
Non è un OSCAR per vecchi
Sono ormai anni che non seguo gli Oscar dalle candidature. non è snobbismo o affini, è solo mancanza di interesse. Quest'anno mi è capitato di vederle in tv. Tra film sconosciuti, attori mai visti e la solita Meryl Streep (che sarebbe candidata anche per il biopic di Rita Levi Montalcini), non c'è uno del gruppo la cui vittoria mi farebbe felice. Gli oscar reclamizzano tristezza, vendono tristezza e vecchiaia, sanno di naftalina, con la sacrosanta ed inevitabile eccezione di Avatar e Up. Vediamoli,allora, questi campioni del sentimento, cinque protagonisti e due non protagonisti e scegliamo per chi di loro tifare, ripetendoci, come un mantra, per convincerci, che non è un Oscar per vecchi.
- Jeff Bridges Classe 1949. Candidato perché interpreta un cantante country alcolizzato e depresso in un film alcolizzato e depresso (e ci credo la co-protagonista è Maggie Gyllenhall). Inno all'allegria!
- George Clooney Classe 1961. Clooney è sempre stato vecchio, anche quando l'anagrafe si ostinava a negarlo. Forse per il look brizzolato, o per le sue mossette. Fatto sta che quando faceva ER ed era popolare i critici lo deridevano, adesso che interpreta un tagliatore di teste, che ha qualche anno in più, tutti in bella evidenza e che esegue esattamente le stesse mossette, ma con intento "impegnato" è diventato meritevole di un Oscar. Non per Ocean's eleven, dove era in parte e divertente (almeno), ma per Tra le nuvole. Dove è depresso, solo e naftalinico.
- Colin Firth Classe 1960. eh, beh, si sa, se vai sul gay, hai buone probabilità di essere candidato. Perché dimostri di essere in grado di sensibilità (i gay, si sa, sono sensibili), di eleganza (guardate tutti gli stilisti gay), di modi cortesi (sempre più rari fra gli etero, scusate i luoghi comuni). Se poi sei un gay, rimasto "vedovo" dell'amato, depresso, solo, stanco della vita, che pensa al suicidio, cavolo, se non ti danno l'Oscar, almeno ti diano qualche buono per il supermarket come risarcimento!
Da notare che quando aveva interpretato Darcy in Briget Jones l'Academy non se lo era cagato di striscio.
- Morgan Freeman Classe 1837..ehm scusate, 1937. chi nega che sia un ottimo attore? Fatto sta che se ne sta in tutte le salse, ma viene candidato per un film contro l'Apartheid, del solito Eastwood, dove interpreta... Mandela! non certo per "un'impresa da Dio". Eppure lì interpretava addirittura il Creatore!
- Jeremy Renner Classe 1971. Mi dicono. Io non so chi è. Peccato, quando me ne capita uno relativamente giovane, non so nemmeno chi è. Però il film è bellico. Riuscite ad immaginare qualcosa di più antico di un film di guerra?
- Christopher Plummer Classe 1929. Chissenefrega se ha fatto Parnassus, all'Academy interessa di più vederlo interpretare un morente Tolstoy. Perchè, si sa, i moribondi al cinema migliorano la giornata ed i biopic aumentano la suspance.
- Christoph Waltz Classe 1956. Tanto per ribadire che non eistono solo gli attori anglofoni, ma in parte del mondo si parlano altre lingue ecco qui un attore austriaco, candidato come non protagonista per un ruolo privo di stereotipi per un uomo di lingua tedesca... il nazista. Un bell'applauso con standing ovation.
Commenti
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5 febbraio 2010, 14:09 di BobtheHeat
Colin Firth è un ottimo attore e la sua interpretazione in A single man è splendida. Non a caso la Giuria di Venezia gli ha dato il premio come miglio attore. Gay o non gay. Analogamente anche il discorso legato alla nomination di Christoph Waltz non è certo quello di “interpretare” un Nazista. Semplicemente il personaggio è scritto alla perfezione e la sua prova è monumentale. Anche i pochi detrattori del film di Tarantino lo hanno applaudito. E infatti era stato premiato a Cannes 2009 e poi ha continuato a vincere tutti i premi disponibili. Questi sono i fatti. Se poi vincerà anche l’Oscar poco m’interessa. Questa è invece un’opinione. (Ogni riferimento al superbo “Un Mondo perfetto” di Eastwood è puramente voluto). Su tutto il resto non posso dire nulla non avendo visto i film degli attori nominati.
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5 febbraio 2010, 15:28 di steno79
Esagerato dire che gli Oscar reclamizzano tristezza : certamente sono più le volte che hanno sbagliato a premiare i film che non quelle in cui ci hanno azzeccato, però secondo me resta una festa del cinema e come tale è bene che continui (del resto, anche i Nobel e qualsiasi altra istituzione che assegna premi annuali ha sempre preso abbagli madornali).
