Omaggio ai maghi del colore
Nel cinema, il vero autore del film è il regista, ma, essendo il film frutto di un lavoro di squadra, spesso i meriti a livello creativo possono andare anche ai suoi collaboratori, fra cui sono molto importanti i direttori della fotografia. E' stato detto fin dagli albori del cinema che esso è l'arte di scrivere con la luce, dunque un'arte figurativa dove l'immagine è sovrana, e che si apparenta strettamente alla pittura. Con questa playlist ho deciso di omaggiare alcuni maestri del colore, che naturalmente è il tipo di fotografia che col passare degli anni si è imposta in maniera definitiva, ma sarebbe interessante fare anche una playlist per i maestri del bianco e nero (forse qualcuno l'avrà già fatta?). Credo che la fotografia sia stupenda quando non solo contribuisce a creare immagini memorabili, ma si accorda perfettamente con la storia e con il suo senso; altrimenti si rischia di scadere nel decorativo e nell'estetizzante, difetto che ha rovinato molti film. Le scelte potrebbero essere moltissime, io mi sono limitato a sette film e sette operatori che hanno realizzato meraviglie con la fotografia a colori.
- Narciso nero (1947) Jack Cardiff ci offre un Technicolor fiammeggiante e saturo di tonalità che rappresenta anche " il punto più alto raggiunto dal genio pittorico di Powell: i colori sottolineano tutti gli scarti psicologici dei personaggi" (Emanuela Martini).
- Senso (1954) La fotografia di G.R. Aldo e Robert Krasker rende omaggio alla pittura ottocentesca di Hayez, di Fattori e dei Macchiaioli soprattutto nella sequenza della ricostruzione della battaglia di Custoza, e crea un'armonia cromatica suprema.
- Il deserto rosso (1964) Il film soffre di una sceneggiatura in parte irrisolta, ma tutti si sono dovuti inchinare di fronte al genio visivo di Carlo Di Palma,che con i suoi colori è riuscito a restituire perfettamente un mondo industriale soffocante e un ambiente carico di nevrosi per la sfortunata protagonista
- Sussurri e grida (1973) La fotografia di Sven Nykvist punta sul rosso cupo che secondo Bergman è il colore dell'interno dell'anima, e ci dà una rappresentazione onirica, quasi allucinatoria di una situazione umana di sofferenza e crisi spirituale
- Dick Tracy (1990) Vittorio Storaro ha realizzato meraviglie con Bertolucci e Coppola, fra gli altri, ma in questo film, utilizzando soltanto i colori primari e in una sola tonalità, ci ha dato una straordinaria rappresentazione del fumetto, trasformato quasi in un cartone animato
- Lontano dal paradiso (2002) Fotografia di Edward Lachman che rende omaggio al mélo anni '50 di Douglas Sirk, con una sensazionale ricercatezza negli accostamenti cromatici, nella valorizzazione degli sfondi paesaggistici e nella scelta di tinte pastello per costumi e scenografie.
- Volver (2006) Fotografia di Josè Luis Alcaine, immagini di una regione spagnola battuta dal vento e devastata dagli incendi, Penelope Cruz in versione maggiorata magnificata da composizioni spesso originali e ardite, che confermano la maestria figurativa del regista e dell'operatore
Commenti
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26 ottobre 2009, 17:21 di Dalton
Notevole anche il lavoro di Vincent Minnelli (proprio ieri vedevo UN AMERICANO A PARIGI) e quello del direttore della fotografia di CLEOPATRA.
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26 ottobre 2009, 17:26 di Dalton
Da non dimenticare poi quel capolavoro (di lavoro sulla fotografia a colori, per intenderci) di DUELLO AL SOLE
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26 ottobre 2009, 18:00 di bradipo68
io sono sempre rimasto affascinato dall'uso del colore di Robert Burks fotografo di molti film a colori di Hitchcock tra cui Vertigo,La finestra sul cortile,Caccia al ladro(per cui vinse l'Oscar),Gli uccelli e La congiura degli innocenti(un bosco con quei colori non l'ho più visto).Play bella e doverosa.Ciao Stefano!!!
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26 ottobre 2009, 18:53 di nickoftime
Una play che rende merito ad una figura che in molti casi ha insegnato il mestiere ai grandi della settima arte..mi viene in mente Gordon Willis con Woody Allen, ma gli esempi potrebbero proseguire all'infinito..d'altronde io considero i CINEMATOGRAPHERS coautori delle opere a cui collaborano...UN SALUTO
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26 ottobre 2009, 20:40 di Inside man
Superlativo il lavoro di John Alcott per Barry Lyndon, come pure quelli di Dante Spinotti e Dion Beebe per le opere di Michael Mann. A mio parere l'impronta stilistica dell'autore è nella maggior parte dei casi determinante (e questi esempi ne sono una prova), e finisce per delineare, nel bene e nel male, il rapporto osmotico fra le due figure (ampliabile agli altri responsabili del cast tecnico/artistico). D'altro canto è però innegabile come l'ispirazione reciproca sia il vero segreto del miglior gioco di squadra, e l'apporto di veri e propri artisti "specializzati" possa fare (più spesso di quanto si creda) la differenza. Ottima play Steno!
