I 7 DIRITTI DEGLI SPETTATORI - 7 - IL DIRITTO ALLA LIBERTA'
In fondo il cinema è un piacere che ognuno gusta come gli pare e piace. C'è chi ama la comicità volgare e offensiva di Boldi, chi adora lo humour all'inglese di Peter Sellers; chi si diverte solo coi polpettoni, chi invece adora solo i film spettacolari, tutti effetti speciali, boati, urla, azione e poca trama con dialoghi imbarazzanti perché conta il surround; tanto il cinema alla fine è solo uno strumento catartico per vivere al di sopra della realtà e sognare un po', come più ci piace, su ciò che più ci piace. E se un'arte così preziosa e bella può portarci a scoprire il cielo, ben venga, attraverso qualsiasi mezzo: dal cielo veniamo e al cielo scappiamo ogni volta che possiamo! Quando ho presentato a mia moglie il progetto di queste playlist, lei ha commentato che l'unica verità è che tutte queste playlist sono un bluff. Ecco, se riporto quanto da lei detto è perché credo che, in fondo, avesse proprio ragione.
- L'ultima neve di primavera (1973) un film semplice semplice, ma che mi ha sempre appassionato tantissimo. Più triste di così si muore!
- L'uomo che amava le donne (1977) sono un appassionato del cinema di Truffaut, mi piace praticamente tutto di lui: il suo approccio ai film, le sue sceneggiature, le sue storie. Eppure questo film non mi è piaciuto affatto e ho riso dall'inizio alla fine trovando quasi patetico il protagonista e tutto questo suo machismo.
- Non ho sonno (2001) ho detto che l'horror non mi entusiasma più, però i film di Dario Argento, per quanto scontati, splatter, banali, mi fanno sempre impazzire.
- Polar Express (2004) non amo i film fatti tanto per far soldi, però se si tratta del Natale tutto va bene. Come Polar express che malgrado tutto mi ha fatto sognare e mi fa sognare ancora. Forse perché cerco ingenuamente di sentire ancora tintinnare quella campanella silenziosa.
- Moulin Rouge! (2001) Baz Luhrman e il suo capolavoro! Lo adoro.
- Dazeroadieci (2002) Ligabue dice cose che a me piacciono molto. Da zero a dieci, a questa vita do un bel sette e mezzo. Con la matta, s'intende, per scacciare l'ipocondria.
- Minority Report (2002) il libero arbitrio alla base dell'esistenza umana. La libertà di scegliere, di dire e pensare quello che si vuole di un film. Senza offendere nessuno e senza che nessuno si offenda. Secondo me, dovrebbe essere il tacito accordo dentro questo sito.
Commenti
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26 gennaio 2010, 05:07 di LAMPUR
Ed il Diritto alla Stroncatura Totale e Globale (volendo anche termonucleare)? Mi sà che era il Primo...
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26 gennaio 2010, 17:55 di jonas
Condivido la lista dei diritti, anche se personalmente non mi avvalgo di tutti: ho pregiudizi, scheletri nell'armadio e idoli, però non bluffo mai e guardo sempre un film dall'inizio alla fine. Condivido soprattutto lo spirito che c'è dietro, e che mi sembra ben rappresentato da quest'ultimo diritto: il cinema dev'essere un piacere, non un obbligo. Complimenti per essere riuscito a sintetizzare bene certi concetti.
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26 gennaio 2010, 22:28 di Silvia Piccone
Ligabue lo adoro incondizionatamente, è tutto per me...fra, perchè mi tocchi così tanto?
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27 gennaio 2010, 10:50 di apaparachett
Ok per la libertà. Purché anche io sia libero di schifare chi apprezza certa robaccia e di depennare dalla lista degli umani chi non ama il capolavoro assoluto.
