Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

scrivi la tua opinione

Non ancora bookmarkato  
2010-03-08 12:59:31 h. 12.59 Film: Playlist libera
Perchè Clint Eastwood....

Perchè Clint Eastwood....

..è molto più amato in Europa che in patria?Miopia da curare al laser o riedizione del Nemo propheta in patria?Ed è veramente il più grande cineasta vivente come alcuni azzardano?Anche per Invictus su Film tv sono volate lodi sperticate per la Moral Guidance del giornale.Anche se a dir la verità ancora non ho capito che cosa vuol dire Moral Guidance.E se qualcuno se ne uscisse con una biografia rigorosamente non autorizzata su Eastwood in cui si afferma che è adultero,pedofilo o quanto altro(naturalmente che Dio ce ne scampi) ?Poi con quella storia della Moral Guidance come la mettiamo? Ma in fondo son quisquilie.Sono volate lodi sperticate anche per Avatar,lodi che personalmente non ho condiviso,anzi, ma ognuno è naturalmente libero di pensarla come vuole.Almeno, pur se non si tratta di capolavoro a mio parere,Invictus lo ritengo un buon film di un autore che ha dimostrato negli anni di avere una sua cifra stilistica personale.Ho dato un occhiata agli ultimi suoi film da regista e ho notato che tranne che per qualche caso(vedi Gran Torino,Mystic river e Million dlalr baby) i risultati al box office americano sono sempre stati abbastanza deficitari.Oltre a quelli nominati sono da annoverare i flop senza mezzi termini di Debito di sangue(budget 50 milioni di $,incassi USA 26 milioni di $),Fino a prova contaria(Budget 55 milioni ,incasso 16 milioni in USA) e Mezzanotte nel giardino del bene e del male(Budget 35 milioni,incasso USA 25 milioni)Ed è per questo che propongo questa domanda:perchè un cineasta come Eastwood non riesce proprio a essere esaltato dai suoi compatrioti? Mi rendo conto che il risultato al botteghino non è tutto ma percepisco una certa aria di sufficienza degli americani nel giudicare il cinema di Eastwood..... 

  1. DvdBlu-RayUmd non disponibile Invictus (2009) Budget 60 milioni di $.Incassi USA circa 37 milioni di $,incassi nel mondo circa 59 milioni di $.
  2. DvdBlu-RayUmd non disponibile Gran Torino (2008) Budget 33 milioni di $.Incassi USA 148 milioni di $,incassi nel mondo 121 milioni di $
  3. DvdBlu-RayUmd non disponibile Changeling (2008) Budget 55 milioni di $.Incassi USA 35 milioni,incassi nel mondo 77 milioni di $.
  4. DvdBlu-RayUmd non disponibile Lettere da Iwo Jima (2006) Budget 19 milioni di $.Incassi USA 13 milioni di dollari,incassi nel mondo 55 milioni di $.
  5. Dvd non disponibileBlu-RayUmd non disponibile Flags of Our Fathers (2006) Budget 90 milioni di $.Incassi USA 33 milioni di $,incassi nel mondo 32 milioni di $.
  6. DvdBlu-RayUmd non disponibile Million Dollar Baby (2004) Budget 30 milioni di $.Incassi USA 100 milioni di $,incassi nel mondo 116 milioni di $.
  7. DvdBlu-RayUmd non disponibile Mystic River (2003) Budget 25 milioni di $.Incassi USA 90 milioni di $,incassi nel mondo 66 milioni di $.
SI

Commenti

  • 8 marzo 2010, 13:23 di maxcalifornia

    Penso che gli americani giudichino Eastwood un regista normale, capace di fare qualche gran film come "Gran Torino". Invece noi europei pensiamo che Clint sia il miglior regista vivente della Terra. Infatti mi ritengo di essere un "americano" e giudico Clint un regista in gamba e non di più. Per esempio molti pensano che "Gli spietati" sia uno dei massimi capolavori, invece a me sembrato un film normale. "Milion Dollar Baby" è anche un film normale.... niente di speciale. Eppure noi europei continueremo a lodare il mito eastwoodiano e considereremo i suoi film come capolavori. Secondo me, molti valutano i film di Eastwood ricordando il suo inimitabile cinismo che lo ha reso famoso (vedi la trilogia del dollaro e la saga di Dirty Harry) e quasi nessuno valuta il Clint regista. Cmq.. resta solo una mia opinione. Ciao Emidio!

