lo spunto di questa play è appunto la questione sollevata da lampur:perchè la guerra e la raffigurazione che qualche regista,magari tr i più importanti ne ha dato.I film indicati da Jos purtroppo non li ho visti e neanche quello indicato da Lampy:per quanto riguarda le guerre sconosciute,beh alex ce ne sono a bizzeffe...io ricordo un solo film sul genocidio ruandese,nemmeno uno sulla guerra del Darfour e neanche uno sulla vecchia Birmania.In questa play ho scelto più che film di guerra(in film come La grande illusione o Il cacciatore praticamente la guerra neanche si vede,si intuisce la sua presenza)film che rappresentassero un concetto di guerra dei loro autori...
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5 gennaio 2009, 09:00 di steveun
Bella play bradipo68, io comunque aggiungerei pure ''E Johnny prese il fucile'' di Dalton Trumbo (1971) e ''All'ovest niente di nuovo'' di Milestone (1930), ma come dite tutti voi ce ne sarebbero altri.Ciao.
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5 gennaio 2009, 10:04 di carlos brigante
Bravo, bella play sì. Al posto di "Platoon" e "Il grande uno rosso", metterei "Kippur" di Gitai o "L'arpa birmana" di Ichikawa" o "Orizzonti di gloria"......ma quella sarebbe la mia play, dunque, ribadisco: "bravo!"
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5 gennaio 2009, 10:19 di bradipo68
grazie carlos e grazie steve....le vostre aggiunte sono film che sono assolutamente da ricordare ma come al solito 7 posti sono pochissimi...
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5 gennaio 2009, 11:07 di Utente rimosso (pithecusano)
Una piccola osservazione per Alexscorpio: è vero, dell'olocausto si è parlato molto, e anche molto a sproposito. Ma, insieme alla II guerra mondiale, è stato l'abominio più orribile che l'uomo abbia finora mai commesso. L'incubo peggiore di chi è tornato (ne ho conosciuto personalmente qualcuno per motivi di lavoro) era di non esser creduti o,peggio, dimenticati. In questo momento di revisionismo storico e di intolleranza, è un pericolo attuale e gravissimo: perciò, che se ne parli, se ne parli ancora e per sempre fino alla fine dell'umanità, perché ogni uomo ci faccia, ogni giorno, i conti, per sapere quali siano i limiti della propria coscienza. "meditate che questo è stato: vi comando,queste parole. Riptetele ai figli. O vi si sfasci la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati orcano il viso da voi"/// Sulla lista di bradipo poco da dire. Ad essere un po' più arditi, ci metterei "Il cerchio perfetto", sul recente conflitto nei Balcani... beh, appena ne hoil tempo continuo, magari con una lista mia in assonanza a questa, di tutto rispetto (ma non ho visto Full Metal Jacket... potrebbe essere la mia prova di Cassazione su quel Kubrick che mi ha finora deluso...)
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5 gennaio 2009, 11:49 di bradipo68
sull'olocausto di film bellissimi ne sono stati fatti molti e come dice pithecusano la tragedia vera è che molti stanno dimenticando che cosa è successo nella civilissima Europa negli anni 40,è una delle piaghe più terribili della storia dell'umanità,non l'ultima purtroppo....
