
Donne
Ragazze che lavorano nello spettacolo VS Bacchettone, bigotte-parruccone anni cinquanta (dirlo alla Bonino poi mi sembra cosa assai ardita). Ragazze che lavorano nello spettacolo VS udotorio menopausale. Ragazze che lavorano nello spettacolo VS laureate sufragette libertarie. Ragazze che lavorano nello spettacolo (sprovviste di qualsiasi capacità dialettica, forse sprovviste addirittura di sufficiente muco sinaptico, e dunque imbrigliate in stati a-cogenti irreversibili) VS Donne. Ragazze che lavorano nel mondo della televisione e incarnano, pur nelle loro aggraziate surplici, gli anti-valori di mercificazione del corpo, abiezione morale, sconsideratezza, putrescenza, ignoranza; vacuità incolmabili tuttavia non concepibili e assolutamente non vere per l' "italiano" divanesco, quello che si spolpa le ossa la domenica allo stadio e va a caccia di malattie veneree sui viali perferici delle città VS Donne coscienti della propria finitudine, della provvisorietà di certe doti formali; consapevoli della maggior tenuta delle proprie sinapsi, ossia delle doti sostanziali. Letterine /Schedine / Meteorine / Professoressine / Passaparoline / Veline / Carla Bruni VS Rita Levi Montalcini / Rosa Luxemburg, Virginia Woolf / Gaspara Stampa / Nilde Iotti / Marie-George Buffet, più altre sette risposte dall'universo cinematografico, al cavalier dei miei coglioni e alle sue menadi ruspanti, gallinacee e analfabete.
- Laura Vasiliu "4 mesi, 3 settimane, 2 giorni", per il ruolo assegnatovi dalla natura; per il rispetto che tutti devono portarvi nelle vostre più sofferte decisioni.
- Ellen Burstyn "Alice non abita più qui", per il cambiamento; fuggite via da queste celle e imprigionate, per sempre, i vostri carcerieri.
- Isabelle Adjani "La regina Margot", perché siete state in grado di comandare intere nazioni.
- Gena Rowlands "Gloria - Una notte d'estate", la risposta al machismo del tipo Stallone e suoi emuli: cosa mai potrà un pugile-pesce-lesso contro una donna con la pistola in mano?
- Fernanda Montenegro "Central do Brasil", perché siete esseri sensibili, i più sensibili esseri esistenti.
- Nathalie Baye "Una relazione privata", in opposizione a chi crede che la donna possa ancora ricoprire il ruolo di oggetto sessuale.
- Susan Hayward
"Non voglio morire", l'ingiustizia è per voi il male minore. Reagite in blocco a chi vi sovrasta mostrando la vostra carne e il vostro sangue.
Commenti
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9 maggio 2009, 19:28 di Dying Theatre
però, è onesto ammetterlo, otto uomini su 10, facciamo pure 9,2 và... tra una gaspara stampa e una ilary blasi si buscano la seconda... e allora... la realtà cruda e scarnificata è forse che ognuno-è-come-è... ma a chi è TROPPO 'ognuno', forse, non andrebbero affidate le sorti d'un paese... bah, che poi forse anche no. SO che finirò come paologuzzanti fra diec'anni, ma senza i mijoni, nè i figli spassosi. ah, la burstyn è la mia attrice preferita. giuro.
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10 maggio 2009, 10:15 di Death By Water
Ma non sarà forse a causa di circostanze contestuali che certe scelte avvengono. Per carità: "anche al paziente più reietto è dato decidere il corso del proprio futuro"; ben venga dunque, pirandellianamente parlando, l' "a ciascuno il suo", ma qui non si tratta tanto di vedere all'interno di voi, si tratta di guardare l'influsso che certo ambiente esterno provoca su di voi, come su tutti del resto. Era un appello alla vostra ribellione il mio, impulsivo, mal scritto, manchevole di tante cose: ma le parole del Ghedini mi hanno indignato, ecco speigate tutte le mie ragioni.
