
SEI DEMOCRATICO?!?!?!?
...gridava Aldo Fabrizi, palazzinaro fascista nel dopoguerra italiano, all'avvocato progressista e alle prime armi Vittorio Gassman in uno dei capolavori di Scola, "C'eravamo tanto amati"... A questo punto dico, non saremo la Cina, non saremo la Birmania.... Ma la "Videocracy" in cui siamo caduti negli ultimi 25 anni è un abisso anti-democratico di cui non vedo la fine! Se poi chi denuncia queste derive viene tacciato di"Antiberlusconismo" sia da destra che (purtroppo) da sinistra, capiamo che ormai la trasformazione culturale è ormai cosa fatta, e che ci vorranno anni prima di tornare (forse) ad una normalità...
da Repubblica.it
ROMA - Nelle televisioni italiane è vietato parlare di tv, vietato dire che c'è una connessione tra il capo del governo e quello che si vede sul piccolo schermo. La Rai ha rifiutato il trailer di Videocracy il film di Erik Gandini che ricostruisce i trent'anni di crescita dei canali Mediaset e del nostro sistema televisivo.
"Come sempre abbiamo mandato i trailer all'AnicaAgis che gestisce gli spazi che la Rai dedica alla promozione del cinema. La risposta è stata che la Rai non avrebbe mai trasmesso i nostri spot perché secondo loro, parrà surreale, si tratta di un messaggio politico, non di un film", dice Domenico Procacci della Fandango che distribuisce il film. Netto rifiuto anche da parte di Mediaset, in questo caso con una comunicazione verbale da Publitalia. "Ci hanno detto che secondo loro film e trailer sono un attacco al sistema tv commerciale, quindi non ritenevano opportuno mandarlo in onda proprio sulle reti Mediaset".
A lasciare perplessi i distributori di Fandango e il regista sono infatti proprio le motivazioni della Rai. Con una lettera in stile legal-burocratese, la tv di Stato spiega che, anche se non siamo in periodo di campagna elettorale, il pluralismo alla Rai è sacro e se nello spot di un film si ravvisa un critica ad una parte politica ci vuole un immediato contraddittorio e dunque deve essere seguito dal messaggio di un film di segno opposto.
"Una delle motivazioni che mi ha colpito di più è quella in cui si dice che lo spot veicola un "inequivocabile messaggio politico di critica al governo" perché proietta alcune scritte con i dati che riguardano il paese alternate ad immagini di Berlusconi", prosegue Procacci "ma quei dati sono statistiche ufficiali, che sò "l'Italia è al 67mo posto nelle pari opportunità"".
A preoccupare la Rai sembra essere questo dato mostrato nel film: "L'80% degli italiani utilizza la tv come principale fonte di informazione". Dice la lettera di censura dello spot: "Attraverso il collegamento tra la titolarità del capo del governo rispetto alla principale società radiotelevisiva privata", non solo viene riproposta la questione del conflitto di interessi, ma, guarda caso, si potrebbe pensare che "attraverso la tv il governo potrebbe orientare subliminalmente le convinzioni dei cittadini influenzandole a proprio favore ed assicurandosene il consenso". "Mi pare chiaro che in Rai Videocracy è visto come un attacco a Berlusconi. In realtà è il racconto di come il nostro paese sia cambiato in questi ultimi trent'anni e del ruolo delle tv commerciali nel cambiamento. Quello che Nanni Moretti definisce "la creazione di un sistema di disvalori"".
Le riprese del film, se pure Villa Certosa si vede, è stato completato prima dei casi "Noemi o D'Addario" e non c'è un collegamento con l'attualità. Ma per assurdo, sottolinea Procacci, il collegamento lo trova la Rai. Nella lettera di rifiuto si scrive che dato il proprietario delle reti e alcuni dei programmi "caratterizzati da immagini di donne prive di abiti e dal contenuto latamente voyeuristico delle medesime si determina un inequivocabile richiamo alle problematiche attualmente all'ordine del giorno riguardo alle attitudini morali dello stesso e al suo rapporto con il sesso femminile formulando illazioni sul fatto che tali caratteristiche personali sarebbero emerse già in passato nel corso dell'attività di imprenditore televisivo".
