Programmi di/sul Cinema nelle tv generaliste: tempi duri
Assodato che il programma di Marzullo ha il solo evidente scopo di pompare acriticamente TUTTI i prodotti italiani anche i più beceri, ci restano i weekend notturni di Ghezzi su raitre e il programma semiclandestino di la 7.
- La venticinquesima ora (1967) Mi amareggia la VOLUTA scarsissima visibilità di questo programma che definire di nicchia è un eufemismo. Visto da pochi per molteplici motivi. Primo perchè la stessa la 7 ne OCCULTA i contenuti (che non appaiono neppure sul sito dell'emittente, che scandalo!). Poi perchè -a differenza di Ghezzi- non fa abbastanza "figo" e non fa "chic". Eppure qui ho visto film americani degli anni '70 di scarsissima reperibilità, presentazioni di opere prime di giovani italiani senza l'aura spocchiosa di un Ghezzi, e tanto spazio ai "poliziotteschi" spesso introdotti dagli stessi autori-registi, per non parlare dei "Mondo Movies" riproposti in versione originale. Peccato che quelli de la 7 NASCONDANO un programma di cui dovrebbero andare fieri.
- Fuori orario (1985) Confesso la mia ignoranza, ma Ghezzi sta esagerando nel proporre film che conoscono in 4. Troppa roba cinese e tedesca incomprensibile, noiosissima, lentissima, ostica oltre ogni limite. Io individuo in tutto questo la vanità di chi esibisce la propria cultura elitaria. Roba da cineforum di Fantozzi!!
- Cinematografo
Uno schifo, un sonoro schiaffo a chiunque sia appassionato di cinema.
Commenti
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18 febbraio 2010, 08:22 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
Forse io e mc5 non vediamo lo stesso "Fuori Orario". Va bene, Ghezzi sarà pure spocchioso ma nel corso dei venti anni del programma si sono visti film, altrimenti 'invisibili'. In questi ulltimi mesi vale la pena citare tra i film 'noiosi' "The Dealer", i cinque film del ciclo di Alexander Kluge, "Seppuku", "Kawidan" di Adaki Kobayashi", due bellissimi film di Hydeo Gosha ("Tre samurai fuorilegge" e "Hunter in the Dark"), tutti noiosi esecizi di stile? Inutile la riproposta di tre film di Ozu ("Viaggio a Tokyo", "Il gusto del sake")? Tediosi i film di Oshima ("Il cimitero del sole"), "Soyttto la bandiera del Sol Levante" di Fukasaku, "Un ribelle nell'esercito" di Masumura, "Lotta senza codici", sempre di Fukasaku"? E "L'idiota" di Kurosawa, quello spocchioso poteva risparmiarcelo? E poi perché ammannirci due Kitano ("Glory to the Filmaker" e Takeshi's"? No, Ghezzi non doveva arrivare al punto di rivelarci il cinema di Ricci Lucci e Gianikian: "Ghiro Ghiro Tondo", siamo pazzi? Una noia mortale! Negli ultimi tempi "Titicut Folies" di Wiseman? Ma è roba che è servita a Scorsese per fare "Shutter Islands", a noi che ci frega? Dimenticavo "Red United Army" , "Violent Virgin" di Koji Wakamatsu, "Freeze me" di Takashi Ishii, "La spada della morte" di Tomu Uchida, film dimenticabili? E perché negli ultimi tempi "La giocatrice della peonia scarlatta" per la seconda volta, visto che mc5 non lo ha visto neppure la prima? E chi sarebbe questo Kato Tai? "Breaking News" di Johnnie To? Le interviste a Quentin Tarantino e Michael Mann? "Alexandra", "Salva e custodisci" di Sokurov, tutti quei film di JohnSayles, tre film di Michel Piccoli regista? Quanto ai film di Kenji Mizoguchi è roba che la trovi in qualsiasi ipermercato. Per non parlare dei lunghi film di Lav Diaz. Che noia. Mel 2009 Ghezzi ha esagerato. Spocchioso. Viva La7.
