Bossy little thing (Signorina-comando-io)
Frequentavo le elementari quando,per la prima volta, vidi recitare Jodie Foster. La seguo da allora con uguale "meraviglia bambina". Non è sempre stata protagonista di film memorabili ( un esempio: "Ore contate" di Hopper), ma per me è stato il primo timido approccio al cinema impegnato. Da lei, e grazie anche a lei, è iniziato tutto.
- Tutto accadde un venerdì (1977) Ai miei occhi di bambina, quel maschiaccio giocatore di hockey sul prato, sporco di erba e fango, mi è sempre sembrato il perfetto esempio di compagna di giochi.
- Taxi Driver (1976) Iris "Easy" l'anti Shirley Temple: smacco ai ruoli disneyani con relativa consultazione di uno psicologo(da parte della casa di produzione) affinchè la giovane Jodie non subisse traumi per il ruolo. Ma la ragazza, a neanche 14 anni compiuti, la sapeva già lunga: cinismo rassegnato e via i boccoli d'oro!
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Sotto accusa (1988) Ha dato corpo, viso, dignità e intelligente presenza a donne spesso emarginate, mai con pietosa compassione.
La sua Sarah Tobias ne è l'esempio: nessuna autocommiserazione, nè passività.
Straziante il taglio di capelli autopunitivo. Insostenibile la scena dello stupro.
Primo Oscar meritatissimo. -
Il silenzio degli innocenti (1991) Clarice Starling è un'eroina che "non deve trasformarsi in Rambo o essere costretta a togliersi le mutande" .
Secondo Oscar e buona pace per Michelle Pfeiffer! - Il mio piccolo genio (1991) Prima regia. lo smarrimento nell'essere "fuori dal mondo", la mancanza del conforto della normalità. Molto autobiografico, quindi sentito, per questo credibile.
- Contact (1997) Elly Arroway, la scienziata sognatrice, aspetta un segnale da Vega, con la ragione sulla Terra e il cuore verso le stelle.
- Inside Man (2005) In un gioco di potere e ricatti fra maschi, anche la femminilità trova la sua strada in tailleur impeccabili (del suo amico Armani?) e modi diretti. Quando i "tacchi"( senza inutili sculettamenti) lasciano il segno...
Commenti
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21 agosto 2009, 17:43 di marlucche
indubbiamente un'attrice di un certo calibro che però dal silenzio degli innocenti in poi non ha saputo scegliere dei ruoli che valorizzassero il suo talento... scivoloni come Nell ma anche Contact (un film che sarebbe potuto essere il seguito ideale di Incontri ravvicinati del terzo tipo e invece si riduce ad un nulla di fatto..)... o Panic Room, un film del tutto inconcludente... e Inside man in cui era totalmente fuori parte... e lo dico con dispiacere... ma secondo me proprio o non le offrono le parti giuste o lei non sa scegliere...
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21 agosto 2009, 21:46 di serpico
Su Jodie Foster sfondi una porta aperta, è la mia attrice preferita da sempre... "Ore Contate" è ormai un cult-movie, sai che anche io l'ho "scoperta" in quel film? Non è mai stata così bella la "nostra" Jodie! @ marlucche: su "Nell" e "Panic Room" sono d'accordo con te, e tra i film "infelici" aggiungerei anche "Flightplan". Ma su "Contact" proprio no! Credo che "Contact" sia uno dei film più sottovalutati della storia del cinema: mi ricordo ancora (dopo dodici anni...) che uscì un un torrido weekend di inizio settembre, quando la gente era ancora al mare e passò quasi inosservato. Eppure Jodie è straordinaria (a mio avviso è il suo ruolo più bello di sempre, anche più di Clarice Starling) e il film molto più complesso e affascinante di quanto sembri: poetico, romantico, sognatore, eppure con riflessioni sul Tempo e sulla società futura tutt'altro che indifferenti (compreso l'eterno scontro tra scienza e religione). Ricordo una splendida recensione di Federico Chiacchiari su "Sentieri Selvaggi" che lo riconosceva come "miglior film dell'anno" (l'ho conservata): un film sul "sentire", che cercava di mostrare al mondo come si possa (e si debba) giudicare il prossimo non solo su quello che vediamo con i nostri occhi, ma con quello che "ascoltiamo" dentro di noi, con il nostr cuore. A me è piaciuto tantissimo. Aldilà di questo, comunque, Va detto che Jodie Foster negli ultimi anni ha sempre scelto i suoi ruoli non in base alla qualità della sceneggiatura ma solo sulla qualità del suo personaggio: donne indipendenti, forti, coraggiose ma terribilmente sole. E lei è sempre stata superlativa.
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21 agosto 2009, 23:17 di Sigfrida
Ti ringrazio Serpico per il tuo bel commento. Riguardo "Contact", credo anch'io che sia stato un film ingiustamente sottovalutato. Purtroppo non mi è capitato di leggere la recensione da "Sentieri selvaggi"(mannaggia!). E comunque "se fossimo soli nell'universo, non sarebbe un grande spreco di spazio?" :-)
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22 agosto 2009, 01:35 di tiramisu
Le playlist sulla Foster tornano ciclicamente qui su film.tv, io ne feci una qualche tempo fa, anche per me è un punto fermo del cinema conteporaneo. Su contact non rimane più molto da dire, un capolavoro anche per merito di un ispiratissimo Zemeckis in cabina di regia, per me Panic room è un validissimo thriller e trovo la sua performance (ma anche quella di Forest Whitaker, di Jared Leto, di una giovanissima Kristen Steward) di altisssimo livello. Un'ultima cosa: In veste di regista Jodie ha firmato quello che per me rimane a distanza di anni un vero e proprio "film del cuore": A casa per le vacanze, è una commedia malinconica e divertentissima, con un cast strepitoso (Anne Bancroft su tutti). Se non lo hai ancora visto te lo consiglio caldamente.. Ciao!
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22 agosto 2009, 10:42 di Sigfrida
Grazie Tiramisu! "A casa per le vacanze" l'ho apprezzato molto anche per la presenza di Holly Hunter e per il funambolico Robert Downey jr. Un CIAO anche per te! :-)
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23 agosto 2009, 12:09 di serpico
Non avrei mai pensato di incontrare ben :-) due persone che avessero visto "A casa per le vacanze"! Avete ragione: un film tenerissimo e malinconico, un vero gioiellino che in Italia venne massacrato dalla distribuzione... invito chiunque a recuperarlo e a rivederlo perchè ne vale davvero la pena. Jodie dirige con dolcezza e maestria da veterana, aiutata da un cast di attori eccellenti: Anne Bancroft, Charles Durning, Geraldine Chaplin, Robert Downey Jr. e la splendida Holly Hunter (attrice straordinaria, la cui carriera - purtroppo - non ha coinciso con la sua bravura) che in questo film è l'alter-ego della stessa Foster. Il film ricorda "Interiors" di Woody Allen: tenero, nevrotico, romantico, divertentissimo, con tensione e carica emotiva che "esplodono" davanti al tacchino del Thanksgiving Day. Da riscoprire.
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23 agosto 2009, 17:27 di Daskabinett
La Foster è molto amata, da alcuni perchè legata a quello che viene ritenuto uno dei massimi capolavori del thriller. Personalmente la trovo quasi totalmente inespressiva, con quello sguardo sempre stranito. Forse naviga sugli allori, vive di rendita?
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