ONDE CULT
L'acqua è un elemento molto interessante, un filtro per le sensazioni vivide reali, che permette di attutirle e smorzarle. Al cinema ho spesso visto le navi diventare veri e propri personaggi, traghettatori di individui e segreti da un angolo all'altro del mondo...
- Titanic (1996) Non occorrono presentazioni in questo caso: il Titanic rappresenta il "successo" della tecnologia e del sapere umano sulla natura. La dura realtà si rivelerà tragicamente diversa. Cameron ci fa conoscere la nave da cima a fondo, prima grazie ad immersioni reali nel luogo del naufragio poi accompagnandoci lungo tutta la storia a spasso per saloni e ponti: la sentiamo quasi nostra, una casa che dispiace abbandonare.
- La tempesta perfetta (2000) Dalle "titaniche" inquadrature dominate dalle imponenti dimensioni della nave, all'irrilevanza dell'Andrea Gale nell'immensità della tempesta del secolo (quella vera del '91), che ha ispirato la sceneggiatura. La scena clou dell'onda travolgente è diretta da Petersen con maestria, grazie anche alla generosità degli attori: la lezione è che l'uomo si rivela ben poco efficace contro la potenza di eventi più grandi di lui.
- Un amore splendido (1957) Forse non è un tipico film "acquatico", ma ho sempre amato questa commedia di Leo McCarey, la versione rivisitata con Cary Grant e Deborah Kerr. E' stato uno dei primi film datati che ho visto, e la storia d'amore tra i due indimenticabili protagonisti su una nave da crociera è davvero spassosa!
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Le avventure acquatiche di Steve Zissou (2004) Adorando i colori, l'allegria e le geniali trovate di Wes Anderson, non poteva mancare questo film davvero ben confezionato, anche se forse non è il più riuscito del regista. La nave, la ricerca, il rapporto col mare, tutto è rappresentato con leggerezza e latente assurdità. Gli animali marini sono disegnati da una matita d'eccezione, Selick, e il protagonista è interpretato da un Murray favoloso...
- Sogni e delitti (2007) Qui la nave è un simbolo, come suggerito dal titolo originale "Cassandra's dream": la nave rappresenta le aspirazioni dei due fratelli protagonisti, aspirazioni che però si infrangono nel precipitare degli eventi. Accanto a tutte le meschine situazioni che si presentano, accanto alle scorrettezze dello zio disonesto (Wilkinson 10 e lode), la Cassandra è sempre lì, a motivare qualsiasi nefandezza, anche la peggiore che arriva sul finale...
- Assassinio sul Nilo (1978) La nave da crociera in Egitto è carica di segreti, bugie, incomprensibili avvenimenti e sentimenti sfaccettati. Peter Ustinov interpreta perfettamente la figura dell'ispettore Poirot, il giallo si segue con molto interesse, e certamente l'ambientazione galleggiante rende ancora più fitto il mistero.
- La leggenda del pianista sull'oceano (1998) Ultimo ma non ultimo, il capolavoro di Tornatore, con Tim Roth nei panni di un pianista che non conosce altra casa, altro mondo, altre persone al di fuori del grande transatlantico su cui si esibisce. La nave diventa forse simbolo della mancata integrazione col mondo circostante e dell'impossibilità di sentire la stabilità delle proprie radici.
Commenti
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3 ottobre 2009, 22:57 di Mulligan71
beh, come non aggiungere "Onde", il bel film italiano di Francesco Fei ? .. ciao!
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4 ottobre 2009, 01:09 di AlexPortman80
A proposito di Onde con la O maiuscola, quella che rovescia la nave da crociera Poseidon nell'omonimo film di Petersen: maiuscola solo per dimensione (e tra l'altro molto attuale) non per qualità del film. Anche l'interesse scema appena passata l'onda, quindi dopo appena 15 minuti... By
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4 ottobre 2009, 01:22 di antoni
carina sta play
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4 ottobre 2009, 01:50 di BaroneBirra
Cito "La nave delle donne maledette" di Matarazzo, visto quest'anno al festival di Venezia nella retrospettiva dedicata al cinema italiano dimenticato. Un mèlo fiammeggiante in mezzo all'oceano, con nugoli di donne imprigionate nella stiva che si ribellano ai loro carcerieri. Tranne il finale conformista (forse imposto dai tempi che correvano) un film suggestivo e da non perdere.
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