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5 gennaio 2009, 13:08 di carlos brigante
In tema di olocausto: "Notte e nebbia" di Resnais
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5 gennaio 2009, 13:23 di Spielbergman
Mi permetto di inserirmi pure io a causa del fatto che gli argomenti mi interessano non poco... quanto ai film indicati dal buon bradipo mi mancano ancora, colpevolmente, Fuller e Renoir, che dovrebbero costituire due pietre miliari nella rappresentazione filosofica e storica della guerra e che vorrei veramente vedere. Con tutti gli altri sono d'accordo: Kubrick disegna un affresco della guerra ineccepibile, perché analizza il processo di disumanizzazione a cui la guerra costringe anche lo stato più civile; Coppola è un gioiello perché riesce a illustrare la guerra con tutte le sue ambiguità e analizza senza mezzi termini gli orrori di cui l'uomo si può ritenere responsabile. Cimino firma semplicemente il più bel dramma sui veterani di tutti i tempi, ma non chiamiamolo film di guerra perché di fatto non lo è... Stone all'epoca mi rimase un pò indigesto perché ero sciroccato di mio, dovrei rivederlo più attentamente anche se il vecchio Oliver quando parla di politica e storia non è che mi piaccia particolarmente (il ché vuol dire che a me Stone non piace :)). Io sinceramente mi sento di segnalare senza mezzi termini i due più grandi film di guerra degli ultimi anni, ossia il dittico "Lettere da Iwo Jima" e "Flags of our Fathers" di Eastwood perché in essi il regista è riuscito veramente a mettere su dei discorsi articolati sul fenomeno della Guerra del Pacifico: ha parlato di patriottismo, dell'abominio di ogni fondamentalismo, delle mostruosità che la guerra "costringe" a fare ai paesi nel momento in cui diviene interesse nazionale. Secondo me il suo maggior pregio è stato quello di non aver gridato contro la guerra "per parte presa" come altri, ma di aver veramente argomentato in maniera interessante. Aggiungerei inoltre "Orizzonti di Gloria" perché analizza in modo schietto e affatto retorico il militarismo degenerato dei regimi ancora "Ottocenteschi", pur non credendo io che "tutti" i militari siano cattivi. Sull'Olocausto infine tanto si è detto e molti si sono ripetuti, forse perché noi occidentali l'abbiamo sempre usato come alibi morale non riuscendo ad accorgerci che le tragedie e gli orrori ci sono ancora (vedi le persecuzioni di tibetani da parte della Cina o dei Cristiani nel Sud-Est asiatico). Eppure ragazzi a mio avviso sull'Olocausto bisogna tornarci sempre, non solo perché è stato un evento epocale da un punto di vista storico o perché "commuove", ma perché studiandolo si capisce che è stato il frutto di una situazione di disperazione e di odio verso cui "potremmo" incamminarci anche noi oggi come oggi... non penso che potrebbe ripetersi perché oggi come oggi gli "anticorpi democratici" dati dall'informazione più libera, da internet, dal fatto che esiste una diversa sensbilità da parte della società, della politica e delle confessioni religiose eviterebbe il ripetersi di orrori di quella portata. Però se pensate che solo sessant'anni fa UN SOLO uomo aveva costruito l'industria del genocidio (quando si parla di "fabbrica della morte" non si sbaglia, eh), qualche dubbio sulla "civile" natura umana lo fa venire eccome. Meglio vigilare. Infine, su Mallick, è un capolavoro ma non un film per tutti. Ciauz!
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5 gennaio 2009, 14:35 di carlos brigante
be', neppure Kubrick ha mai detto che tutti i milirari sono cattivi e in "Orizzonti di gloria" non era questo il punto...
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5 gennaio 2009, 14:42 di carlos brigante
"militari" volevo dire
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5 gennaio 2009, 15:09 di alexscorpio
Ciao a tutti , per tornare sul tema dell'olocausto e del secondo conflitto mondiale , certo che non bisogna mai dimenticarli , sarebbe tremendo ( e ne parlo avendo amici e familiari che ne sono stati coinvolti in prima persona ) e sbagliatissimo , come avrete ben capito io non volevo dire questo , ma solamente aggiungere che , mi piacerebbe che si trattassero anche altre situazioni di guerra , purtroppo ancora presenti in varie parti del mondo : Mi permetto di suggerire due pellicole che ho molto apprezzato , come " Salvador " e " Sotto tiro " , quest'ultima dedicata al conflitto nicaraguense.Un saluto
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5 gennaio 2009, 15:53 di alexscorpio
