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28/02/2010 h. 10.59 Film: Playlist libera
QUANDO SCAPPA LA LACRIMA

QUANDO SCAPPA LA LACRIMA

E non parlo di Via col vento, di Catene o, tanto per avvicinarci a noi, dei Ponti di Madison County o Hachiko. Parlo di film costruiti per altri obiettivi che non quelli di farci tirare fuori il fazzoletto. Parlo di cinema che scava col bisturi, che somatizza, che decanta, che sdogana, che snebbia. E parlo di quella lacrima che non conosci e che senti estranea, di quella lacrima che sfugge al tuo essere tutto d’un pezzo, di quella lacrima di cui ti vergogni. Non sempre è il dolore che invita una lacrima. Non sempre è la gioia d’una commozione. A volte è un buco che si apre dentro e ti risucchia nel vortice. C’è chi resta in bilico, eroe impassibile d’argilla pietrificata, e chi scivola impotente, assaggiandosi tra(mite) le proprie lacrime.

  1. DvdBlu-RayUmd non disponibile La vita è meravigliosa (1946) Ovviamente la premessa non vale per questo film. Con Capra si piange a scatafascio, industrialmente, manifestamente. Macchina da lacrime, La vita è meravigliosa, racchiude una miliardata di testatissimi clichè propedeutici al pianto dirotto, alla liberatoria lacrimevole, alla purificazione dell’anima. Alla faccia di ogni introspezione.
  2. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile The Weather Man (2005)
  3. DvdBlu-RayUmd non disponibile Mission (1986)
  4. DvdBlu-RayUmd non disponibile Stand by Me - Ricordo di un'estate (1986)
  5. Dvd non disponibileBlu-RayUmd non disponibile Le ali della libertà (1994)
  6. L'uomo dei sogni (1989)
  7. Una lunga domenica di passioni (2004)
SI

Commenti

  • 28 febbraio 2010, 11:32 di vaginclean

    A volte la lacrima mi è sfuggita.... è spesso questo mi ha più spiazzato, che sbalordito.... sopratutto per alcune mie inclinazioni 'violente'. Sturm und drang.

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  • 28 febbraio 2010, 13:05 di kotrab

    Una furtiva lagrima... Non c'è nulla da vergognarsi, i primi film che mi vengono in mente che mi hanno molto commosso sono Blade Runner, Ordet, forse anche The Death di J. Huston........

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  • 28 febbraio 2010, 13:09 di marlucche

    allora ti dico le mie lacrime fisse... una (la peggiore) è per The champ.. quando il muore john Voigt e il cazzo di bambino biondo urla: chaamp... chaaaaaaammmmmpppp!. ho una sfiga immane... non guardo mai la televisione ma il giorno che decido di fare una scarrellata di tutti i anali becco sempre quella scena! :-))) poi scena finale dei ponti di madison county (alla faccia di lampur ;-)), scena finale di La voce nella tempesta (dio santo lì potrei singhiozzare) e infine... mai potuto vedere antartika.... film coi cani che muoiono mi sono insopporatbili....

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  • 28 febbraio 2010, 15:10 di Acid Jack

    a mio avviso , anche L'etá di Lulú é cmq un film ''toccante''...di quelli che ti fanno diventare cieco... vabé dai scherzavo, non voglio finire blacklistato...sinceramente ho visto solo 2 pellicole che mi hanno lasciato un senso di tristezza e mi hanno fatto un po stringere il cuore ed appannare un po gli occhi e sono state Breaveheart e Billy Elliot.

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  • 28 febbraio 2010, 15:31 di Johnny Depp

    in verità in verità vi dico...non me ne importa un fico!!! Applausoooooooooooo

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  • 28 febbraio 2010, 20:15 di gene55

    Penso che,complice anche l'età,mi è scappata su Titanic e con Edward-mani di forbice....Poi,il tuo punto sette mi è piaciuto tantissimo...ma la lacrima scappa(come dici tu)più sul libro...Saluti...

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  • 28 febbraio 2010, 23:28 di Peppe Comune

    Sempre per 8 e 1/2 . La giostra finale è la festa del cinema.

