
POLITICA: ISTRUZIONI PER L'USO
I giornalisti svolgono il loro compitino di cronisti politici tutti i santi giorni, la scuola cerca (o meglio cercava) di insegnare le origini dei pensieri politici più diffusi, i mestieranti della politica si affannano a mostrarsi sempre pronti ad assecondare le richieste di noi cittadini... ma la sapete una cosa? Sulla politica e le sue regole ho imparato molto di più da spettatrice, guardando film di fattura e provenienza diversa, riletture degli stessi fatti da parte di occhi diversi. Al di là delle convinzioni politiche e della condivisione o meno delle teorie esposte, quelli che seguono sono stati i miei "testi" di riferimento, fonti inesauribili di riflessioni e lenti di ingrandimento ideali per stanare le distorsioni della politica attuale.
- The Manchurian Candidate (2004) Tanti gli argomenti di questo thriller politico che saltano agli occhi per sorprendente attualità; la storia è quella di un eroe della Guerra del Golfo e della sua ascesa fino alla candidatura alla vicepresidenza degli Stati Uniti. La madre è un'intrigante e perfida Meryl Streep, e l'eroe in questione è un ottimo Liev Schreiber. Il film tratta delle sconcertanti manipolazioni mentali praticate alla ricerca del potere, del rapporto malato tra il mondo finanziario, rappresentato dal fondo monetario Manchurian, e quello politico. Si tratta di un film assolutamente da vedere, anche per la singolare scelta di Demme di rappresentare in modo originale e personale episodi onirici e confusi, frutto delle "revisioni storiche" operate sui reduci di guerra, a danno della conapevolezza della popolazione.
- Frost/Nixon
Uno dei migliori film di Ron Howard, che insegna quanto siano interdipendenti il mondo della politica e quello dell'informazione, o meglio quanto ognuno cerchi di occupare spazio a scapito del'altro, per ottenere potere e attenzione. Qui è centrale il ruolo della parola, che permette duelli senza esclusione di colpi tra i due attori, Sheen e Langella; il regista ci mostra tutti i preparativi per la guerra tra Frost, anchorman inglese in crisi d'ascolti, e Nixon, a ,3 anni dall'abbandono della Casa Bianca: 4 eccitanti interviste, da cui esce il ritratto inedito di un presidente che nonostante gli errori, mostra un'intelligenza fuori dal comune e probabilmente delle doti che i politici di oggi non hanno. - Il Divo (2008) "Ho la coscienza di essere di statura media, ma se mi giro attorno non vedo giganti": ecco forse un esaustivo compendio di quello che io considero davvero un capolavoro nel panorama italiano. Prima di tutto ho imparato molto sulla storia raccontata, che conoscevo vagamente lo ammetto. Ma soprattutto ho avuto la gattopardesca sensazione che non ci fosse poi più di tanto da capire, perchè i giornali di oggi ci dicono cose molto simili. Toni Servillo non è solo Giulio Andreotti, è il prototipo del politico italiano, talvolta dotato di qualche buona dote, ma incapace di usarla a beneficio del popolo. Un film potente, splendido da vedere, divertente e struggente, ironico e deprimente, una piccola opera d'arte.
- Mein Furher
Meriterebbe una standing ovation questo piccolo film, passato un po' in sordina, forse a causa del suo coraggio: il regista ebreo Levy "osa" affrontare il soggetto Hitler senza patemi, senza sentimentalismi o condanne esplicite, bensì mettendolo a confronto col contrario di tutto ciò che lui stesso ha sempre creduto di essere: troviamo un Hitler ridicolo, sciocco, che richiede l'assistenza di un "preparatore" sia fisico che mentale. Ulrich Muhe è straordinario in questo ruolo di "allenatore", e ci mette a confronto con il lato debole di personaggi che invece la storia ci ha consegnato come invincibili ed inattaccabili. Cosa succederebbe se in Italia si tentasse una simile operazione? -
La guerra di Charlie Wilson (2007) Definirei questo film un saggio divulgativo di "politichese", perchè davvero riesce a coniugare la dimensione seria con la leggerezza e il divertimento. Gli interpreti e il regista sono ottimi nel raccontare la storia di questo deputato, mostrandolo non come un corrotto odioso, ma come un uomo che quasi per caso ha tenuto alto il nome della sua patria, durante la guerra fredda, riuscendo ad ottenere fondi insperati per la resistenza afghana da una strampalata alleanza internazionale. Questo film mi ha insegnato che la politica è spesso improvvisazione e assenza di competenza, ma non per questo sempre e comunque disonestà. Il finale prende per mano lo spettatore, perchè anche da lui qualcosa nel futuro potrebbe cambiare.
