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09/10/2009 h. 18.53 Film: Playlist libera
Pellicole infiammabili

Pellicole infiammabili

Prendendo spunto dall'ultimo film di Tarantino, sette film di regime più che adatti a ritorcersi come bombe incendiarie contro i loro ideatori e consumatori.

  1. Il trionfo della volontà (1934) Come non partire dall'estetizzante autocelebrazione del Reich? Quanta maestria, frau Leni, quanto talento, quanto savoir-faire... Ma obbedire non è un'arte, è un crimine.
  2. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Fronte del porto (1954) Che saltino in aria con questo pezzo di propaganda antisindacale tutti i venduti, i delatori, i vermi come Kazan e quelli che dietro le quinte li fanno strisciare. Una prima esplosiva del genere sarebbe una festa operaia.
  3. I berretti verdi (1968) Di John Wayne non ne abbatteremo mai abbastanza. Che la pellicola qui bruci tutti i massacratori, gli assassini, gli "eroi", i soldati di piombo. Che la guerra che scatenano li divori e li schiacci.
  4. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Il giustiziere della notte (1974) Se li ricaccino in gola, con questo, i loro rancorosi sogni di "vendetta". Rondisti, squadristi metropolitani e buffoni tutori dell' "ordine" che sono sempre della medesima pasta. Frolla.
  5. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Ragazze interrotte (1999) L'istituto fa bene, la devianza uccide. Come insegna la Gelmini, il '68 origine di tutti i mali. Ma certo, come no... Con questa risibile risposta fascista a "Qualcuno volò sul nido del cuculo" brucino pure tutti i bravi, corrotti, servili bravi ragazzi e ragazze pronti a infilare il vestito buono e a mettere la testa, definitivamente, a posto.
  6. La nobildonna e il duca (2001) Con questo capolavoro di cinema reazionario, antimoderno, classista, esplodano una volta per sempre tutti i privilegiati, rancidi nobilastri abbarbicati alla "roba" e loro borghesissimi eredi. Che la Rivoluzione li cancelli in un'onda di fuoco.
  7. DvdBlu-RayUmd non disponibile Barbarossa (2009) Passare da Leni Riefenstahl a Martinelli è una vertgine da sport estremo, lo so, altro che bungee jumping. Ma ognuno ha il tempo e i buffoni che si merita, anche noi. Che la pellicola di questa sbobba accenda le camicie verdi e prima di estinguerle mostri il loro vero colore: il nero.
SI

Commenti

  • 9 ottobre 2009, 23:16 di maldoror

    Io inserirei anche Il sangue dei vinti, di Michele Soavi, che ancora non ho visto e quindi non posso pronunciarmi più di tanto, ma da quello che ho sentito, oltre ad essere un flm revisionista e anti-partigiano, dovrebbe essere anche un film di merda, a differenza di opere comunque di valore come quelle della Riefenshtal, di Rohmer e di Kazan.

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  • 10 ottobre 2009, 00:03 di BaroneBirra

    Giusto, maldoror, mi ero dimenticato la riabilitazione del fascismo del fictionista Soavi ispirata dal principe dei venduti Pansa... Forse perché il mio cervello per autoconservazione l'aveva rimossa.

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  • 12 ottobre 2009, 17:29 di jonas

    Io Rohmer lo adoro, ma La nobildonna e il duca fa veramente cascare le braccia.

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  • 13 ottobre 2009, 01:51 di montelaura

    Concordo con Jonas. Devo ancora capire che razza di operazione volesse fare Rohmer con quel film... Lascia pur stare la "genialità di riprendere il film come se le inquadrature fossero altrettanti delicati quadri settecenteschi", il messaggio di fondo rimane...oscuro. E se è semplicemente reazionario, allora... *_* E concordo con Cidrolin e BaroneBirra per "Fronte del Porto". Ricordo ancora la notte degli Oscar in cui diedero la statuetta a Kazan per la carriera (o una roba del genere, nn ricordo bene). Tutti in piedi a battere le mani. Tranne, quasi in prima fila, Ed Harris e Nick Nolte (candidati, che ovviamente nn vinsero nulla....). MITICI!!!

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  • 13 ottobre 2009, 17:26 di BaroneBirra

    Laura per quanto mi riguarda LA NOBILDONNA E IL DUCA (che vidi alla Mostra di Venezia, violentandomi per restare fino alla fine) è il film più ORGANICAMENTE fascista che abbia mai visto. La forma, così rigidamente statica, immobile, cristallizzata in "quadri" si sposa perfettamente al contenuto ferocemente contrario al fluire in senso progressista della Storia. Un film spaventoso, da gelare il sangue .

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  • 14 ottobre 2009, 23:15 di montelaura

    Okay, BaroneBirra.... per "La nobildonna e il duca" valeva quindi il mio "allora...*_* "

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  • 16 ottobre 2009, 21:30 di annamartori

    che profondità nelle tue parole! La malattia mentale non ti dà scelta, non è che puoi svegliarti una mattina e decidere di diventare un bravo, o una brava ragazza. Anche se volessi, non puoi. Un conto è essere rivoluzionari, sovversivi, o rompicoglioni, e un conto è essere malati.

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  • 24 aprile 2011, 03:25 di LIBERTADIPAROLA75

    A me non sembra che RAGAZZE INTERROTTE parli bene degli Istituti di cura, anzi...! Comunque in questa play manca il film più razzista della Storia del Cinema: IO ACCUSO, opera che prende in giro il pubblico cercando di commuoverlo con una delicata storia d'amore mentre intanto inserisce nella trama anche il personaggio di un bambino handicappato che, secondo la perversa ideologia del film, la sua soppressione sarebbe stata un opera di pietà. Allo stesso livello dei gruppi di facebook contro i down!!! Veramente indecente!!!

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