Siano per me il coltello
Dice Vladimir Majakovski: “Per me il cinema è quasi una concezione del mondo”. Già, del mondo; della realtà, individuale e collettiva.
Questi sono 7 film, in ordine di visione, che da 5 anni contribuiscono a far divampare la passione. Li dividono forma e contenuto (oltre che la rispettiva qualità cinematografica, non c’è dubbio); ma sono film che, in qualche modo, hanno influenzato il mio guardare, sentire e approcciarmi al cinema e al suo modo di mostrare e mostrarsi alla vita… e alla vita di mostrarsi nel cinema...
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La finestra sul cortile (1954) (2004) Il film sul cinema, negli occhi di un voyeur che si fa spettatore e infine corpo di scena, parte dell’opera. La rear window cresce ad ogni visione; per me è stata la prima luce, il primo significato: sul cinema, del cinema.
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La rosa purpurea del Cairo (1985) (2005) Il finale cambia a seconda dello stato d’animo in cui lo guardo. Ecco che Cecilia mi sembra perduta per sempre, imprigionata nella sua trappola di sogni, volontariamente incapace di affrontare la realtà senza rifugiarsi in un’altra dimensione. Poi invece la vedo libera, finalmente, di guardare con i giusti occhi e consapevolezza ad un mondo a cui non potrà mai appartenere, ma che continuerà a cullarla e vegliare su di lei, da lontano.
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Viale del tramonto (1950) (2006) Lo spietato sguardo su un universo che volge al termine, il disperato rifiuto del decadimento e l’affermazione della propria identità come simbolo, come idea di uno stile di vita che collassa calpestato dal suono. Alla fine rimangono solo gli spettri, svelati dalle luci. Gloria Swanson scende dalle scale e fa a brandelli la pellicola.
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The Truman Show (1998) (2006) Il cielo è fatto di cartone, l’acqua è manovrata dalle macchine, uno schermo si impadronisce totalmente dell’esistenza altrui, un uomo domina l’essere umano vero, che si ribella e sceglie. Là fuori, si addentano hamburger e con aria annoiata, si cambia canale.
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I ponti di Madison County (1995) (2007) Quelle dita che si stringono sulla maniglia e sono assoluto strazio, che risuona in ogni goccia d’acqua, mentre i sogni si sgretolano sotto quella infinita pioggia. Pura poesia che dilaga.
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Dogville (2003) (2008) Il mondo che è palcoscenico tratteggiato dal gesso e il palcoscenico che rappresenta il mondo. La grazia che si libera dalle catene e si abbatte come una mannaia adempiendo alla giustizia. Saggio contorto sulla natura ancestrale degli esseri umani, un homo homini lupus spinto fino all’estrema negazione di ogni altro aspetto.
- Mulholland Drive (2001) (2009) Poi è arrivato Lynch e il suo no hay banda, e la terra inesplorata dell’inconscio è stata squarciata. Penetrare nei vortici della psiche e affogare totalmente nelle visioni irregolari dell’oblio, venire scortati nella scatola blu dei suoi incubi, tra i corpi che si muovono come manichini, mentre la voce rimbomba da abissi lontani.
Commenti
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16 agosto 2009, 01:21 di Mathiasparrow
magnifici i film, splendidi i commenti accompagnatori :) condividiamo anche un "preferito"... Truman ;) pure io avevo un Wilder e un Eastwood nei miei "top 7", anche se era una graduatoria per nulla rigorosa...
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16 agosto 2009, 01:34 di bradipo68
ci sono un paio di film che mi sono rimasti un po'di traverso in questa lista...ma alcuni mi si sono conficcati nel cuore.Splendidi i commenti.Complimentissimi....
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16 agosto 2009, 08:19 di LAMPUR
Concordo sullo strazio.
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16 agosto 2009, 12:25 di LAMPUR
"assoluto strazio" parole sante, cos'è che non và Tiresia? Fatto brutto viaggio di ritorno a casetta? hi hi...
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16 agosto 2009, 22:14 di elendill
Grazie :) Be' I Ponti non è un film perfetto ma nel finale, nell'atmosfera e nelle prove di Clint e Meryl a mio parere tocca vette alte, almeno emotivamente parlando...
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17 agosto 2009, 09:43 di old boy
play da oscar ;) soprattutto grazie a wilder e lynch ;)
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17 agosto 2009, 18:03 di spopola
... MICA MALE COME PERCORSO "ISPIRATIVO" e di formazione"!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E POI LE OSSERVAZIONI PERSONALI CHE RI PORTI TITOLO PERE TITOLO, LO RENDONO ECCEZIONALE RIFLESSO DELLE EMOZIONI CHE SUSCITANO I VARI TITOLI PERCHE' IL CINEMA E' (DEVE ESSRE) ANCHE E SOPRATTITTO EMOZIONE E COINVOLGIMENTO.
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17 agosto 2009, 21:23 di tika
Ecco di questi film ne ho visti solo tre, ma i tuoi commenti sono poesie ♥
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17 agosto 2009, 22:50 di Utente rimosso (pithecusano)
Cara/o elendill, a LAMPUR non devi mai parlare di ponti, a spopola non deviparlare di tastiere e tasti bloccamaiuscolo, a me non devi parlare di scimmioni e monoliti... Come diceva quello, nessuno è perfetto... Personalmente, il tuo percorso lo trovo bello ma soprattutto sentito: cosa di meglio?
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