- Good night, and good luck
Una vera lezione da parte di un grande autore quale George Clooney: nella figura del presentatore Murrow, un eccelso Strathairn, si incarna la lotta contro il lato più oscuro della politica. McCarthy rappresenta una lettura semplicistica e fallita del potere, basata sulla contrapposizione netta tra persecutori e vittime, tra bene e male. La sua tecnica consiste nel distruggere coscienze con la diffamazione e il terrore, e per combatterla occorre rivendicare la propria onestà e la propria libertà; così fa Murrow, disattendendo le ragioni del suo capo, interpretato da un meraviglioso Frank Langella (ancora una volta dalla parte sbagliata!). - Leoni per agnelli (2007) Un altro film sulla politica estera americana, questa volta esplicitamente criticata dal regista Redford e contrapposta al valore dei singoli individui che fanno la storia non da dietro un'elegante poltrona di pelle, ma sul campo. Tre piani si incrociano e come un prisma riflettono aspetti diversi del mondo politico, tutti comunque frutto della stessa luce. Indimenticabili i duelli verbali tra la Streep e un finalmente bravo Tom Cruise, che fanno riflettere a tal punto da non sapere quasi più da che parte stia la ragione: come dire, le parole possono presentare in mille modi la stessa realtà, impara a leggerle correttamente.
Commenti
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22 febbraio 2010, 00:56 di cantautoredelnulla
Accidenti, una playlist bellissima per l'idea e per come hai argomentato i film proposti! Dopo aver visto The Manchurian Candidate ho fatto pressapoco le tue stesse riflessioni sulla manipolazione e sul revisionismo storico a cui ormai assistiamo sotto l'egida del "beh, effettivamente in Italia c'è stata una cultura di sinistra". Peccato che la storia la fa chi vince... Inoltre l'incompetenza politica io l'ho trovata anche in Oltre il giardino e Good night and good luck è per me ormai un motto. Mi mancano gli altri film che cercherò quindi di vedere ;D
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22 febbraio 2010, 01:30 di AlexPortman80
Complimenti per la play, Audrey. Non ho visto l'ultimo (vedrò di colmare la lacuna), ma gli altri sei sono degli ottimi titoli, a cominciare dal magnifico "Frost/Nixon", una lezione di grande cinema giocata come una partita di ping pong: ma in gioco, in quella famosa intervista, c'era ben altro! Non da meno sono Charlie Wilson e GN&GL, ma anche i bellissimi "Nella valle di Elah" e "Brothers", focalizzati in modo particolare sui danni che certa politica, con relative scelte avventate, può causare sulle persone e sulle loro vite. E parlando di vite (e soprattutto prima di diventare prolisso) un film difficile da dimenticare: "Le vite degli altri". Ciao
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22 febbraio 2010, 08:10 di medusatouch
Io aggiungerei:"Gli onorevoli"con Toto' e Peppino,e "I due deputati"con Franco e Ciccio,due film altamente spassosi.Ma se parliamo di thriller politici,"Cadaveri eccellenti" con L.Ventura e' strepitoso,degli americani il mio preferito e' invece "Perche' un'assassinio?"con W.Beatty.Buon voto a tutti!(P.S:quest'anno ho fatto un "voto" alla Vergine,votero' tutti,visto che tutti me lo chiedono.)
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22 febbraio 2010, 12:07 di marlucche
io aggiungerei sesso & potere... non è un film eccezionale ma forse è l'unico che mostri veramente cosa sia la politica....
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22 febbraio 2010, 14:04 di audrey84
Grazie per le indicazioni a tutti! Mi fa piacere che la play sia piaciuta, anche perchè non è facile parlare di politica senza sfociare in contrapposizioni ideologiche... è bello parlare pacificamente!
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