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2010-01-11 15:44:49 h. 15.44 Film: Playlist libera genere: Fantascienza
L'uomo e la macchina: quale limite porre allo sviluppo?

L'uomo e la macchina: quale limite porre allo sviluppo?

Riflettendo ora, 10 anni dopo il fatidico 2000, su come, in passato, veniva immaginato il terzo millennio, non ho potuto fare a meno di notare l'enorme quantità di pellicole di fantascienza che preconizzavano mondi dominati dalle macchine in cui la razza umana era ridotta in condizioni di schiavitù, oppressa dalle macchine che essa stessa aveva costruito. Molti di questi film raccontano di vicende ambientate in un futuro che nel frattempo è diventato passato, ma la loro forza rimane intatta. L'interrogativo, infatti, resta: devono essere posti dei limiti alla ricerca scientifica? Quale spazio deve trovare l'etica nel progresso? OGM, ingegneria genetica, clonazione: fino a che punto è lecito spingersi? Sono domande che ci si pone da decenni, ma mai come ora urge trovare delle risposte. Gli artisti, si sa, lavorano nel campo della fantasia. Spesso, però, la realtà supera la fantasia. Questi film dovrebbero rappresentare un monito per tutti noi, nella speranza che la fantascienza continui a restare fantascienza.

  1. DvdBlu-RayUmd non disponibile 2001: Odissea nello spazio (1968) Un computer, HAL9000, in grado da solo di portare avanti una complessa missione nello spazio. Un computer dotato di personalità, che si comporta e agisce proprio come un essere umano. Proprio per questo, HAL9000 sbaglia, stordito da un conflitto che diventa nevrosi. Come a dire che l'uomo, in quanto essere imperfetto, non può creare macchine perfette e farebbe bene a non fidarsi mai del tutto delle proprie invenzioni.
  2. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Blade Runner (1982) Nel 2019, l'ingegneria genetica è così sviluppata da poter creare androidi in tutto e per tutto uguali agli uomini. Così, quando gli androidi cercano di sottrarsi al loro destino, diventa difficile rintracciarli. Nella ricerca moriranno esseri umani in carne ed ossa: pezzi di umanità che muoiono nel tentativo di porre rimedio ai propri errori.
  3. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Terminator (1984) Anno 2029: la rete di computer Skynet acquisice una coscienza autonoma e invia nel passato un androide per uccidere Sarah Connor, futura madre del capo della resistenza. La lotta sarà all'ultimo sangue, ma l'ultima parola resterà da scrivere. Fermiamoci, dunque, finché siamo in tempo: superata una certa soglia, tornare indietro sarà impossibile.
  4. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Il dormiglione (1973) "Dopo aver finito la sceneggiatura de Il Dormiglione, ho notato che uno dei temi ricorrenti è l'inaffidabilità della tecnologia. Un tizio fa fuoco con l'arma del futuro e gli scoppia in mano, io entro in una cucina futuristica e non funziona...". Con queste parole, Woody Allen ha descritto uno dei temi del film. I toni sono ovviamente ironici, come tipicamente accade in Allen, ma la questione è sempre la stessa: la tecnologia è un'arma che rischia di ritorcersi contro chi la crea.
  5. DvdBlu-RayUmd non disponibile Matrix (1999) Nel XXII secolo, dopo una sanguinosa guerra contro l'umanità, le macchine intelligenti sono ormai padrone del mondo. Gli esseri umani hanno l'illusione di autodeterminarsi in un mondo solo all'apprenza libero. Ciò che vedono è, in realtà, instillato nelle loro menti dalle macchine, gli unici esseri coscienti della Terra. Chissà, forse un giorno vivremo tutti in un social network, lavoreremo on-line e, al cinema, i registi saranno sostituiti da ipnotisti che, con macchinari oggi sconosciuti, daranno l'illusione ai cinefili rimasti di vivere realmente le avventure dei loro eroi...
  6. Non si deve profanare il sonno dei morti (1974) Non solo capolavori, anche il cosiddetto cinema di serie B si è spesso occupato dei possibili effetti nefasti della tecnologia. In questo film, in particolare, si parla di ultrasuoni che uccidono gli insetti nocivi per i raccolti ma risvegliano i morti tramutandoli in zombie.
  7. DvdBlu-RayUmd non disponibile Ultimatum alla Terra (2008) I dubbi del XX secolo ci accompagnano anche nel XXI. Una razza aliena più evoluta di noi, ci mette in guardia circa i rischi del nostro modello di sviluppo. Inquinamento, scienza applicata alla guerra, distruzione di habitat naturali: il messaggio è sempre lo stesso. Il nostro pianeta è un luogo troppo bello perché sia distrutto dalla nostra scarsa attenzione. Forse non è necessario sacrificare tutta l'umanità per salvarlo: basterebbe che tutti noi prendessimo coscienza del problema e facessimo tutto il possibile per porvi rimedio.
SI

