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18/10/2009 h. 17.10 Attori: Playlist libera
Le 7 più grandi attrici del cinema contemporaneo

Le 7 più grandi attrici del cinema contemporaneo

  1. Cate Blanchett Prodigiosa. Sa essere Elisabeth I, Katharine Hepburn e Bob Dylan come nessun altro potrebbe. Quasi iper-realistica, più vera degli originali. Ma in realtà il meglio lo ha dato con personaggi tormentati e impuri: la professoressa di Diario di uno scandalo, l'eroina di Charlotte Gray, la femme fatale di Intrigo a Berlino, la casalinga disperata di Bandits, la stessa elfa de Il Signore degli anelli.
  2. Kate Winslet Carnale. Così inquietante in Creature del cielo, così sensuale in Holy smoke, così sboccata in Romance & cigarettes, così tenera in Se mi lasci ti cancello, così ammirevole in The Reader, così mostruosa in Revolutionary Road, il ruolo per il quale avrebbe davvero meritato l'Oscar.
  3. Laura Linney Brillante. Impagabile quando reclamizza prodotti e tradisce per un attimo il suo ruolo ("Non è professionale!") nel Truman show, toccante in Conta su di me, immensa come Lady Macbeth (e agghiacciante il suo sorriso finale) in Mystic River, ammirevole ne Il calamaro e la balena, straordinaria e dolente come donna frustrata ne La famiglia Savage.
  4. Julianne Moore Pregevole. Sembrava un po' anonima all'inizio, come il medico dubbioso de Il Fuggitivo e la stronza che resta secca ne La mano sulla culla. Ma lo shining, suo e nostro, scocca con la pittrice senza mutande di America oggi. La forza e il coraggio della "rossa" vengono confermate poi da alcuni ruoli successivi: claustrofobica in Safe, toccante in Vanya sulla 42ma strada, estrema in Boogie nights, grandiosa nel Grande Lebowski, adorabile da detestare in Un marito ideale, tormentata in Magnolia. 3 sono le sue grandi e memorabili interpretazioni: la splendida amante di Fine di una storia, l'esemplare moglie di Lontano dal Paradiso, la straziante madre di The Hours.
  5. Kristin Scott Thomas Glaciale. Con quegli occhi che gelerebbero chiunque, con quell'eleganza fuori dal comune, con quella bravura da ammirare sembra nata per recitare la parte della snob stronza. La protagonista de Il matrimonio di Lady Brenda (C. Sturridge, 1988), le magnifiche Fiona di Luna di fiele (R. Polanski, 1992) e di Quattro matrimoni e un funerale (M. Newell, 1994), la tossica Regina di Riccardo III (R. Loncraine, 1995), la vedova allegra di Gosford Park (R. Altman, 2001), la tremenda suocera di Un matrimonio all'inglese (S. Elliott, 2008), fino alla stupefacente Juliette di Ti amerò sempre (P. Claudel, 2008). Fiona tutta la vita!!!
  6. Toni Collette Originale. Esplode così, incontenibile e vitalissima come le canzoni degli Abba, ne Le nozze di Muriel, per cui ingrassa a dismisura e dove dimostra un enorme talento. Difficile rimanere all'altezza di un capolavoro recitativo simile, ma riesce sempre a reinventarsi e a scegliere il ruolo giusto, mai facile, mai banale: la strafatta moglie della rockstar in Velvet Goldmine, la madre disperata de Il sesto senso e quella hippie di About a boy, la volgarotta vicina di casa anni Cinquanta di The Hours, la tormentata sorella di In her shoes, la straordinaria sgangherata madre di Little miss Sunshine.
  7. Amy Adams Limpida. Per sembrare ingenua in Prova a prendermi, sempliciotta in Junebug, candida in Come d'incanto, impressionabile educanda in Doubt e saper rendere tutto ciò con assoluta partecipazione non si può non avere un grande acume. Una grande speranza che sta diventando splendida realtà.
SI

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