
La generazione d'oro
Tutti guardano al passato quando si tratta di elencare i grandi attori che hanno fatto la storia del cinema, ed una delle peggiori abitudini della critica italiana è continuare a citare esempi fin troppo antichi con quella nostalgia che sembra sussurrare: "Non ci sono più gli attori di una volta"...
Beh, non sono assolutamente d'accordo, ritengo che ci siano alcuni volti estremamente interessanti e promettenti nel panorama contemporaneo! E per ora mi fermo al sesso maschile...
- Leonardo DiCaprio Non ha bisogno di presentazioni, è un fuoriclasse che ha faticato il doppio degli altri solo per aver avuto la fortuna (?) di recitare in "Titanic". Le sue interpretazioni sono vissute, coinvolgenti, credibili, e il suo impegno in questioni serie come quella ambientale sono un esempio per tutti quegli attori convinti di essere il top della categoria.
- Josh Hartnett Uno dei più sottovalutati interpreti di questi anni, forse anche lui colpevole di essere fisicamente attraente. Ci ha regalato personaggi da ricordare, come i protagonisti di "Appuntamento a Wicker Park" o di "Slevin-Patto criminale", e interpretazioni toccanti come nell'indipendente "Crazy in Love". Temo che essendo ora impegnato a teatro, possa perdere occasioni iportanti per restare sulla piazza, spero di dovermi presto ricredere!
- Jonathan Rhys Meyers Il suo sguardo magnetico lo rende perfetto per i ruoli che ha finora interpretato: in "Match Point" ha incarnato perfettamente l'immagine pessimistica dell'uomo voluta dal regista, e ho sentito parlare molto bene anche della sua prova in "August" che però ancora non ho visto.
- Bradley Cooper In "Una notte da leoni" e "La verità è che non gli piaci abbastanza" ha sfoderato doti eccellenti dal punto di vista comico; manca ancora l'occasione per metterlo alla prova in un ruolo drammatico, ma se prosegue a questa velocità, le possibilità non dovrebbero mancargli!
- Jake Gyllenhaal Beh, ormai di Jake abbiamo già visto molto, forse non vale neanche la pena di sottolineare le capacità di questo attore, che abbiamo potuto ammirare in numerosi ruoli dallo stampo anche molto diverso: direi che ormai è uscito dalla condizione di "precario", il suo è un posto a tempo indeterminato!
- Adam Brody Il sarcasmo puro è la sua arma migliore, che gli ha permesso di primeggiare in una serie tv celebre come OC, nonostante il suo collega di set fosse a prima vista più appetibile. L'abbiamo visto in "Thank you for smoking" e "Il bacio che aspettavo" (pellicola questa non memorabile), anche se purtroppo non è poi riuscito a ritagliarsi molto spazio.... Tieni duro!
- Luca Argentero Permettetemi anche un'incursione nel cinema italiano, dove a mio parere Luca Argentero si sta distinguendo parecchio, contribuendo a ringiovanire quella platea di personaggi anzianotti che popola i nostri cschermi ancora oggi; non penso che il futuro siano Silvio Muccino e Nicolas Vaporidis, spesso tanto strombazzati. Luca ha infilato una serie di interpretazioni azzeccate, con la modestia di chi sa di avere molto da imparare... Bravo!
Commenti
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23 agosto 2009, 19:01 di ilpanda
Luca Argentero è l'attore più sopravvalutato che ci sia mai stato nella storia del cinema italiano. Bella faccia, certo, ma tutto il contrario di un attore: dal Grande Fratello non puoi cominciare a recitare il giorno dopo e diventare De Niro... Dizione pessima, espressività zero, incapace di comunicare qualsiasi cosa e di emozionare.
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24 agosto 2009, 08:26 di audrey84
Non mi sembra di aver fatto paragoni tra Argentero e De Niro, anzi la mia playlist era proprio dedicata a chi non riesce a giudicare un attore di oggi senza citare attori di ieri... Il Grande Fratello non è una colpa in sè: nel caso di Luca Argentero almeno ha avuto una certa utilità, a mio parere, nel dare una spinta ad un giovane che ha cominciato con la gavetta televisiva (il pessimo "Carabinieri") e si sta ora facendo strada, non solo per la sua bella faccia: di belle facce ce ne sono tante! Sulla dizione non saprei cosa dire, è un problema di tutti gli attori/attrici in Italia, anzi mi sembra che il suo caso sia tra i meno gravi...! Ad ogni modo, non sei l'unico a pensarla così, spero possa ricrederti anche tu!