Commenti

  • 11 gennaio 2010, 17:48 di maldoror

    Io non credo nè all'etica nè alla morale, mi sento piuttosto vicino alla massima kubrickiana: "è immorale tutto ciò che nuoce alla conservazione della specie".

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  • 12 gennaio 2010, 15:51 di fixer

    Maldoror mi scuserà ma io sono sulla riva opposta. La scienza, se non si dà dei limiti etici, diventa fucina dell'orrore e soglia di Armageddon. Gli esperimenti compiuti dagli scienziati nazisti avevano un fondo scientifico, inutile negarlo: il problema era il fine. E quelli atomici del Progetto Manhattan? Era scienza, certo, ma servì a distruggere due intere città. E quelli della Germania Est sugli atleti: scienza, certo, peccato che molti atleti siano morti precocemente, altri abbiano cambiato sesso ed altri ancora abbiano avuto la loro vita distrutta per sempre. Parafrasando Clémenceau, la scienza è una cosa troppo seria per lasciarla fare agli scienziati. Gli esperimenti di clonazione sulla pecora Dolly hanno prodotto dei cloni: tutti a osannare la scienza, salvo scoprire poi che questi infelicissimi cloni avano una vita corta, gravi complicazioni patologiche ecc. La scienza non è la panacea dei mali: se guidata, può migliorare alcuni aspetti materiali, se lasciata a se stessa o, peggio, guidata male, può porre fine in anticipo all'umanità.

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  • 12 gennaio 2010, 19:23 di maldoror

    A beh è giustissimo quello che dici fixer, ma io mi riferivo a tutt'altro tipo di "infrazioni etiche" da parte della scienza, vale a dire quelle cui si riferiva Scotty nell'introduzione alla sua play, e cioè ingegneria genetica, clonazione, embriologia ecc, lungi da me ovviamente giustificare esperimenti nazisti, bombe su Hiroshima e quant'altro, ci mancherebbe; il problema in generale è che io non credo nell'esistenza dell'etica, penso sia solamente un'invenzione dell'uomo, ma tremo all'idea che un giorno l'intera umanità possa rendersi conto di questo.

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  • 13 gennaio 2010, 16:53 di AIDES

    Ma nel mondo tecnico tecnologico meccanizzato numerizzato strumentalizzato logaritmizzato quale spazietto può trovare il nostro confuso campionario d'interpretazioni morali? Sul "diretto" dello "Sviluppo "corrono un pò tutti oggi, non solo mercanti e scienziati asserviti, ma anche preti e filosofi. Il problema che non cè un conducente, e sinceramente non so dove fermerà questo proiettile. Forse all'Orco o al Tartaro, oppure, nella migliore delle ipotesi, in qualche Eliso scintillante di anodi Katody transikdhstor diodidfnnfijnijnd0iun0. Per i moniti non c'è più tempo, essi vanno a piedi, rincorsi da creditori incalliti. Lasciate che vengano i trasformermrnsr (come c..si scriv) e tante dolly senza latte, tanto quelli bravi l'hanno già fatti fuori (i maya vorrei citare, o ad esempio i btugjukjhj africani), i rimasti se la cantano e se la suonano, e buonanotte ai suonatori.

