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28/01/2009 h. 17.13 Attori: Volti da ricordare

eye violence

due volte due ho incrociato la sguardo di marco, e gli ho ficcato le mie intenzioni nelle pupille. intenzione assolutamente non bellicose. si è anche seduto gambe penzoloni a bordo palco e ha detto quello che doveva e voleva. io continuavo a guardarlo, ero talmente concentrato che a volte l'udito passava in secondo piano. il suo viso si sgranava in una luce marrognola(si dice?...)e rallentava sempre di più fin quasi a fermarsi e io li che aspettavo che il suo occhio si girasse e mi guardasse. lo spettacolo è finito. chissà cosa vede quando guarda il pubblico, se lo vede, e chissà cosa pensa quando incrocia un'altro sguardo? c'era freddo fuori, infatti il giorno dopo è arrivata una tormenta di neve e io dovevo anche andare in montagna. la voce di brandon flowers è come i suoi occhi. a volte indecente, persino oscena. un pò dimagrito il ragazzo. quei suoi occhi fissi e aperti non lasciano tradire niente. la voce, molto bella, in sam's town da il meglio di se. è una folata raggelante improvvisa o un osso spezzato in uno schiocco di dita. è il bellissimo spirito dello star bene dopo un fortissimo dolore. chihiro non ha avuto a che fare con lui. non era ancora arrivata. un mondo che se scosto la tendina sintetica alla finestra lo vedo. quelle meravigliose nuvole bianche sul cielo azzurro di montagna sopra un campo di alta erba verde, scossa dal vento. oltre la sottile parete del prefabbricato in cui lavoro, oltre il recinto con l'edera secca. il mondo visto da miyazaki assolutamente reale. lo tocchi, ma poi c'è qualcosa che non sai qualificare. il mio occhio s'aggrotta perchè trasmette sensazioni che il cervello non sa spiegare. che fare? toccare? non toccare? allungare la mano e provare a testimoniare un qualsiasi cosa?lo sguardo si rilassa perchè c'è silvana mangano. assolutamente o definitivamente una delle poche vere, splendide icone del cinema. il suo profilo divinamente imperfetto, quella bocca che pare una ferita. quanto stranamente può essere bella una ferita. il naso "ingobbito" esibito e ostentato. fiera di uno dei tre segni distintivi. insieme alla ferita e agli occhi. sempre tristi. sempre lì a ricordare che oltre a quella opulenza di spigoli e sottili linee che è l'opera d'arte silvana mangano, c'era una donna.

  1. Marco Paolini i miserabili a fidenza, teatro magnani, venerdì 23 gennaio 2009
  2. brandon flowers
    il suo capolavoro sam's town sempre sulla mia macchina.
  3. Silvana Mangano ieri sera in io,io,io e gli altri
  4. Hayao Miyazaki una voglia irresistibile di rivedere la città incantata
SI

Commenti

  • 28 gennaio 2009, 17:27 di MegaDrill

    Una volta, prima del sonoro, il cinema era fatto solamente da sguardi, e con quello si comunicava tutto, nonc'era bisogno di parlare, si capiva lo stesso e forse anche di più. Grande play. non conosco il 2° per gli altri sono pienamente daccordo.

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  • 28 gennaio 2009, 18:57 di alexscorpio

    Interessante argomento e bella introduzione , del resto non si è sempre detto " uno sguardo vale più di mille parole " , e nel cinema penso che questo detto penso che sia veramente appropriato , io conosco solo la Mangano e Miyazaki ( Marco Paolini molto poco ) , mentre il secondo per niente , ma per riagganciarmi al discorso del tempo " del muto " , mi è sempre piaciuto molto lo sguardo inquietante di Theda Bara !!! Ciao

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  • 28 gennaio 2009, 20:43 di steveun

    Bella play, soprattutto per Marco Paolini che adoro: guardati ''Marco Paolini - Vajont 9 ottobre 1963 ''. Ciao.

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  • 28 gennaio 2009, 23:27 di harlem

    Paolini è un grande! Ti invidio, zombi: spero tanato che anche questa volta La7 mi venga in aiuto.

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  • 28 gennaio 2009, 23:28 di harlem

    P.S. : anche la Mangano, soprattutto nei film di Visconti.

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  • 29 gennaio 2009, 15:19 di zombi

    mi lamento spesso che tanti, troppi film passati per tanti, troppi festival dicono troppo. non sanno arrestarsi. non è semplice esprimere/si senza usare le parole. e a volte allora corre in mio aiuto la mia mente che comincia a lavorare. paolini mi piace molto e lo trovo simile a miyazaki. il suo chiacchiericcio ti accompagna nel suo mondo non ne puoi fare a meno. e così l'immenso miyazaki. rivisto la città incantata la settimana scorsa riconferma la meraviglia della prima volta che lo vidi al cinema. per la mangano credo che non ci siano parole da sprecare, ma mi piace molto il ricordo che ne fece la betti in uno special a raisat, definendola una a cui piaceva ridere e ridere sguaiatamente e la betti che la riprendeva dicendole, che "la mangano" non poteva ridere in quel modo. brandon flowers è il cantante dei killers. per chi volesse provare sam's town è un buon album pop. è uno dei miei film preferiti in assoluto NOSFERATU di herzog e il lavoro che ha fatto con gli attori, strepitosi. il muto nel sonoro. grande, immenso film.

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