
PREZIOSO MATTONE
E' da qualche tempo che le case sono al centro dei discorsi e degli articoli economici in parecchie occasioni: la crisi immobiliare, il rendimento del mattone, la solidità delle nostre quattro mura... Ma vorrei riportare l'oggetto casa ad una dimensione più piacevole: in fin dei conti è lì che succedono molti dei fatti più importanti delle nostre vite, è lì che abbiamo installato le nostre "attrezzature cinematografiche", è lì che collezioniamo i nostri dvd! Cosa può significare una casa?
- Up (2009) Quanto è commovente l'immagine della casetta di Carl in mezzo alle gru e ai palazzi, una fragile isola sull'orlo della catastrofe... La casa rappresenta tutta la vita di Carl, che non ha mai viaggiato e che ha coltivato con cura le sue mura, riempiendole di oggetti cari e preziosi ricordi. E non è un caso che il suo "mezzo di trasporto" destinazione cascate Paradiso sia proprio quella casa: come dire, mettere radici in un posto non preclude in assoluto la possibilità di nuove esperienze, non occorre necessariamente tagliare tutti i legami col passato per vivere qualcosa di nuovo. La casa è la storia di Carl, la sua vita e la sua saggezza, un tesoro pesante che merita di essere portato con sè.
- L'amore non va in vacanza (2006) La casa come sinonimo della propria vita: qui al contrario del film precedente però, per dare una svolta alla propria esistenza si decide di dare una svolta anche alla propria residenza: una giornalista inglese (Kate Winslet molto a suo agio nella commedia) e una produttrice di trailer di Los Angeles (Cameron Diaz, ultimamente cresciuta) decidono di scambiarsi casa per le feste, ma finiranno per trovare la loro strada e il loro amore. Che dire, non c'è limite alla provvidenza, e qui la casa è stata comunque lo spunto necessario per dare un nuovo senso alla quotidianità.
- La finestra sul cortile (1954) Come non citare la celebre casa di James Stewart, da cui non può assolutamente muoversi e che diventa teatro di un'indagine quanto meno insolita? Le mura consentono in questo caso una delle prime forme di "voyeurismo da vicinato", Truffaut lo ha definito il film dell'intimità violata e credo che il primo sentimento alla fine del film è forse il dubbio di non aver montato abbastanza tende alle proprie finestre... Non c'è niente da fare, la casa è assolutamente un attore più che protagonista delle nostre esistenze.
- Wallace & Gromit
Mi piacerebbe davvero svegliarmi tra le stesse mura in cui vivono l'inventore Wallace e il cane Gromit: non tanto per la quantità immensa di crackers e formaggio che riempiono armadi e scantinati, quanto per il percorso incredibile che si innesca al suono della sveglia: vestito e a tavola senza neanche muovere un dito, Wallace si vede servire anche un "cracking toast" con marmellata che sembra delizioso... tranne nei casi in cui per sbaglio è la sua faccia a diventare il toast! Vedere per credere, vorrete trasferirvi subito!
- Panic Room (2002) La casa è un protagonista d'eccezione in questo film che ho amato molto, uno dei thriller che secondo me tengono di più la tensione senza scadere mai nell'incredulità, anche grazie ad una buona alchimia tra tutti gli attori. La casa sembra davvero recitare un ruolo, è come se fosse l'eroe della storia, e anche se non ci troviamo tutti i giorni in una situazione simile per poter apprezzare il carattere "eroico" della nostra abitazione... è un motivo in più per amarla!
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Gli occhi della notte (1967) Forse la fonte di ispirazione per Panic room è stato questo ottimo film del grande Young, che tutti ricordano sempre per 007 ma che in realtà ha fatto altri capolavori. Questo è davvero uno di quelli, e in questo caso le mura in cui vive l'affascinante ma non vedente Susy, sono teatro di un'intrusione spaventosa: crediamo di conoscere quella casa meglio della protagonista perchè la vediamo e lei no, ma la realtà è che si rivela piena di possibili vie di fuga e scappatoie che solo Susy conosce.... per fortuna! La routine è in questo caso la fonte di salvezza!
- The tenants
Bel film più che sconosciuto da noi: il protagonista è uno scrittore che ha ottenuto un discreto successo al suo debutto, ma che ora è in completa crisi di ispirazione. E' l'ultimo inquilino di un palazzo in attesa di essere demolito, fatiscente e malconcio: tutti gli altri inquilini se ne sono andati, ma lui non demorde, fino a che un ragazzo occupa abusivamente un altro appartamento; il film narra della rivalità artistica tra i due, e la casa con le sue crepe simboleggia il degrado dell'essere umano, sempre più imbruttito. Un artista che si arrocca sulle sue passate esperienze credendosi un maestro e chiudendosi a qualsiasi nuovo contributo è come un edificio di cui nessuno si occupa, e che per quanto bello e funzionale possa essere all'inizio non può che trasformarsi in una totale rovina.
Commenti
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13 gennaio 2010, 15:44 di AlexPortman80
Complimenti per la play! Quelli che ho visto (tutti tranne 3 e 4... eh sì, il 7 sono riuscito a recuperarlo non tanto per Dylan McDermott o Snoop Dogg quanto per Rose Byrne!) mi sono piaciuti e la casa è effettivamente una delle attrici principali. Non volendo elencare tutte quelle protagoniste di horror (Raimi, Avati...) e thriller (ma non posso non citare quella lugubre di Psycho, accoppiata con un altrettanto decadente motel), una (delle ultime) che mi viene in mente in questo momento è quella di Coraline. In effetti, relativamente a questo argomento, la carne al fuoco è abbondante! Ciao
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