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29/12/2009 h. 12.02 Film: Playlist libera
Min CUL pop

Min CUL pop

Questa playlist è un aggiornamento a quella di toni70 di qualche giorno fa che si chiedeva se fosse giusto qualificare l'ultimo cinepanettone Natale a Beverly Hills come film d'essai per accedere ai contributi statali.Il poeta,incidentalmente ministro della (S)CULtura, Bondi ha scritto una lettera al Corsera in cui afferma che al film in questione non è stata data la qualifica di film d'essai ma solo di film di interesse CULturale nazionale e che questo passaggio a film d'essai non è automatico(al contrario di quello che afferma il Mereghetti in risposta alla lettera del ministro).Il ministro ha poi pecisato che non ha concesso contributi al film in questione e che questo eventualmente si avvarrà di sgravi fiscali.Ora io mi sono chiesto:ma a quanto ammontano questi fantomatici sgravi fiscali?La pericolosa fondazione bolscevica Farefuturo che si richiama all'eversivo altrettanto bolscevico presidente della Camera On.Fini ha fatto un po'di conti ,a mio parere,interessanti dal leggere.Il decreto ministeriale 28 del 2004(Ministro Urbani) concede il 7% di contributo ai film italiani che hanno incassato dai 10.329.138 ai 20.700.000 euro.Detto per inciso tutti i cinepanettoni dal 2005 in poi hanno superato questa cifra:Natale a Rio ha incassato circa 25 milioni e questo buon ultimo Natale a Beverly Hills fino ad ora ha incassato oltre 14 milioni (con buona pace di tutti quelli che detestano questo genere di cinema) e quindi non avrà problemi a superare questa cifra.Il 7% di 20 milioni e 700mila euro è circa 1,5 milioni di euro.In più vengono concessi sgravi fiscali del 15 % sul budget del film.E qui le cose sono meno chiare perchè la produzione su questi costi è molto abbottonata:per questo ultimo cineapanettone il budget si dovrebbe aggirare tra i 10 e i 12 milioni.E anche qui fa un altro milioncino e mezzo con l'impegno di reinvestirlo in altre produzioni.Quindi euro più euro meno sono circa tre milioncini che continuano ad alimentare il circuito cinepanettonizio e non solo.Lo stesso tipo di normativa è stato applicato nella stessa seduta della commissione anche per Winx club 2.In compenso non ci sono soldi per eventi culturali più elevati e restando al cinema gli aiuti statali per chi vuole farcela a uscire dall'anonimato sono estremamente limitati e purtroppo destinati ai soliti noti(vedi Muccino bros,Maria Sole Tognazzi e tanti altri già noti).Un Ministero della Cultura non può avallare tali schifezze.Il nostro Ministero della CULtura invece lo fa......

  1. DvdBlu-RayUmd non disponibile Natale a Beverly Hills (2009)
  2. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Natale a Rio (2008)
  3. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Natale in crociera (2007)
  4. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Natale a New York (2006)
  5. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Natale a Miami (2005)
SI

Commenti

  • 29 dicembre 2009, 13:34 di hallorann

    L'immobilismo del ministero della cultura (una bestemmia per questo governo) è cosa nota, gli sgravi fiscali per i cinepanettoni una vergogna, purtroppo chi va a vederli sono quasi esclusivamente telespettatori che una volta all'anno vanno al cinema e ahinoi sono lo specchio CULturale del paese!

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  • 29 dicembre 2009, 15:23 di toni70

