
Irragionevoli memorie
Commenti
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6 agosto 2009, 16:30 di BaroneBirra
In "Valzer con Bashir" di irragionevole c'è solo la falsificazione storica per coprire la responsabilità diretta dell'esercito israeliano nella pianificazione e nell'esecuzione del massacro. I superiori di Folman, i gerarchi, si limitarono davvero solo a "lasciare fare"?
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6 agosto 2009, 18:28 di rebis
Valzer con Bashir è una ricostruzione accurata e pertinente del massacro di Sabra e Chatila ma, per chi scrive, il film riesce a eludere la cifra storica per definire una riflessione sull'amnesia e l'urgenza del ricordo. Il negazionismo psicologico, non politico, ovvero la "rimozione" è irragionevole qualora voglia preservare il singolo dallo sconcerto della colpa, quindi da un dolore insostenibile?
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6 agosto 2009, 23:26 di BaroneBirra
Quello che definisci "negazionismo psicologico" è un soggetto interessante da indagare, e ci sono autori che lo hanno affrontato degnamente (basta pensare alla vasta cinematografia americana adulta e problematica sul Vietnam, per fare un esempio, da Coppola a Cimino e De Palma a Oliver Stone). Ma farlo al prezzo di una subdola (e dunque ancora più esecrabile) manipolazione della storia e contaminazione della memoria collettiva non mi pare né onesto né particolarmente audace. Il film di Folman è pieno di omissis, e dato che si pone agli occhi dello spettatore come dolorosa operazione di recupero di un pezzo rimosso di Storia tali (programmate) lacune per me non sono accettabili.
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7 agosto 2009, 00:44 di rebis
A quali omissioni ti riferisci? Magari sbaglio, ma a me sembra che il film si attenga a quello che è certo non tanto a quello che si può (legittimamente) ipotizzare....
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7 agosto 2009, 17:45 di BaroneBirra
Se con "quello che è certo" intendi la versione ufficiale probabilmente hai ragione. Il film di Folman, in ottica puramente governista, la sposa in pieno. Ma chiunque abbia approfondito i fatti sa che le cose andarono diversamente. Nel film manca la parte fondamentale: le 40 ore del massacro. Manca l'esercito israeliano che controllava ogni accesso e illuminava il campo a giorno con i bengala per facilitare i falangisti, manca Sharon che dava gli ordini. Tremila persone trucidate non perché qualcuno "ha lasciato fare", ma perché qualcuno ha deciso che dovevano essere trucidate. Sharon dalla commissione d'inchiesta israeliana istituita sull'onda della vergogna internazionale fu riconosciuto responsabile "indiretto". Ed è la scappatoia che benedice Folman: responsabilità "indiretta". Come per Rachel Corrie, che "se l'è andata a cercare". Non la pensava così la corte belga che lo incriminò per crimini contro l'umanità. E non dovrebbe, se ha scavato a fondo come dice, pensarla così nemmeno Folman. Che invece, come i vari Grossman e Yeoshua che amano venire in trasferta europea nelle rassegne a fare i "dissidenti", non ha il coraggio , la personalità, il cuore, di mettere Israele davanti a uno specchio. Senza alibi che ormai lasciano il tempo che trovano.
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7 agosto 2009, 18:30 di rebis
Sulla presa di posizione parziale di Folman riguardo ai responsabili della strage mi rimetto alle tue conoscenze e competenze che mi sembrano nettamente superiori alle mie... Il film per me rimane comunque una splendida allegoria della memoria.
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