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13/05/2009 h. 10.48 Attori: Volti da ricordare
7 attori `sminuiti`

7 attori "sminuiti"

7 nomi che avrebbero potuto dare di più, con l'incognita Cage, bravo nei Lynchiani meandri e nelle geometrie pirotecniche di De Palma, pessimo quando fa il "serio impegnato".

  1. Gary Oldman In cima alla lista, attore poliedrico dalla faccia spigolosa, sarebbe stato un grande tragico, ma Hollywood pare essersi scordata del suo talento "a part".
  2. Nicolas Cage Prima dell'Oscar mostrava un po' di espressività, poi è diventato l'icona di Bruckheimer, ed ha inanellato prove da mattatore delle smorfie, allibendo i suoi estimatori.
  3. Jude Law Hollywood spreca il volto unico di un attore bellissimo, relegando e "regalandogli" performances in cui esibisce solo gli occhi, dov'è la trasparenza vischiosa della sua anima?
  4. Al Pacino Interprete ideale degli antieroi dei seventies, col tempo ha perso lo smalto del suo "istrionismo ben temperato" (Morando Morandini), usando la laringe al posto della faccia, urla e sbraita senza mis(t)ura.
  5. Ben Kingsley Portavoce della recitazione minimale ed asciutta, è utilizzato spesso in ruoli da villain, in cui (di)mostra lo sguardo incattivito ed il suo cranio da teschio.
  6. Tom Hanks Osannato nei '90, col tempo è diventato sempre più il James Stewart della situazione, compassato e perbene, anche quando è bad. Non oltrepassa la soglia della medietà in cui affonda.
  7. Harvey Keitel Fisico taurino ed ingombrante, era la "statua" degli autori, uno splendido leone cogli occhi a mandorla e la possenza della veneranda età. Col tempo è stato stritolato dal sistema, concedendosi a prove discutibili.
SI

Commenti

  • 13 maggio 2009, 12:51 di maxcalifornia

    Playlist molto interessante, concordo tutto quello che hai scritto. Io aggiungerei solo un attore che negli anni '80 aveva messo in luce il suo inestimabile talento artistico. Sto parlando dell'attore biondo Rutger Hauer. Aveva iniziato alla grande con "Blade Runner", "Ladyhawke" e "La leggenda del santo bevitore". Rutger è un buon attore drammatico, tale qualità si è vista nel film di Olmi, poi la prova e il monologo finale in "Blade Runner" è leggenda. A mio parere penso che sia un grande peccato lasciare Rutger in produzioni sbagliate e spesso non alla sua altezza...

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  • 13 maggio 2009, 15:12 di jonas

    Secondo me Pacino non ha a che fare con gli altri: anzi, a differenza di alcuni miti della sua generazione (De Niro, Hoffman), che in effetti si sono un po' appannati, lui col tempo ha saputo addirittura migliorarsi.

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