Cosa è restato degli anni '80.
Il gioco continua. Il decennio che definiscono effimero ed arrogante, ma secondo me assai sottostimato dal punto di vista cinematografico. Andando a ritroso nel tempo i calibri che purtroppo restano fuori sono sempre di più. Durissima tenere fuori "Manhunter", "Kagemusha", "Omicidio a luci rosse", "Toro scatenato"...e tanti altri. Ma con me porto questi 7.
- Decalogo 1-10 (1988-89) Un monumento. Da inviare in una sonda spaziale come summa analitica della nostra morale.
- Blade Runner (1982) Sovracitato, ma ormai ogni sua scena è diventata icona. Il film-Caronte che ci accompagna in un futuro mai stato così presente.
- Sacrificio (1986) Solo i capolavori della letteratura russa dell'ottocento potrebbero essere accostati a questa opera immensa. Il testamento di uno dei registi più grandi di sempre.
- The Elephant Man (1980) Seguendo la scia del già magnifico "Erasehead" Lynch firma in un magistrale bianco & nero una parabola di un'umanità che conduce alla commozione pura.
- Il ventre dell'architetto (1987) Il "mio" film. La suggestione estetica come ideale. La geometria dell'anima e la sua rappresentazione. Io applaudo in piedi come gli interpreti della pellicola fanno davanti al Pantheon.
- Scarface (1983) Ecco tutti gli anni '80 in un film solo; sgargianti e smargiassi come le giacche di Tony. DePalma rende immortale un personaggio e glamour (come non mai) la violenza.
- Crimini e misfatti (1989) Tutto il meglio di Allen. L'ironia che si inquina dell'amarezza più straziante. Un piccolo trattato su quanto è piccolo l'uomo.
Commenti
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3 dicembre 2009, 22:54 di steno79
Fermo restando che il livello delle tue scelte è più che buono, mi permetto di segnalare i miei preferiti (chi ha letto la mia playlist dei 100 capolavori già li conosce) : oltre a Blade runner, Toro scatenato, indubbiamente il capolavoro di Scorsese, Fanny e Alexander, Zelig (ma anche Crimini e misfatti è eccellente), C'era una volta in America, Ran, The dead-Gente di Dublino. Poi anche Kubrick con Shinig e Full metal jacket, L'argent di Bresson, La notte di san lorenzo dei Taviani, Una domenica in campagna di Tavernier, Il decalogo, Voci lontane sempre presenti di Terence Davies, Inseparabili di Cronenberg, Brazil, La rosa purpurea del cairo ecc...
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3 dicembre 2009, 23:03 di Penguin Dust
Ho amato uno dopo l'altro tutti i film che hai citato. "Inseparabili" reclama il posto senz'altro, ma anche "Videodrome" per me è stato fondamentale. E Kubrick è come se fosse sempre fuori gara. Approfitto per menzionare tutta l'opera nell'intero decennio di Carpenter. "1997 : Fuga da New York" e "Il signore del male" (ma anche altri) sono da playlist.
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4 dicembre 2009, 02:00 di carlos brigante
che strano "Il ventre dell'architetto"...;) la mia prima folgorazione greenawayana è stata "I misteri del giardino di Compton House", ma faccio fatica a sceglierne uno....Il Decalogo è un monumento del Cinema di tutti i tempi così come L'Argent di Bresson...un appunto sul commento di steno: "Toro scatenato, indubbiamente il capolavoro di Scorsese" se ti riferisci agli anni '80 ok (ma pure Fuori Orario non scherza!) se ti riferisci all'opera omnia scorsesiana, non sono d'accordo, perchè Taxi Driver del '76 reclama "vendetta"....io aggiungo, poichè non vengono mai (o quasi) citati due film di GUNEY: "la Rivolta (Le Mur)" e "Yol"....chi li ha visti sa. Per chi non ha avuto occasione, se vi capita, leggetevi cosa disse Ghezzi a riguardo....P.S. Brazil è una genialata e Inseparabili di Cronenberg non stonano affatto...ma come sempre si potrebbe andare avanti per un bel po'...comprendendo pure Kubrick e perchè no TETSUO di Tsukamoto (soprattutto per la sua importanza nell'innescare il cyberpunk etc etc)
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4 dicembre 2009, 09:04 di Penguin Dust
Come già sai Carlos considero Greenaway (fino a "L'ultima tempesta, poi diventa glaciale) uno dei registi più vicini alla mia sensibilità, formidabile nella forma e contenuto anche "Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante". E complimenti per aver menzionato Guney, ho visto i suoi 2 film, ma l'ho dimenticato completamente per la playlist. Lo stesso vale per "Tetsuo", che, col passare degli anni non ha perso nulla della sua forza esplosiva. Aggiungo come wild card "La leggenda della fortezza di Suram" del grande Paradžanov.
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4 dicembre 2009, 09:29 di Penguin Dust
Per un "Manniano" come me non aver inserito "Manhunter" è un dolore.. :-)
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4 dicembre 2009, 10:27 di H.A.L 9000
...concordo assolutamente sui titoli aggiunti da steno (in primis su "C'era una volta in America", "Inseparabili", "Brazil", "Full Metal Jacket" e Shining")...aggiungerei però anche due titoli - secondo me - fondamentali dell'immenso Wenders: "Lo stato delle cose" e "Paris, Texas".
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4 dicembre 2009, 10:37 di Penguin Dust
Col tempo mi sono un po' disamorato di Wenders, ma su "Lo stato delle cose" non ci sono dubbi, merita eccome. Per me è un gioiello anche "Excalibur" di Boorman...
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4 dicembre 2009, 11:42 di Conf
Non so. Per me gli anni 80 sono John Hughes, Howard il papero e Aliens di Cameron. Tutto il resto è noia. :D
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7 dicembre 2009, 16:13 di kotrab
5. "La geometria dell'anima": verissimo!
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