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22/01/2010 h. 19.48 Film: Playlist libera
William Hurt: un attore, un uomo

William Hurt: un attore, un uomo

Inteprete di grande e rara sensibilità, ha spesso incarnato personaggi tormentati, fragili che trovano l'espressione della propria virilità attraverso un ardente idealismo. Il suo massimo fulgore artistico profuma di anni '80, purtroppo si è "perso" negli ultimi anni( regalandoci più che altro preziose presenze "A history of violence", "The village", "into the wild"...)
Ma quel suo sguardo dolcemente dolente mi ha sempre rapita, forse perchè,alla fine, non mi ha mai permessa di scorgere la differenza fra l'Hurt-attore e l' Hurt-uomo .
"Animali e bambini mi adorano. Mi manca solo il resto dell'umanità" ( William Hurt)

  1. Brivido caldo (1981) Ned Racine.
    Mai così passionale, erotico, desiderabile e avvolto da un'implacabile "fiamma del peccato"...Nessun "accenno", solo immensi brividi di lussuria!!
  2. Stati di allucinazione (1980) Eddie Jessup.
    esordio coraggioso e immerso in un' altra fiamma, questa volta è il fuoco sacro della scienza e della conoscenza fino a spingersi oltre i limiti con "morrisioniana" caparbietà ( "Light my fire" in sottofondo ad un party fra amici non è scelta casuale). Rettili, rituali primitivi, sciamani, pozioni ancestrali solo per spingersi sempre un po' più in là, più oltre...
  3. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Il grande freddo (1983) Nick Carlton.
    reduce del Vietnam ferito soprattutto nell'anima: "Ma ragionate: siamo tutti soli là fuori e domani ci ritroveremo là fuori di nuovo". Una nota di malinconia intonatissima.
  4. Turista per caso (1988) Macom Leary.
    altro uomo ferito dalla vita, ma, nonostante tutto, capace ancora di riabbandonarsi ad essa e ad una radiosa Geena Davis ( galeotto un peloso amico a 4zampe!!)
    "Comincio a credere che non conta quanto tu ami qualcuno: forse quello che conta è quello che riesci ad essere quando sei con qualcuno". Grande verità, no?
  5. Dentro la notizia (1987) Tom Grunick.
    affascinante, telegenico, calcolatore con un pizzico d'opportunismo in un triangolo amoroso ( la bella di turno è Holly Hunter) in pieno carrierismo yuppie. Il lato cialtrone dell' Hurt che non ti aspetti.
  6. Jane Eyre (1996) Edward Rochester.
    Ruolo romantico per eccellenza. Uomo che sfida ed è sfidato dall'indomita Jane ( ho scoperto e amato Charlotte Gainsbourg con questo ruolo!)
  7. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Il bacio della donna ragno (1985) Luis Molina.
    fantasiosamente, oltraggiosamente gay e in grado di evadere ( e sedurre) anche con la forza della fantasia. Un finale tragico ma bellissimo. Oscar meritatissimo.
    "Che c'è di male a essere come una donna? Perchè solo le donne dovrebbero essere sensibili? Perchè non un uomo, o un cane o un frocio? Se ci fossero più uomini a comportarsi come donne, non ci sarebbe tanta violenza". Anche questa è virilità: consapevolezza della propria tenerezza. Oltre qualsiasi stereotipo.
SI

Commenti

  • 22 gennaio 2010, 21:16 di kirkdetective

    Aggiungo il Paul Benjamin di "Smoke" (1994), un personaggio e un film che adoro. Il finale della playlist mi ha rimandato subito a una frase dell'attore Glenn Ford, che ho subito trascritto dopo averla letta in un articolo di un quotidiano, apparso qualche anno fa, in occasione della morte di Ford. E' questa: "Io credo che un uomo non dovrebbe atteggiarsi a duro con le donne, che bisognerebbe usare con le donne la gentilezza di chi non ha paura di mostrarsi debole, quella gentilezza che solo gli uomini forti hanno". Ciao

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  • 22 gennaio 2010, 21:25 di Sigfrida

    Grazie kirkdetective per 2 motivi: per avermi ricordato di vedere "Smoke" ( film con Hurt che non ho ancora visto!) e per l'illuminante citazione di Glenn Ford! Un grande CIAO :-)

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  • 23 gennaio 2010, 01:16 di AlexPortman80

    A volte meglio un piccolo ruolo ma significativo, potrebbe essere uno dei pochi elementi che salva un film (mi riferisco a "The Village", che a me non è proprio piaciuto, pur sapendo di essere uno dei pochi!). "Into the wild" invece è magnifico, così come non si dimentica Hurt a fianco della Gainsbourg nel film di Zeffirelli. E "tra poco" non vedo l'ora di vederlo nella seconda stagione di "Damages" (e il nostro era uno dei 3 attori candidati al Golden Globe con Close e Byrne), se qualcuno si degnerà di trasmetterla in chiaro...

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  • 23 gennaio 2010, 15:18 di hallorann

    William Hurt ha avuto una carriera molto simile a quella di Mickey Rourke, pur essendo molto diversi. Prima star e sex-symbol poi il declino, i problemi con l'alcol, le grandi interpretazioni ("Il grande freddo", "Il bacio..." e "Smoke"), le clamorose cadute ("Mr.Wonderful") e la risalita. Oggi è uno dei migliori caratteristi americani.

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  • 23 gennaio 2010, 15:49 di lilù

    Condivido il tuo omaggio, William Hurt non passa certamente inosservato , è migliorato notevolmente col tempo; è piaciuto molto anche a me nei film che hai citato nell'introduzione - Ora l'apetto in Robin Hood di Ridley Scott . Direi che "sguardo dolcemente dolente" è un azzeccatissima definizione, gli calza a pennello.

