Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

scrivi la tua opinione

Non ancora bookmarkato  
2010-01-30 17:01:38 h. 17.01 Film: Playlist libera
GENE HACKMAN - a Gene per il suo 80esimo compleanno

GENE HACKMAN - a Gene per il suo 80esimo compleanno

Il 30 gennaio 2010 Gene Hackman compie 80 anni. Il grande orso del cinema americano – ogni sua forte opposizione è un bramito – è segretamente l’attore preferito dalla quasi totalità dei critici del settore, ma raramente sbandierato come tale a causa delle ritualità della moda e degli attori che “tirano” di più, soprattutto in copertina. Eugene Alden Hackman, nato a San Bernardino, CA, nel 1930 e scappato a 16 anni nel corpo dei marines vantandone 18 – cosa che il suo fisico poteva permettergli -, si è formato alla Pasadena Playhouse di Los Angeles dove ha conosciuto Dustin Hoffman durante i corsi di recitazione, poi entrambi si sono trasferiti in quel di New York a suonare la conga sui tetti come faceva il loro idolo di allora, Marlon Brando. Qualche ruolo off-broadway e poi il cinema. Primo ruolo di rilievo in Lilith – La Dea dell’Amore, e a seguire quel Gangsters Story che gli valse la prima delle 5 nomination agli Oscar, di cui due portate a casa: nel 1971 per Il Braccio Violento della Legge e nel 1992 per Gli Spietati. Un profilo critico serio su Gene Hackman meriterebbe una trattazione più ampia, ma in poche righe non possiamo che sottolinearne i caratteri maggiori. L’immediatezza e la solidità delle sue performance l’hanno reso celebre sia come protagonista positivo sia come antagonista. Hackman è stato uno dei massimi villain della storia del cinema. Se escludiamo le mostruosità, i principi del male e i supercattivi della fantasia, le sue carogne estratte dal quotidiano sono tra le più riuscite. La loro performazione resta scolpita nell’immaginario. È lo stesso Hackman a dire che se vedi qualcuno che è davvero cattivo, ma è anche un padre, un nonno, o comunque qualcuno di normale, lo troverai ancora più cattivo. Una scelta tipologica supportata da un istrionismo mai gigionesco – i termini sono sinonimi ma conta la sottile differenza di grado – che allontanando dai suoi personaggi lo spettro dell’immedesimazione stanislavschiana li risalta con l’apporto estremamente fisico dell’attore come segno. Se il volto di Gene Hackman segna la rottura con l’estetica dello “studio system”, la sua voce modula la modernità dell’attore dei ’60, mentre il gesto è quello del performer esterno tutto diretto all’uso del corpo come segno attoriale. Attore per addizione – rispetto a quello per sottrazione alla Clint Eastwood -, Gene Hackman non ha mai superato il limite, mai s’è compiaciuto di una gigioneria il più delle volte usata solo come motivazione brillante in Get Shorty, Cartoline dall’Inferno o HeartBreakers – Vizio di Famiglia. Ha sempre trattenuto l’impeto senza nasconderlo. Difficile rendere l’idea teoricamente se non si pratica l’arte attoriale, ma bastano illustri esempi di maiuscola resa caratteriale come Mississippi Burning e La Giuria per definire la grandezza scenica del grande attore americano. Come Moby Dick è il grande romanzo nazionale, Gene Hackman è il grande attore che fa un Paese, ed emblematico è quel suo “poco sentirsi americano” che esce dalle labbra del suo personaggio in Stringi i Denti e Vai!. Se Clint Eastwood – anche lui splendido ottantenne - è la coscienza critica americana piu lucida del novecento, Gene Hackman è l’attore che dà l’ossatura a tale critica coscenziosità. I suoi personaggi, anche se solo funzionali ad una semplice spy-story o polizieschi senza problematicità alcuna, rendono sempre l’idea di un irrisolto con il mondo. L’esterno in Hackman predomina e si fonde e confonde con l’esterno profilmico, senza gli sterili compiacimenti dell’introspezione. Questo lo porta ad incarnare meglio di chiunque altro in quasi 120 anni di cinema il sano spirito americano di praticità, sfida e sana individualità che spesso viene strumentalizzato con retoriche di bassa lega. Gene Hackman compie quindi 80 anni, e nonostante nel 2008 abbia annunciato l’addio alle scene resta il Grande Attore Americano che insieme a Clint Eastwood mi ha fatto credere nel cinema e nel potere della rappresentazione e della performazione attoriale che pratico con coerenza dal 1992. Recitazione che non è finzione intesa come menzogna, bensì finzione intesa come immagine critica e problematica del mondo.
Mauro Fradegradi

Di seguito, una ardua lista dei miei 7 film preferiti.

