Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

scrivi la tua opinione

Nei bookmark di un utente  
11/10/2009 h. 23.48 Registi: Playlist libera
Questi (e altri) fantasmi del cinema italiano.

Questi (e altri) fantasmi del cinema italiano.

Certi registi Italiani sono tanto amati dalla critica specializzata quanto sconosciuti al grande pubblico. Questo succede perchè il tipo di regista in questione, pur di non di pagare dazio in fatto di libera espressione della propria creativita', sceglie la strada dell'indipendenza piuttosto che sottostare alle regole dell'industria cinematografica. Oppure perchè le grandi case di produzione non sanno rischiare a dovere sui percorsi alternativi e originali, preferendo il momento economico su quello culturale per cio' che attiene agli aspetti che gli competono. In un caso come nell'altro (del resto sono facce della stessa medaglia) quello che si ha è uno spessore autoriale di certi registi inversamente proporzionale al  grado della loro conoscibilita' pubblica.In periodi di evidente involuzione della promozione della cultura nella sua accezione piu' alta e completa, possiamo permetterci l'oblio di autentici gioielli dell'arte cinematografica italiana? E' certamente meglio promuoverne in ogni modo la conoscenza e anche questo spazio puo' essere idoneo allo scopo.La playlist,affatto esaustiva,vuole essere da stimolo per l'inserimento di "altri fantasmi" quando essa stessa non serva per la conoscenza piu' approfondita di quelli indicati.

  1. Vittorio De Seta Una delle cose piu' belle della cultura italiana.Pochi lungometraggi (soprattutto "Banditi a Orgosolo") ma soprattutto grandi documentari ,girati dal 1954 al 1959 tra Sicilia,Sardegna e Calabria."Lu tempu di li pisci spata","Contadini del mare",Pasqua in Sicilia","Un giorno in Barbagia","Pastori di Orgosolo","I dimenticati",sono alcuni spaccati di quel mondo perduto (minacciati da "uno sviluppo senza progresso"tuonava Pasolini) di cui ci rimane una preziosa testimonianza di usanze e saperi grazie a De Seta.La tecnica usata è da maestro ,le inquadrature di una bellezza travolgente. Chidere a Martin Scorsese.
  2. Silvano Agosti Regista assolutamente sui generis.Certamente il piu' retrivo verso l'industria cinematografica.Basterebbero le sue opere dal forte impatto sociale legate alla vita dei manicomi come "Matti da slegare"(con Marco Bellocchio) o "La seconda ombra",sulla figura di Franco Basaglia (un grande italiano),a renderlo un autore degno di nota. Ma ci sono anche film come "Uova di garofano"o "L'uomo proiettile",strani e non del tutto convincenti,ma con una originalita' e una coerenza stilistica da non dimenticare se si guarda precipuamente alle cose dell'arte.
  3. Sergio Citti Si è dimostrato un ottimo allievo di Pasolini e se non ha mai raggiunto le vette del maestro (come avrebbe potuto) ha dato qua e la grandi risultati ("Ostia","Casotto","Mortacci"),raggiungendo la vetta con "Magi randagi": una favola moderna di struggente poesia.
  4. Paolo Benvenuti Il Bresson italiano oserei dire.Da "Confertorio" fino a "Segreti di Stato" passando per "Tiburzi"e"Gostanza da Libbano",il cinema di Benvenuti è segnato da un rigore stilistico e storiografico ineccepibile.Un grande maestro di cinema.
  5. Emidio Greco Dopo Visconti è probabilmente il regista che ha fatto i migliori adattamenti letterari ,conservando la sostanza e le atmosfere del romanzo e arricchendoli con una raffinata ricercatezza formale."L'invenzione di Morel"(da Adolfo Bioy Casares),"Ehrengard"(da Karen Blixen),"Una storia semplice"e"Il consiglio d'Egitto"(da Leonardo Sciascia),sono splenditi gioielli del nostro cinema che sarebbe bene riscoprire.  
  6. Valerio Zurlini I suoi film hanno una compattezza e una solidita' poco riscontrabile nel cinema italiano dei giorni nostri.Il suo è un cinema di atmosfere in cui alla descrizione della provincia italiana,con le sue beghe piccolo borghesi,fa da corollario un'inquietitudine di fondo sempre stampata in faccia ai protagonisti dei suoi film."La ragazza con la valigia","Cronaca familiare","Estate violenta"."La prima notte di quiete",sono tutti ottimi film."Il deserto dei Tartari",invece,è uno dei capolavori del cinema italiano contemporaneo.
  7. Fernando Di Leo La "Trilogia del milieu" ("Milano calibro 9","La Mala ordina",e"Il Boss") è la summa del suo cinema fatto di cattivi veramente cattivi di inseguimenti mozzafiato e di simpatiche canaglie.Il suo cinema è anche la summa  del cosiddetto "cinema di genere",che tanti debitori vanta (chiedere a Tarantino) e che in Italia tanti onesti facitori di buon cinema ha prodotto (tra gli altri,Stelvio Massi,Sergio Martino,Mario Caiano,Umberto Lenzi).Ma Di Leo è stato il piu' grande di tutti :per il ritmo impresso all'azione scenica,per la caratterizzazione e la credibilita'dei personaggi e perche' lui ci andava fino in fondo ad indagare il male.Un grande artigiano.
SI