"Siamo in uno di quei casi in cui si è più realisti del re - dice Procacci - Ci sono stati film assai più duri nei confronti di Berlusconi come "Viva Zapatero" o a "Il caimano", che però hanno avuto i loro spot sulle reti Rai. E il governo era dello stesso segno di oggi. Penso che se questo film è ritenuto così esplosivo vuol dire che davvero l'Italia è cambiata".
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Il Caimano (2006) Altro che Caimano! Siamo al cannibalismo spinto!
- Viva Zapatero! (2005) Ovviamente Sabina Guzzanti era solo una guitta in cerca di facile pubblicità!
- Videocracy - Basta apparire (2009) Non so come sarà, magari è una puttanata...ma viste le reazioni...
Commenti
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27 agosto 2009, 13:49 di 21thcentury schizoid man
Questo è soltanto uno degli innumerevoli effetti devastanti del berlusconismo. Pochi giorni fa ho letto su wikipedia la pagina dedicata al Cavaliere di Arcore dove sono riportati tutti i fatti e soprattutto i misfatti della sua lunga carriera e mentre leggevo confesso che mi è venuta la pelle d' oca: molte cose già le sapevo, altre, invece, no. La più importante che ignoravo è che c' è una legge del 1957 che impedirebbe a Berlusconi di essere eletto in parlamento, per il semplice fatto che questa legge dice che "non sono eleggibili coloro che risultino vincolati con lo stato per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica", e Belusconi di concessioni statali ( all' epoca della sua famosa "discesa in campo" ) ne ha godute eccome, soprattutto dal governo del suo amico Bettino Craxi. Poi, tra le tante altre cose, su quella pagina di wikipedia c' è perfino scritto il numero della tessera P2 del Cavaliere...Buona lettura a tutti !
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27 agosto 2009, 14:49 di johnpjgozz
Il fatto grave 21th è che tutto questo è potuto avvenire con la complicità decisiva della sinistra, che ha dormito sul conflitto di interessi e s'è lasciata ricattare da un ex-palazzinaro arricchito da padrini (mafiosi e politici) potenti... Infatti mi preoccupa che il PD andrà molto probabilmente in mano a Bersani, non tanto per la persona in se, ma perchè rappresenta quell'entourage della sinistra (vedi D'Alema) più inciucista e sporca, quella che grida al fatto che con "L'Antiberlusconismo non si va da nessuna parte!" e che taglierà anche le ultime voci di dissendo VERO che abbiamo, autoimponendosi la sconfitta eterna!
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28 agosto 2009, 00:56 di mc 5
So di andare off topic, ma visto il tema affrontato ci tengo a segnalare a tutti gli utenti una notizia interessante. Dal 23 settembre sarà in edicola un nuovo quotidiano diretto da Marco Travaglio e con collaboratori in gamba come Peter Gomez e Pino Corrias. Si chiamerà "IL FATTO" e vi invito a comprarlo. Forse non è una grande cosa ma rappresenterà una delle poche voci per sapere davvero cosa stanno combinando "quelli là".
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28 agosto 2009, 08:49 di johnpjgozz
Già abbonato, MC5!
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28 agosto 2009, 11:48 di Daskabinett
Sottoscrivo ogni tua singola parola, johnpjgozz.. e sottoscrivo pure l'abbonamento, questa è una grande notizia! che sia tornato un giornale indipendente in Italia? ma chi lo finanzia...?
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28 agosto 2009, 12:01 di ROTOTOM
Speriamo che questa censura politica del film si trasformi in un 'onda di pubblicità inaspettata. Così più gente andrà a vederlo, da parte mia ero già curioso prima, riguramoci ora....Beh sul nuovo quotidiano non sapevo nulla, grazie Mc5 per la segnalazione....bye roto
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28 agosto 2009, 12:02 di pimpi
Interessante, molto molto interessante! Speriamo bene!
