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05/04/2009 h. 15.13 Attori: Volti da ricordare
La quadratura del cerchio

La quadratura del cerchio

Certe alchimie attoriali sarebbero risultate molto meno riuscite se non avessero beneficiato dell'apporto di alcuni illustri comprimari: ecco qui di seguito sette signore che si sono sobbarcate quest'onere, raggiungendo, a mio avviso, il più alto traguardo.

  1. Thelma Ritter In "La finestra sul cortile" è lei il terzo occhio di James Stewart; una genesi ciclopica capace di resistere alla dorata luminescenza di Grace Kelly: "anche quando tutto intorno è buio nella camera una luce ancora è accesa".
  2. Ruth Gordon In "Non tradirmi con me" è il braccio destro della Garbo-Katharine; la responsabile della metamorfosi della diva da mite farfalla a mantide divoratrice.
  3. Kim Hunter In "Un tram che si chiama desiderio" interroga le pieghe sulla schiena di Marlon Brando riferendone i tragici responsi a Vivien Leigh: non ci fu niente da fare e per quel tram fu l'ultima, inesorabile corsa.
  4. Elsa Lanchester In "Testimone d'accusa" assistiamo alla tenzone con Charles Laughton: l'un con sigari combatte, l'altra lo minaccia brandendo aghi e siringhe similari ad alabarde.
  5. Ethel Barrymore In "Il ritratto di Jennie" è testimone di Joseph Cotten che quella creatura incontrata casualmente nel parco innevato a tarda ora, non sia un mero costrutto dei sensi, ma viva di carne e sangue, tanto da poterne ritrarre il volto.
  6. Cloris Leachman In "Texasville" sembra l'unica a restare immune al tempo che col suo fluire sonnolento annebbia le menti e i cuori di tutti; sarà la sua mano a preservare Timothy Bottoms da una prematura ascesi.
  7. Mary Boland In "Orgoglio e pregiudizio" è l'egregio contrappunto alla sollenità romantica delle sue due figlie maggiori; e nella campagna inglese risuona alto il fragore del suo riso: la Austen, con lei, si è indubbiamente calata nel kitsch.
SI

Commenti

  • 5 aprile 2009, 16:16 di jonas

    Ho apprezzato soprattutto Kim Hunter e Elsa Lanchester nei ruoli che dici. Poi gli spazi sono solo 7 e bisogna fare delle scelte, altrimenti avrei aggiunto Ruth Hussey in Scandalo a Filadelfia: fa da controcanto alle vicende sentimentali dei ricchi e anche lei gioca la sua piccola partita per sposare Stewart.

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  • 5 aprile 2009, 16:56 di Scotty

    Vorrei ricordare anche Barbara Bel Geddes, che in "La donna che visse due volte" faceva da perfetto contraltare a Kim Novak.

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  • 5 aprile 2009, 20:07 di Death By Water

    Non sono molto ferrato sul teatro classico; è indubbio per forza di cose che tutto nasca da lì. Assistetti lo scorso autunno, in piena protesta scolastico-universitaria, a una lezione all'aperto di Storia del teatro classico: il testo in questione era "Sette contro Tebe" e in quella circostanza, più della manovra registica venne messa in luce la valenza trascendente, la dimensione occultata del testo con tutti i suoi rimandi astronimici e geografici e i suoi simboli. Non posso sapere (mi ricordo molto poco non è il mio ambito di studi) se anche in quel testo sia riscontrabile la presenza di un comprimario illustre, che rappresenti in sintesi la quadratura del cerchio; ma lo posso chiedere a te, sempre che tu voglia concedermelo.

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  • 6 aprile 2009, 00:46 di Death By Water

    E' vero sì ora rammento il discorso sul coro, grazie per averlo fatto riaffiorare.

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  • 6 aprile 2009, 00:56 di Death By Water

    Mi sono scordato di rispondere a Scotty, sicuramente la Bel Geddes ha un ruolo importante in Vertigo, però la tendenza di affidare a un personaggio secondario le sorti della storia (pur con le dovute limitazioni) non è così presente in Hitchcock: in Notorious e Spellbound non ve n'è traccia (per citare quelli che preferisco). Vero è che sia Diane Baker in "Marnie" sia Jessica Tandy ne "Gli uccelli" sono gravate da un peso non indifferente (almeno questo è ciò che sembra a me). Visto che sei il massimo esperto hitchcockiano in giro mi piacerebbe sepere la tua opinione in proposito. Un saluto e grazie per il commento.

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  • 6 aprile 2009, 14:22 di Scotty

    Beh, carissimo Death By Water, massimo esperto hitchcockiano forse è un po' troppo! Comunque ci provo. Sicuramente il ruolo di Jessica Tandy ne "Gli Uccelli" è di vitale importanza, visto che la descrizione della psicologia di Melanie avviene anche grazie al contrasto che si crea tra le due donne. Però non trascurerei nemmeno Suzanne Pleshette, che interpreta la maestra del paese. Anche lei funge da contraltare per Melanie ed entrambe sono innamorate di Mitch. Altro esempio che mi viene in mente, è Ann Todd in "Il caso Paradine", che è l'opposto di Alida Valli. In questo caso, mi sembra che la personalità dell'una emerga tanto più vigorosamente quanto più si differenzia da quella dell'altra: la prima resiste al corteggiamento del giudice (Charles Laughton), la seconda cede alle lusinghe di Louis Jourdan ed uccide il marito. L'omicidio sembra ancora più grave se rapportato alla condotta irreprensibile della Todd. Comunque, concordo nel dire che non in tutti i film di Hitchcock si trova traccia di tutti ciò. Saluti e a presto.

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