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22/04/2009 h. 12.32 Attori: Volti da ricordare
Ricordando Alida Valli...

Ricordando Alida Valli...

Siamo arrivati al terzo anniversario della scomparsa di Alida Valli, a mio parere, la più grande signora del cinema italiano. Alida fu una attrice molto versatile ma anche enigmatica e misteriosa. Fu una diva del cinema, molto più brava di Gina Lollobrigida e di Silvana Mangano ma meno glamour di Sophia Loren e di Claudia Cardinale. Alida, in cinquant’anni di carriera, ha lavorato con i più bravi maestri del cinema come Alfred Hitchcock, Carol Reed, Michelangelo Antonioni, Pier Paolo Pasolini, Luchino Visconti, Bernardo Bertolucci e Dario Argento. Alida era una donna diversa dalle altre attrici perché non puntava molto la propria bellezza, come facevano la Loren e la Cardinale, ma puntava sempre sulla forza della recitazione e sullo studio dei personaggi. Le dive italiane come Sophia Loren, Claudia Cardinale e Gina Lollobrigida si sono ritirate dal mondo del cinema continuando a vivere grazie al mito della bellezza degli anni passati, invece Alida, con l’avanzare degli anni, continuava sempre a lavorare, sia cinema che teatro. Gli anni passavano velocemente e Alida diventava sempre più vecchia e gracile, spuntarono le rughe e i suoi capelli si ingrigivano sempre di più. L’aspetto estetico, per lei, era un dettaglio poco importante. Alida accettava moltissimi ruoli, lo faceva per passione, partecipò numerosi film, alcuni di qualità infima, senza mai perdere la sua grande classe. La bravura di Alida era sempre costante sia nei film importanti come “Il terzo uomo” che nei film scadentissimi “Fotogrammi mortali”, uno dei prodotti italiani più infimi di tutti tempi. La presenza di Alida, in qualunque film, era sempre dominante e si notava molto la sua grande passione per il cinema. Le due dichiarazioni rilasciate da Valli che mi hanno fortemente colpito molto: «non mi importa di invecchiare, non mi pesa, ma io non voglio morire, voglio continuare a recitare, il cinema mi fa vivere» e «io non sono bella, sono solo fotogenica». Alida era capace di essere una donna sensuale, ma era in grado di trasformarsi in una donna misteriosa, con i suoi occhi magnetici poteva tranquillamente diventare una dark lady, oppure una popolana, addirittura una moglie fedifraga, una aristocratica, perfino una megera. Negli anni settanta Alida ebbe la possibilità di partecipare ad alcuni film demoniaci e blasfemi interpretando ruoli spietati; Dario Argento, per primi due capitoli della trilogia delle madri, regalerà ad Alida due ruoli inquietanti. La sua bravura nell’interpretare ruoli molto differenti è tutto merito della sua forza recitativa e sulla convinzione. Alida Valli era veramente una donna dai mille volti. Nella sua lunghissima carriera non è riuscita a strappare un meritatissimo Oscar alla carriera per le sue leggendarie interpretazioni fatte durante il trentennio del ’50, ’60 e ’70. In quel trentennio Alida aveva dato tutto il suo meglio partecipando numerosi film tra cui “La casa dell’esorcismo” di Mario Bava, "Senso" di Visconti, “Edipo re” di Pasolini, “La strategia del ragno” di Bertolucci, “Suspiria” di Argento, “Il grido” di Antonioni e il kolossal “Novecento” di Bertolucci. I due Oscar vinti dalla Loren non sono sufficienti per superare o offuscare la grandezza artistica della Valli. Alida, con i suoi leggendari ruoli ed inarrivabili traguardi cinematografici, resterà nel cuore di molti amanti del cinema. La ricorderemo ben bene che è stata la più grande donna del cinema italiano di tutti tempi. Grazie Alida…

  1. Alida Valli 1921-2006
SI

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