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2009-09-24 00:41:50 h. 00.41 Film: Playlist libera
Una visione post-moderna sulla violenza cinematografica

Una visione post-moderna sulla violenza cinematografica

Ormai la violenza dilaga al cinema, o forse credo che sia stata sempre presente, sotto ogni forma. Eppure la violenza per una certa cinematografia non è solo un pretesto o uno schizzo di sangue. La violenza avvolte diventa tema, soggetto attivo del racconto e manifestazione/rappresentazione ultima della realtà. La rappresentazione classica ha sempre messo da una parte il carnefice e da una parte la vittima, ma oggi la modernità o meglio la post-modernità hanno rivalutato tale gerarchia inserendo anche un terzo soggetto: lo spettatore. Lo spettatore è vittima o carnefice! Il mio parere è che i ruoli si scambiano nello spettatore, esso è pur sempre li. E' ognipresente e di conseguenza è complice nella violenza rappresentata. Ma in questo processo si inserisce il quarto ed ultimo soggetto: il regista, dove il suo vero gioco è quello di rendere complice lo spettatore, per poi tradirlo e renderlo un soggetto passivo di violenza.

  1. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Funny Games (1997) Faccio riferimento al primo dei due Funny Games. Precisamente la versiona austriaca del '97. Il film di Haneke è un caso encicolopedico o meglio da manuale. Il suo è un tentativo estremo di teorizzare la violenza, quella fisica, reale, mentale, cinematografica. Un trattato più unico che raro, una testimonianza crudele, implicità, lucida. In Haneke la violenza è sempre fuori campo a dimostrazione del fatto che essa non è mai gratuita, pornografica. Ma lo spettatore è li presente, vittima e carnefice allo stesso tempo. Scappare non serve, sarebbe da ipocriti!!!
  2. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Cane di paglia (1970) Di questo film si parla poco eppure è ancora di un'attualità sconcertante. Il film di Peckinpha è tra  più violenti della storia del cinema e mio parere supera di gran lunga lo stile pop e iperrealistico di Arancia Meccanica. Qui entriamo nel reale, nella carnalità e crudeltà della violenza. A colpire allo stomoco è soprattutto la scena dello stupro, tema caro al regista. Ma il culmine è ovviamente la strage compiuta per mano del personaggio di Dustin Hoffman. Per Packinpha non ci sono mezze misure nella vita e in ogni caso è pur sempre una lotta per la sopravvivenza!!! 
  3. DvdBlu-RayUmd non disponibile Arancia meccanica (1971) Come ho detto prima, qui ci troviamo in campo pop, ma nonostante tutto Arancia meccanica non è solo un cult generazionale, è un film violento ed è talmente violento da risultare pericoloso. E' vero i tempi sono cambiati, ma la forza del film spinse ai suoi tempi a costringere le autorità inglesi a ritirare il film per anni, in quanto il suo risulatato fu l'imitazione da parte di alcune bande di ragazzi che andavano in giro per l'Inghilterra a picchiare e stuprare gente! Sappiamo bene che gli intenti di Kubrick erano opposti, ma le conseguenze sociali del film non vanno affatto trascurati.
  4. DvdBlu-RayUmd non disponibile Non è un paese per vecchi (2007) Forse mi riferisco più al libro di McCarthy che non al film dei Coen, ma citando una filmografia sulla violenza è necessario parlare della figura di Anton Chigurh, interpretato magistralmente da Javier Barden. Questa figura così anomala eppure così vera è una rappresentazione perfetta del male che regna nel uomo e della violenza che ne scaturisce. Chigurh non è solo un personaggio violento, ma è la violenza (pur sempre nichilista) che crea il personaggio.
  5. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Mr. Vendetta - Sympathy for Mr. Vengeance (2002) Cito questo film solo perchè credo sia il migliore della trilogia della vendetta di Park Chan - Wook, eppure in questa play list entrerebbe perfettamente l'intera trilogia dela vendetta : Mr vendetta, Old Boy, Lady Vendetta. Ognuno di questi film ha un pretesto: raccontare storie di vendetta per analizzare il male e un lato ancora più oscuro e impulsivo che è quello della violenza. La vendetta è solo il filo rosso che lega il discorso. Ma a dominare in questi film di Park Chan - Wook è la pura violenza, avvolte un pò occidentalizzata, ma mai banale e sempre disturbante, malata, ossessionata. Come dei denti staccati con un martello!!!
  6. A Snake of June (2003) Per questo film riporto le parole usate dalla stessa critica di film tv: "Una pellicola sulla malattia dell'uomo e sul corrispondente cancro della modernità, ma soprattutto un chirurgico e sincero invito a prendere possesso della propria carne: inteso come consapevolezza, coscienza di corpi (e di esistenze) segnati da cicatrici, mancanze e distruzioni; anzi, maggiormente per questo motivo." 
    La malattia dell'uomo e la sua conseguente violenza sui soi simili. Impressionante
  7. Su su per la seconda volta vergine (1969) Il film di Koji Wakamatsu è pura poesia, una poesia sullo stupro e la violenza!
SI

Commenti

  • 24 settembre 2009, 09:03 di Scotty

    In questa playlist ci vedrei bene anche Psyco, visto che lo spettatore dapprima è portato a simpatizzare per Norman, scambiandolo per un ragazzo preoccupato di nascondere le malefatte di una madre possessiva e malata, e solo in un secondo momento scopre che in realtà è Norman stesso l'assassino. Lo spettatore quindi è sia vittima che carnefice, anche se la consapevolezza di ciò matura in lui in momenti diversi del film. In secondo luogo, anche Hitchcock fu accusato - come Kubrick - di aver realizzato un film che incitava alla violenza. Il regista inglese rispose che, secondo lui, questo effetto si registrava solo su persone che già avevano alle spalle grossi e pesanti problemi (a prescindere dal film), e che, in molti casi, si trattava di un pretesto che tali persone accampavano dopo essere state prese.

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  • 12 giugno 2010, 10:42 di mcoccinelli

    Bella playlist... in molti film citati la violenza è considerata come fosse del tutto normale; a mio parere la loro forza sta nella distanza tra la sufficienza, il cinismo con cui è trattata la violenza nella sceneggiatura e la percezione di quanto sia assurda da parte dello spettatore.

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