Paola hai fatto benissimo ad intervenire con un commento molto intelligente , tipico della persona che ho conosciuto da quando frequento questo forum , sia ben inteso che il discorso è esteso anche ad altri ; e ti posso dire " con grande rammarico " che , moltissime guerre sono scatenate dalla religione , sempre più strumentalizzata ed usata per i propri fini ( " Non vi è stato mai tanto spargimento di sangue come sotto il regno cristiano " , tanto per citare una giustissima battuta che condivido , fatta da Dustin Hoffman in " Cane di paglia " !!! ) e questa è " UNA VERGOGNA ASSOLUTA " che ha portato la chiesa cattolica , a raccogliere quello che aveva " ingiustamente in prevalenza seminato "... odio e condanna da parecchie parti , ed è per questo che io sono credente ma " atipico " per certi versi , vado in chiesa quando mi va di andarci e , preferisco comportarmi bene nella vita di tutti i giorni ( rispettando ogni genere di culto ma soprattutto di persona !!! ) , piuttosto che fare l'ipocrita come tanti miei simili che si credono superiori , ma sono solo dei bigotti ottusi e basta ; tempo fa mi chiesero se ero cattolico ed io risposi di no perchè non mi sento rappresentato dal cattolicesimo ma , dal cristianesimo che è molto più profondo e meno assolutista !!! Chiedo scusa per la divagazione ma , mi sembrava un discorso importante e legato al tema bellico , tanto per ribadire che si può essere credenti , ma anche moderni e " senza i paraocchi " !!! Un caro saluto a tutti
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5 gennaio 2009, 17:14 di Utente rimosso (pithecusano)
Sono ingorante e chiedo venia, oltre a chiedere scusa a chiunque possa ritenere il termine "Olocausto" in qualche modo lesivo delle sue ragioni, quali che siano. Termine che ho usato, in perfetta buona fede, e solo perché entrato nell'uso comune. Posso appena intuire i motivi della differenza attribuita alle due parole, e prendo acriticamente nota della cosa per il futuro. Sulla sostanza, mi pare siamo tutti d'accordo
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5 gennaio 2009, 17:36 di MegaDrill
Non sono un accanito del genere, devo dire che comunque la lista raccoglie il mio gradimento. Grazie a tiresia per la lezione, mi ha fatto molto piacere. Su quello che accade in questi giorni ho come la sensazione che ci stiano raccontando un sacco di frottole, le motivazioni delle 2 fazioni sono ben altre e non capisco come mai vengano nascoste così apertamente. La gravità di questi avvenimenti non viene spiegata a dovere, in realtà non c'è solo il destino di 2 fazioni a essere in gioco, ma ben presto anche un altra nazione potrebbe inserirsi e portare ad una guerra molto più complessa. Non vi siete chiesti il perchè del silenzio di alcune nazioni?
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5 gennaio 2009, 17:54 di bradipo68
sono contento prima di tutto che la playlist abbia acceso un dibattito così intelligente e bene argomentato.Per rispondere al brillante intervento di spielbergman è molto interessante ciò che dici e anche i film di Eastwood sarebbero stati adattissimi per questa play ma i posti erano 7 e ho dovuto fare scelte che non avrei voluto fare.Sul film di Cimino io non ho detto che è un film di guerra ma il suo autore la raffigura come un mistero quasi inesplicabile,ho cercato di scegliere film che racchiudessero una visione quasi filosofica del loro autore sulla guerra altrimenti non avrei inserito Platoon,bel film ma per me non capolavoro e avrei inserito Orizzonti di gloria(che per me è un capolavoro)o anche altri film che dal punto di vista bellico sono ben più spettacolari .Sulla distinzione tra Olocausto e Shoah non ero al corrente...alex dice che moltissime guerre sono per motivi religiosi:secondo me non è così.La stragrande maggioranza delle guerre dalla guerra di Troia ad oggi sono fatte per motivi economici,la religione è un comodo paravento dietro cui ripararsi....
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5 gennaio 2009, 18:20 di MegaDrill
In reatìltà troia aveva una posizione geografica che gli permetteva il dominio commerciale sul bosforo e parte del mediterraneo, insomma ai tempi fai conto che era come il petrolio per noi oggi. Il tuo intervento però non è del tutto fuiori luogo, anzi. Anche oggi ci stanno raccontando la storia di Elena e dei suoi intrallazzi amorosi. La cosa terribile di questa guerra è che colpiscono deliberatamente i civili perchè non ci sono obiettivi militari, domenica ( o era sabato ) sono stati colpiti tre fratellini che giocavano nel cortile di casa! E non pensate che queste cose non vi riguardano, presto toccherà anche a noi.
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5 gennaio 2009, 18:49 di bradipo68
La guerra di Troia è stata causata proprio dalla posizione dominante della stessa sui traffici economici dell'allora floridissimo Mar Nero.Sulla crisi di Gaza:la cosa che non sopporto come ho scritto nell'introduzione è che ci siano morti di serie A e morti di serie B:sono tutte vite umnae troncate senza giustificazione.E se poco digerisco gli estremismi islamici,digerisco poco anche la strage di innocenti che viene quotidianamente perpetrata nell'attacco israeliano.Io la frottola degli attacchi mirati ormai non la bevo più:è impossibile che non capitino innocenti tra le vittime degli attacchi.E quando vedo le immagini dei bambini feriti che vanno negli ospedali,credetemi mi si stringe il cuore per non poterli aiutare.Anche manifestare non serve ,bruciare bandiere di Israele è stupido ma dire che questa è una reazione giustificata ,beh permettetemi di dissentire:i bilanci delle vittime parlano chiaro siamo oltre i 500 morti palestinesi(ma sicuramente sono di più)contro i 5(credo)israeliani.E'giustificato tutto ciò?credo proprio di no e non ditemi che vado a favore di Hamas perchè anche loro non hanno nulla di meglio da fare che buttare missili all'impazzata che colpiscono solo civili.Il problema è che il popolo palestinese(che non è solo Hamas)è in mezzo ....