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28 gennaio 2010, 20:53 di cantautoredelnulla
@apaparachett: sì, s'intende, però bisogna schifare e depennare in modo garbato :D @Lampur: difficile scelta, forse è un mix di entrambi, anche se il pregiudizio viene prima della visione, la stroncatura dopo... quindi forse è questo. @jonas: tutte le volte che guardavo i diritti che avevo individuato e dovevo popolarli pensavo che erano incompleti. Se ne potrebbero trovare mille e a me sarebbe piaciuto proporre, eleggere ed elaborare con tutti i diritti dello spettatore, votando alla fine i 10 più belli e tirando fuori una carta di presentazione, la classica carta che elenca di un gruppo il pensiero, l'approccio, l'idea condivisa. Vista la difficoltà nel realizzare la cosa, alla fine mi sono accontentato di parlare, tanto per cambiare, di me raccontando come sono. E vi ho tralasciato il diritto di snocciolare i popcorn di cui mi avvalgo in qualsiasi cinema, dai multisala a quelli d'essai (ma con le dovute paranoie per cui li devo finire prima che finisca il film, altrimenti durante la visione ne mangio uno e lo mastico solo quando c'è il suono più forte perché la gente intorno non mi senta) @Silvia: sarò Cyrano o un fratello siamese? @Paola: questa di Argento la voglio sapere, dopo ti scrivo ;)
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31 gennaio 2010, 01:29 di AlexPortman80
I gusti sono gusti, si può discutere all'infinito ma chiudere il cerchio è impossibile. Immagino se a tutti piacessero gli stessi film o autori... Ma preferirei che uno non nascondesse i propri scheletri nell'armadio: pochi confessano di vedersi i cinepanettoni tutti gli anni, ad esempio, e coloro che fanno i finti impegnati mi danno parecchio fastidio! Confessa e basta! Io ho cercato di aggiornare la mia pagina dei "voti" con tutti i film che ho visto (memoria permettendo...), così la trasparenza è assicurata (il resto è puro bluff, come già detto). Non ho nulla contro i popcorn e simili, e ci mancherebbe, ma contro la caciara e la maleducazione in sala sì, e parecchio. Libertà sempre, ma la tua libertà non deve mai condizionare o limitare la mia. Spesso però tra urla, cellulari (a cui si risponde) e via vai da tangenziale all'ora di punta è sempre più difficile seguire in pace un film. Ormai mi sento fuori posto io che ho sempre portato rispetto per gli altri, boh... Ciao!
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31 gennaio 2010, 21:25 di cantautoredelnulla
Alex mi trovi d'accordissimo con te su tutto quello che hai detto. E per quanto riguarda il non limitare la libertà altrui, è per quello che i popcorn li voglio finire prima dell'inizio del film! Non amo disturbare e non amo, ovviamente, essere disturbato. Poi è chiaro che se entro in una sala a vedere un film d'animazione alle quattro del pomeriggio... beh, lì me la sono andata a cercare e non mi posso lamentare! Anche se devo dire che l'ultimo Harry Potter che ho visto i bambini erano più tranquilli e zitti degli adulti al cellulare. E poi per me è stato bellissimo assistere all'applauso finale!
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31 gennaio 2010, 23:58 di AlexPortman80
Certo, dipende dal film e dall'orario, il problema è che questa situazione sta dilagando un po' ovunque. A volte pure nelle piccole sale d'essai trovo le persone anziane che rispondono al cell e non certo a bassa voce! E poi "ah, i giovani d'oggi": ah un bel cavolo! Come dici tu, a volte sono più gli adulti che fanno schiamazzi. Mi ricordo il caos totale durante la proiezione di "": certo, non è stato proprio un capolavoro, anzi, era un film fracassone e ipercinetico, ma io di quel film non ho praticamente capito neanche una battuta per intero. Più gli altri protestavano più loro urlavano, sono stati pure richiamati da quelli della vigilanza ma niente. All'uscita fra loro si ponevano domande tipo "Come si chiamava il film che abbiamo visto?" o "Tu ci hai capito qualcosa?". No comment.
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1 febbraio 2010, 00:00 di AlexPortman80
Eagle Eye è il film, il titolo l'ho rimosso pure io... Ciao
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