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  • 23 gennaio 2010, 16:26 di red grave

    bellissima play! per ricordarmi di uno dei miei attori preferiti, direi con alexp che basta sapere ci sia lui in un film per incuriosirmi! è un gran FIGO concordando pure con detlev!! ...e tornando ancora indietro che ne dite di James Leeds, l'insegnante di 'figli di un dio minore' ? io l'ho adorato!!!!

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  • 23 gennaio 2010, 16:51 di red grave

    e grazie anche a kirkd: mi piace un uomo forte e gentile. in generale atteggiarsi a duro o a dura non è il massimo, ma a volte non si riesce a evitarlo... :)

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  • 23 gennaio 2010, 17:04 di supadany

    Beh negli anni ottanta era sicuramente uno dei migliori attori in circolazione, come testimoniano i film citati nella play da Sigfrida ed anche altri come per esempio "Gorky park". Poi si è perso per svariati motivi, ma uno quello che ha fatto non glielo può togliere nessuno, secondo qulche bella particina come in "The village" e "A history a violence" ne tengono vivo il nome ed anche il ricordo.

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  • 23 gennaio 2010, 17:39 di Sigfrida

    Grazie a tutti per i vostri commenti! @Lilù: come sempre è un piacere leggerti e grazie! :-) @ redgrave: grazie per il complimento e, ovviamente, credo che in molti/e siano d'accordo con la giustissima opinione di detlev! :-p @detlev: un gran sorriso, perchè hai "osato"....con immensa ragione! :-)

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  • 24 gennaio 2010, 01:07 di magnolia149

    Per me W. H. è stato oltre ad essere un'incredibile cotta adolescenziale un vero pilastro del cinema, purtroppo legato agli anni 80. Non so, si parla poco di lui nella stampa, se dovuto a problemi personali o a problemi di agenti. Avrebbe meritato di brillare più a lungo!

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  • 24 gennaio 2010, 11:01 di nip76

    Non si è perso!!!!Oggi è un grandissimo caratterista ma certamente meriterebbe di stare in primo piano.Purtroppo nonostante i grandi successi che aveva ottenuto negli anni ottanta ha sbagliato alcuni film e forse non ce l'ha fatta a riemergere,per colpa forse dell'ambiente intorno a lui!Rimane un gran signor attore!I suoi occhi persi e il pianto paterno in Into The Wild ancora mi danno i brividi!

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  • 24 gennaio 2010, 13:43 di billykwan

    Ricorderei anche lo sgurado disincantato volto verso il futuro incerto di "Fino alla fine del mondo", un Wenders ingiustamente considerato minore. Più che "perdersi" mi sono fatto l'dea che W.Hurt si sia defilato causa la scarsità di ruoli di primo piano adatti alla sue caratteristiche. Del resto lo stesso Kasdan, regista con cui ha realizzato il suo principale sodalizio artistico, oggi è pressochè inattivo. Bye

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  • 24 gennaio 2010, 15:22 di Bess

    Bellissima play e,come sempre,mi ricordi film da vedere-rivedere :-) Un abbraccio...

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  • 25 gennaio 2010, 10:25 di degoffro

    William Hurt lo associo a Lawrence Kasdan, grandissimo regista degli anni ottanta con cui ha girato almeno un capolavoro ("Turista per caso" da te giustamente citato). Aggiungerei alla lista, sempre di Kasdan, l'irresistibile commedia nera "Ti amerò fino ad ammazzarti" (dovrebbe passare oggi su Rete 4, se non lo hai visto registralo, ha una piccola parte ma formidabile), il dimenticato giallo "Uno scomodo testimone" di Peter Yates in cui cerca di sedurre una giovanissima e assai seducente Sigourney Weaver e il toccante "Un padre in prestito" di Chris Menges. Oggi Hurt è un signor caratterista non a caso cercato spesso dai migliori registi. Bella play

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  • 25 gennaio 2010, 10:25 di degoffro

    William Hurt lo associo a Lawrence Kasdan, grandissimo regista degli anni ottanta con cui ha girato almeno un capolavoro ("Turista per caso" da te giustamente citato). Aggiungerei alla lista, sempre di Kasdan, l'irresistibile commedia nera "Ti amerò fino ad ammazzarti" (dovrebbe passare oggi su Rete 4, se non lo hai visto registralo, ha una piccola parte ma formidabile), il dimenticato giallo "Uno scomodo testimone" di Peter Yates in cui cerca di sedurre una giovanissima e assai seducente Sigourney Weaver e il toccante "Un padre in prestito" di Chris Menges. Oggi Hurt è un signor caratterista non a caso cercato spesso dai migliori registi. Bella play

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  • 25 gennaio 2010, 12:26 di kirkdetective

    Da menzionare, e da (ri)vedere, anche l'intenso "Figli di un Dio minore" (1986). Ciao

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  • 25 gennaio 2010, 12:59 di Sigfrida

    @grazie degoffro! "Ti amerò fino ad ammazzarti" è nelle mie mani come prezioso ( e vecchio) vhs. E grazie anche per gli altri due titoli che non conoscevo! Un CIAO enorme. @kirkdetective: eh sì c'era anche "Figli di un dio minore" ma visto i 7( soli) posti e avendolo già citato nella play precedente, ho preferito scegliere un altro film. Comunque contenta di constatare quanto il grande Hurt sia apprezzato, giustamente, da molti di voi. E ancora un grazie a tutti! :-)

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  • 17 maggio 2010, 00:17 di Dalton

    Irriconoscibile in THE VILLAGE e LOST IN SPACE; non male anche in FINO ALLA FINE DEL MONDO. Agli inizi degli anni '90, qualcuno vociferò la possibilità che sarebbe stato il protagonista di EYES WIDE SHUT.

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