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  • 14 gennaio 2010, 18:21 di marlucche

    so che non si tratta di cinema... ma sull'uomo e la macchina e sull'ineluttabilità di questa simbiosi sempre più inscindibileti dovresti guardare la serie completa di battlestar galactica... un capolavoro!

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  • 14 gennaio 2010, 18:30 di angelofdarkness

    Per maldoror: certo che l'etica è un'invenzione dell'uomo, come tutta la filosofia del resto. L'etica però serve, perlomeno perchè se dobbiamo esistere e convivere dobbiamo trovare un modo di farlo senza spararci in faccia, cosa che probabilmente sarebbe la più istintiva e innata da parte della razza umana. L'uomo è un animale sociale non solo perchè ha bisogno di riconoscimenti, di amicizia, di qualcuno con cui parlare ma anche perchè da solo non farebbe nulla, è solo in una società organizzata che riesce a vivere e questa società deve avere delle regole. Dopodichè ogni società e cultura ha le sue regole e la sua etica e pensa che siano molto migliori di quelle delle altre culture e società. La scienza è ciò che ci ha fatto progredire, ma può essere usata a fin di bene o meno, la cosa difficile è mettersi d'accordo su cosa sia il bene e il male, o almeno il male minore. Questo terrore nei confronti delle macchine non lo capisco, quando sono gli uomini gli esseri più spaventevoli in assoluto ... sono loro a creare e a usare la tecnologia e la scienza quasi sempre per puro profitto. Per quanto riguarda la conservazione della specie, quella umana si sta già costruendo la sua bella estinzione ... e con queste parole di speranza buona serata! ;-)

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  • 14 gennaio 2010, 20:14 di maldoror

    @Angelofdarkness: non potrei essere più d'accordo con te; ovviamente l'etica è necessaria, ma il fatto è che i principi etici possono essere rispettati solo se si crede nella loro validità oggettiva e "assoluta", cioè nel fatto che siano giusti in sè, indipendentemente dalla loro necessità per la convivenza; una volta crollata l'oggettività dei principi etici, crolla automaticamente anche l'obbligo di rispettarli...

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  • 15 gennaio 2010, 09:35 di Scotty

    @marlucche: non conosco la serie battlestar galactica, se non di nome. E poi, poco importa che non sia pensata per il cinema: i prodotti televisivi, a volte, hanno una qualità pari - se non superiore - a quelli pensati per il grande schermo! @detlev: Non credo che 2001, Blade Runner o Matrix siano film banali. Del resto, se, come dici tu, sono stati ripetuti - nel senso di scopiazzati - milioni di volte, una ragione ci sarà. Non si deve profanare il sonno dei morti non è certo fantascienza, ma l'ho inserito comunque proprio per citare un film diverso dai soliti e per testimoniare del diffuso timore nei confronti della tecnologia che dilagava in quegli anni. Infine, parlando di sfiducia e imperfezione delle macchine, mi è tornata in mente la frase di Woody Allen che ho citato, e da qui l'inserimento de Il Dormiglione. Grazie a tutti per gli interessantissimi contributi!!

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  • 15 gennaio 2010, 11:15 di angelofdarkness

    Per Scotty: hai scritto una playlist bellissima. @ Maldoror: hai ragione! Ma non saremo noi a risolvere questi eterni dilemmi, perlomeno io trovo difficile riuscire a fare mediamente bene due o tre cose al giorno ;-) ciao!

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  • 15 gennaio 2010, 13:20 di Scotty

    @angelofdarkness: grazie per l'apprezzamento! In ogni caso, ribadisco, i vostri commenti rappresentano la parte più interessante della play! Spero ne arrivino ancora...

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  • 16 gennaio 2010, 19:12 di cantautoredelnulla

    Sfiducia e imperfezione delle macchine: sento questa playlist molto affine alle mie frustrazioni digitali! E sono d'accordo con la scelta di questi film: una playlist non deve sforzarsi di essere originale, deve solo portare dei titoli significativi e i titoli che hai scelto mi sembrano più che significativi. Blade Runner e 2001 sono due pietre miliari della fantascienza cinematografica.

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