"Quis custodiet custodes?"
Non voglio affatto entrare nel merito dell’etica, della morale delle questioni poste. La mia è un’osservazione sul ruolo delle Istituzioni e di chi dovrebbe farle funzionare secondo i loro principi fondanti. Da molto prima che si pensasse alla tripartizione dei poteri, si è seguito il criterio “ubi maior minor cessat”: se l’Imperatore emanava un editto, il Proconsole non poteva fare l’esatto contrario. Oggi, l’Imperatore non c’è più. E se il massimo organo giudicante, la Suprema Corte di Cassazione, a sezioni riunite, emette una sentenza, non vi può essere più alcun dubbio in materia: se ha detto che uno è un galantuomo, quello può rivendicarlo di fronte a chiunque. Se invece ha detto che è un delinquente, chiunque può tacciarlo per tale, e ci sta che va pure in galera. Non è che se uno non ci hanno fatto nemmeno un processo lo puoi mettere in galera... come Valpreda che ci dovettero fare una legge apposta per tirarlo fuori. Sì, insomma, come un povero cristo che arriva sull’assale di un camion dallo sprofondo della Terra e non c’ha il passaporto. Non è che la Costituzione dice che non c’è la pena di morte ma un ministro decide di mandare una squadra ad ammazzare Matteotti, oppure un branco di mastini a sparare nella schiena della nostra Colomba Bianca sopra un ponte. Non è che un Tribunale sentenzia che un tale ha ragione ma il suo superiore lo può licenziare per questo, e intanto trasferirlo. Insomma, non è così che dovrebbe funzionare, se “potere” non è “onnipotenza”. Ma, benché quel ragazzino che glie lo gridò sia stato già lapidato e crocifisso cento volte, l’Imperatore continua ad essere in mutande. E non ha alcuna intenzione di cambiar divisa, perché quella che ha funziona benissimo. Da almeno diecimila anni. P.S. I posti erano 7. L'ottavo sarebbe stato per "W" - commento "E adesso tutti con me/marciare in fila per tre/ e ricordatevi i libri di storia/noi siamo i Buoni perciò/abbiamo sempre ragione/ e andiamo dritti verso la gloria" (Edoardo Bennato)
- Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto “Tu che sei innocente, tu che non hai fatto niente, tu andrai in prigione” (Edoardo Bennato)
- Sacco e Vanzetti “Here’s to you, Nicola and Bart” (Joan Baez)
- Sbatti il mostro in prima pagina “Prendilo! Prendilo! Non deve scappare! Circondalo, acchiappalo, ammazzalo!” (Giorgio Gaber)
- Il fascino discreto della borghesia “Quando ero piccolo, non stavo mica bene, ero molto magro e avevo qualche allucinazione...” (Giorgio Gaber)
- Pat Garrett e Billy the Kid “Cercavi giustizia, ma incontrasti la Legge” (Francesco de Gregori)
- Quanto è bello lu morire acciso “Date fiori ai ribelli caduti, con lo sguardo rivolto all’aurora” (Pietro Gori)
- Robin e Marian “Capitano, mio capitano, anche se il viaggio è finito sento nuove tempeste annunciare” (Walt Whitman e Fiorella Mannoia)
Commenti
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20 gennaio 2009, 12:00 di MegaDrill
Capisco il tuo astio, e ho pure visto tutti i film che hai citato, mi pare che alcuni non entrino nel tema principale ma si accomunino agli altri per il senso di ingiustizia, poi il 4 ha proprio il punto di vista opposto.
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20 gennaio 2009, 14:11 di Utente rimosso (pithecusano)
Grazie a tutti, ma attenti a non farvi condurre dalla sola prima impressione: "Chi baderà ai custodi?" è il tema, ma anche una domanda. I titoli proposti sono lo svolgimento, ma anche altrettante risposte ed anche ancora le risposte che la realtà e la Storia ci mostrano tel quel, semplici sintesi dei risultati tra quel domandare e gli eventi. Ma sono anche altrettante domande che, tutte, ritornano alla prima: "Quis custodiet ipsos custodes?" se la "cosa custodita" è il Potere e le modalità per esercitarlo
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20 gennaio 2009, 14:45 di alexscorpio
Bella introduzione , bei titoli per una play molto profonda , a cui aggiungo : Un uomo perbene , sulla vicenda del povero Enzo Tortora . Ciao
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20 gennaio 2009, 14:51 di MegaDrill
Devo esprimere la mia efficacissima ignoranza del latino ( efficacissima nel farmi fare figuracce ), sicuramente titolo adatto, a quindi corretto lo svolgimento.
