
Quel matto di Tarantino
...La mia classifica dei film di Tarantino, ma soprattutto un pretesto per riportare anche qui un aneddoto che girava per Tumblr qualche giorno fa :)
Da: Il matto - una storia vera (http://www.emmebi.blogspot.com/2009_09_01_archive.html#8743152989572648209#8743152989572648209)
“C’è stato un periodo in cui il Noir Festival, quello nato a Cattolica e poi trasferito a Courmayer, ebbe luogo per un paio d’anni (dal 1991 al 1993) a Viareggio. Nel 1992 avevo delle simpatiche amicizie viareggine e quindi, per tutta la durata della manifestazione, venivo gentilmente ospitato in zona per godermi tutte le proiezioni. Ricordo che era un festival a misura d’uomo, con tre-quattro sale posizionate lungo la passeggiata al mare nello spezio di trecento metri; le visioni erano uniche e per tutti: fan, registi, attori e giornalisti tutti insieme.
Tutto bene, se non ci fosse stato “il matto”.
“Il matto”, come era stato simpaticamente appellato dagli avventori del festival, era un ragazzone americano vestito con bermuda , sneakers, t-shirt a tema musicale (ricordo perfettamente una maglietta con Queen Latifah e un’altra dei Beastie Boys) e un rapporto conflittuale con l’igiene personale, che non si perdeva niente, neanche la proiezione dell’oscuro polar belga degli anni 70. Il fatto è che le sue visioni erano rumorosissime: in sala mangiava e beveva di tutto, parlava da solo e gesticolava come un forsennato. All’inizio era divertente, poi però, alla lunga, era piuttosto stancante. Se non ricordo male anche Irene Bignardi (allora critico cinematografico di Repubblica) dovette cambiare poltrona un paio di volte in sala per godersi in tranquillità il film. Il “matto” però non era arrogante, anzi quando veniva rimproverato, lui si scusava con strette di mano e inchini, salvo poi cinque minuti dopo . E poi era entusiasta di tutto, non solo dei film: ricordo di aver condiviso con lui il tavolino della pizzeria al taglio “La Rusticanella” nella passeggiata viareggina e il matto continuava a dire “this is the besta pizza ever”. I film in cartellone erano tutti piuttosto buoni e ricordo che parteciparono anche alcuni importanti nomi come Ken Russel, Nicholas Roeg Mark Snow, Theresa Russell, Jeremy Irons e Debbie Harry. Il matto, che nel frattempo era diventato, nel bene e nel male, la mascotte del festival, abbracciava, chiedeva autografi e parlava con tutti.
Ma il bello doveva ancora venire: i ben informati dicevano un gran bene di questo “Reservoir Dogs”, il film con Harvey Keitel diretto da un esordiente che avrebbe chiuso il festival. Venne così l’ultimo giorno, proiettarono quel capolavoro a basso budget e mille idee che tutti noi ben conosciamo.
Dieci minuti di applausi.
Salì sul palco il direttore del festival quasi commosso per aver ospitato in esclusiva quel piccolo grande film e, sopratutto, per annunciare la presenza del regista.
Era in sala. In realtà non si era mai mosso da lì.
Sale su sipario con un salto goffo, cantando e sbraitando come aveva sempre fatto lungo tutta la settimana. Il grido che lo accolse fu unico “Noooooo, ma è il mattoooo!”. Qualcuno, perfino il sottoscritto, per un lungo attimo pensò che fosse tutto uno scherzo. Ma poi, ripensandoci, tutto aveva un suo beffardo e logico senso.
Ho raccontato questa lunga storia perché stasera, proprio a Viareggio all’interno della rassegna Europa Festival, ci sarà la prima italiana al pubblico di “Inglorious Basterds – Bastardi Senza gloria” per celebrare Quentin Tarantino e quello che fu il suo debutto italiano.”