    Caro Bradipo, ti ringrazio in primis per l'aggiornamento alla mia play e leggo con consueto sconcerto i tuoi dati, anche se non sono sicuro di aver capito bene. Lasciando stare il criterio, assegnare fondi sulla base dell'incasso mi sembra davvero illogico oltre che ingiusto, non ho capito se quel 7% legato al contributo viene concesso o meno o se si parla solo di sgravi fiscali. In realtà, come ho scritto nella mia play, dovrebbe trattarsi di "..FILM RICONOSCIUTI DI INTERESSE CULTURALE SENZA CONTRIBUTO..", e quindi il contributo legato al 7% non dovrebbe essere corrisposto ma il film avrà solo gli sgravi fiscali di cui parli. Ma onestamente non sicuro su questo; chiedo anche a te cosa hai capito di tutta sta faccenda. Mi incurioscino due cose; la prima è la differenza tra film d'essai e film di interesse culturale: ammesso e non concesso che Bondi conosca la differenza non mi sembra che uno escluda l'altro, anzi. Comunque cerco e trovo: "In Italia il decreto legislativo n. 28 del 5 febbraio 2004 (che ha sostituito la legge 153/1994), dichiara d'essai i cinema che si impegnano per almeno un biennio a programmare film d'essai in generale e film d'essai di produzione italiana e dell'Unione Europea, rispettivamente per almeno il 70% e il 35% delle giornate di programmazione annue. Se i cinema sono ubicati in comuni con popolazione non superiore a 40.000 abitanti, le percentuali sono rispettivamente del 50 e del 25%. La percentuale è in ogni caso al 70% per le multisale con almeno 5 schermi.". Ora, siamo alle solite, ditemi voi se questo ha un senso. Ma la cosa più assurda è la motivazione che posto di nuovo: "Progetto di carattere spettacolare con cast di notevole richiamo, un consistente profilo produttivo una forte strategia distributiva ed un discreto reference". Cioè, se ho un cast di richiamo (non bravo, o professionale, ma di richiamo), un "consistente profilo produttivo" (??) e chi me lo distribuisce allora ho fatto un film di interesse culturale. Ma se poi chi produce il film lo distribuisce anche, che succede? Chissà che sarà successo a "il vento fa il suo giro", vera (per me) sorpresa italiana di quest'anno e proiettato per mesi consecutivi SOLO al cinema Mexico di Milano, una delle poche sale milanesi gestita da un vero cultore del cinema; meglio Winx club 2 perchè usa la tecnologia 3D. Ciao

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  • 29 dicembre 2009, 15:24 di ethan

    Dai, abbiate pazienza una decina di giorni e i cinepanettonari lasceranno le sale e non li rivedremo più per un anno. Poi De Sica viaggia per i 60, avrà almeno il pudore tra un pò almeno di non farsi più vedere in mutande e di giocare a fare il latin lover? Questo è un tipo di pubblico che non ama il cinema ma a cui piace vedere qualcosa che è una specie di continuazione del ciarpame televisivo. Potrebbero essere paragonati a quegli spettatori che ogni quattro anni guardano i mondiali di calcio così perché lo fanno gli altri, ma distinguono a malapena un terzino da un attaccante. Comunque, sono andato in sala in questi giorni, mancavano pochi minuti all'inizio degli spettacoli ma la sala dove il famigerato film era proiettato aveva ancora tanti posti vuoti, più di quelli di altri film. Sarà già passato l'effetto Natale?

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  • 29 dicembre 2009, 15:51 di bradipo68

    toni ti passo il link dll'articolo su quello che dice Farefuturo(http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/09_dicembre_26/cinepanettoni-polemica-farefuturo-1602209588797.shtml).A quanto ho capito io quelli i cui parla il ministro sono finanziamenti da elargire PRIMA del film(si parla di una copia campione),mentre quello stabilito dal deceto ministeriale 28 sono emolumenti dovuti al film DOPO il risultato al botteghino.Sembrerebbe che quel 7% sull'incasso sia dovuto.Per quanto riguarda gli sgravi fiscali questo è il link della lettera di Bondi(http://www.corriere.it/spettacoli/09_dicembre_27/bondi_513ade5c-f2c5-11de-98ab-00144f02aabe.shtml) e sotto c'è la risosta di Mereghetti.@ethan...hai ragione che il pubblico cinepanettonaro si dissolverà come neve al sole,ma stavolta non c'è l'ho con loro che comunque paga per vedere lo spettacolo(se così si può chiamare).Ce l'ho contro una vergognosa presa in giro ai danni di chi crede che esista il buon cinema,teatro ecc ecc...Se continua così i cnepanettoni ce li sorbiremo per tanto tempo ancora,cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia.Conforta il risultato di un film come Sherlock Holmes che si spera sia fatto un po'meglio di quelli di cui stiamo parlando....un sautone!

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  • 29 dicembre 2009, 17:12 di Utente rimosso (astronomy domine

    Cristian De Sica figlio d'arte, Vittorio suo padre si muove nella tomba

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  • 29 dicembre 2009, 17:18 di bradipo68

    Figlio degenere,il povero Vittorio starà facendo i salti carpiati dentro la tomba a vedere quello che combina il figlio.