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20 gennaio 2009, 15:10 di Utente rimosso (pithecusano)
SI, alex, sono d'accordo con te, ma non volevo "rubarti" un titolo che, mi sembra hai messo da poco in una tua play. E poi, non l'ho visto, e questo me lo ha fatto senz'altro escludere.////Per Mega: è vero, ogni tanto col latino mi faccio prendere la mano: la traduzione,comunque è nello script qui sopra. Scusami, ma nella mia generazione, questo ed altri erano modi di dire abbastanza consueti. Ad ogni modo, su google, le trovi tutte. Grazie!
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20 gennaio 2009, 17:27 di MegaDrill
Sono io che devo scursarmi per la mia ignoranza e per non aver nemmeno provato a cercare il significato del titolo.
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20 gennaio 2009, 18:28 di Utente rimosso (pithecusano)
Quando qualcuno non comprende del tutto, in un dialogo in cui c'è chi vuole comunicare e chi (forse)ascoltare, l'errore è sempre di chi comunica,mai di chi ascolta (teoria della comunicazione) :-)
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20 gennaio 2009, 18:35 di Dalton
Il film n°6 non lo conoscevo.
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20 gennaio 2009, 23:23 di steveun
Chi sorvegliera' i sorveglianti ? Naturalmente il pithe con questa bella play. ;-)
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21 gennaio 2009, 01:10 di Dying Theatre
"Quis custodiet custodes?" ...immagino che l'unico uomo in grado d rispondere all'annosa questione sia, qui ed oggi, il senatore Villari...
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21 gennaio 2009, 12:00 di Cidrolin eLST
la domanda rimane aperta
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21 gennaio 2009, 12:24 di bradipo68
leggendo questa play,bellissima,mi viene un groppo in gola a pensare alla povera Eluana Englaro che non può vedere accolte le sue volontà da uno squallido ricattuccio ministeriale.E il mio disprezzo più profondo va a questi omuncoli professionisti del "Lei non sa chi sono io" che usano mezzucci per aggirare le sentenze della Corte di Cassazione,intenti solo a cercare di rendere più difficile il lavoro ai magistrati piuttosto che condurre una vita al di sopra di ogni sospetto.Allora perchè non allargare il lodo a tutti i politici?Quello che ha fatto Sacconi è un atto vile ,trincerato su pseudodogmi ,con la sola volontà di dimostrarsi più forte anche della legge,novello galletto da combattimento...spero che a lui non capiti la stessa cosa che è successa a Beppino Englaro,lui continui ad avere il deretano sulla sua poltrona in pelle umana....
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21 gennaio 2009, 12:27 di LAMPUR
Mi hai fatto pensare ad un vecchio saggio di Silone, La scuola dei dittatori, dove la sagacia dell'autore ci fà capire che i custodi si custodiscono, e si custodiranno sempre benissimo, da soli.
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21 gennaio 2009, 13:33 di LAMPUR
Si parlava tempo fà di quante persone come Eluana, se ne vanno senza clamore e senza media, senza Corti di Cassazione e senza ricorsi. Se ne vanno tra corsie grigie e silenziose, dove bastano pochi sguardi d'intesa, tra pochissime persone. Quelle veramente interessate. Non stò dicendo che sia giusto così. ma se per ottenere qualcosa lecitamente c'è da smuovere mezzo mondo, ed invano. Preferisco la collusione sopita, una lacrima privata. Senza flash.
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21 gennaio 2009, 17:06 di bradipo68
quoto lettera per lettera il tuo intervento Lamps
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21 gennaio 2009, 17:17 di Dying Theatre
oh... ben conscio che non è questa la sede più opportuna.... ma mi vien questa riflessione: sul caso-englaro i pareri delle persone minimamente 'evolute' sn pressochè unanimi... PERO'... siamo così sicuri che in qs ambiti si possano nutrire 'certezze' incrollabili..? voglio dire... ricordate terry schiavo...? ella reagiva agli stimoli col SORRISO... e un tribunale decise d'imperio, CONTRO la volontà dei genitori, che l'ex marito aveva il diritto d porre fine a quella vita. Alla vita d una persona che era in grado d SORRIDERE. non so... io non mi sento d esprimermi con un 'sì' o un 'no' su un tema simile.
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21 gennaio 2009, 17:54 di MegaDrill
Nel caso Schiavo ha inciso parecchio il danaro, non dimentichiamo che in america la sanità non è pubblica ed un ricovero prolungato può costare un patrimonio.
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22 gennaio 2009, 16:06 di Utente rimosso (pithecusano)
Infatti, io ho premesso che non voglio in alcun modo entrare in questa sede nel merito della questione. Ma sul fatto che una sentenza della SUprema Corte, per giunta a sezioni irunite, possa venire ignorata da un mero atto amministrativo. Vorrei trovare un sindaco che mi faccia un lasciapassare non per una ZTL nella sua città, ma che mi autorizzi a sfracciare a 150 su tutte le strade d'Italia.... Sarebbe la stessa cosa.
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