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  • 1 marzo 2010, 01:30 di Neve Che Vola

    Bè, non sò se corrispondono al modello che proponi tu, ma... ecco per cosa ho pianto, oltre che per La vita è meravigliosa (si tratti di punti particolari, in questo è il momento in cui Stewart dice "Dio....fammi vivere ancora..." mentre tutto quello che segue la considero una coda)... Il giardino delle streghe (1944), gli ultimi cinque minuti! L'avevo già visto in italiano, ma quel giorno, su al paese, lo vidi in originale e piansi, tutta la strada fino al bus (5 km) in lacrime, ma non mi vergognavo, credo di averne avuto ben motivo... Hero (2002) quando il re legge il vero sognificato delle parole di Spada Spezzata, e varie altre scene. Posso sentire il re che lo dice, ma una volta, parlando del film, toccò a me, per riassumerlo, dire quelle parole, e mi bloccai per evitare di singhiozzare, e l'amico mi tolse dall'imbarazzo. La storia d'amore tra Neve Che Vola e Spada Spezzata (ecco perchè ho preso il nick), l'unica storia d'amore che mi abbia davvero commosso. _ L'uomo che uccise Liberty Valance (1962) quando il capotreno dice a Stewart "questo ed altro per l'uomo che ha ucciso Liberty Valance", e Stewart spegne il fiammifero, con quella musica meravigliosa e il fischio del treno... L'ultimissima scena di "La città proibita" (2006), visto undici volte in sala... forse avevo accumulata molta tensione, perchè non parlo mai di un film dopo che l'ho visto, quindi mi tengo tutto dentro... e alla decima, mi pare, rimasi come senza sentimenti, finchè piansi in mezzo alla strada e quindi guardavo in basso, era sera tardi _ Varie scene di "Memorie di una geisha" (2005) visto diciannove volte al cinema, forse complice la musica, ma la ragazzina che corre al tempio nell'ultimissima scena è troppo forte emotivamente per me, __ http://www.youtube.com/watch?v=3qA0uqwbLGI__ pensa alla finezza con la quale John Williams raggiunge il punto culminante (2'29) con il tutti orchestrale quasi organistico ma sommesso, e il commento al tema viene suonato dalle note acutissime del violoncello, ed un pizzicato dei contrabbassi a quel punto, proprio a quello, a 2'49...s'è mai sentito un miracolo maggiore di questo pizzicato? A 3'00 le arpe cominciano con una specie di flutto d'acqua, a 3'11, quando viene cantato dagli ottoni, il thema di Sayuri diventa il tema di tutto l'universo... dal personale, all'impersonale...a 3'20' si ripiega su sè stesso, consegnandosi ai flutti... Sarà semplice artigianato, ma poche cose mi hanno commosso a tal punto....Memorie di una geisha non è stato un film , per me, ma un'opera, forse la musica E' il film, e il resto il libretto... rimanevo come paralizzato, forse anche un bambino mi avrebbe sopraffatto in quei momenti. _ Sentieri selvaggi (1956), non la solita scena di Wayne e la Wood, ma la musica di testa che comincia minacciosa, e poi si apre alla chitarra e al canto...un miracolo!, senza contare quella di chiusura, solo musica e scene... ___http://www.youtube.com/watch?v=dX_lt1YdSu8__"A man will search his heart and soul, go searching way out there, his peace of mind, He knows he'll find, but where, o Lord, Lord where?" Gli ultimi due accordi quando la porta si chiude mi ricordano gli ultimi due della Sesta di Beethoven (a 1'12 comincia a spiegare quello che preceduto tenendo in sospeso, poi rinnova a 1'19, e finalmente a 1'26 raggiunge l'apice morendo cui seguono i due accordi). Ma come ci si fa ad emozionare ancora dopo aver visto e sentito questo, gli ultimi 1'45 di sole scene e musiche? Lo rivedo decine di volte di fila, e mi piace sempre di più..._ Il discorso di Burt Lancaster in Vincitori e vinti (1961) e le ultime parole di Tracy _ Il finale di quel treno per Yuma (1957), la cui sigla ho io stesso linkato qui_ http://www.youtube.com/watch?v=vdhghznR04k_ in particolare da 40'' dove la chitarra e il tremolo degli archi introducono il tema a piena voce (48''), eppoi quando Heflin spiega alla moglie che arriva all'albergo "... devo farlo e basta! Ti giuro che se potessi lascerei perdere tutto, ma ho sentito urlare Alex, un ubriacone ha dato la vita per difendere il diritto che tutti abbiamo di vivere in pace e nell'ordine. Posso fare di meno?" __ il finale di Vera Cruz (1954) e altri che ora non ricordo....

