Quelli Che Tengono Fermi i Cavalli: I Volti di Sam
Peckinpah aveva trovato nei suoi attori molto di più che i corpi adatti a raffigurare la sua poesia. In essi aveva trovato l'amicizia, i compagni di mille avventure (in genere alcoliche), a volte i bersagli della sua rabbia. Una vera e propria famiglia alternativa e allargata. Per citarli tutti ci vorrebbero due playlist, così mi limito a ricordare i nomi dei dimenticati: Ernest Borgnine, Alfonso Arau, David Warner, Ali McGrath, Harry Dean Stanton, Jason Robards, Strother Martin. Tutte persone a cui Peckinpah, in un modo o nell'altro, ha cambiato la vita.
- Warren Oates L'attore pekinphaniano per eccellenza, vero doppio del regista, come dimostra la sua interpretazione in Bring Me The Head of Alfredo Garcia, ispirata ai modi dello zio Sam
- Kris Kristofferson compare in "soli" tre film del regista, ma rappresenta l'anima più libera, vitale e anarchica del suo cinema, quella meno mortuaria e cupa. Un Billy the Kid eterno.
- James Coburn Da Sierra Charriba a La Croce di Ferro, poi regista della seconda unità di Convoy, Coburn è stato un grande amico, nel bene e del male, del vecchio Sam
- Ben Johnson Già attore dell'ultimo Ford, passa idealmente il testimone a Peckinpah, comparendo nei suoi film in ruoli da comprimario comunque imponenti
- Steve McQueen (I) Nei suoi occhi tutta la malinconia e l'inadeguatezza verso i tempi che cambiano. Celebre in Getaway!, immenso in L'Ultimo Buscadero
- Slim Pickens In piccoli ruoli compare un po' ovunque nella sua filmografia, ma è nella sequenza di Pat Garret, mentre Dylan bussa alle porte del paradiso, che diviene immortale
- L. Q. Jones Anche lui vecchio amico del regista, non particolarmente espressivo, ha spesso interpretato i personaggi più lerci e sgradevoli del suo cinema (ma sempre umani)
Commenti
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19 febbraio 2009, 18:44 di alexscorpio
Grandissima play Snake , di quelle che piacciono a me , in quanto ricordano attori molto spesso dimenticati pur essendo degli ottimi caratteristi , li conosco tutti , con le dovute differenze ; gli ultimi due insieme al quarto , sicuramente meno conosciuti , ma validissimi come quelli che hai citato nell'introduzione...logicamente poi adorando Peckinpah , mi sono sempre piaciuti un sacco.Ciao
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19 febbraio 2009, 19:15 di callme Snake
grazie ad entrambi!
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19 febbraio 2009, 19:50 di gasy
Ho visto troppo poco di Peckinpah, solo 4 film (Osterman weekend, geteway,Mucchio selvaggio, CAne di paglia), ma li ho trovati 4 film stupendi.
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19 febbraio 2009, 22:01 di callme Snake
infatti lo sono...e pensa che ti mancano almeno tre capolavori: sfida nell'alta sierra, pat garret e billy kid e l'ultimo buscadero. gli altri sono tutti comunque molto belli
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20 febbraio 2009, 09:12 di Inside man
Chapeau Snake. Segnalerei anche William Holden e Robert Ryan, i protagonisti de Il mucchio selvaggio (Pike ed il suo alter ego, a loro volta in qualche modo alter ego del grande Sam), due grandissimi attori (il secondo generalmente dimenticato). C'è un'unica cosa che avrei rimprovererato a Sergio Leone (N.B. uno dei più grandi artisti del cinema di tutti i tempi): quella polemica/avversione "fratricida" verso il cinema di Peckinpah, culminata nell'infantile iscrizione sulla lapide de "Il mio nome è nessuno".
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20 febbraio 2009, 15:01 di callme Snake
ah, io credevo fosse un omaggio...mi cogli impreparato! ;-)
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20 febbraio 2009, 19:31 di bradipo68
a me se parli di Peckinpah mi si apre il cuore...grazie Snake,bellissima play...
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20 febbraio 2009, 19:49 di Inside man
Eh eh eh, davvero non ne sai nulla :-)) ? Non si stimavano affatto, ma a dire il vero non so chi avesse iniziato la querelle. So che vi fu qualche precedente in alcune interviste pubblicate e poi si arrivò all' "omaggio" tombale nel film di Valerii (un quasi prestanome), in cui Leone prendeva inoltre continuamente per i fondelli il mito del mucchio selvaggio (riproponendo più volte la numericamente esagerata massa informe di cavalieri e una versione pacchiana delle Valchirie wagneriane). Un caso più unico che raro di pellicola parzialmente meta-vendicativa.
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20 febbraio 2009, 21:05 di callme Snake
grazie per le informazioni...tra l'altro Il Mio Nome è Nessuno non m'era nemmeno piaciuto...in effetti la differenza è grande: Peckinpah soffre distruggendo il mito che infondo ama, Leone, da Italiano, lo distrugge con cattiveria o, meglio ancora, indifferenza. Uno lavora dentro la sua cultura, l'altro ci gioca con tutto il distacco che può permettersi...per Bradipo: io mi commuovo ogni volta che vedo il suo nome nei titoli...
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