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24 agosto 2009, 17:21 di AlexPortman80
Non male come playlist, comunque con delle differenze da sottolineare: ormai penso che DiCaprio abbia già dimostrato le sue qualità, così come Hartnett e Gyllenhaal. Sanno scegliersi pellicole non sempre di grande richiamo/incasso, in particolare Josh. Altri devono ancora lasciare un'impronta, come Adam Brody (che tra poco vedremo in Jennifer's Body, che probabilmente non sarà un film in cui l'elemento portante è l'interpretazione degli attori), altri stanno "esplodendo" proprio in questo momento, come Cooper (e in tal caso saranno le prossime scelte ad essere determinanti).
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24 agosto 2009, 17:58 di Daskabinett
Conosco solo due attori di questa lista e se queste sono le nostre speranze verrebbe proprio da esclamare che non ci sono più gli attori di una volta. Gyllenhall secondo me è bravo, di Di Caprio apprezzo l'impegno (non ecologico, altrimenti Carlo d'Inghilterra sarebbe il più grande attore di tutti i tempi) ma il talento purtroppo è un'altra cosa. Basta guardare la foto di questa playlist e non può che scattare, impietosamente per Di Caprio, il paragone.
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24 agosto 2009, 19:05 di audrey84
Beh, ti consiglio di approfondire anche gli altri, specie Josh Hartnett, che è davvero bravo. E poi per quanto riguarda DiCaprio ovviamente non volevo misurare il suo talento con l'impegno ecologico.... Cos'ha che non va come attore, perchè non può essere sulla stessa strada di un Jack Nicholson, considerando che per fortuna sua ha un bel po' di anni in meno?
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24 agosto 2009, 23:36 di serpico
Su DiCaprio sono d'accordo al 100% con l'autrice di questa play: è un grande attore, sottovalutatissimo e (purtroppo) rimasto schiavo di un successo planetario come "Titanic" e dal suo aspetto fisico da eterno adolescente (ma non è certo colpa sua). Io credo che DiCaprio abbia talento da vendere: basta vedersi pellicole come "Buon compleanno Mr.Grape", "Romeo e Giulietta", "The Aviator", "Revolutionary Road" e, non ultimo, lo stupendo "Prova a Prendermi" (film anch'esso sottovalutato e liquidato troppo in fretta) dove Leo è semplicemente straordinario. Mi sembra ingiusto paragonarlo con Nicholson (li dividono quarant'anni di carriera) e, comunque, secondo me non sfigura affatto. Basta non "mitizzare" nessuno e giudicare serenamente.
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25 agosto 2009, 00:14 di ilpanda
audrey84. Sono assolutamente d'accordo con te quando critichi evocazioni nostalgiche e poco lucide come: "Non ci sono più gli attori di una volta". Tuttavia resto fermamente dell'idea che Argentero sia tra i peggiori di oggi, senza naturalmente pretendere di dire la verità assoluta, ci mancherebbe. Tra le nuove leve eccellenti scelgo invece i promettenti Hayden Christensen e Louis Garrel.
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25 agosto 2009, 10:30 di Daskabinett
Ho paragonato Di Caprio con Nicholson perché la play nasce esattamente per quello, visto che si propone di trovare eredi ai grandi attori di una volta. Io mi auguro che Di Caprio sia sulla strada di Nicholson ma al momento non ha, secondo me ovviamente e con tutta la serenità di questo variopinto mondo, lasciato prove indelebili nella memoria cinematografica. E non mi riferisco a Titanic che non ho visto, quindi non credo di avere pregiudizi snobistici; ma a "Nessuna Verità", "The Departed", "The Aviator" e "Gangs of New York", dove scompare irrimediabilmente a fianco di attori ben superiori (Russell Crowe, Nicholson appunto, Daniel Day- Lewis) – sempre perché la natura di questa play è un paragone tra passato presente e futuro. In un caso mi è piaciuto, "Prova a prendermi", dove l’ho trovato superiore a Tom Hanks, altro attore secondo me decisamente sopravvalutato. Il mio personale giudizio non è quindi legato all’estetica o alla nostalgia per il passato: ci sono tanti giovani attori molto dotati secondo me, il primo che mi viene in mente è Adrien Brody.