  1. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Mississippi Burning. Le radici dell'odio (1988) Sintesi tipologica del duro dalle maniere spicce e sbrigative che lotta contro il sistema secondo una sua etica umana imprescindibile. Mr. Hackman dà il meglio di sé dopo un decennio di alti e bassi, e il risultato è Rupert Anderson "senti a me villano culo merdoso..."
  2. La giuria (2003) Uno dei migliori Hackman della nostra vita. E' il diavolo. La sua entrata in scena è quella dell'archetipo maligno per eccellenza. Dosata, calibrata e dettagliata, la sua apparizione è quella dell'incarnazione del Male archetipale, poi resa nella sua declinazione odierna: il tumore della corruzione, il cancro dell'arrivismo, del potere, dell'accumulo di potere e di ricchezza.
  3. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Pronti a morire (1995) Un cattivo antologico, un ruolo senza se e senza ma. Giusto qualche bagliore della risaputa umanità che Hackman dona ai suoi villain, ma nulla di più. Un cattivo da fumetto capace di strappare l'applauso ad ogni singolo e impercettibile gesto dell'attore.
  4. Lo spaventapasseri (1973) Dopo una carellata di ruoli da urlo Gene Hackman non si riposa e tira fuori dal cappello magico e piatto di Papà Doyle questo disperato hobo che "sente sempre troppo freddo". Un ruolo forte, solido, grintoso e grezzo come il buon legno lavorato male, ma vero e rustico come soltanto può essere la verità. E' il ruolo preferito dallo stesso Hackman, che segna però la sua immediata rottura con il cinema d'autore tout court: poco remunerativo economicamente.
  5. DvdBlu-RayUmd non disponibile Gli spietati (1992) Little Bill Daggett è un vero villain. L'ultimo zampillo di umanità non brucia tutta la bellezza del suo ruolo. Un fisico, un volto, un grugno dedicati alla definizione di un duro che sta dalla parte sbagliata, cosciente di farlo. Ed è questo che lo rende unico ed inimitabile. Giustamente pluripremiato.
  6. DvdBlu-RayUmd non disponibile Il braccio violento della legge 2 (1975) Senza nulla togliere all'ambiguità della sua prima performazione, questa seconda resa di Papà Doyle in trasferta francese colpisce a segno senza tradire.
  7. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile L'ultimo appello (1997) Particolarità di Hackman è sempre stata o l'umanità dei suoi cattivi, o la brutalità e il cinismo dei suo personaggi alle corde, disperati e reietti che la vita ha purtroppo plasmato secondo i connotati della negatività. Il suo Sam Cayhall è uno di questi e l'attore di San Bernardino ci regala la più intensa esecuzione capitale che il cinema ricordi.
SI

Commenti

  • 30 gennaio 2010, 17:34 di emmepi8

    L'elenco dovrebbe continuare a lungo e senza nessuna retorica. E' il tipico attore per cui hai la sicurezza assoluta di andare al cinema e sapere che non avrai delusione per la sola sua presenza. Scoperto agli inizi degli anni'70 lo ho seguito sempre e penso di non aver perso un solo film, ripescando anche nel passato con le sue piccole partecipazioni, ma sempre riconoscibili.

    cancella commento cancella commento e blacklista emmepi8
  • 30 gennaio 2010, 18:33 di scapigliato

    eheh lo so bene, purtroppo in solo sette posizioni ho cercato di inserire ruoli rappresentativi.... Mai deluso in nessun film, è grazie a lui se oggi sono attore. ;)

    cancella commento
  • 30 gennaio 2010, 20:03 di medusatouch

    Bella play:Gene hackman e' tra i miei dieci attori preferiti,e' di una bravura mostruosa,in piu' rispetto a tanti altri divi strombazzati puo' sostenere qualsiasi parte,positiva o negativa,In qualsiasi genere di film.Io aggiungo:"Il giorno dei lunghi fucili",un westerm atipico,poco noto,con un buon cast,non ebbe successo perche' girato appena prima della notorieta' aquisita con "IL braccio violento..",ma Hackman come sadico cattivo e' indimenticabile.Poi quanti bei film:"Target,scuola omicidi","Rischio Totale","Heist:il colpo"...:PS:Kevin Spacey,per quanto bravissimo come Lex Luthor,non eguaglia Hackman.