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  • 1 marzo 2010, 01:42 di Neve Che Vola

    Ah, dimenticavo "Il ladro", la scena in cui Fonda guarda il ritratto di Cristo e che Hitch considerava un errore, dicendo che non avrebbe dovuto introdurre il soprannaturale in un film dal taglio documentaristico... per me, invece, fu il colpo di genio, una specie di ritratto della "resa", quell'uomo aveva seguito ogni strada legale ma tutto era andato male, e non decide di fare un colpo di testa, ma continua sulla sua strada nel dare a Cesare quel che è di Cesare, e questo è il miracolo....

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  • 1 marzo 2010, 05:10 di LAMPUR

    Ringrazio tutti per gli "sfoghi". Compreso Johnny Depp che vorrebbe essere tra quelli pietrificati. ma non lo è...

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  • 1 marzo 2010, 10:57 di bradipo68

    il cuscino sulla faccia ebete da lobotomia di Jack Nicholson in Qualcuno volò sul nido del cuculo e Carlo Zampa che urla 19 volte gol quando Riise segna alla Juve al secondo minuto di recupero....

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  • 1 marzo 2010, 12:44 di gene55

    ...Per Carlo Zampa,menzione a parte..come Auriemma...

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  • 1 marzo 2010, 18:09 di LAMPUR

    ...dovevate sentirlo singhiozzare ieri, Carlo Zampa, in un "altro" secondo minuto di recupero... eh eh

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  • 1 marzo 2010, 21:17 di vaginclean

    Ma il calcio non era morto? ;-)

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  • 1 marzo 2010, 21:31 di ocagiuliva

    Io non faccio testo...inizio a piangere quando si spengono le luci. A prescindere.

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  • 1 marzo 2010, 22:49 di gene55

    Caro Franco,se ieri fosse durata altri due minuti al Zampa gli veniva un infarto....

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  • 2 marzo 2010, 11:23 di spopola

    la prima volta che ho pianto (singhiozzando) ed ero bambino... è stato per Non dirmi addio... poi le volte che mi è accaduto di nuovo non si contanto... mi succede davvero molto più spesso di quanto sarebbe necessario (e lecito)... magari per una scena, per un momento, per un abbracico, per una passione, per uno struggimento, per una assonanza di pensiero, per un "ritrovarmici dentro" all'improvviso.

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  • 2 marzo 2010, 13:03 di Utente rimosso (Marcello Del Cam