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5 febbraio 2010, 17:52 di ethan
Jeremy Renner offre una grande interpretazione: se non l'hai visto fai ancora in tempo a rimediare. Christoph Waltz merita la standing ovation perchè la sua prova è straordinaria. Poi, in generale, che cosa c'è di male ad essere 'vecchi''? Dici che non ti interessano gli Oscar ma ti è capitato di vedere la trasmissione sulle nominations? Come han fatto, ti hanno legato come Malcolm McDowell in 'Arancia meccanica'?
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5 febbraio 2010, 17:54 di jonas
Playlist divertente. Solo che, a differenza di te, per una vittoria di Plummer sarei contento.
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5 febbraio 2010, 20:33 di aredhel
Forse non mi sono spiegata. non sono le interpretazioni che biasimo, ma la scelta di questi attori per la nomination, proprio in virtù di quelle interpretazioni. Molti di loro sono sicuramente ottimi attori, ma è mai possibile che per candidare Firth ci sia bisogno per lui di interpretare un ruolo gay? Perché in Tata Matilda non era bravo? E perché di Waltz, ottima faccia europea, un attore deciso e tutto di un pezzo se ne accorgono solo adesso che ha fatto il Nazi nel film di Tarantino? Ha più di cinquant'anni, fino adesso dov'era, sotto un sasso? E Jeff Bridges? Nel nuovo film è meglio che ne "Il Grande Lebowsky"? Questo intendo dire. Comunque è solo la mia opinione.
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5 febbraio 2010, 23:00 di aredhel
Forse non mi sono spiegata. non sono le interpretazioni che biasimo, ma la scelta di questi attori per la nomination, proprio in virtù di quelle interpretazioni. Molti di loro sono sicuramente ottimi attori, ma è mai possibile che per candidare Firth ci sia bisogno per lui di interpretare un ruolo gay? Perché in Tata Matilda non era bravo? E perché di Waltz, ottima faccia europea, un attore deciso e tutto di un pezzo se ne accorgono solo adesso che ha fatto il Nazi nel film di Tarantino? Ha più di cinquant'anni, fino adesso dov'era, sotto un sasso? E Jeff Bridges? Nel nuovo film è meglio che ne "Il Grande Lebowsky"? Questo intendo dire. Comunque è solo la mia opinione.
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5 febbraio 2010, 23:25 di steno79
Christoph Waltz finora mi risulta che sia stato attivo soprattutto in serie televisive austriache, quindi chi poteva accorgersene al di fuori del suo paese natale? Non ho visto A single man, però sembra che Colin Firth abbia dato la sua migliore interpretazione fino ad ora, quindi è giusto che sia stato candidato. un saluto
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6 febbraio 2010, 11:09 di LAMPUR
Concordo. troppe le circostanze, e troppo sospette, che portano i giudicanti a "non cagarti di striscio" in altre innumerevoli svariate occasioni. Ma tant'è... ;)
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6 febbraio 2010, 16:44 di ethan
E' vero Padme che l'Academy, mediamente predilige un film 'normale' rispetto ad uno innovativo ma, nel corso degli anni, hanno anche vinto opere per niente consolatorie come ad esempio 'Il silenzio degli innocenti' 'Gli spietati' e 'Non è un paese per vecchi', solo per citare le annate più recenti. Poi, per quanto riguarda l'età, penso che un attore (o un'attrice) raggiunga la piena maturità attorno ai 40 e fino ai 60 lo si possa ritenere 'giovane'. Paul Newman vinse a 61 anni, alla settima candidatura,riproponendo il personaggio de 'Lo spaccone': in questo specifico caso hai pienamente ragione, penso che l'invidia personale nei suoi confronti abbia giocato un fattore decisivo nelle sue mancate vittorie precedenti.
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7 febbraio 2010, 11:21 di Johnny Depp
Quest'anno, a proposito di "vecchi" è stato scandaloso non nominare il grande Robert De Niro di "Everybody's fine", da noi in sala ad Aprile. Gli Oscar sono un gioco e vanno presi per quello che sono, e non sono affatto d'accordo che emanino tristezza. Sono un'istituzione e come tale vanno presi per le pinze, non sempre vengono premiati gli attori e/o i film migliori. Allo spettatore intelligente dotarsi di buon senso. Immeritata la Nomination a Clooney, ma oramai è un personaggio, fascinoso, bravino e "affascinante", molto glamour come gli Academy Awards, e il suo nome è un bel richiamo. Scontata quella per Freeman, ruolo da Oscar. Ma non scordiamoci che sia quest'anno che l'anno scorso è stato escluso dalle candidature Clint Eastwood. "Invictus" non credo che si attesti ai suoi livelli miglioriu, troppo politically correct e "facile", ma "Gran Torino" è un film magnifico. Il vostro amato Stefano Falotico, uomo levriero, Dobermann e lupo, un po' il Bruce Willis di "Pulp fiction"..
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