- Kill Bill - vol. 2 (2004) Perché il volume 2? Perché il volume 1 era divertente, ma la seconda parte dell'epopea della Sposa è fatta di vere lacrime e vero sangue. Catartico.
- Pulp Fiction (1994) Il primo amore non si scorda mai.
- Le iene (1992) Quello che si dice "un esordio col botto", capace di creare dialoghi che verranno citati e caricati su Youtube all'infinito, e facendosi subito icona.
- Kill Bill - vol. 1 (2003) Perchè senza di lui non avremmo avuto il volume 2...
- Grindhouse - A prova di morte (2007) Un diverissement leggero quanto si vuole, ma avercene. Quando esci dal cinema vorresti essere tosta come Zoe Bell e figa come Rosario Dawson.
- Jackie Brown (1997) Lo relego al sesto posto solo perché, pur essendomi piaciuto molto, l'ho visto una volta sola e lo ricordo meno degli altri. Da rivisitare.
- Four Rooms (1995) Un film corale non del tutto riuscito, ma tutto sommato divertente nel complesso.
Commenti
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27 settembre 2009, 09:38 di callme Snake
l'aneddoto è davvero molto divertente...
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27 settembre 2009, 10:44 di bradipo68
l'aneddoto è veramente gustoso,sulla classifica ho le mie riserve.per me Pulp fiction è nettamente al primo posto ed è molto in alto anche Jackie Brown....
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27 settembre 2009, 12:29 di serpico
Bellissimo aneddoto. Ma credo che Tarantino sia tutt'altro che matto. E' ,anzi, secondo me molto furbo e ruffiano, specialmente negli ultimi tempi. "Le Iene" e "Pulp Fiction" erano film geniali, "Jackie Brown" poetico e sincero (per me il suo film più bello). Dopo ha vissuto molto di rendita, diventando il regista più sopravvalutato della storia del cinema.
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27 settembre 2009, 13:07 di Mathiasparrow
bellissima storiella!
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28 settembre 2009, 05:36 di LAMPUR
Gustosa storiella ma i films eccezionali di Quentin restano quattro. No comment sul resto (i Kill Bill e Grindhouse ovviamente).
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28 settembre 2009, 11:00 di Daskabinett
Anch'io su Grindhouse stendo un velo pietoso: veramente insulso e irritante.
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28 settembre 2009, 12:13 di poggy
Mah, ognuno ovviamente è libero di avere la sua opinione: Grindhouse è leggero e vuole esserlo senza pretendere di più, su Kill Bill dobbiamo semplicemente "agree to disagree" - film come Pulp Fiction e le Iene hanno una compattezza formale che KB si sogna, è vero, ma secondo me quest'ultimo stravince nella capacità di creare partecipazione emotiva. Per non parlare del fatto che personaggi femminili tosti come la Sposa appaiono sugli schermi con la frequenza delle eclissi di sole negli anni bisestili (o forse è solo che sono una "donna media" e reagisco a Tarantino di conseguenza : http://www.i400calci.com/2009/09/l-action-e-la-donna-media-un-opinione-autorevole/ )
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28 settembre 2009, 12:23 di Daskabinett
Grindhouse non ha pretese, va bene, ma non basta una premessa del genere a salvare un brutto film, altrimenti ciò dovrebbe valere per tutte le pellicole leggere (e brutte).
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28 settembre 2009, 12:38 di poggy
Mah, più che brutto io direi "un tipo" ;P
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1 ottobre 2009, 01:27 di juls
A me continua a non deludere. Sono appena tornata dalla visione di "Inglorious bastards" e sono rimasta folgorata come sempre. Avercene più spesso emozioni così..Sono d'accordissimo sulle prime posizioni, adoro Kill Bill e Pulp Fiction rimane un capolavoro..Su Four rooms dico solo che spero sia stato messo perchè rimaneva uno spazietto..Film senza capo nè coda se ce n'è uno, insulso irritante e pretenzioso..
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