Fantascienza o..........
Quando il cinema riesce a "profetizzare" il futuro.
Commenti
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17 luglio 2009, 10:20 di Daskabinett
Minority Report..
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18 luglio 2009, 11:02 di Utente rimosso (pithecusano)
Mi sfugge cosa "la guerra dei mondi" profetizzi. Mi sembra piuttosto (l'originale, non quella "cosa" recente con Tom Cruise) una metafora della guerra fredda___ Per 2001 Odissea nello spazio, anche mettendo da parte il mio giudizio fortemente critico su quel film, non capisco in cosa sia profetico del futuro, anzi la parte di storia che si svolge sull'astronave, con l'ammutinamento di HAL9000, si basa su un'ipotesi spesso ipotizzata in film e racconti di fantascienza ma assolutamente superata, almeno dopo i fatti di Apollo13 (ma anche prima, altrimenti quelli non tornavano...) : l'esistenza di un solo sistema di controllo e gestione delle funzioni fondamentali di un'unità, anche quelle da cui può dipendere una vita umana. ___ Insomma, se ci dai le tue chiavi interpretative te ne sarò grato.
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18 luglio 2009, 12:03 di Scotty
Magari la profezia di 2001 Odissea nello spazio non si è ancora avverata, e noi non abbiamo ancora scoperto di essere realmente figli delle stelle! A parte gli scherzi, bisogna considerare che il film è stato concepito e girato prima che l'uomo iniziasse a viaggiare nello spazio, e forse in questo fatto l'autore della play ha visto un che di profetico. Oppure conosce cose che noi ancora ignoriamo!!
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18 luglio 2009, 12:56 di Utente rimosso (pithecusano)
caro Scotty, non è esatto quel che dici: nel 1968 i viaggi nello spazio erano iniziati eccome, e l'uomo aveva già girato attorno alla Luna con Apollo8___ Io volevo rimarcare che certe previsioni dei film di fantascienza, tra cui quella che un solo computer potesse mandare a morte un intero equipaggio (e in quel film non si capisce nemmeno da chi abbia ricevuto istruzioni o ispirazione per fare ciò...) o andare in tilt ad opera di un solo operatore (Jurassik Park) sono state del tutto disattese dalla realtà. Come è vero che siamo nel 2009 ma non andiamo su auto volanti e c'abbiamo ancora la PAnda e gli ingorghi a Roncobilaccio. Mentre nessuno ha saputo prevedere che sarei potuto andare in giro con un lettore laser portatile, una valigetta che mifa collegare con tutto il mondo senza teleselezione, né la sintesi grafica della figura umana, e un mucchio di altre cose. Tutto qui.___ E' un argomento che mi interessa, e ogni contributo in merito mi incuriosisce
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18 luglio 2009, 13:34 di Scotty
Hai ragione Pithe, sono stato impreciso. Volevo dire che nel '68 l'uomo non era ancora sbarcato sulla Luna, come invece si vede fare nel film. Con riferimento alla capacità di fare previsioni, poi, il genere umano, benché probabilmente sia l'unico ad avere la capacità di fare pensieri astratti (quantomeno, pensieri complessi), non sempre ha dimostrato molta fantasia. Se ci fai caso, in moltissimi film in cui compaiono degli alieni (quelli di Spielberg, per esempio: ET, Incontri ravvicinati del terzo tipo e A.I. Intelligenza Artificiali), questi hanno spesso sembianze umanoidi, come se l'ambiente in cui la vita nasce e si sviluppa non avesse alcuna influenza sull'evoluzione. Forse è proprio questa incapacità di staccarci dal nostro vivere quotidiano che ci impedisce di fare previsioni credibili (o almeno verosimili). Però il cinema è un universo parallelo che non sempre collima con la realtà, quindi qualche licenza poetica dobbiamo concedergliela. A questo proposito, mi torna in mente la risposta che Hitchcock diede a chi accusava i suoi film di essere poco plausibili. Egli diceva che il rapporto fra verosimiglianza e finzione in un film è molto delicato, dal momento che l'opera dev'essere verosimile a sufficienza per consentire allo spettatore di identificarsi con i protagonisti, ma non così verosimile da non giustificare il prezzo d'ingresso al cinematografo. Quindi, nel caso di 2001, penso che si possa anche accettare che un solo computer guidi un intero equipaggio verso Giove, anche perché poi il significato del film trascende da queste considerazioni scientifiche (a cui, in ogni caso, Kubrick diede molta importanza) e si accosta a temi di più ampio respiro.
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18 luglio 2009, 19:33 di Utente rimosso (pithecusano)
Infatti, su 2001 si può certoconcedere al regista la scelta di quella, appunto, finzione, perché assolutamente funzionale al racconto. Non entro nelmerito di cosa voglia dire, a me non è affatto chiaro, ma col tema della play è in contrasto. Spiego meglio: è certo accettabile che un autore ipotizzi uno scenario né reale né poi realizzato,ma non è un'anticipazione dei tempi. Solo una licenza narrativa, che la realtà di quel futuro ipotizzato andrà poi a smentire. E, a dire il vero, era impensabile già nel 1968, ma va concesso l'artifizio narrativo, trattandosi diuna creazione immaginaria, non di un documentario.___ Giusta osservazione sulla rappresentazione degli alieni, con le debite eccezioni: davvero antesignano, benché per metafora, fu "L'invasione degli ultracorpi", quello degli anni '50, dove gli extraterrestri erano dei baccelloni. ___ Credo sia stato quello il film che più mi ha terrorizzato.
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