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  • 29 dicembre 2009, 17:28 di toni70

    Ok, ora è più chiaro, quindi se ho ben capito questi si beccano dei contributi sulla base di alcuni dati empirici; ah che bello pensiamo, così si svincola la politica dall'arte e nessuno si lamenta più; e invece no, perchè questi valori empirici danno dei punteggi su valutazioni soggettive, quali abilità del regista, qualità del cast, e similari. E allora mi chiedo, ma chi caspita ha deciso che il cast di natale a beverly hills è di prim'ordine, che il suo regista merita il massimo punteggio possibile e che la fotografia è figlia del miglior Storaro? Vabbè, vado oltre e leggo la lettera del nostro luminare ministro e vedo che: " ... qualifica che non porterebbe benefici all’impresa che lo ha prodotto, bensì agli esercenti che lo hanno programmato, sempre che gli esercenti siano tra le sale riconosciute d’essai". Benissimo, ma se il produttore e il proprietario delle sale coincidono? E se l'esercente per beccarsi i fondi si mette a propinarci cinepanettoni per metà dell'anno? Si, perchè come ho scritto sopra, alla fine il risarcimento come film d'essai non va al regista o al produttore, ma alla sala che per rientrare nei parametri ora si metterà a proiettare film di interesse culturale tutto l'anno. Mereghetti dice quello che volevo dire io prima: "la qualifica di film d’interesse culturale comporti automaticamente anche quella di film d’essai lo dice sempre la legge. E un cinema d’essai, per legge, si definisce tale solo in base al numero di proiezioni che fa di film con la qualifica d’essai: se cinepanettoni e «simili» entrano in quel novero, anche la definizione di «cinema d’essai» cambia ovviamente significato". Mi sembra che non faccia una grinza, o qua nessuno sa cosa sia un film d'essai o natale a beverly hills di becca anche la qualifica di film d'essai; praticamente basta che sia proiettato per esserlo. Ah, c'è un altro bel passaggio nella lettera di Bondi, questo: "Per quanto riguarda il caso del cinepanettone, bisogna innanzitutto ricordare che solitamente i proventi sostanziosi dei film commerciali vengono poi utilizzati, dai migliori produttori, per finanziare i film di qualità". Dai ragazzi, non siate prevenuti, presto lo vedermo all'opera in un ruolo drammatico nell'ultima fatica di Pupi Avati, così magari passerà il resto dei suoi giorni a rimpiangere le sue scelte di vita. Ciao

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  • 29 dicembre 2009, 17:31 di Utente rimosso (astronomy domine

    Si si ,e poi diremo è tutto suo padre

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  • 29 dicembre 2009, 17:52 di bradipo68

    se ho ben capito,caro toni,ci sono i contributi che vengono dati per la realizzazione del film se questo è riconsciuto di particolare valore artistico ecc ecc,poi c'è quel 7% che spetta per gli incassi.Ahi voglia a dire che il ministero non ha dato contributi,tanto se li prende dopo....su chi avvantaggi non lo so ,ta di fatto che il vero cinema d'essai è ristretto in spazi sempre più angusti.Questa cosa più la approfondisci e più scopri quanto sia vergognosa...un saluto

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  • 29 dicembre 2009, 18:08 di toni70

    Si, ora è chiaro, certo che assegnare finanziamenti sulla base dell'incasso lascia per lo meno perplessi. Concordo, più si approfondisce e più mi si accappona la pelle, ma ben vengano sempre approfondimenti come questo. Grazie e ciao

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  • 30 dicembre 2009, 01:53 di AlexPortman80

    Più si scava più è un magna magna, è proprio vero: ma Bondi mi sembra che di panettoni ne abbia già magnati parecchi, qualcuno lo fermi! Come si fa a sperare che smettano di fare questi filmacci, se (1) continuano a finanziarli e se (2) gli italiani continuano a vederseli tutti i santi anni? Si credono veramente così intelligenti? Farebbero meglio a dare un'occhiata ai paesi in cui il sistema di finanziamento funziona (vedi Francia, ad es), ma forse il problema di fondo è che tutti questi "esperti" capiscono più di cucina che di cinema! Ehhhh... la tanto invocata meritocrazia sarebbe da applicare anche in politica...

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  • 30 dicembre 2009, 04:21 di LAMPUR

    ... ma vuoi vedere che il tipo che calcola 'stì contributi è lo stesso che s'è inventato la regola del rimborso ai partiti per le elezioni?! Spendi uno prendi tre...

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  • 30 dicembre 2009, 10:13 di bradipo68

    come dice Lamps il sospetto viene....

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  • 30 dicembre 2009, 14:35 di AIDES

    Tutta questa storia dei finanziamenti, degli aiutini, degli sgravi non presenta nulla di eccezionale, è così che funziona dove c'è un prodotto che fa viaggiare la moneta. L'importante è che girino soldi sodli soldi, che si alimenti il mercato, la produzione, che la gente consumi, spenda, senza pensarci troppo. Non è più un controsenso aiutare chi già si sfonda di denaro, perché l'obiettivo è aumentare i profitti, non "democraticizzare" la "cultura". Sarebbe ora di far cadere questo mito della democrazia, la quale non è che pura mistificazione, la più grande menzogna moderna.

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