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18 febbraio 2010, 10:46 di bradipo68
premesso che guardo molto raramente programmi tv:beh io grazie a Ghezzi ho conosciuto tanto bellissimo cinema di cui ignoravo perfino l'esistenza ,grazie a lui e a Vieri Razzini ho potuto conoscere i primi di Loach i primi di Wenders,Fassbinder,Mizoguchi(che non conoscevo proprio e non mi vergogno ad ammettere la mia ignoranza) e tantissimi altri.Certo il cinema giapponese sottotitolato non è per tutti,il cinema in genere sottotitolato so che rompe a parecchi però io una trasmissione come Fuori orario la trasmetterei in prima serata....Un saluto
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18 febbraio 2010, 11:08 di AlexPortman80
Pollice verso per Cinematografo (ma lo registro comunque per vedere fino a che punto può spingersi la demenza umana, anche perchè probabilmente, nonostante l'ora, è comunque il programma sul cinema più visto, e questo è preoccupante!), i miei preferiti sono "I cinepatici" su Coming Soon Tv e "Effetto notte" su Tv2000, nei quali si parla davvero di cinema senza gossip o militanze assurde per i prodotti italiani. Ciao
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18 febbraio 2010, 12:25 di carlos brigante
Ben venga Ghezzi, altro che spocchioso. La qualità di un'opera filmica non si misura in base a quanti l'hanno vista. La fascia oraria di Fuori Orario e quel suo "cose (mai) viste" mi sembrano già chiarire l'intento.....io lo ringrazio per avermi fatto conoscere autori sennò invisibili e film che desideravo vedere ma che erano di difficile reperimento.....La 25° ORA merita rispetto, ma francamente Boosta dei Subsonica non mi pare abbia tutta questa cultura filmica....anzi. Fuori Orario è la manna per ogni cinefilo!!!!!!!!!!!
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18 febbraio 2010, 14:47 di AIDES
Ghezzi spocchioso.............mah... dico io......mi sia concessa una frecciatina generale ... ma sarà la borghesia mereghettiana a deplorarlo?? In una conferenza a Perugia credo, dinnanzi a Sokurov, Enrico si ranicchiò come un protozoo ciliato, forse incapace di contenere tanta spocchia, timoroso di mettere alle corde con la sua dialettica l'imponente russo? No, al contrario. Semplicemente sapeva la differenza tra un regista e un artista. Ma capisco che non a tutti faccia piacere il sentirsi un po' protozoi davanti a chi parla "dal cinema in poi" (non dal nulla fino al cinema) e che sia più comodo il letto, il telecomando o la recensione da maestri elementari, anziché il dubbio. Un po' di coraggio non guasta.
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18 febbraio 2010, 20:45 di cantautoredelnulla
Secondo me è utile confrontarsi su questo argomento, se non altro per chi cerca di orientarsi anche nella scelta di ciò che oggi la tv propina. Io non vedendo la televisione so di perdermi delle occasioni, però in passato Fuori orario è stato per me un cantiere di grandi scoperte, penso alle notti Bergman, Pasolini, Wenders. Ultimamente, non guardando la tv, non so se Ghezzi abbia cambiato il suo approccio. Da quello che capisco da questa playlist le sue scelte sono sempre molto curate. Quello che dice bradipo dice però è vero. In Italia non siamo abituati a vedere film sottotitolati e questo, indubbiamente, ci penalizza. Però se non si scende al compromesso dei sottotitoli ci possiamo perdere film importanti (a volte le poche cose interessanti che girano sul piccolo schermo), quindi se la distribuzione non è sufficientemente colta e sensibile ben vengano anche i film sottotitolati. Tuttavia credo che sia innegabile che i sottotitoli possono essere anche un ostacolo. Penso ai miei genitori che discriminano un musical, per esempio, perché "è tutto sottotitolato". Anche se non condivido li capisco.
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18 febbraio 2010, 20:57 di Inside man
Secondo me Ghezzi andrebbe "beatificato" (da anni è rimasto l'unico santo protettore del cinema inteso come arte in tutta la Tv italiana). Tra tutte le opere proposte in questi decenni, ovviamente più o meno riuscite, non ce n'è una che non meritasse di essere trasmessa (anche più volte) per innumerevoli motivi di interesse (certamente non solo perchè "mai vista"). Teniamocelo ben stretto perchè, non sia mai, sarà insostituibile...
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19 febbraio 2010, 01:12 di carlos brigante
"beatificato" è il termine giusto, sì! sottoscrivo ogni (successiva) parola....
