
numero 41 | in edicola
Secondo appuntamento con il promemoria "settimanale" sui film, ma soprattutto sui loro protagonisti, del numero attualmente in edicola di FilmTv. Ci auguriamo che l'iniziativa possa diventare un momento di informazione e insieme di interazione fra i membri della nostra "community" cinematografica. Buona lettura!
- Richard Gere A 60 anni il divo americano si concede a un family movie, "Hachiko: A Dog's Story", presentato in anteprima al Festival di Roma e in Italia da Natale, facendo da spalla a un cucciolo simbolo di fedeltà. "Non è un film che ci si aspetterebbe da me" chiosa l'attore che fu "American Gigolo" e "Mister Goodbar".
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Adriana Marmiroli
Un cane e un Gere (pag. 14/15)
- Angela Molina Quattro lavori importanti (l'uscita in contemporanea di "Baaria" e "Barbarossa", il nuovo film di Almodovar "Gli abbracci spezzati" e il trionfo televisivo di "L'onore e il rispetto 2") riportano sul palcoscenico una grande protagonista del cinema e della tv degli ultimi trent'anni. Molto amata dai registi, dagli autori e dall'Italia.
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Di Aldo Fittante
Angela Molina, un'attrice (pag. 24/25)
- Wim Wenders Il regista tedesco, dopo l'esperienza di "Palermo Shooting", torna nel Mezzogiorno italiano per girare "Il volo", una storia ispirata alle esperienze di accoglienza e integrazione sociale in Calabria verso i profughi e i rifugiati. Tratto da un soggetto di Eugenio Melloni.
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Scritto da Cristina Bianchino
Il volo di Wim Wenders (pag. 26/27) - Tom Waits Diavolo nel "Parnassus" di Gilliam (in uscita nelle sale italiane il 23 ottobre), compirà 60 anni il prossimo 7 dicembre. I suoi racconti musicali e i suoi ruoli al cinema dicono di una vita noir, consumata al bancone di un locale tra bourbon e sigarette, senza andare mai fuori tempo.
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Ce ne parla Mauro Gervasini nella rubrica "Lost Highway"
Sono io in quel bar (pag. 28/29)
- Luigi Zampa Dal brigante "Fra Diavolo", agli episodi tutti al femminile di "Letti selvaggi", passando per "Il vigile" con Alberto Sordi, il Festival di Roma celebra Zampa con un'ampia retrospettiva, che copre esaustivamente i 40 anni di attività del grande autore romano scomparso nel 1991.
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A cura di Steve della Casa nella rubrica "Affiche"
Zampa, un maestro (pag. 49)
- Giuseppe Tornatore Il regista italiano realizza con "Baaria" il suo "C'era una volta in America". Animato da una schietta arroganza mitopoietica della quale il nostro cinema è ormai orfano, filma come accecato da un motore prometeico che sa di nero di seppia, sarde, origano, pomidoro e polvere.
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Di Giona A. Nazzaro nell'editoriale di Filmtv "Blade Runner"
Stanno tutti bene? (pag.3) - Nanni Moretti E' atteso a breve l'inizio delle riprese del suo nuovo film "Habemus Papam", nel quale Moretti interpreterà il ruolo di uno psicanalista chiamato dal collegio dei cardinali per convincere il sant'uomo ad accettare. Prosegue intanto su Sky Cinema Italia la rassegna dedicata al regista romano, comprensiva di quasi tutte le opere da lui dirette.
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Di Adriana Marmiroli
Moretti al lavoro e in tv (pag.35)
Commenti
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14 ottobre 2009, 19:04 di LAMPUR
...e specialmente coi quattro secondi della Bellucci in Baarìa, la mitopoietica tornatoriana fà bella mostra di se sfidando prometeicamente lo spettatore a dare un senso alla sequenza...
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14 ottobre 2009, 23:13 di ROTOTOM
Accidenti, la schietta arroganza mitopoietica mi mancava, chissà da quando covava in seno al Giona in attesa del film giusto per utilizzarla. Se il nostro cinema è orfano di quella cosa lì, una ragione ci sarà. Vorrei un'auto a motore prometeico col nero di seppia metallizzato e l'interno in pomidoro. si può?
