
Un'ottima annata
Il 2009 è stata, cinematograficamente parlando, un'ottima annata.
Il miglior Tarantino, la migliore prova d'attore di Clint Eastwood e ancora un grande film italiano su un aspetto poco conosciuto della vita privata del Duce, quindi un ottimo Mickey Rourke e tre film d'animazione straordinari, due dei quali fanno ben sperare nel futuro del cinema 3D.
Purtroppo le scelte possibili erano solo sette, tra gli esclusi vorrei citare en passant: "Nemico pubblico" di Michael Mann, "Milk" di Gus Van Sant, "La classe - Entre le murs" ed altri che, per distrazione, ora dimentico...
- Bastardi senza gloria Tarantino riscrive la storia, realizzando il suo capolavoro. Voto: 10
- Gran Torino La miglior prova d'attore di Clint Eastwood. Un finale evangelico per un film che affronta temi profondi con uno sguardo mai banale. Voto: 10
- Vincere Il grande ritorno del miglior cinema d'autore italiano. Bellocchio sforna l'unico capolavoro nostrano della stagione. Un epica intimistica realizzata con stile ibrido e sontuoso, in sintonia con la materia trattata. Bravissimi gli attori (Timi e Mezzogiorno). Fotografia mozzafiato. Voto: 10
- The Wrestler Leone d'Oro a Venezia l'anno scorso. Il miglior Aronofskj, in stile Dogma, e un Mickey Rourke semplicemente FANTASTICO! Voto: 10
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Up Capolavoro della Pixar. La casa sollavata da una miriade di palloncini colorati è forse l'immagine visivamente più potente che il Cinema abbia prodotto negli ultimi anni.
Voto: 9 -
Valzer con Bashir Un film sconvolgente sugli effetti devastanti della guerra. Sospeso tra realtà e fantasia. Colonna sonora da Oscar.
Voto: 9 - Coraline e la porta magica Uno dei film d'animazione più belli ed originali tra quelli visti negli ultimi anni. Una ventata d'aria fresca in un estate afosa e sterile. Voto: 9
Commenti
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16 dicembre 2009, 20:48 di steno79
Concordo assolutamente per quanto riguarda Bellocchio. Ho visto anche Gran Torino, ma ho qualche dubbio se meriti il 10 (Morandini concorda con te e gli dà le 5 stelle), finora non sono ancora riuscito a darlo ai film di Eastwood (ha realizzato molti ottimi prodotti, ma ci trovo sempre qualcosina che non mi quadra, forse è un problema personale non so)
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17 dicembre 2009, 11:22 di nomorepain
Non capirò nulla di cinema, ma a me UP ha annoiato mortalmente, e così anche mio figlio...che sia un capolavoro l'hanno scritto i giornalisti spesso ancora prima di vederlo e poi per quieto vivere e ossequainza a sua maestà PIXAR/WALT DISNEY.... anche GRAN TORINO l'ho trovato molto retorico e banale, molto adatto agli spettatori americani , notoriamente bambinoni e sempliciotti... vorrei ricordare per motivi diversi: UNA NOTTE DA LEONI: mai riso così da anni IL MIO VICINO TOTORO: lo so che è del 1988 ma da noi uscito quest'anno ed è un capolavoro di poesia DISTRICT 9:sottovalutato film di fanta-politica DRAG ME TO HELL: il vecchio Sam Raimi che rifà la casa in sostanza, ma sempre bello davedere per i nostalgici UOMINI CHE ODIANO LE DONNE: meglio i lfilm del libro
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17 dicembre 2009, 12:03 di skarlo80
Naturalmente dissento per quanto riguarda le opinioni di nomorepain su UP e GRAN TORINO, che peraltro affrontano temi simili, come la vecchiaia, la vedovanza, la solidarietà. Mentre concordo sui commenti a UNA NOTTE DA LEONI, DRAG ME TO HELL e DISTRICT 9, quest'ultimo sono stato ad un passo dall'inserirlo nella mia playlist, davvero un gran film, che affronta il problema del razzismo secondo un'ottica del tutto nuova! Voto: 8 e 1/2 Un altro film italiano che merita perlomeno una menzione speciale è QUESTIONE DI CUORE della Archibugi con un grandissimo Antonio Albanese (sono sempre più convinto che Albanese sia uno dei migliori attori italiani in attività!). Voto: 8