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19 febbraio 2010, 01:26 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
FUORI ORARIO 2009: MANIA AKBARI – 20 FINGERS///CURTIS BERHARD – A STOLEN LIFE/// WILDER – LA MAUVAISE GRAINE///BRAD ANDERSON – HAPPY ACCIDENTS///GILLES DELEUZE – LEZIONI A VINCENNES///BUÑUEL – ESTASI DI UN DELITTO///GUY DEBORD – IN GIRUM IMUS NOCTE ET CONSUMIMUR IGNI///TAI KATO – LA GIOCATRICE DELLA PEONIA SCARLATTA///JOHN CASSAVETES – SHADOWS///TODD HAYNES – POISON///INTERVISTA A MICHAEL MANN///YOUSSEF CHAHINE – CHAOS/// MICHAEL CIMINO – HEAVEN’S GATE (INTEGRALE)///ROGER CORMAN – L’ODIO ESPLODE A DALLAS///MANOEL DE OLIVEIRA – BELLE TOUJOURS///RITA AZEVEDO GOMES – INTERVISTA A DE OLIVEIRA///WERNER HERZOG – ECHI DA UN REGNO OSCURO///MANOEL DE OLIVEIRA – RITORNO A CASA///MANOEL DE OLIVEIRA – UN FILM PARLATO///MANOEL DE OLIVEIRA – SPECCHIO MAGICO///MANOEL DE OLIVEIRA – IL PRINCIPIO DELL’INCERTEZZA///LAV DIAZ – DEATH IN THE LAND OF ENCANTOS///LAV DIAZ – MELANCHOLIA///TOMMASO PINCIO PARLA DI BURROUGHS///ABEL FERRARA – IL CATTIVO TENENTE (in orig.)///JEAN-CHARLES FITOUSSI – LE JOUR OU JE N’EXISTE PAS///ARNAUD DESPLECHIN – LA VITA DEI MORTI///RICHARD FLEISCHER – I NUOVI CENTURIONI///RICHARD FLEISCHER – THE BODYGUARD///RICHARD FLEISCHER – STERMINATE LA GANG!///BENEDEK FLIEGAUF – THE DEALER///ROBERT FRANK – PULL MY DAISIES///ROBERT FRANK – MILESTONES///WILLIAM FRIEDKIN – INTERVISTA A FRITZ LANG///SAM FULLER – FALKENAU///SAM FULLER – TELL ME SAM (INTERVISTA) SAM FULLER – IL PICCIONE MORTO IN BEETHOVENSTRASSE///BAHMAN GOBADI – IL TEMPO DEI CAVALLI UBRICHI///WERNER HERZOG – THE WILD BLUE YONDER///ALFRED HITCHCOCK – TRAILERS///A TALK WITH HITCHCOK – DOC///KING HU – A TOUCH OF ZEN///JOHN HUSTON – FAT CITY (in orig,)///JOHN CASSAVETES – ASSASSINIO DI UN ALLIBRATORE CINESE///DAREJAN OMIRBAEV – MARAT IL KILLER///TUTTO OAR IOSELIANI/// JARMUSCH – YEAR OF THE HORSE – NEIL YOUNG///LIAN LUNSON – LEONARD COHEN, I’M YOUR MAN///LEONARD KASTLE – I KILLERS DELLA LUNA DI MIELE (Introvabile!!!) INTERVISTA A LEONARD KASTLE///TUTTO BUSTER KEATON/// QUASI TUTTO KIM KI DUK///TUTTO BELA TARR///ELEM KLIMOV – VA’ E VEDI///ELEM KLIMOV – AVVENTURA DI UN DENTISTA///YOUSSEF CHAHINE – SILENCE ON TOURNE///FRITZ LANG – FRAU IN THE MOON///IDA LUPINO – LA GRANDE NEBBIA///NICHOLAS RAY – NEVE ROSSA///FRITZ LANG – QUANDO LA CITTà DORME///JEAN RENOIR – IL TESTAMENTO DEL MOSTRO///DAVID LYNCH – ERASERHEAD///TUTTO ANTHONY MANN///TUTTI I MARX BROTHERS///TUTO YASUJIRO OZU///QUASI TUTTO MIZOGUCHI///HIROSHI TESHIGARA – LA DONNA DI SABBIA///MAX OPHULS – LOLA MONTES///TUTTO MICHEL PICCOLI///NICHOLAS RAY – IL DOMINATORE DI CHICAGO (introvabile/)//TUTTO JEAN RENOIR, BERGMAN, DREYER, TUTTO ROBERTO ROSSELLINI PIù VOLTE///TUTTO ALEKSANDR SOKUROV///TUTTO JOHHN SAYLES/TUTTO SHOEI INAMURA///MAHMUD BEN MAHMUD – LE MILLE E UNA VOCE DELL’ISLAM///TUTTO STRAUB-HUILLET///TUTTO SEJUN SUZUKI/// QUENTIN TARANTINO – CONVERSAZIONE CON ENRICO GHEZZI///ARNOLD FRANK – FRITZ LANG – L’INFERNO BIANCO DEL PIZ PALU///LENI RIEFENSTAHL – LA VITTORIA DELLA FEDE///TUTTO TARKOWSKI///BELA TARR – SATANTANGO///BELA TARR – LE ARMONIE DI WERKMEISTER///TUTTO KOJI WAKAMATSU///TUTTO ORSON WELLES..................................................................................................