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10 maggio 2009, 10:24 di Death By Water
O era sciascianamente?
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10 maggio 2009, 17:20 di Dying Theatre
io non c sto capendo un'h... vedo solo che qualcuno ha studiato a memoria i classici e ci ha l'ansia d farne un grande sfoggio... oh beh, meglio quelli della fallaci, almeno
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11 maggio 2009, 14:00 di Death By Water
Neanch'io ho capito molto in verità; massimo posso essere arrivato alla i. Semplicemente secondo Tiresia, gli uomini non potranno mai parlare delle donne perché esse per loro risulteranno sempre inaccessibili, in quanto per natura diverse solo le donne possono sapere quello che esse sono in realtà ("Dolcemente complicate, sempre più emozionate..." ma non l'aveva scritta Ruggeri? Per fornire esempi che vadano un po' oltre il retaggio dei classici, pur affascinante e archetipico nelle sue procedure, ma vagamente distante dai tempi che corrono, almeno questa è la mia impressione, con le dovute eccezioni s'intende). A maggior ragione un uomo giovane con esperienze limitate (credo sia questo il senso, non per una questione esistenziale, seplicemente per un problema anagrafico), non può pronunciarsi, mi correggo, può pronunciarsi ma rischia di dire cose sterili, scarsamente argomentate, o è in altro modo la faccenda? Se così fosse allora retrocederei alla H come il Dying a cui non nego certo il pragmatismo visivo che prediligente la Blasi su altre, ma se al posto di Gaspara Stampa avessi messo Katharine Hepburn avresti (o credi che altri avrebbero) dato la medesima preferenza?
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11 maggio 2009, 23:32 di Death By Water
Credo che ci sia stato un fraintendimento. Posso dire anche che la mia non comprensione non fosse affatto atto dissimilutavo per offenderti o discreditarti. Volevo semplicemente scostare la questione dal binario su cui l'avevi condotta, perché al fine della mia lista non v'era intento didascalico alcuno, semmai una specie di sprone, di atto di denuncia verso un affronto bello e buono che vi è stato lanciato, a mio avviso in maniera chiara e netta, e che poi è rimasto impunito. Questo per dirti che non dipende dalle differenze manichee tra uomo e donna o tra donna e donna, il disagio è, purtroppo, a livello sociale; è la situazione scabrosa del belpaese a suscitare tali irriverenze nei confronti della donna; perché in Francia la televisione è guardabile, il livello dei programmi, pur con le dovute limitazioni, è sufficiente, non ci sono tutte queste pulzelle che infiorano i palinsesti di qualsiasi argomento essi trattino, mentre il livello qui è pessimo e si assiste alla mattanza giornaliera dei corpi schiaffati in prima pagina, un culo là, una tetta qua, un paio di cosce e nulla più, per soddisfare il gusto morboso e voyeuristico della massa? Perché abbiamo branchi di ragazze senza scrupoli, che per un grammo di notorietà sarebbero pronte a vendere l'anima, invece di avere branchi di ricercatori e gente seria su cui investire e attraverso cui aumentare la conoscenza, migliorare le condizioni di vita? Perché io dovrei pagare un servizio che disattende le aspettative e fa dell'osceno, del triviale il suo pane quotidiano? E perché dovrei chetarmi e rispiarmiare le invettive nel taburo delle corde vocali? Ma se esistono individui come il Ghedini e similari, come si può pensare di migliorare? Questo io volevo far capire, e mi stupisce che solo tu abbia risposto all'appello. Mi sono reso colpevole di aver usato un termine fortemente connotato in un contesto in cui non si poteva farlo. A parte questo errore, di cui mi scuso (perchè credo sia sua la responsabilità del fraintedere) credevo di riuscire a scuotere l'ambiente invece ottengo il risultato opposto, non so, forse mi sono perso, ma non volevo offenderti questo no.
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