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5 gennaio 2009, 22:07 di Spielbergman
Infatti, Bradipo, il popolo palestinese sta pagando da anni gli errori di una leadership democratica quale quella di Abu Mazen che è cascata nel baratro della corruzione e della distanza dal popolo: se ciò non fosse accaduto non avrebbe certo eletto Hamas come capo dell'autorità nazionale... il problema è stato quello: i palestinesi si sono incazzati e hanno detto "piuttosto che morir di fame me lo taglio". Il problema è che così ha dato potere ad un'organizzazione terroristica che ha dichiarato di non voler riconoscere Israele, che viceversa vorrebbe vedere annientato... il problema se Israele dovesse o no reagire dipende... beh... non è un giorno che i palestinesi lanciano razzi in terra israeliana. Mi sembra che nessuno se ne sia mai accorto finché gli israeliani non hanno reagito con un'offensiva. Il problema è che la diplomazia, con Hamas, non può molto. Come fai a parlare con tipi che ragionano come i cristiani qui in Europa fino a duecento anni fa? Come tratti con tipi che hanno giurato di bruciare il mondo? Certo, è logico che la scelta della guerra, della violenza, è una scelta estrema e degradante, perché ti pone di un passo più vicino allo stadio animale. Ma mi viene pure da chiedermi, l'Italia che farebbe se in una situazione totalmente ipotetica uno stato vicino cominciasse a bombardarla indiscriminatamente perché rappresenta un'ideologia diversa dalla propria? Le motivazioni palestinesi potevano essere sacrosante fino al ritiro degli israeliani dai territori occupate, ma oggi è puro antioccidentalismo fondamentalista... Israele è l'unica democrazia in mezzo a una serie di stati o confessionali (Iran, Libano) o dittatoriali (la Giordania). E una democrazia lì è scomoda. Io volevo invece dire che secondo me una condotta a dir poco ignobile a proposito degli eventi di Gaza oggi come oggi la stiamo portando avanti noi europei. La diplomazia europea non solo si dimostra titubante sulle decisioni da prendere, ma scusate, viene pure a fare la ramanzina sui diritti umani a Israele quando essa stessa si è disinteressata sostanzialmente di ciò che accade laggiù per anni (okay, si, Camp David e tutto il resto erano patrocinati anche dagli europei...). Gordon Brown, Sarkozi e soci prima di condannare israele, la cui azione ripeto è contestabile da un punto di vista prettamente morale, si chiedano dov'era l'Occidente ipocrita mentre a Gaza prendeva piede il fondamentalismo, mentre i razzi Qassam venivano lanciati verso "gli amici israeliani". E oggi, quando Israele stesso cerca di lottare per la propria sopravvivenza (perchè è inutile che ci giriamo attorno: Hamas non vuole certo "solo territori" da Israele), gli vengono a dire di "cessare il fuoco"... a mio parere Tiresia (scusa se mi ti rivolgo e neppure ci siamo presentati, scusa davvero ma volevo risponderti, spero che potremo in seguito parlare e diventare "amici") un comportamento come questo è molto più criticabile di quello del Papa... almeno con il Papa sappiamo che parla in nome di una religione "pacifista" oggi come oggi coerente col suo messaggio di fratellanza, sarebbe molto più grave che Ratzinger ordinasse alle armate di marciare contro gli "infedeli palestinesi". Ratzinger almeno parla da Papa. Un Sarkozi o un Brown o un Bush prima disconoscono la gravissima questione israeliana, poi lanciano frecciare a Olmert... complimenti, scusate, ma in Iraq non si poteva muovere guerra contro il fondamentalismo islamico? Come, lì si poteva e a Gaza non ci si può difendere da attacchi terroristici? Certo... la guerra è sempre oblio. Oggi come oggi o si abbatte duramente la forza militare palestinese con il rischio reale di uccidere altre migliaia di uomini, donne e bambini palestinesi... oppure si aspetta che un imbecille di Hamas bombardi Sderot (si scrive così? Spero) per cacciare "l'infame ebreo" dalla Terrasanta. Fate vobis, io il mio giudizio l'ho dato. Comunque ragazzi complimenti: ho letto interventi veramente sensati e intelligenti... e devo dire che oggi come oggi non è facile trovarne: tutti gridano troppo e riflettono troppo poco. Ciau!!