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15 ottobre 2009, 08:46 di FilmTv di Carta
LOL :)
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15 ottobre 2009, 17:05 di bradipo68
ma scusate per dare il turbo al motore prometeico perchè non mettere una bella fagiolata con le cotiche oppure anche una bella impepata di cozze?La mitopoiesi ne guadagnerebbe sicuramente.Meglio però non stare nei dintorni del tubo di scarico....
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16 ottobre 2009, 00:13 di Utente rimosso (pithecusano)
Ricetta per una Mitopoietica per quattro persone (nel dubbio, ricominciare da tre): prendere un'Alfa Romeo Giulietta TI e camuffarla ben bene da carrozza di Cenerentola, ma senza i topi. Sembrerà una Mito. Alle brutte, una Mito potrebbe illudersi di essere una Giulietta TI. Aggiungere cozze sufficienti a suicidarsi, anche senza Don Vincenzo, e pepe insieme ad abbondante sale grosso da mettere in apposite cartucce del 12 da sparare nell'apposito deretano della Bellucci e poi scappare con la Giulietta Ti Mito, facendo attenzione ad ogni sorpasso.___ Per Prometeo bisognerà chiedere allo zio del Monco di farlo uscire dalla prigione dove è incatenato con cento chiodi, e non sarà facile farlo scendere da dove osano le aquile fino qui, per la grigliata che il Monco e famiglia vogliono fare a Roma, città aperta ad ogni svago e caos. Sperando che almeno Prometeo, che non è un volgare ladro di biciclette ma ha saputo rubare il fuoco assassino agli Dei, nel crepuscolo, non si porti appresso i quattro soliti ignoti, come l'ultima volta, nelle ultime vacanze romane nella notte di san Lorenzo. Sì, il barbecue venne bene tanto che sembrava di vedere il sole anche di notte, ma la cosa finì lì, con un'altra anonima e mattituna colazione da Tiffany, quello che fa i cornetti alla crema alle cinque o viceversa, e poi se ne andarono tutti a casa, tranne un tranviere che doveva finire di spegnere le luci dela città, e Arianna, che con Sabrina andarono alle loro solite lezioni di piano, e come al solito si presentarono con un bel "Scusate il ritardo!", accampando incredibili scuse su questi fantasmi a Roma che le avevano intrattenute fuori orario fino alla venticinquesima ora. ___ Questa ricetta è frutto di una missione impossibile insieme a mio fratello, (superuomo ma sbadato come lo smemorato di Collegno)compiuta senza un attimo di tregua spiando dalla finestra di fronte la comitiva allegra ma non troppo, e poi scappare per questo scoop non senza aver prima servito anatra all'arancia ai tre aristogatti di mio fratello. Che, in questo, è proprio figlio unico. Era ormai l'alba del giorno dopo, e tutti insieme appassionatamente dicemmo "Buongiorno, notte", mentre Totò, Peppino e una di quelle andavano a caccia in questo ottobre rosso, insieme ad un altro cacciatore che ora non ricordo... uno dei compagni di scuola, probabilmente, o un altro monello.
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16 ottobre 2009, 01:54 di montelaura
Ma povero Film TV di Carta!!! L'avete demolito in 4 mosse... XD (tra parentesi: dire che Angela Molina ha fatto "quattro lavori IMPORTANTI e poi metterci sulla stessa riga "Barbarossa" è un volo metapoietico non indifferente....)
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16 ottobre 2009, 16:04 di FilmTv di Carta
Che Barbarossa sia un lavoro importante è fuori di dubbio. I giudizi sul film, poi, andranno negli spazi appositi no? Mitopoiesi e "voli mitopoietici" a parte. :)
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16 ottobre 2009, 23:56 di Utente rimosso (pithecusano)
Forse mi sono distratto troppo, ma ancora mi sfugge perché "Barbarossa" è un lavoro importante (libera traduzione di "cui prodest hoc orribile bellum?").
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17 ottobre 2009, 13:16 di supadany
Bello il servizio su Wenders in Calabria, lamento però l'assenza assoluta della community su carta, una delle prime cose che guardo (dopo le recensioni dei film in uscita e delle rettere dei lettori) sempre con interesse. ;-)
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17 ottobre 2009, 14:30 di maldoror
Mi chiedo quale altro ingrediente, oltre alle seppie l'origano i pomidori e la polvere, sia presente nel motore prometeico che alimenta la schietta capacità mitopoietica di Giona Nazzaro di parlare a vanvera.
