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16/10/2009 h. 22.02 I 7 film preferiti di sempre
come perdere qualsiasi resistenza in 7 mosse

come perdere qualsiasi resistenza in 7 mosse

  1. DvdBlu-RayUmd non disponibile Barry Lyndon (1975) L'archetipo degli archetipi. L'amara visione della vita e dei rapporti di classe nella messa in scena più sconvolgente del Settecento. I tradimenti subiti dal giovane Barry, cresciuto tra le bugie di chi lo circonda e le ambizioni materne, non possono non trasformarlo in un uomo meschino e arrivista. La violenza è sempre pronta ad esplodere, anche sotto il più limpido cielo alla Gainsborough. Tra le vette, la seduzione della cugina, il reggimento in marcia, l'innamoramento di Barry e di Lady Lyndon a suon di musica, l'agonia e il funerale del piccolo Brian, il duello con Lord Bullingdon, l'apatia di Lady Lyndon. Ryan O'Neal e Marisa Berenson non sono stati mai più così meravigliosi e perfetti. 
  2. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile 8 1/2 (1963) Mischiare la memoria con la fantasia, immaginando come potrebbe essere la realtà. Il piccolo Guido che scappa dal rigore religioso e da ciò che lo spaventa e corre verso il mare, la libertà e il sesso. L'harem, ca va sans dire. La faccia "da porca" della Milo. La visione dei provini. Claudia, la fuga notturna in macchina, quelle gambe, "perché non sai amare" ripetuto tre volte. E Marcello...
  3. Dvd non disponibileBlu-RayUmd non disponibile Frantic (1988) Strange I've seen that face before. La faccia, in questo caso, è quella della Parigi degli anni Ottanta, quella di Mitterrand e di Jack Lang, la Parigi da bere e da sniffare, enigmatica e volgare. Il non affaire tra un distinguished gentleman e una fille perdue tra i meandri della Ville in una pellicola claustofobica come Indiana Jones in una stanza d'albergo e affascinante come Emmanuelle Seigner fasciata di rosso. Emozionanti il loro duetto sui tetti ed il ballo nel night club, straziante la morte di Michelle, in riva alla Senna. Le musiche di Morricone sono un perfetto supporto allo sguardo di un Autore che ha saputo cogliere l'anima e la freddezza di Parigi e dei suoi citoyens come nessun altro. 
  4. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Il monello (1921) L'humanitas allo stato puro. La miseria, la prepotenza, la polizia, tutto sembra remare contro l'amore puro tra un omino con bombetta e un bambino in salopette. Straziante la scena dello strappo del piccolo Coogan da parte delle autorità competenti, commovente il bacio della ricongiunzione. Perfezione drammaturgica dei tempi comici, esemplare costruzione narrativa, accuratezza dei particolari, delicatezza dei sentimenti, regia e recitazione immense.
  5. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile L'oro di Napoli (1954) Non è un capolavoro. Non è Ladri di biciclette (1948). Ma ha ancora oggi una forza espressiva e una potenza d'impatto visivo invidiabili. Solo chi è nato e cresciuto a Napoli può davvero sentire sottopelle le sensazioni che il sommo Vittorio ha saputo (ri)creare con sapienza prodigiosa. Quasi il meglio del cinema italiano in una pellicola ferma nel tempo: su tutti, il pazzariello Totò, il vedovo Paolo Stoppa, il piccolo giocatore di carte, Eduardo. "Ccà se chiagne, se ride... è tutt 'a stessa cosa"
  6. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Fanny & Alexander (1982) I duri colpi che la vita riserva al piccolo Alexander non scalfiscono la sua voglia di vivere. Che si esplicita nel teatro, nella magia, nella finzione, nell'immaginazione. La fantasia per sfuggire dagli incubi reali, in una Uppsala sospesa e tutta d'interni. Succo e summa bergmaniani.
  7. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Il disprezzo (1963) Il nudo e le mauvais mots possono essere non volgari. Quel che i personaggi affermano viene puntualmente dimostrato dal metteur en scène più seminale degli anni Sessanta. L'appartamento di Roma, le sale di proiezione, la villa di Capri sono i luoghi dello scontro e della nascita del disprezzo, quello legato ai soldi che tutto comprano, persino la cultura e la dignità. Lo sguardo di Godard, la Bardot con fascia nei capelli, le musiche di Delerue, Michel Piccoli...
SI

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