    cancella commento cancella commento e blacklista medusatouch
  • 30 gennaio 2010, 21:32 di Inside man

    Nessun segreto per me, è nell'olimpo dei più grandi attori della storia del cinema e non delimiterei mai i suoi vertici recitativi ai soli ruoli di "vilain". Una playlist più che apprezzabile anche se, appunto, un pò mi sorprende la mancata citazione di due prove assolutamente memorabili: "La conversazione" e "Bersaglio di notte".

    cancella commento cancella commento e blacklista Inside man
  • 30 gennaio 2010, 21:38 di toni70

    Inside ha anticipato la mia citazione filmica: "la conversazione" è uno dei film più belli non solo suoi ma forse in assoluto.

    cancella commento cancella commento e blacklista toni70
  • 30 gennaio 2010, 21:50 di Johnny Depp

    ma chi è?

    cancella commento cancella commento e blacklista Johnny Depp
  • 31 gennaio 2010, 00:38 di Peppe Comune

    Per me è uno dei più grandi attori di sempre, uno di quelli capaci di alzare da solo il livello di un film. Poi ribadisco che "La conversazione" non può non essere menzionato.

    cancella commento cancella commento e blacklista Peppe Comune
  • 31 gennaio 2010, 02:19 di supadany

    Grandissimo il servizio dell'ultimo numero di filmtv di Gervasini, ma altrettanto grande quanto detto da Scapigliato! Hackman è uno dei più grandi! Ottima playlist!

    cancella commento cancella commento e blacklista supadany
  • 31 gennaio 2010, 13:03 di scapigliato

    Be purtroppo, a parte chiedere provocatoriamente "chi è?", vedo che devo spiegare le scelte della playlist. Chi vi scrive ha conosciuto Gene Hackman in prima media. Era il 1989-90 e ho visto Mississippi Burning. Da quel giorno ho amato l'attore da San Bernardino, ho amato il cinema e ho acquisito una coscienza civile mai allentata. Di Gene Hackman ho visto davvero tutto. Solo tre film mi restano da vedere e sono "Tutta una Notte" con Barbra Streisand, "Il Club degli Intrighi" del lontano 1967 e "Speed Fever" che non è un film ma un documentario del nostro Mario Morra su stars & motori. Per il resto ho visto davvero tutto, come immagino molti di voi, anche se qualche film come "Non c'è Posto per i Vigliacchi" e "L'Uomo che Uccise il suo Carnefice" non me li ricordo benissimo, ma non mi pare che Hackman avesse ruoli interessanti, solo di contorno. Detto questo spero risulti evidente come mi sia diffiicile trovare solo 7 film con cui descriverlo. Gioco forza sono anche i ricordi e le emozioni personali. Il suo John Herod per me è intoccabile, per esempio, per altri no. Io faccio teatro, scrivo, dirigo ed interpreto. Ho una assione esagerata per i villain e le carogne, viene automatico che i suoi ruoli da cattivo siano per me più importanti e stimolanti di tanti altri, anche se non inferiori sia chiaro. E' vero manca ahime "La Conversazione", ma manca anche il suo Rankin Fitch di "La Giuia", per me una vera e propria teorizzazione sul "cattivo" come ruolo e pure motore della narrazione. Chi vi scrive si sta mettendo al lavoro su una monografia dedicata a Gene Hackman. Non so se troverà pubblicazione. Anche perchè ho gli ultimi esami da finire, una tesi magistrale sul western, due romanzi in avorazione (uno sull'uomo lupo e uno su Pat Garrett & Billy the Kid), insomma... un periodo molto intenso che mi porterà via molto tempo. Ma una volta redatta vedrò come farla girare. E lì potrete constatare come tengo in considerazione tuttii suoi ruoli, e che questi sono solo rappresentativi. Intanto e cmq, grazie per l'attenzione. ;)

    cancella commento
  • 31 gennaio 2010, 13:05 di medusatouch

    Dimenticavo,mi sarebbe piaciuto vederlo almeno una volta in un film horror,magari di Carpenter o Cronenberg, anche perche' il prete lo ha gia' interpretato magistralmente in "L'avventura del Poseidon".P.S.:Pur non essendo bellissimo,mia madre lo trova irresistibile e ne e' innamoratissima.Auguri GENE!