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17 ottobre 2009, 17:37 di FilmTv di Carta
Avere una parte in una produzione da 20 milioni di euro, che nel nostro paese non sono pochi, può essere considerato un lavoro importante. Questo non significa che debba importare a tutti. Né tanto meno piacere. Qui la recensione del giornale: http://www.film.tv.it/recensione.php/film/3870/barbarossa/ Qui le vostre opinioni: http://www.film.tv.it/opinioni.php/film/41005/barbarossa/ Come si diceva, negli spazi appositi. Saluti a tutti.
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17 ottobre 2009, 18:01 di FilmTv di Carta
Ah no, una specifica: non siamo a conoscenza di quali altri ingredienti alimentino le capacità di Giona A. Nazzaro. Oltre a una smodata passione per il cinema. Riportiamo però qui di seguito, per chi fosse interessato, uno stralcio del suo "profilo" pubblicato sull'annuario di FilmTv Edizione 2009. "Giona A. Nazzaro comincia a vedere film troppo presto, ma troppo tardi. (...) Continua a pensare che ci debba essere una ragione per cui la macchina da presa va messa in un posto piuttosto che in un altro "Perché tu sei tutto nel gesto che fai"(...) Sostiene che non si possa vivere senza Ford e Rossellini. Ma ci sono anche Jerry Lewis e Mizoguchi. Marvin Gaye e i Ramones. E i gatti. (...)
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17 ottobre 2009, 22:27 di maldoror
A beh ma io non volevo mettere in discussione nè la competenza nè la cinefilia del signor Nazzaro (che tra l'altro non conosco neanche molto bene ancora), esprimevo solo delle perplessità sull'utilizzo di quei due termini (prometeico e mitopoiesi) che mi sembravano leggermente fuori luogo messi lì.
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20 ottobre 2009, 23:27 di Utente rimosso (pithecusano)
Forse mi sono distratto troppo, ma ancora mi sfugge perché "Barbarossa" è un lavoro importante (libera traduzione di "cui prodest hoc orribile bellum?"). Della serie "Forse mi sono distratto troppo due, la Vendetta"____ Dunque se si sono spesi 20 milioni di euro la cosa diventa importante. Insomma, tantarkilo. Immagino che recensione sul ponte sullo stretto, che costerà ancora di più. Lo so, non è un film. E pure quello non si sa bene cui prodest. Ma vuoi mettere che mucchio di soldi? ___ Insomma, funzione della critica dovrebbe essere anche saper riconoscere le cose "ingombranti" da quelle "importanti", perché non è certo la dimensione che fa la differenza. Io, come sornionamente mostrato nel commento di attorno mezzanotte del 16, continuo a pensare al cinema
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22 ottobre 2009, 10:26 di FilmTv di Carta
Non "importa", pithecusano. Non lo dirò un'altra volta, no! Non lo dirò un'altra volta che FilmTv non è solo un giornale di critica, no! E che le critiche le trovate negli spazi appositi. No, non lo dirò!
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24 ottobre 2009, 23:46 di Utente rimosso (pithecusano)
Capisco. E' anche, o sta diventando anche, un giornale di chiacchiere, dove si parla, magari a vuoto ma si parla. magari di qualcosa di cui non varrebbe la pena parlare, ma visto che se ne parla ovunque, se ne parli anche qua. Avere uno spazio apposito per la critica non significa essere acritici nella scelta di tutti gli altri argomenti. Per questo mi piace sempre meno e lo uso sempre più esclusivamente come traccia dei programmi in TV. Ma ognuno faccia come crede: il giornale lo fate voi, e io sono solo uno dei tanti che lo legge. E se la chiave di comprensione è leggerlo come tanti altri giornali, che quel poco spazio che per forza di cose hanno, lo ingombrano di eventi che sono tali solo per il peso che hanno nel rumore di fondo, mi sarà sempre più difficile distinguerlo da quel rumore. Auguri!
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25 ottobre 2009, 09:13 di FilmTv di Carta
Scusa Pithecusano, sarebbe bello lasciare perdere ma, quando un lettore strumentalizza la realtà per forzare i fatti, semplicemente non si può. E i fatti sono che l'articolo era su Angela Molina e non su Barbarossa e nell'ambito di un articolo su Angela Molina il film Barbarossa è stato definito un lavoro "importante". Se poi invece il desiderio è quello di criticare un intero giornale e la sua linea allora che almeno la critica sia costruttiva e che si utilizzi questo spazio per proporre argomenti interessanti. Saluti.
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