    cancella commento cancella commento e blacklista maxcalifornia
  • 8 marzo 2010, 14:35 di audrey84

    Io invece adoro Clint pur avendo iniziato a scoprirlo solo con gli ultimi film... è a partire da questi (Million dollar baby in particolare) che poi ho recuperato dei titoli apprezzandoli molto. Secondo me hai ragione tu, in America c'è un grosso pregiudizio su di lui, mentre in Europa forse ha trovato un humus più fertile, ma non so perchè. E comunque a me è piaciuto molto anche Debito di sangue, nonostante il flop e nonostante la maggior parte della gente consideri la carriera di attore di Clint assolutamente scadente! La cosa che a me appassiona di un regista come lui è la totale indipendenza di un'attività in cui approfondisce quello che ritiene argomento valido senza sottostare a nessun diktat: e il coraggio di farlo sempre.... è un occhio libero in America, un pesce perennemente fuor d'acqua ma forse per questo dotato di una prospettiva diversa. Ciao

    cancella commento cancella commento e blacklista audrey84
  • 8 marzo 2010, 14:49 di montelaura

    Ohi ohi, non toccatemi il Clint ^_^ @ Maxcalifornia: che intendi dire per "film normale"? Ricordiamoci che è tutto molto relativo, anche i nostri giudizi, ovviamente (compreso il MIO, che è mooooooooooooolto di parte, lo ammetto ;)) @ bradipo: se facessero una biografia (anche autorizzata, lui non si fa delle pugnette, come diremmo noi in Emilia...) di Clint, salterebbe fuori che è un fedifrago, adultero, padre mediocre quando non anche di merda, e credo che tutte queste cose, a parte la scheda biografica di siti come imdb, le si possano capire benissimo dai suoi film. Per quanto riguarda il suo successo, anche in Europa è MOLTO recente, fino a tutti gli anni '80 veniva massacrato dalla critica come REAZIONARIO FILOFASCISTA (ricordiamoci che, volenti o nolenti, i maggiori critici italiani, che dico: i maggiori INTELLETTUALI italiani, sono almeno un pochino di sinistra, quando non smaccatamente comunisti, mentre Clint non si può certo dire che sia un sinistrorso). Poi sono emerse le sue indubbie qualità di narratore puro, nonchè la sua critica pacata ma senza compromessi all'American Dream. E qui veniamo al punto per cui, secondo me, Clint non è così apprezzato in patria: perchè non ha pietà per gli stereotipi americani, perchè è un conservatore, si, ma onesto, che vede i grossi limiti del proprio Paese e non si fa scrupolo di denunciarli. Senza far troppo rumore, ma irrevocabilmente. E questo non può certo andar bene a tutti, così come soltanto un palato fine può intravvedere tutta la critica feroce e lo spietato giudizio morale che sta dietro alla spettrale parata finale di "Mystic River".

    cancella commento cancella commento e blacklista montelaura
  • 8 marzo 2010, 15:03 di Mathiasparrow

    È sempre un piacere discutere di Clint… Credo che al mondo non esista nessuno talmente superiore da poter essere considerato senza ombra di dubbio "il più grande cineasta vivente", ma tra i candidati meritevoli di una eventuale nominations in questa categoria Eastwood compare, eccome. Se ultimamente molti si sbilanciano considerandolo il più grande in assoluto credo sia dovuto alla qualità impressionante della sfilza di opere che ha sfornato nell’ultimo decennio. Sarà FORSE eccessivo parlare di cineasta migliore, ma sicuramente è quello più "in forma", se così si può dire. E in ogni caso non mi viene in mente nessun’altro che è stato capace di tenere il suo passo negli ultimi anni. Perchè non sia amato in patria francamente non saprei dirlo perchè non mi sono mai andato a fondo della questione, ma credo ci sia di mezzo qualche questione politica.

    cancella commento cancella commento e blacklista Mathiasparrow
  • 8 marzo 2010, 16:21 di maxcalifornia

    @Montelaura, "film normale" è anche un film accettabile. Ovvero ne bruttissimo e ne bellissimo. Una via di mezzo :-)) Comunque quello che ho scritto è solo una mia opinione personale.

