Il privilegio di servire.
Maggiordomi in austere magioni, istitutrici dalla fervida fantasia, cameriere insidiate dai padroni... Quello del servitore è sempre stato un duro mestiere, rinchiuso in confini angusti... che a volte si sfaldano, lasciando intravvedere il cuore sotto l'uniforme, il cervello sotto la cuffietta di pizzo... gli abissi dentro ognuno di noi, senza eccezione alcuna....
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Il diario di una cameriera (1946) Una deliziosa e ironica Paulette Godard è la graziosa cameriera parigina che si ritrova alle prese con padroni campagnoli assai meno raffinati di lei... Ci penserà lei a insegnar loro qualcosa sulla vita e sulle donne...
- La porta proibita (1944) E' in realtà la storia della timida ma coraggiosa Jane Eyre, interpretata meravigliosamente da Joan Fontaine, alle prese non tanto con la frivola piccola allieva, quanto col suo burbero, affascinante padrone, il Rochester interpretato da Orson Welles. "C'è un filo che lega la vostra personcina al mio cuore..." e Jane Eyre E' proprio quel filo: esile, fragile...ma tenace e incredibilmente forte.
- Suspense (1961) Altro titolo idiota, per il riadattamento di "Giro di vite" di James. Un'algida Deborah Kerr, istitutrice di due bambini ambigui e inquietanti, è più che mai tutta "ghiaccio bollente": ciò che succede è frutto della sua fervida, malsana, traviata immaginazione, della sua esaltata voglia di purificazione dai desideri carnali, o c'è davvero qualcosa di malvagio che aleggia nell'aria e minaccia i piccoli affidati alla sua custodia?
- Mary Reilly (1996) Una semplice e struccatissima Julia Roberts mai così brava come in questo cupo dramma tratto dal "Dr. Jekyll e Mr. Hyde" di Stevenson. Il casto e devoto amore per il padrone si contrappone allo sfrenato desiderio, all'attrazione morbosa per il maligno Signor Hyde, cui è davvero difficile resistere... E chi può resistere al mefistofelico John Malkovich?!?
- Quel che resta del giorno (1993) Quando essere un maggiordomo non è soltanto un mestiere, ma è un modo di essere, una parte di sè, è la Vita stessa. E ad essa si è sacrificato tutto: la giovinezza, la conoscenza, l'amore... Ne è valsa la pena?
- Gosford Park (2001) Nel magistrale lavoro corale di Altman, si analizzano i "piani alti" parallelamente a quelli "bassi", ma sono questi ultimi ad essere quelli più ricchi di sentimento e umanità, più veri... e ovviamente sono quelli dei "piani bassi" che soffrono e rischiano di più, anche solo per mantenere le apparenze...
- Il servo (1963) L'astuto, insinuante maggiordomo di Dirk Bogarde s'infiltra nella vita e nella quotidianità del suo giovane padrone con una sottigliezza, un'ambiguità e una sagacia che alla fine gli fanno guadagnare il giusto premio: il ribaltamento dei ruoli servo-padrone.
Commenti
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14 febbraio 2010, 10:27 di LAMPUR
Pensavo a Servo di scena. Ciclopico duetto tra Finney ed il mio mito, Courtenay, dove si raffina il concetto "servo/padrone" sparigliandone abilmente i ruoli.
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14 febbraio 2010, 10:34 di marlucche
e non dimentichiamo l'interpretazione magistrale di sir John Gielgud in Arthur... il che mi fa pensare che duddley moore è uno degli attori più dimenticati :-(....
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14 febbraio 2010, 11:53 di Acid Jack
se non sbaglio hanno fatto un altro film su Jane Eyre giusto?, con robyn wright penn mi sembra...cmq mi sono sempre interrogato su una cosa in particolare per quanto riguarda la servitù di un casato ; praticamente queste persone vivono tutta la vita per servire altre persone non avendo la possibilità di vivere una propria vita privata se non nel contesto lavorativo. cazzo è difficile da credere. penso anche alle badanti, che sono sole, lontane dalla loro terra e spesso anche dai loro familiari, per vivere a stretto contatto con persone anziane per svariati anni senza avere una vita.
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14 febbraio 2010, 14:34 di montelaura
@ Acid Jack:l''altro film su Jane Eyre che mi ricordo è quello di Zeffirelli con Charlotte Gainsbourgh e William Hurt, che per quanto fossero bravi gli attori, rimane il fatto che Zeffirelli non sa fare cinema... Il film con Robin Wright Penn che intendi tu dev'essere invece "Moll Flanders", che poco o nulla ha a che fare col bellissimo romanzo di Defoe a cui s'è (blandamente) ispirato. E si, ho riguardato ieri Gosford Park e c'è da rabbrividire che solo fino agli inizi del XX secolo ci fosse un tale concetto di "servitù" (e credo che ci sia tuttora per quel microcosmo che è la nobiltà europea che tuttora esiste). Hellen Mirren, alla fine dice: "Qual è la miglior dote di una cameriera? Il dono dell'anticipazione. Io so cosa vogliono i padroni prima ancora che lo sappiano loro." e ancora "Io sono la serva perfetta: non ho una vita." Già solo per questo, e per come lo dice, quell'attrice avrebbe meritato un Oscar. Fortunatamente più tardi l'ha vinto, e ha vinto anche altri premi ben più seri....
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14 febbraio 2010, 15:51 di red grave
a questo proposito è interessante rivedere 'Fra le tue braccia' -in orig. 'Cluny Brown'(per restare nella sfera dei titoli e delle traduzioni assurde) di Lubitsch 1946
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15 febbraio 2010, 00:35 di billykwan
"Quel che resta del giorno" è uno dei film della mia vita. Bye
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15 febbraio 2010, 17:18 di rag.ugo
Bella playlist, aggiungerei "Rebecca" di Hitchcock
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15 febbraio 2010, 18:25 di montelaura
Wow, con la diabolica signorina Danvers!!!! Giustissimo, rag.ugo!!!
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15 febbraio 2010, 19:12 di 21thcentury schizoid man
"L' impareggiabile Godfrey" di Gregory La Cava, con un grande William Powell nel ruolo del maggiordomo.
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15 febbraio 2010, 20:13 di medusatouch
A me rimarra' impressa per sempre l'interpretazione di Oliver Reed in "I Diavoli n.2-aristocrazia immorale",come maggiordomo inquietante e diabolico ma affascinante,il film non e' un granche' ma grandissimo Ollie e bel colpo di scena finale.Stranamente ricorda parecchio "IL Servo" di Losey ma piu' strambo.
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16 febbraio 2010, 13:33 di audrey84
Bella play davvero.... Io aggiungerei la mitica governante de "La famiglia Omicidi", che fa sbragare dal ridere visto che una donnina vecchietta e dimessa in apparenza si rivela portatrice di segreti inimmaginabil! Poi, non so se può rientrare nella categoria, ma la portinaia de "Il riccio" è un'altra visione sfaccettata di una domestica che nella vita ha mostrato sempre di saper fare solo il suo lavoro e che dimostra pian piano una sua personalità molto più colorata!
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