    cancella commento cancella commento e blacklista medusatouch
  • 31 gennaio 2010, 13:11 di scapigliato

    ehehe.. western e horror sono i miei due campi d'azione e di studio ehehe... è un peccato non averlo visto in un ruolo di questo tipo, ma lo stesso è successo con l'altro mio mentore, Clint Eastwood. Diciamo che il vecchio Clint riparerà il torto dirigendo questo "Hereafter" che si dice essere un thriller soprannaturale alla "Sesto Senso".... :P

    cancella commento
  • 31 gennaio 2010, 13:56 di el morisco

    GENE....sei grande un attore poliedrico mai banale,alcuni film sono brutti(es.Missisipi Burning)ma l'interpretazione MAI...... per me uno dei + grandi. AUGURI

    cancella commento cancella commento e blacklista el morisco
  • 31 gennaio 2010, 22:34 di BobtheHeat

    Mi associo in ritardo agli auguri a Gene Hackman, vero gigante della recitazione, da sempre uno dei miei attori preferiti. Come tutti gli attori prolifici ha fatto anche lui una lunga serie di film convenzionali quando non orribili: non come capita a molti, nella parte finale della carriera, come hanno fatto ad esempio , solo per citarne alcuni , i vari Depardieu, De Niro e Hopkins : ma soprattutto nella sua parte centrale, cioè dopo aver raggiunto il grande successo, dalla metà dei '70 sino all fine degli '80. Non condivido però le scelte dei titoli, perchè a mio avviso, come già sottolineato da altri, mancano alcune delle sue prove (e dei suoi film) migliori, quali innanzitutto "La conversazione", "Il Braccio violento della legge" e "Bersaglio di notte". Mentre credo che negli anni più recenti, i suoi personaggi più efficaci ed intensi non siano quelli di "Pronti a Morire" e "L'ultimo appello" ma quelli di "Nemico pubblico" , "La Giuria", "Il colpo" e soprattutto quello splendido in "I Tenembaum", ovvero, insieme a "Piume di Struzzo" , il Gene Hackman che mai ti saresti aspettato !

    cancella commento cancella commento e blacklista BobtheHeat
  • 9 febbraio 2010, 11:54 di Simon Hackman

    Scusate il ritardo per non aver fatto io gli auguri al grande Hackman per il suo compleanno ma ho avuto problemi sul pc. Comunque quando vedo scrivere scapigliato qualunque cosa che riguarda il mitico Gene mi sembra di essere me stesso visto che anchio ho conosciuto per la prima volta in assoluto Hackman in Mississippi Burning facendomi innamorare di lui per la sua gigantesca prova e facendomi innamorare del cinema americano e della recitazione e sono daccordo con tutti voi che per segnalare i suoi ruoli più grandi 7 posti non bastano per niente! E ricontinuerò a dire per tutta la vita che Hackman sopprattutto negli anni 70 è stato sottovalutato da quelli degli oscar anche se a Gene non è mai importato più di tanto e per questo io lo considerò anche un grande uomo!

    cancella commento cancella commento e blacklista Simon Hackman
  • 9 febbraio 2010, 13:58 di scapigliato

    ehehe ;) quto tutto... ma... questo tuo nick? E' il tuo nome davvero? So che ci sono degli Hackman in Italia, per questo chiedo. Anche se non credo direttamente parenti... Io da gennaio (il suo mese) mi sto rivedendo tutti i suoi film, e in un modo o nell'altro ce li ho tutti. Ieri sera per esempio ho rivisto Class Action, mentre stasera è il turno di The Convesation. ciao ;)

    cancella commento
  • 9 febbraio 2010, 16:16 di Simon Hackman

    nono sono solo un suo grandissimo fan italiano ma gli voglio bene come un padre visto che anchio ho visto quasi tutto di lui :)

    cancella commento cancella commento e blacklista Simon Hackman

Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?