Madri terribili
Di mamma ce n'è una sola, dice il proverbio. E meno male, verrebbe da aggiungere, soprattutto se si pensa ad alcune tipologie di madri che il cinema ci ha più volte proposto. Madri che sono la causa delle psicosi dei figli o madri che, per proteggere i loro pargoli, diventano leonesse pronte ad uccidere chiunque minacci l'incolumità della prole. Ecco, dunque, una carrellata di madri terribili... E, prima che me lo chiediate: la play è solo una riflessione su un tema ricorrente nel cinema: con mia madre è tutto ok!!
- Psyco (1960) La mamma di Norman è forse la madre terribile per antonomasia: maltratta Norman da bambino e continua a tormentarlo anche dopo che lui l'ha uccisa, costringendolo a vivere in una prigione dalla quale non si può evadere.
- Carrie, lo sguardo di Satana (1976) Una madre invasata è all'origine della furia satanica e distruttiva della figlia Carrie. Ogni avvenimento - anche se naturale - è interpretato dalla madre come la conseguenza dei peccati della figlia. Notate come, in alcune scene, gli archi ricordino il celebre tema di Psyco nella scena della doccia.
- Profondo rosso (1975) La pazzia della madre di Carlo ha origini remote: quando lui era ancora un bambino, la dolce mammina uccise il padre sotto i suoi occhi e murò i resti nell'antica villa in cui vivevano. Ma i fantasmi del passato, prima o poi, tornano sempre a galla e saranno la causa indiretta della morte del figlio.
- A. I. - Intelligenza artificiale (2001) David è solo un robot, ma è programmato per amare incondizionatamente la madre. E questa che fa? Pensa bene di abbandonarlo in un bosco, come non si dovrebbe fare nemmeno con un televisore rotto. L'amore del figlio, però, è puro e infinito e la sua attesa sarà infine ripagata.
- Venerdì 13 (1980) Un'altra madre in cerca di vendetta (o giustizia?) per il figlio ucciso dà il la ad una strage di giovani e ad una delle più prolifiche saghe della cinematografia horror. La barca in mezzo al silenzio del lago è una scena piuttosto ben riuscita.
- Il giardino delle vergini suicide (1999) Una madre bigotta, sostenuta da un padre altrettanto bigotto e fasullo, si abbatte come una mannaia sulle cinque figlie, che una dopo l'altra preferiscono la via del suicidio a una vita fatta di privazioni, rimbrotti e falsi moralismi.
- Marnie (1964) Marnie compie un omicidio per difendere la madre prostituta, minacciata da un cliente troppo focoso. Il trauma di questa esperienza, condiziona tutta la vita di Marnie, che solo grazie all'intervento di Rutland potrà guardare al futuro con maggiore ottimismo.
Commenti
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16 novembre 2009, 17:23 di ponga3000
La prima mamma che mi viene in mente, a parte la mia simpaticissima genitrice, è Anna Magnani in Bellissima, vorrebbe che anche la sua figlioletta avesse la sua occasione per poter entrare nel mondo del cinema; per riscattarsi dalla povertà la vuole spacciare per una''enfant prodige'', ma è un ambiente troppo duro per entrambe! La seconda, diametralmente all'opposto, è Faye Dunaway interprete della Diva Joan Crawford tratto da una biografia della figlia adottiva Christine, ritratto durissimo di una madre troppo presa dai suoi eccessi e dai suoi vizi, aguzzina con chi dovrebbe essere la destinataria dell'amore materno... I film che tu citi sono bellissimi ed azzeccati! Per A.I., quanto hai ragione! Nemmeno un televisore rotto! Figuriamoci un robotino dotato di una sensibilità più che umana! Bella play...cius
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