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5 gennaio 2009, 22:08 di serpico
Senza voler fare nessuna polemica, ma solo per esprimere una mia opinione, credo che in questa play sia assente uno dei più bei film di guerra di ogni epoca e cioè "IL MESTIERE DELLE ARMI" di Ermanno Olmi. Un film da molti sottovalutato ma che racconta (splendidamente) un momento epocale della nostra storia: il passaggio dalle armi bianche a quelle da fuoco, che rivoluzionò COMPLETAMENTE il modo di fare guerra. Si può dire che Giovanni dalle Bande Nere fu la prima vittima della guerra "moderna", quella cioè in cui veniva meno l'eroismo, l'arte, il coraggio, il "mestiere" (appunto) del guerriero per far posto alla mera carneficina nei confronti di TUTTA la popolazione inerme. Da quel momento finì la guerra come "mestiere" (discutibile, certamente, ma pur sempre un'arte e praticata solo da "professionisti") e iniziò la guerra intesa come massacro, dove chiunque spingendo solo un bottone poteva uccidere decine, centinaia, migliaia di persone senza avere un barlume di coraggio o abilità... Da quel momento chiunque potette "fare guerra" e iniziarono i conflitti "universali", che tanti disastri hanno portato. Certo il film parla di una guerra lontana (siamo nel 1500), ma come dice Olmi nella prefazione "le guerre si assomigliano tutte, e i motivi che portano alle guerre sono sempre gli stessi: NON SOLO L'OVVIO INTERESSE ECONOMICO MA ANCHE LA PRESUNZIONE DA PARTE DI ALCUNI POPOLI DI ESSERE MIGLIORI DI ALTRI, DI VOLER INSEGNARE AGLI ALTRI COME SI STA AL MONDO..." Inutile dire che in queste parole (che trovo sacrosante) ci riconosco un forte riferimento alla politica americana dell'ultimo cinquantennio (la pellicola uscì all'indomani dell'11/9), cioè alla presunzione tutta americana di "esportare" in ogni parte del mondo la "propria" democrazia, partendo dal presupposto che "noi abbiamo ragione perchè siamo i più forti". ma qui il discorso ci porterebbe troppo lontano... consiglio comunque a tutti la visione di questo film straordinario, che per me merita cinque stelle :-) tanto per ricollegarmi ad una mia playlist recente.
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5 gennaio 2009, 22:59 di alexscorpio
Grazie a tutti per i vostri interessantissimi interventi , che ho letto con molto piacere ; Bradipo , io non volevo dire che tutte le guerre sono spinte da motivi religiosi ( usati come " paraventi " , d'accordissimo con te e come avevo scritto anch'io , in quanto si " mutano i veri significati delle religioni " per i propri fini ! ) , ma , le religioni o per meglio dire , chi se ne serve , suscitano nei fedeli un profondo " condizionamento mentale "...trasformando le persone in grandi invasati su cui non si può neanche ragionare perchè convinti di essere dalla parte del giusto ( e qui i " cattolici bigotti " , da cui io rifuggo con tutto me stesso , hanno ben poco da rimproverare agli odiati " fondamentalisti islamici " , perchè potrebbero andare " a braccetto "...quello che era stato fatto durante le crociate , sta purtroppo tornando indietro come un boomerang !!! ) e che poi diventano come i cadetti di " Full Metal Jacket " , dove dopo assistiamo alla stragrande maggioranza di " invasati che in nome di una presunta divinità " , che per me non è assolutamente quella che intendo e credo io , arrivano a fare qualsiasi cosa ( tipo la setta della dea Kalì , composta dai Thugs nel secondo capitolo di " Indiana Jones " , tanto per fare un esempio cinematografico ! )...ed è una cosa sconcertante ; poi logicamente ci sono i motivi d'interesse legati a numerosi fattori ( commercio d'armi , petrolio , stupefacenti , organi umani etc ) , che non fanno altro che dimostrare quanto la guerra sia " un business immenso " ( vedi " Lord of War " o " Finchè c'è guerra...c'è speranza " ) e che purtroppo continuerà sempre perchè SI VUOLE CHE CONTINUI ! Scusate se ho detto delle banalità , ma , secondo me ogni tanto è bene ribadire certi concetti per non dimenticarli ( vedi l'olocausto ) , anche se sembra sempre di più che ci sia " una pericolosa assuefazione " ad aspetti terribili come questo...da parte mia , quando mi è possibile partecipo a manifestazioni e discussioni pubbliche sull'argomento , ma , non metto la bandiera della pace al balcone , perchè non voglio neanche passare da ipocrita in quanto , pur essendo di natura pacifista , come ho ribadito più volte , purtroppo ci sono molti casi che , per guadagnarsi la libertà e combattere le tirannie , occorre " imbracciare le armi e combattere "...altrimenti , le parole non servono con certi biechi individui , lo dico con tanta amarezza ma , il passato ci ha offerto anche spunti di riflessione ( la ribellione mondiale armata al nazifascismo , tanto per fare l'esempio più eclatante ! ) , naturalmente auspicando in un futuro migliore , visto che la guerra è una delle cose più stupide da quando esiste il mondo e trovo il discorso di Serpico molto giusto.Ciao
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6 gennaio 2009, 00:54 di bradipo68
a quanto so io l'unica ramanzina che Olmert si è preso l'ha ricevuta da Ban ki moon(spero che non ho fatto confusione col nome),presidente dell'ONU,che è bloccata per il veto americano.per me Israele ha diritto a difendersi,con Hamas che vuole distruggerla non è possibile trattare,ma cavolo possibile che in 60 anni non si è arrivati mai a un protocollo di pace?L'OLP ha le sue brave colpe.La mia impressione è che invece Israele sta cogliendo l'occasione per spazzare via tutto approfittando anche del cambio di potere alla Casa Bianca(Obama fino al 20 non parla,Bush ha auspicato solo il cessate il fuoco mettendo il veto a una risoluzione che parlava del conflitto).Altra cosa:i nostri tg stanno ignorando deliberatamente la crisi umanitaria anche perchè il ministro degli esteri israeliano ha detto che non c'è nessuna emerenza umanitaria,se guardate Al jazeera le cose sono del tutto diverse.Stavo leggendo che durante i bomabardamenti di oggi sono morti due bambini ma non per gli effetti dele bombe ma per infarto,sono morti dalla paura.I palestinesi sono 7 milioni e non sono tutti estremisti.A Gaza(una striscia di territorio che misura 45 km x 10 km )abitano un milione e mezzo di persone .Come si fa a dire che stanno prendendo solo obiettivi militari quando buttano bombe che radono al suolo per un raggio di centinaia di metri?Ma la questione non è semplice da dirimere prchè Israele ha comunque il diritto di vivere senza l'assillo dei missili Qassam lanciati in continuazione.Il mestiere delle armi è un bellissimo film ma secondo me narra una guerra un po'particolare e per questo non l'ho incluso,per alex sono sostanzialmente d'accordo cone te ma non mi pareva che tu avessi detto che tutte le guerre si fanno per motivi religiosi,avevi detto che moltissimi conflitti si fanno per...e io ho completato la frase.Grazie per gli interventi tutti illuminanti e illuminati
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6 gennaio 2009, 10:40 di L uomo dai 100000000 nomi
Bella play.Ho visto solo il 2 e il 7,dei veri capolavori.
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6 gennaio 2009, 11:41 di tabula rasa elettrificata
Buongiorno a tutti : gradirei esprimere il mio apprezzamento a Bradipo per le scelte effettuate e sopratutto per aver svelato una mia lacuna in quanto non ho visto" la grande illusione" , lacuna che cercherò di colmare a breve . Vorrei però caldeggiare la visione di "croce di ferro" di peckimpah ( la scena dell'irruzione dei carri sovietici è , secondo me , la migliore scena di guerra mai girata ) e "nulla di nuovo sul fronte occidentale" con la vita di trincea della prima guerra mondiale . Tutti e due che guardano la realtà dalla parte dei vinti , anche perchè troppe volte ci scordiamo che i libri di storia vengono scritti dai vincitori .