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28 agosto 2009, 13:26 di Inside man
A breve cambieranno i vertici di Raitre e faranno fuori Report, Dandini e soci. Non illudiamoci, l'autoritarismo in Italia sta avanzando (strisciando abilmente) da diverso tempo ed è già a buon punto. Spero che i pochi come Travaglio abbiano valigie (ed una via di fuga) sempre pronte :-(
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28 agosto 2009, 13:35 di Daskabinett
Poi dicono che non c'è più il fascismo.. almeno quello era evidente; oggi in Italia c'è ancora gente che non vede quello che ha sotto gli occhi, una deriva che ancora non sappiamo dove ci porterà.
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28 agosto 2009, 15:17 di glm
Se pensate che D'Alema è stimatissimo da Emilio Fede....
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29 agosto 2009, 12:54 di montelaura
Non ho altre parole da aggiungere....
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29 agosto 2009, 13:04 di 21thcentury schizoid man
Una sola domanda:ma come abbiamo fatto a cadere così in basso?
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29 agosto 2009, 22:53 di glm
Se pensate che Mastella ha fatto cadere il governo Prodi e poi è passato dall'altra parte...
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29 agosto 2009, 23:54 di 21thcentury schizoid man
E bravo Mastella, che trasformista....chissà come lo avrà convinto Berlusconi....com' è che diceva Gene Hackmann nel film di Mamet "Il colpo"? "Sono i soldi che fanno girare il mondo". E di soldi il Cavaliere osceno di Arcore ne ha una montagna...
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30 agosto 2009, 01:14 di mc 5
21th, ti/ci chiedi come sia stato possibile arrivare a questo punto...Le considerazioni potrebbero essere tante. Per ora mi limito a due. Innanzitutto i "democratici" hanno sottovalutato (non adesso, ma quando era il momento di farlo e di stare in orecchio) il crescente potere mediatico del Cavaliere. Poi il Cavaliere è riuscito a comprare ("comprare" in senso letterale, nel senso che comprò giudici e quindi sentenze) la casa Editrice più importante d'Italia, la Mondadori. Ma soprattutto è tramite le SUE TELEVISIONI che è riuscito, con un lavoro lungo e complesso durato decenni, a compiere una RIVOLUZIONE CULTURALE forse pari a quella che, negli anni 50/60 con la RAI cambiò la mente degli italiani e il loro modo di ragionare e pensare. Cioè quando arrivò la RAI-TV in Italia essa influenzò la forma mentale del popolo italiano, in senso didattico -leggi:"alfabetizzazione"- e anche politico -leggi:"DC al Potere". Molti anni dopo ecco che arriva la seconda Rivoluzione Culturale, quella messa in atto con le sue TV dal Cavaliere, TV che "alfabetizzarono" anch'esse gli italiani, ma nel senso più sbagliato possibile. Cioè insegnarono loro INNANZITUTTO A CONSUMARE I PRODOTTI RECLAMIZZATI E SPONSOR DEI PROGRAMMI MEDIASET, in modo tale che il binomio SPETTATORE-CONSUMATORE divenne una cosa sola. A quel punto, la RIVOLUZIONE non si poteva più formare e il lavaggio del cervello era irreversibile. Troppo tardi. (continua...)
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30 agosto 2009, 01:16 di mc 5
ops. nell'ultima riga la parola era "fermare", e non "formare".
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30 agosto 2009, 15:37 di Daskabinett
D'accordo con la tua analisi Mc5; il problema è che gente come lui c'è sempre stata e sempre ci sarà, ma chi doveva e dovrebbe) opporglisi è incapace o forse è semplicemente come lui ma senza le sue capacità (comunicative, per esempio). D'Alema al governo parlava tutti i giorni di conflitto di interessi, poi a un certo punto silenzio totale. E li è cominciata la fine; dell'opposizione e in parte anche nostra.
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