Una lettera,questa desuetudine
Proprio ieri stavo mettendo a posto degli scatoloni e ne ho trovato uno pieno di lettere Subito mi è ritornata alla memoria quell'epoca della mia vita in cui ricevevo e scrivevo moltissime lettere da parte di amici e amiche sparse per il globo terracqueo.Mi ricordo che quando si ritornava a casa c'era sempre l'occhio che cercava silenziosamente se erano arrivate altre lettere,l'impazienza di aprirle e leggerle.Nulla di particolare,ma hanno contraddistinto una parte importante della mia vita.Oggi non c'è più nulla di tutto questo.Oggi si è perso il gusto di scrivere di persona(troppo faticoso?troppo desueto?)e si mandano solo cose stampate al computer e per dialogare con gli amici o si va in chat o si mandano più impersonali mail...il prezzo del progresso?Questa mia playlist vuole essere un piccolo omaggio a un mondo che sembra così lontano nel tempo,sembrano quasi secoli e invece almeno per me sono passati solo una quindicina d'anni....
- Lettera da una sconosciuta Una lettera come una pugnalata in un cuore gonfio d'angoscia...l'amore di una vita spiegato in poche righe,il rimpianto non lo sarà mai abbastanza...
- Lettera a tre mogli Un gentile gioco al massacro in forma di lettera,un meccanismo di autosuggestione ad orologeria che alimenta la combustione dei sentimenti e che determina il trionfo del terrore della propria inadeguatezza...
- Scrivimi fermo posta Una commedia deliziosa che rimarca la differenza tra reale e mondo ideale ricreato attraverso una conoscenza epistolare...Meglio di un biglietto d'auguri per un bianco e romantico Natale...
- Lettera a Breznev Un breve incontro in una città portuale che si vuole trasformare in storia d'amore di ben altra statura.Una lettera mandata quasi per disperazione che si trasforma nella speranza di una nuova vita.Mosca meglio di Liverpool....
- Lettere da Iwo Jima Un controcampo alla guerra raccontata sui libri di scuola,frammenti di vita vera in attesa di un destino che presto allungherà sui protagonisti la sua mano funesta...
- Posta celere La scarsa professionalità di uno che le lettere le porta per professione salva una misteriosa donzella dal suicidio.Un piccolo trattato di depressione nordica in forma di commedia sentimentale sui generis...
- Piccola posta Una commedia degli equivoci che testimonia un epoca in cui anche la posta di una sedicente contessa può avere importanza nella vita concreta.Ma la realtà è ben altra cosa....qui per fortuna si ride...
Commenti
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6 aprile 2009, 05:35 di LAMPUR
Il postino ce l'avrei visto bene, caro Emidio, storia di un "esistono messaggi per te" in grado di colorarti la vita; rimane sempre eccitante sbirciare la cassetta della posta, sia quella in ferro battuto esposta alle intemperie che quella elettronica, e grazie per la play che evoca altri tempi e ritmi, soprattutto, c'era l'attesa a farla da padrona tra un invio ed un ritorno, le supposizioni, i dubbi, i film (mentali), le paure e le speranze. Insomma c'era vita in mezzo. Ora è tutto più veloce ma anche meno meditato, più istintivo. Spesso si pesa ad occhio, ed a volte si sfora...
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6 aprile 2009, 08:20 di bradipo68
non saremo tutti diventati robot ma non scriviamo più come una volta...a me quel pacco di lettere mi ricorda soprattutto il periodo universitario,periodo di lontananza da certi affetti che rinfocolavo attendendo il portalettere che certe volte mi guardava anche un po'strano.Avevo una fitta corrispondenza,tra le altre con un paio d'amiche che usavano un iconografia ben strana sul materiale cartaceo che mi spedivano.E oggi quando ci ritroviamo a parlarne(perchè le lettere non ci saranno più,l'amiciza è rimasta)ci facciamo delle gran risate.Ora come dice Franco tutto ciò è stato sostituito dal computer e dall'attesa per i messaggi in casella di posta elettronica...tutta un altra atmosfera.....grazie per gli interventi...
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6 aprile 2009, 08:23 di bradipo68
ah un altra cosa:il postino non l'ho incluso perchè non amo moltissimo quel film..forse avrei dovuto mettere L'uomo del giorno dopo di Costner storia di un portalettere (falso) che intende creare una nuova civiltà....
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6 aprile 2009, 10:00 di bradipo68
io non sto proprio vicino a L'Aquila(sto a 100km) ma lo abbiamo sentito forte e chiaro alle 3,31 stanotte e poi alle 5 circa...io a dir la verità non avrei sentito nulla se quell'anima candida di mia moglie non mi avesse svegliato appena in tempo per farmelo percepire tutto dalla A alla Z....una bruttissima sensazione vi assicuro...
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6 aprile 2009, 14:01 di spopola
Perfettamente d'accordo sugli sms (li uso solo per comunicazioni dis ervizio)... a chattare invece non sono proprio capace... preferisco il dialogo "De visu" (qualche volta mi rimane faticoso parlare anche per telefono se il rapporto con l'interlocutore non è di quelli ben "definiti" e certo)- Per le e-mail invece.. io credo che accorcino semplicemente le distanze.. perchè io le scrivo esattamente come facevo quando inviavo lettere (e credo che si veda, perchè sonos empre così veloce con la tastiera e non rileggo mai come non lo facevo prima che qualche volta invece che parole per l'accavallamento delle lettere vengono fuori "eresie")... L'ansiogena attesa della risposta è analoga, il piacere della lettura identico... solo che tutto si "risolve" praticamente in tempo reale (salvo le eccezioni che ci sono sempre perchè non tutti sono abitudinari e costanti nel verificare i propri arrivi) e per uno come me... devo dire persino che ..." va molto meglio" di ciò che succedeva prima (in termini di batticure dell'attesa).
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6 aprile 2009, 15:48 di bradipo68
tutto giusto quello che dici Valerio,ma l'oggetto fisico,il foglio,la calligrafia non ci sono più e fanno venire un pizzico di nostalgia....
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6 aprile 2009, 16:57 di spopola
.. su questo oggettivamente non posso darti torto... Ci sono sempre i "pro" e i "contro" questa è l'inevitabile conseguenza dei "cambiamenti " e del... vogliamo chiamarlo "progresso" tecnologico?"
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6 aprile 2009, 17:36 di bradipo68
e chiamiamolo progresso tecnologico...
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8 aprile 2009, 21:00 di giusal
puttroppo il progresso con i suoi vantaggi ha anche le sue pecche,ma caro brandipo godiamoci questa era in cui viviamo alla meglio perche'andra'sempre peggio,quei pochi valori che sono rimasti fra 50 o 60 anni moriranno con noi o forse anche prima.
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9 aprile 2009, 07:28 di bradipo68
non posso che darti ragione giusal
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