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17 dicembre 2009, 16:09 di nomorepain
che i due film UP e GRAN TORINO affrontino certi temi è indubbio, ma, secondo me, è come dire che NATALE A NEW YORK affronta il tema della crisi di coppia!!! secondo me c'è modo e modo...le famiglie dei figli di Clint sono rappresentate in modo estremamente semplicistico (nella realtà non sono quasi mai così, sono infinitamente più perfide, superficiali magari, ma non banalotte così come le ha velocemente disegnate ...sono d'accordissimo con STENO79 su quello che dice in proposito...al buon vecchio clint manca sempre un qualcosa.... per UP invece il discorso è semplice: storia molto banale e sceneggiatura poverissima e con buchi enormi...i colori del palloncini riepiono lo schermo ma nient'altro...i lutti in famiglia erano stati affrontati meglio in BAMBI e nel RE LEONE...la storia di UP è buona per un cartone televisivo e nulla più
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18 dicembre 2009, 15:49 di skarlo80
E che mi dice - mi rivolgo sempre a nomorepain - della sequenza in cui viene raccontata per ellissi la vita insieme dei due protagonisti, dal matrimonio fino alla morte di Allie? Nemmeno una parola solo musica... Secondo me UP è grande cinema! Così come GRAN TORINO, non sono un sostenitore di Clint ma con GRAN TORINO secondo me ha colto nel segno. E' indubbiamente il suo capolavoro, e poi il modo in cui mette in scena sè stesso, con quell'autoironia... Eccezionale! Un film che invece mi ha deluso è "Basta che funzioni" di Woody Allen, più ombelicale del solito...
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18 dicembre 2009, 17:24 di maurri 63
Dico la mia, perchè, ammettiamolo, skarlo mastica di cinema. Tuttavia, Tarantino divide , e mi lascia indifferente (ma ho commentato - lo ammetto, molto negativamente - in altra sede, e con dovizia di particolari gli enormi demeriti e la noia mortale dei dialoghi di Inglorius bastard (e però è sempre Taranta...!). Permettetemi però di dire che Up non è, onestamente, un buon prodotto: retorico, mieloso, lontano dal fantastico Una storia vera, di Lynch, cui (in un qualche modo) faceva il verso, esplicitando una narrazione piena di squarci visionari ma non all'altezza della regia. Gran Torino resta un capolavoro, davvero. Ma per capirlo bisogna vederlo più volte. Lasciarsi assecondare dai personaggi, accettarne le banalità. Infine, The Wrestler: straordinario. Ed è la prova che il cinema non ha regole: da un regista che non t'aspetti, da un attore sempre eccezionale, ma mai incisivo da solo (Johnny il bello fa storia a sè), da una storia controcorrente, da un montaggio sincopato ma non scattoso, da dialoghi falsati (vedasi la storia padre-figlia), ecco spuntare il capolavoro. E l'emozione la fa da padrone. Ultima nota: Vincere avrebbe figurato davvero meglio agli Oscar. Peccato. Ancora una volta, abbiamo addolcito la storia (Tornatore, che pure ho apprezzato, non è all'altezza di Bellocchio...), e dimenticato un passato (speriamo non sia così anche per questo presente....) vergognoso. Buon anno a tutti! Ciao, Skarlo
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19 dicembre 2009, 12:59 di skarlo80
Grazie del commento maurri. Davvero illuminante. Accetto le critiche su UP, per quanto resti dell'idea che è un ottimo film d'animazione, delicato, visionario, emozionante; mentre su Tarantino devo dissentire, i dialoghi di INGLORIOUS BASTERDS sono quanto di meglio scritto ed interpretato ci abbia offerto il cinema negli utlimi anni! Comunque apprezzo molto il suo commento, ponderato, lucido e ben argomentato. Mi fa piacere inoltre di non essere l'unico ad aver preferito VINCERE (un Bellocchio in ottima forma) a BAARìA (un Tornatore francamente sottotono). Un saluto cordiale, buone feste anche a Lei!
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