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19 febbraio 2010, 09:25 di johnpjgozz
Beh, nel 2009 Ghezzi con la versione originale del Cattivo Tenente si è meritato la Palma del migliore, nonostante tutto! In quanto a Marzullo, sabato scorso ha raggiunto il top nella puntata dedicata a Moccia, nonostante ci fosse almeno qualcuno che tentava di massacrare, com'era giusto, e senza pietà quella schifezza immonda, è riuscito comunque a trovare qualcuno che ne parlava bene... Ho resistito 5 minuti, poi la bocca dello stomaco mi si è chiusa e non c'è l'ho fatta più!
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19 febbraio 2010, 11:49 di jonas
Per quanto mi riguarda, faccio distinzione tra i film che Ghezzi trasmette e il modo in cui li introduce. I primi mi vanno benissimo: non sempre mi interessano, ma se certe opere di nicchia non passano in tv alle 3 di notte quando dovrebbero passare? è chiaro che a quell'ora davanti allo schermo ci sono solo spettatori consapevoli, non casuali e distratti. Sul secondo, invece, ho molto da dire: Ghezzi non fa che parlarsi addosso, ho smesso da tempo di ascoltarlo e non rimpiangerò mai abbastanza uno come Vieri Razzini, che magari faceva vedere cose un po' meno esoteriche ma le introduceva con commenti puntuali e utili alla comprensione, non con vaniloqui a ruota libera. E, visto che in una precedente playlist (di bradipo) era stato evocato il concetto di servizio pubblico, dico con chiarezza che chi parla in pubblico (specialmente se viene pagato) ha il DOVERE di farsi capire, non può avere la PRETESA che il pubblico lo capisca. Se anche un utente come Inside Man, del quale nessuno può mettere in dubbio l'intelligenza critica, lì ha dichiarato che spesso gli sembra che Ghezzi dica cose senza senso, allora il problema sta evidentemente in chi parla, non in chi ascolta. Pertanto, quando registro Fuori orario, compio una cernita: velocizzo le chiacchiere di quel cretino e passo a guardare i film. E senza nessun complesso di inferiorità.
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19 febbraio 2010, 12:14 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
Qualche tempo fa, qualcuno fece una play su Enrico Ghezzi e si ripropose il problema della spocchiosità (solo presunta) del critico. La prima volta che lessi qualcosa di suo fu in una rivista fatta con il ciclostile una trentina di anni fa, si chiamava "Falcone Maltese", Ghezzi recensì magnificamente "L'imperatore del Nord" di Robert Aldrich. L'invenzione della 'due giorni' con il logo di Mario Schifano e la proiezione integrale dei "Cancelli del cielo" di Michael Cimino (a metà degli anni Ottanta) fu l'atto di nascita di "Fuori Orario"; seguirono "Blob", "Eveline", una fabbrica di 'visioni' impagabili, cosa che in nessun paese del mondo nessuno ha mai fatto. L'apparente 'distacco' di Ghezzi, certi suoi vezzi si perdonano grazie a quello che ci ha dato in tanti anni. Ghezzi è a suo modo un vero 'situazionista' (basta annotare quante volte ha dato il cinema di Guy Debord e Isidore Isou) e non uno pseudo-situazionista-collaborazonista di regime come Antonio Ricci. La formazione filosofica di Ghezzi è visibilmente tesa tra Heidegger e Lacan, quindi è normale che la sua 'a-langue' risenta dell'influenza del filosofo francese, nonché dei grandi epigoni da Derrida a Luc Nancy. Con questo, spero di avere convinto il 'perplesso' mc5.
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19 febbraio 2010, 12:15 di carlos brigante
"chiacchiere di quel cretino".....fino a quando non hai scritto questa bestialità, il tuo concetto era rispettabile....ce ne fossero di cretini così....
