Non si esce vivi dagli anni ottanta
La Restaurazione dopo le scosse telluriche di sogni troppo grandi e troppo difficili da maneggiare. I soldi dopo le idee, la dannata, ossessiva, corrotta "voglia di vincere".
- Il grande freddo (1983) Perché è stato davvero come essere ibernati. Come se la parte viva di noi, quella che ancora respirava, fosse rimasta in freezer a contarsi i lenti, impercettibili battiti del cuore, e l'altra, quella cartonata, fosse fuori. Libera di sagomare il mondo.
- Boogie Nights (1997) La fine indecente dei fuochi d'artificio seventies, la scarnificazione delle illusioni, l'atomizzazione sociale marcata vhs, il tuffo dei sogni nello squallore della coca. La nuova classe dirigente che passa all'incasso.
- Videodrome (1983) L'anestetizzazione di massa emette i suoi vagiti. Un altro piano dell'esistenza prende forma, ultime gocce di sangue che stillano da un futuro che si preannuncia sterile come una camera mortuaria.
- Nightmare (1981) L'esilio del rimosso e della colpa nell'incoscio collettivo di famiglie dedite alla pulizia etnica di ogni realtà deviante. I morlock che dalle viscere di una terra infetta vengono a riscuotere il loro tributo.
- Fuori orario (1985) Oltre l'ufficio, oltre la scrivania, semplicemente il mondo. Nascosto alla banalità del giorno dal manto amico di improbabili e stentate notti, un palpito di vita sotto la giacca da inserito.
- Wall Street (1987) Il broker ci ripensa. L'emblema del nuovo paradigma sociale di successo torna ai "valori" del "sano" capitalismo liberale. Ma è troppo tardi. E soprattutto, è troppo finto.
- Society - The Horror (1989) I corpi scolpiti, perfetti e lucidi di tutte le Beverly Hills di questo mondo destinati all'orgia cannibalesca che si meritano. Piazza pulita. Finalmente godiamo anche noi.
Commenti
-
6 agosto 2009, 01:16 di Z
Scelte tutte ponderatissime e la chiusura sul film di Yuzna mi pare davvero perfetta, direi quasi inevitabile: quel film dissolve letteralmente la levigatezza smodata del decennio trascorso (collocandosi cronologicamente al suo esatto limite), decreta l'inizio della sua sacrosanta dissoluzione, ne sventra alcune sue espressioni tipiche (la teenage comedy, il beach movie) e lo fa con una radicalità, una ferocia, un tripudio visivo che non conosce compromesso alcuno.
cancella commento cancella commento e blacklista Z -
6 agosto 2009, 15:01 di ligeya
in principio era la carne.questioni di priorità
cancella commento cancella commento e blacklista ligeya
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 21/5 al 27/5
- 1 Men in Black 3 2.591.957,00
- 2 Dark Shadows 1.122.660,00
- 3 The Avengers 457.344,00
- 4 Quella casa nel bosco 457.100,00
- 5 American Pie: Ancora insieme 450.594,00
- 6 Cosmopolis 330.899,00
- 7 La fredda luce del giorno 245.995,00
- 8 Molto forte incredibilmente vicino 239.484,00







condividi su Facebook