    Haec sunt lacrimae meae. A) estetico-musicali ("Il Vangelo secondo Matteo", "Cronache di Anna Magdalena Bach", "Mouchette-Monteverdi", i canti sufi nelle “Mille e una voce dell’islam”, i tenores di “The Wild Blue Yonder”, i Third Ear Band di “Macbeth-Polanski”, i cori georgiani di “addio Terraferma”, tutte le musiche di “The Man who cried”, la musica cajun nel finale dei “Cavalieri della palude silenziosa”, il ballo in campagna di “Sfida infernale”, la canzone napoletana nel ristorante in “Ladri di biciclette”, il valzer inedito di Verdi nel “Gattopardo”, la danza sui pattini e il valzer nei “Cancelli del cielo”, la musica magiara sgangherata di Vig Mihaly in “Satantango”, il valzer sofisticato di Seung Hyun Choi in “Old Boy”, il rockabilly revival di Marko Haavisto nei film di Aki Kaurismaki in Finlandia, tutte le soundtrack di Isahishi per i film di Kitano, ecc; B) western (Richard Widmarck: finale "Il prigioniero della miniera"; elogio funebre di John Wayne ("L'uomo che uccise Liberty Valance"), lettera del giudice Bean a Ava Gardner ("L'uomo dai sette capestri"), dialogo tra Joan Crawford e Sterling Hayden sul perduto amore ("Johnny Guitar"), sul ralenti 'irlandese' Sean Sean ("Giù la testa"), su 'Shane, Shane' ("Il cavaliere della valle solitaria"), pestaggio a morte di Redford ("La caccia"), morte e ultime parole di Randolph Scott (“Sfida nell’Alta Sierra”), Isabelle Huppert che toglie gli stivali a Kris Kristofferson nei “Cancelli del cielo”; C) morte dell'eroe negativo ("Carlito's Way", "Una pallottola per Roy", “Assassinio di un allibratore cinese”, “Giungla d’asfalto”, “Una calibro 20 per lo specialista” – pestaggio e morte di Jeff Bridges; C) lacrime filosofiche: la poesia del vecchio in “Il posto delle fragole”, la poesia recitata in “Splendore nell’erba”, i ricordi del fantasma in “Il fantasma e la signora Muir”, ‘è stata lunga la strada per arrivare a te’ in “Pickpocket”, la scoperta del tempo che passa in “Amore tra le rovine”; D) lacrime sulla donna morta: “Fine di una storia”, “Chinatown”, “Rocco e i suoi fratelli” – scena dell’uccisione di Annie Girardot, “Solaris”; E) lacrymae ininterruptae: “La sottile linea rossa”.

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  • 2 marzo 2010, 13:19 di dedo

    Non ho alcun motivo per confessare che in molti film mi sono trovato, un po' imbarazzato, ad avere gli occhi luciti o a parlare con la voce tremante ed incerta dopo aver visto alcune opere che hanno fatto breccia nella mia sensibilità. Oltre al film citato da bradipo 68, mi hanno colpito emotivamente "il matrimonio di Lorna", "Robin e Marian", "Il vecchio e il mare", "Le vite degli altri", "Il miracolo della farfalla"tanto per citarne alcuni visti di recente. Per questo in genere mi rifugio nelle commedie nei noir. Comunque complimenti per l'ottima lista che almeno in quelli che ho visto (i primi 5) sono stato indotto ad una emozione visibile. Saluti

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  • 2 marzo 2010, 14:55 di H.A.L 9000

    Ecco i miei film "lacrimogeni": "C'era una volta in America" (Dominic che "inciampa", Patsy e la pastella), "La leggenda del pianista sull'oceano" ("La terra... è una nave troppo grande per me. È una donna troppo bella. È un viaggio troppo lungo. È un profumo troppo forte. È una musica che non so suonare. Non scenderò dalla nave."), "Il miglio verde" (l'esecuzione di John Coffey), "Inseparabili" (la regressione dei fratelli Mantle, la "Pietà michelangiolesca" nel finale), "Il cacciatore" ("Cavatina" di Stanley Myers, "Can't Take My Eyes Off Of You" cantata da Frankie Valli), "Decalogo 1" (una lacrima di cera cola lungo il viso di una madonna...), "Peggy Sue si è sposata" (la visita in casa dei nonni), "2001: Odissea nello spazio" (David Bowman che rinasce sotto forma di feto cosmico - quando la bellezza "commuove"), "Giù la testa" ("Sean Sean", il massacro della famiglia di Miranda), "The Elephant Man" (John Merrick finalmente può riposare "normalmente"), "La 25a ora" ("C'è mancato poco che non succedesse mai..."), "The Kid" (il "monello" che viene sottratto a suo padre), "American Beauty" (il sorriso finale di Kevin Spacey), "Buongiorno, notte" (Aldo Moro che cammina libero sulle note di "Shine On You Crazy Diamond"), "L'attimo fuggente" ("O Capitano, mio capitano!"), "Schindler's List" (quel cappottino rosso...), "La vita è bella" ("Abbiamo vinto!").

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