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19 febbraio 2010, 15:03 di AIDES
La tv e la critica, generalmente, non fanno altro che rispecchiare e incrementare i limiti culturali della gente, la quale desidera cullarsi sulle conferme alle sue (presunte) certezze e aspettative. "Fuori orario" e "Blob" sono tra i pochissimi punti di rottura di questa desolazione mediatica, Ghezzi è uno dei pochissimi spiragli "DIALETTICI" nell'angustia del panorama critico italiano. ORA come ora, "a giochi fatti", e nell'ingrassamento di una massa di gente votata ai frizzi e lazzi più beceri e alle convinzioni più qualunquiste, il problema di fronte alla tv, è, in ogni caso, del destinatario, che se ne sta comodo col suo orticello restìo a qualsiasi sforzo (anti)culturale. Gli intellettuali "si parlano addosso", e ci credo a chi parlano??? E se fossimo noi a non avere orecchie?? Ghezzi dovrebbe giungere all'afasia (non ancora all'afonia) e destrutturare completamente il linguaggio azzerando ogni mortificazione della comunicazione, in modo CRITICO.
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19 febbraio 2010, 17:39 di supadany
Ben venga Ghezzi che proporrà anche tanti film che interessano a pochi, ma è proprio questa la sua rarità e pregio maggiore. Dare una voce fuori dal coro è importante (anche perchè è l'unica delle tv nazionali, e permette ai fetecisti del collezionismo di poter recuperare, ed in primis vedere, una serie di film altrimenti impossibili da trovare. Teniamocelo stretto insomma, se poi uno trova troppo difficile vedere i film che propone, ha le consuete strade per vedere i film che più gli aggradano. ;-)
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19 febbraio 2010, 19:45 di armanesh
Non sopporto molto le sue acrobazie sintassiche utilizzate per presentare i film, anche se è palpabile l' enfatica passione dell' amante; talvolta mi fa incazzare e allora salto il suo prologo :). Ma al di là di questo al Ghezzi gli si dovrebbe fare un monumento ed io personalmente gli sono infinitamente grato per avermi fatto apprezzare opere a me sconosciute, se dovessi fare un elenco non saprei dove cominciare e non parlo solo di film ma anche documentari, interviste (custodisco con cura quelle fatte a Marcuse, Tati, Lang....giusto per citarne alcune) Diversi anni fa sul mercato apparvero i primi dvd recorder, io credo di essere stato uno dei primi acquirenti, da quel giorno mai più notti insonni :)
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19 febbraio 2010, 20:16 di Dying Theatre
io SO che per questo brucerò agli inferi.... ma le tre ore di neorealismo nipponico anni '30 no... nun gliela posso fà... ecco, ammiro e invidio, son sincero, la dedizione di chi gliela pò fà. Ancor meglio se 'live', dalle 3 alle 6 del mattino, mentre il popolo bue sogna tronisti che incaprettano massaggiatrici palleggiando con cassano nel tinello della clerici. Ecco.
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20 febbraio 2010, 08:35 di LAMPUR
Spettacolosi i ricami lessicali di Enrico Ghezzi nell'inserto Nova del Sole 24 ore del giovedi...
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20 febbraio 2010, 10:21 di mc 5
OK ragazzi ecco qua: questo è il distintivo e questa è la pistola d'ordinanza. Ve li consegno e mi dimetto. Avete vinto voi. Mi avete massacrato. :-)
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20 febbraio 2010, 18:09 di Utente rimosso (Marcello Del Cam
Ma no, mc5, stasera (stanotte) per punizione ti registri la notte Fuller con la bella intervista a Sam, è la terza volta che Ghezzi la manda in onda, forse sono scaduti i diritti. Ma credo che tu l'abbia già vista. ciao e buona domenica :)
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25 febbraio 2010, 20:56 di bubuwest
Viva Ghezzi ragazzi, avercene come lui! Spesso è criptico, d'accordo, ma per una astrusità che dice, ci propone due riflessioni di una profondità incomparabile. Senza contare tutti i film che ci ha fatto scoprire e amare, dal B-movie hollywoodiano al De Oliveira più 'letterario'.
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25 febbraio 2010, 23:46 di dedo
Che ne dite se invece dei sottotitoli si potesse ricorrere ad una traduzione simultane, (basterebbe registrarla in anticipo e come spesa non credo che possa essere superiore all'inserimento dei sottotitoli)con una voce fuori campo ? Anche se fredda e priva della sensazione recitativa, consentirebbe di poter vedere il film. Se la proposta può essere accettata, si può sempre trovare il sistema di ottenerla.
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