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6 gennaio 2009, 12:18 di Utente rimosso (pithecusano)
Prima chiarisco e poi mi leggo gli altri commenti: voglio davvero chiedere scusa perché sono davvero ignorante. E penso che anche io, come chiunque, involontariamente posso invece offendere sensibilità non conosciute di qualcun altro. E ho chiesto perciò scusa senza alcun intento polemico, perché credo che su questa Terra ogni tanto, dovremmo anche chiedere scusa. Non l'ho fatto apposta, perciò non mi sentomortificato più di tanto, lo sarei di più se, invece, alzassi le spalle come se niente fosse. Tanto più su qualcosa di delicato come questo tema. Punto. Senza per questo voler affibbiare etichette di "maestrina" a nessuno. Mi metto la mano sul cuore e bacio tre volte gli indici incrociati
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6 gennaio 2009, 13:13 di toni70
Della bellissima play di Bradipo (anche) a me manca solo "la grande illusione". Provvedero' al più presto a colmare questa lacuna. Se posso dire la mia concordo con Spielbergman sulla assoluta necessità di citare almeno il bellissimo dittico di Eastwood, un'affesco bipartizan che fa capire molte cose su come si possa avere diversi approcci alla guerra, qualunque essa sia. Sono invece francamente stupito (non ho letto tutti i commenti, magari mi è fuggito) che nessuo abia citato un altro capolavoro del genere; "il giorno più lungo". Modificherei la play mettendo al primo posto "Apocalypse Now" e inserendo da qualche parte "Letters from Iwo Jima", magari al posto di "la sottile linea rossa" che ho trovato un po' troppo lento nel suo intercedere. Ciao a tutti
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6 gennaio 2009, 15:45 di sasso67
http://www.film.tv.it/myfilmtv.php?my=p&t=vedi&id=14373
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6 gennaio 2009, 17:27 di bradipo68
grazie a tutti per gli importantissimi titoli citati che purtroppo non ho messo nella playlist..una domanda a sasso che vuol dire quel link?sai,io sono un po'impedito con questo attrezzo che tutti chiamano computer...
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6 gennaio 2009, 17:33 di Utente rimosso (pithecusano)
Perché dovresti stare zitta? Avresti avuto tuttele ragioni per lievemente rimproverare come hai fatto. Ma credo la questione sia più che chiusa./// Su quella più ampia, sotto gli occhi di tutti in questi giorni, troppo ci sarebbe da dire. Troppo comodo pensare che quelle terre sono contese (e violentemente) da millenni, e la politica delle grandi potenza, nell'ultimo secolo, nulla ha fatto per portarci un grammo di pace. I Palestinesi senza una terra, perché gli Israeliani non si fidano a tenersi per vicini un popolo che ha democraticamente votato una forza che (come l'OLP qualche decennio fa) nei suoi programmi ha la distruzione di Israele. Che è come dire aboliamo la Luna. Gli Israeliani, senza una pace, perché a triste titolo di risarcimento per lo sterminio subito nell'indifferenza di tutti, si vedono piovere in testa missili solo per il fatto che stanno lì. E' una guerra che dura da prima di quella di Troia, che, pur seguendo il mito, non è scoppiata per una donna, ma perché il marito, Menelao, non certo brillante come valore, non accettò che lei si era innamorata di un altro uomo, e allora non c'era la legge Fortuna. Da millenni. Tanto vale, tornare alle origini: "La Guerra del Fuoco": perché uccidersi per avere quello che si potrebbe avere così facilmente con l'amore e la circolazione delel idee?
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6 gennaio 2009, 17:41 di Utente rimosso (pithecusano)
ERRATA CORRIGE: "Gli Israeliani, senza una pace, perché a triste titolo di risarcimento per lo sterminio subito nell'indifferenza di tutti, si son visti assegnare a tavolino una terra dove, per il momento, c'erano altri, e lì si sono allargati (la guerra dei 6 giorni), non si son sempre comportati da galantuomini, e adesso si vedono piovere in testa missili solo per il fatto che stanno lì"
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6 gennaio 2009, 18:23 di Utente rimosso (pithecusano)
Oh, da molto... Da molto prima de La Guerra del fuoco e della Torre di Babele. Almeno da quella famosa mela, rubata proprio per sapere com'è che avremmo dovuto fare. Almeno da prima che bascesse internet, forse il primo strumento veramente circolare, libero e talmente forte da poter persino realizzare quell'uopia. Ma, come già accadde per il fuoco rubato da Prometeo e che ci fu dato gratis (pagò il mittente), stiamo usando questo mezzo per mostrare chiappe e tette... Ripeto: la maggioranza degli umani è cattiva (Biante da Priene). Ma dicono che anche i Krell non scherzassero...
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6 gennaio 2009, 18:41 di alexscorpio
Avevo letto Bradipo , purtroppo sarà stato " l'effetto dell' epifania " e comunque vi faccio ancora i complimenti per tutti gli interessantissimi spunti e per le pellicole aggiunte.Ciao
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6 gennaio 2009, 19:40 di Dalton
Per me il film di guerra per eccellenza è IL PONTE SU FIUME KWAI
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6 gennaio 2009, 20:16 di bradipo68
quoto pithecusano ,soprattutto l'ultimo intervento.....ue'daltonuccio benvenuto...Il ponte sul fiume Kwai secondo me è un grandissmo flm ma dà un a rappresentazione antirealistica della guerra,come La grande fuga del resto.Io pìù che altro mi sono concentrato sulle visioni di alcuni autori ....