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26 ottobre 2009, 20:59 di maldoror
Quando ho letto il titolo della play, ancora prima di leggere il tuo commento e di vedere l'immagine a fianco, giuro che ho subito pensato a Powell e a Narciso nero! In ogni caso non posso non esimermi dal citare almeno un film di Fassbinder, e cioè Martha, film con una fotografia semplicemente strabiliante (non so di chi fosse però).
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26 ottobre 2009, 21:26 di Daskabinett
La fotografia è una delle cose che guardo maggiormente in un film. Recentemente ricordo di essere stato colpito da quelle di Into the Wild e In Bruges, dove ovviamente il soggetto ambientale aiuta molto, ma soprattutto da quella di Le conseguenze dell'amore e L'amico di famiglia dell'ottimo Luca Bigazzi.
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26 ottobre 2009, 21:57 di steno79
Ringrazio tutti per gli interventi. Caro Guido, la fotografia dell'Americano a Parigi è stupenda, mentre Cleopatra è un film che non credo possa essere salvato grazie alla fotografia, per quanto bella possa essere. Giuste le osservazioni su Gordon Willis, Robert Burks, John Alcott. Se non sbaglio la fotografia di Martha deve essere di Michael Ballhaus (infatti, ho appena controllato). Grande Bigazzi, poi Pasqualino De Santis, Giuseppe Rotunno, Gianni Di Venanzo (che però, se non sbaglio ha lavorato più col bianco e nero). Inevitabile poi che fra molti registi e fotografi ci fosse un rapporto privilegiato. La fotografia di Narciso nero, di Scarpette rosse e Scala al paradiso di Jack Cardiff resta per me uno degli esempi più belli in assoluto
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26 ottobre 2009, 23:38 di nicolou
Ottima play. Ragazzi dico solo questo: il lavoro di Lee Garmes in Shanghai Express.
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27 ottobre 2009, 00:21 di AlexPortman80
Anch'io ho trovato molto bella la fotografia di "In bruges". Altri due film visti recentemente con una fotografia veramente affascinante sono "La dea del '67" e "Davanti agli occhi"...
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27 ottobre 2009, 04:37 di LAMPUR
Non poteva mancare una citazione per Conrad L. Hall, se non altro per l'atmosferico baluginare di Era mio padre.
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27 ottobre 2009, 19:22 di carlos brigante
mi ha fatto piacere leggere Cardiff per "Narciso Nero" e Nykvist per "Sussurri e grida"!!! Io cito Sacha Vierny, uno dei maestri assoluti del colore. Insieme alla regia di Greenaway e alle musiche di Nyman il Cinema-Arte è un qualcosa di tangibile....maestro supremo!
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27 ottobre 2009, 19:33 di 21thcentury schizoid man
E Robbie Muller non se lo ricorda più nessuno ? No ? Bè, allora mi sa che sarà meglio che diate un' occhiata a capolavori come L' amico americano e Paris, Texas, due film dove la fotografia di Muller faceva miracoli.
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27 ottobre 2009, 20:58 di ethan
Il grande Nestor Almendros per molti film di Truffaut e soprattutto il suo straordinario lavoro ne 'I giorni del cielo' di Malick - apprezzabile solo da una visione in dvd del film.
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27 ottobre 2009, 21:31 di maldoror
Quoto carlos brigante su Sacha Vierny; oltre a Greenaway citerei anche la fotografia metafisica e "plastica" de L'anno scorso a Marieenbad, nonchè quella di un film che adoro ma poco conosciuto come Le tre corone del marinaio di Ruiz.
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28 ottobre 2009, 01:34 di carlos brigante
Non ho citato "L'anno scorso a Marienbad" perchè quell'opera era in bianco e nero e la play mi pare si riferisse "solamente" all'uso del colore ;)...altrimenti avrei subito inserito Boris Kauffman o il Figueroa in alcune opere bunueliane....
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28 ottobre 2009, 12:43 di Mr.Klein
E' doveroso ricordare anche il lavoro di Stuat Dryburgh per il film di Jane Campion,soprattutto "Lezioni di piano" e "Ritratto di signora".
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2 novembre 2009, 22:13 di nicolou
Janusz Kaminski per Lo scafandro e la farfalla
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31 marzo 2011, 03:25 di giusy p
Sì SONO ASSOLUTAMENTE D' ACCORDO CON MALDOROR per quanto concerne sacha vierny.....LO ADORO, UN VERO GENIO E HA FATTO LA FORTUNA DI GREENAWAY, regista che non amo....GRAZIE INOLTRE DI AVER RICORDATO LE TRE CORONE DEL MARINAIO, SPLENDIDO METAFISICO AFFRESCO DI RUIZ CON LA FOTOGRAFIA -MAGICA- DI VIERNY....INOLTRE CONCORDO CON CARLOS BRIGANTE PER QUANTO RIGUARDA NIKVIST E SUSSURRI E GRIDA.....genio assoluto nikvist colpo al cuore assoluto e definitivo.....Almendros poi...guai a chi me lo tocca.....:=)))))
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