Commenti

  • 12 ottobre 2009, 13:26 di Inside man

    Come outsider contemporanei aggiungerei anche Corso Salani e Antonio Rezza (quest'ultimo spesso coadiuvato da Flavia Mastrella). Playlist pregevole, complimenti.

    cancella commento cancella commento e blacklista Inside man
  • 12 ottobre 2009, 16:44 di maldoror

    Aggiungerei anche i miei amati Ciprì e Maresco, che del non pagare dazio in fatto di espressione della propria creatività ne hanno fatto una bandiera (specialmente per quanto riguarda i loro primi film), basti pensare a quello che è successo con Totò che visse due volte: pochissimi oggi avrebbero trovato il coraggio di portare avanti un discorso così estremo sulla religione come hanno fatto loro.

    cancella commento cancella commento e blacklista maldoror
  • 12 ottobre 2009, 19:09 di Peppe Comune

    Salani e (soprattutto) Rezza sono ottimi suggerimenti.Quella di Maldoror è stata una puntualizzazione ineccepibile.D'altronde ogni playlist non puo' essere mai esaustiva e non puo' servire che allo stimolo e al confronto continui. Ma i grandi Cipri' e Moresco dovevo proprio metterceli. Grazie e saluti.

    cancella commento
  • 5 luglio 2010, 18:48 di Peppe Comune

    Corso Salani non lo inserii tra i "miei fantasmi". Venne menzionato dal sempre puntuale Inside man. Adesso che è morto (il 16 Giugno scorso) sarà ancora più presto dimenticato questo "cineasta insulare estremo", come ha detto Enrico Ghezzi, che di lui ha scritto un bellissimo ricordo sulla rivista di questa settimana.

    cancella commento
  • 5 maggio 2011, 01:08 di LorCio

    Salvatore Pisiscelli merita molto.

    cancella commento cancella commento e blacklista LorCio
  • 5 maggio 2011, 02:48 di Peppe Comune

    Sono d'accordo.

    cancella commento
  • 5 maggio 2011, 13:09 di ed wood

    Beh il caso di Paolo Benvenuti è clamoroso! Raramente un autore di tale levatura gode di così poca visibilità: troppo difficile il suo cinema, probabilmente. E anche troppo scomodo, politicamente parlando (vedi "Segreti di Stato"). Ma...Pietrangeli vale come "fantasma"? Secondo me è stato ben più valido di Zurlini. Quest'ultimo era troppo calligrafico, a mio avviso, mentre il grande Pietrangeli (morto troppo giovane) aveva uno stile inconfondibile, fra commedia di costume, esistenzialismo antonioniano e nouvelle vague. Riguardo ai veri e propri indipendenti, più che il compianto Salani, io metteri l'altrettanto compianto Nico D'Alessandria. Grande play, Peppe! Doverosa.

    cancella commento cancella commento e blacklista ed wood
  • 5 maggio 2011, 14:18 di Peppe Comune

    Gradito questo "ritorno di fiamma" per una vecchia playlist. Fa piacere avere un così valido alleato nel "caso" Benvenuti. Certo che ci strarebbe bene Pietrangeli, lui come tanti altri. Del resto lo spirito di questo scritto era (e rimane evidentemente) quello di menzionarne quando più possibili, soprattutto di autori ancora pianemente in azione. E dimostrare magari che, per sviluppo di idee e contenuti stilistici, più che morto il cinema italiano è sotto terra. Un saluto e, a questo punto, un invito a continuare a tutti.

    cancella commento

Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?