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25 agosto 2009, 12:43 di Utente rimosso (pithecusano)
Però molto spesso non si tratta solo di nostalgiche evocazioni, ma di mero confronto di quell'arte che si è sempre chiamata "recitazione" da molti secoli prima che esistesse il cinema, un'arte vecchia almeno quanto il primo uomo che sentì il bisogno di raccontare ai suoi simili le sue avventure (Cfr. "La Guerra del Fuoco"). Il confronto, dicevo, di come quell'arte veniva declinata da attori che l'avevano imparata studiando sui palcoscenici improvvisati, sulla strada e nelle accademie, contro quello scimmiottamento di pseudotipi che vuole darci in pasto la televisione con i suoi abomini. Insomma da una parte Brando e Newman e dall'altra Taricone.___ Il punto è che oggi è diventato oggettivamente più difficile diventare bravi attori, ed ancora più difficile affermarsiin quanto tali. Perché ci sono sempre meno film recitati e più film zeppi di effetti speciali, perché siamo in un ambito culturale che predilige l'immagine alla parola, in tutte le loro accessorie forme espressive, e nella comunicazione stessa il messaggio intantaneo a quello che richiede meditazione, apprendimento.___ Io pure conosco attori modermi, giovani, bravi. Ma fanno teatro, e lì restano. Insomma, sarebbe corretto anche approfondire una non facile conoscenza di cosa era la recitazione in quel "periodo d'oro" così spesso evocato. Quando anche in televisione c'erano gli "sceneggiati", non le "fiction" o ,peggio i "reality", opere che venivano dalla grande letteratura e che privilegiavano appunto la recitazione e la messa in scena piuttosto che il "format" (l'idea, che a furia di stirarla diventa decotta anchenelmigliore dei casi) e il richiamo della foresta di morbose curiosità, volgari prurigini, inverosimili gesta di figure simbolo da tener da eroi della porta accanto
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25 agosto 2009, 14:15 di ilpanda
Pithecusano fai un discorso ineccepibile. La televisione è secondo me, ma sia ieri che oggi, l'emblema (basti pensare alle terribili fiction italiane) della mercificazione dell'arte di recitare, che non premia più lo studio, l'esperienza e il talento, ma il riciclo di personaggi improvvisatisi (malamente) attori come Argentero o Taricone, le facce da copertina del tutto avverse al mestiere come Manuela Arcuri, ecc.ecc. D'altronde si sa: i produttori puntano a produrre tanto e a poco costo (in tv è così) a discapito della qualità.
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25 agosto 2009, 15:02 di Utente rimosso (pithecusano)
Ripeto è anche un problema di formazione prima che di gradimento quindi di divulgazione: la televisione in anni non così lontani ci ha dato anche ottimi esempi di sceneggiatura, regia, interpretazione. Una per tutte, la migliore trasposizione su video mai realizzata de (nientepopodimenoche) l'Odissea, con un'Irene Papas strepitosa. Non è sempre stato "Grande Fratello" e chiappe al vento. I film di cassetta sono sempre esistiti, ma non avevano la pretesa di essere "Cinema"___ Dimenticavo di associarmi (con cautela) alla rivalutazione di Di Caprio, a cui Titanic ha dato fama ma ha rovinato la reputazione. Non credo sia un fenomeno, ma in Blood Diamond e Prova a Prendermi fa cose notevoli.____ Pe ril resto, sto peggio di daskabinett: è l'unico che conosco di questi 7 e il mio, è un discorso in generale. Ma temo di sapere chi è Argentero
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25 agosto 2009, 18:27 di audrey84
I film citati di DiCaprio sono ottimi esempi di quel talento che volevo evidenziare. Volevo anche aggiungere un commento su Adrien Brody: è un grande e non l'ho inserito volontariamente nella playlist perchè non lo considero per nulla emergente, e come età ha qualche anno in più degli altri, tutto qui. Ho trovato molto interessante il discorso di pithecusano: la tv si sta appiattendo su un livello qualitativo ridotto, incasellando tutti i programmi in format preconfezionati che non hanno più niente da dare, nè allo spettatore, nè a un qualsiasi talento che intenda emergere. Per questo ritengo che sia notevole vedere un attore o un'attrice, ma anche un regista o sceneggiatore che riescano a distinguersi. Teniamo duro e non uniformiamoci allo scadente spettacolo che ci viene spesso offerto! E grazie a tutti per gli interessanti commenti!
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25 agosto 2009, 18:43 di Utente rimosso (pithecusano)
Grazie a te per lo spunto! Un tema più volte discusso, ma sempre attuale.
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25 agosto 2009, 18:48 di Daskabinett
Tra Adrien Brody e Di Caprio c'è un anno di differenza, quindi il fatto che non lo consideri un emergente rispetto agli altri non ti fa pensare?
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25 agosto 2009, 19:39 di ligeya
oddio...io ne avrei scelti altri se proprio avessi voluto oppormi a quanti sostengono che non ci sono più gli attori di una volta ( e comunque questa boriosissima espressione viene utilizzata in qualsiasi campo senza pudore, i passatisti non muoiono mai). della tua lista ne salvo 1 e 1/2...tra le "giovani promesse italiane" credo avrei inserito Elio Germano, di sicuro non il bambolotto del grande fratello. eddai!
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