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6 gennaio 2009, 22:23 di tiramisu
Bella. Anche se già citati, per me da ricordare in quest'ultimo anno il film della Bigelow e De Palma, veri capolavori. Del conflitto sulla striscia di Gaza, mi preme ricordare un film intenso e dolcissimo (non saranno le parole giuste per un film del genere ma non riesco a trovarne altre..) Yossy e Yagger.
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6 gennaio 2009, 23:19 di billykwan
Il film contro la guerra che più amo è "Prima linea" di Aldrich ... di Kubrik più che "Full Metal Jacket" mi colpisce "Orizzonti di gloria". Bye.
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7 gennaio 2009, 00:40 di bradipo68
Yossi e Jagger è un film bellissimo,a me è piaciuto molto,Prima linea di Aldrich non lo conosco,chiedo venia,billy,mentre su Orizzonti di gloria c'è poco da dire ,è un caposaldo dell'antimilitarismo,ho scelto Full Metal jacket perchè Kubrick usa un linguaggio molto più esplicito....
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7 gennaio 2009, 11:43 di giusal
caro Brandipo68 hai ragione solo in parte ad affermare che ci sono i morti di serie A e di serie B.Perche'secondo me ci sono anche quelli di serie C.lo scorso anno non mi ricordo il mese vidi una foto su un giornale tedesco(bild)alquanto sconcertante,un grandissima gabbia di legno piena di bambini africani che non superavano i 5 anni di eta'.forse erano 100 bambini o forse di piu' sembrava che dormissero uno sopra l'altro e invece erano morti un trafiletto diceva che erano vittime di una delle tanta guerre che si fanno la tra villaggi.non so se qualche giornale italiano ha riportato questa notizia.ma nelle televisioni IO non ho visto nienrte.quindi se non ne parlano i giornali se non si fa niente per fermare questo scempio questi bambini secondo me sono stati classificati morti di serie C retrocessi in serie D.
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7 gennaio 2009, 12:24 di bradipo68
hai pienamente ragione,l'ho detto per semplificare il concetto,purtroppo noi abbiamo la percezione netta di qualcosa solo quando passa sui mass media e spesso i massa media scelgono la notizia che fa vendere più copie e i bambini morti di fame in Africa non fanno notizia,o meglio non fanno vendere più copie o attirare più spettatori....
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8 gennaio 2009, 21:32 di ethan
Bella play; a parte il numero 3 (comunque un grande film), tutti capolavori. Ho letto tutti i commenti, se per guerra intendiamo anche la guerra fredda, si potrebbe inserire anche 'Il dottor Stranamore' capolavoro tragicomico di Kubrick. Poi volevo citare 'Hotel Rwanda': non è un grande film, ma mi sembra l'unico che abbia parlato del conflitto tra Hutu e Tutsi in Rwanda, dove morirono centinaia di migliaia di persone con l'ONU anche in questo caso colpevolmente titubante sul da farsi...
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9 gennaio 2009, 00:53 di giusal
penso che anche l'ULTIMO RE DI SCOZIA non era male.
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9 gennaio 2009, 00:56 di bradipo68
lo spunto per la play era venuto dalla follia che si è scatenata adesso nella striscia di Gaza ma non ho voluto indicare solo film di guerra ma anche sulla guerra,qulli che mi sembravano più significativi....tutto qui...grazie per i film segnalati...
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9 gennaio 2009, 01:00 di sasso67
Il mio era solo un link a una vecchia playlist di argomento analogo fatta un po' di tempo fa, per confrontare film citati in questa ed alcuni altri.
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9 gennaio 2009, 01:59 di bradipo68
ho provato a collegarmici ma non sono approdato a nulla....
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11 gennaio 2009, 14:57 di sasso67
E lo credo bradipo... quello era l'indirizzo che vedo io dal mio profilo... :-( quello giusto è questo: http://www.film.tv.it/playlist.php/playlist/14373/la-folle-guerra/
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12 gennaio 2009, 11:49 di bradipo68
ora l'ho vista...3 titoli su 7 coincidono...comunque complimenti per le scelte filmiche e i bei commenti....
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