    cancella commento cancella commento e blacklista maxcalifornia
  • 8 marzo 2010, 17:02 di ethan

    Penso che il fatto che non sia molto amato in patria dipenda più dal suo stile di regia che dai contenuti o da un certo ostracismo nei suoi confronti. Il suo è in cinema dal ritmo solenne, compassato, con ampi movimenti di macchina ed un montaggio tutt'altro che da videoclip. Per un pubblico americano, composto, contrariamente al nostro o di un altro paese europeo, da molti giovani che vanno al cinema per vedere blockbuster fracassoni, girati in maniera forsennata e montati in modo adrenalico, il cinema classico di Clint potrebbe essere ostico.

    cancella commento cancella commento e blacklista ethan
  • 8 marzo 2010, 18:05 di dedo

    Apprezzo molto Clint Eastwood, sia come attore (Eastwood ha due espressioni: quella col sigaro in bocca e quella senza. Bella battuta, ma frutto più di esercizio intellettuale che di sostanza), sia come regista. Considerandomi quindi un fan di Eastwood sono concorde sul fatto che alcuni suoi lavori non mi hanno impressionato più di tanto (Bronco Billy, Honkytonk man, Gimmy, Pink cadillak, e tra i più recenti Flags of our father e Lettere da Jwo Jima). Tuttavia il rilievo di una sua maggiore popolarità in Europa rispetto agli USA penso sia dovuta a molte motivazioni, che se singolarmente non danno una spiegazione, messe insieme possono giustificare questa discrepanza. Sono concorde con quanto dicono Montelaura, Mathiasparrow ed Ethan. Di mio potrei aggiungere che forse, durante le lavorazioni in Italia e dell’inevitabile assorbimento del gusto cinematografico nostrano, abbia assorbito molto del modo di pensare all’europea, che infatti si ritrova nel taglio più ponderato, più corposo, neno schizzofrenico tipico del cinema americano

    cancella commento cancella commento e blacklista dedo
  • 8 marzo 2010, 18:41 di bradipo68

    grazie a tutti per i vostri puntuali interventi.Anche io come dedo credo che sia un insieme di fattori che determina l'indifferenza di molti americani al suo cinema.Soprattutto non è un cinema usa e getta come sono abituati a vedere...a me piace molto il suo cinema e anche io credo che non abbia fatt tutti capolavori ma anche qualche film diciamo meno ispirato.Però nel mio opinabilissimo grado di giudizio gli ascrivo almeno tre capolavori,se non 4.Un saluto a tutti.

    cancella commento
  • 8 marzo 2010, 19:50 di supadany

    Gli americani sono gente strana, degli ultimi film di Clint, solo "Million dollar baby" e "Gran torino" sono stati successi al botteghino americano (di fronte anche alcuni flop che hanno dell'incredibile), ma poi il secondo è stato, almeno per me, clamorosamente snobbato agli Oscar dell'anno scorso, mentre ha avuto un miglior riscontro "Changeling" che è un bel film (che poi personalmente gli ho appioppato cinque stelle, ma comunque è di valore inferiore ai suoi lavori migliori), ma meno libero e spontaneo nell'esposizione. Ripeto, ogni tanto è dura capirli gli americani, in Europa credo sia l'autore in attività più amato (basta anche vedere che "Gran Torino" ha vinto il premio come miglior film straniero del 2009 in quasi tutte le nazioni europee). Mi sa che si tratta proprio di una sensibilità ed approccio completamente diverso (ovviamente a grandi linee, visto che, come è ovvio le eccezioni in positivo e negativo ci stanno ovunque).

    cancella commento cancella commento e blacklista supadany
  • 8 marzo 2010, 20:53 di LAMPUR

    Eppure non mi sembravo cosi poco "europeo" Max!...

    cancella commento cancella commento e blacklista LAMPUR
  • 8 marzo 2010, 22:42 di BobtheHeat

    Ciao Bradipo lo stesso discorso vale anche per molti altri registi come Allen, Coen, Mann, Coppola ( a parte il primo Padrino) Lynch, Cronenberg & more. Anche i loro film incassano in genere molto poco. Anzi Eastwood direi che almeno in 3 occasioni è riuscito a fare centro, a differenza di altri suoi colleghi. SONO I FILM VISTI DALLE FAMIGLIE E DAI RAGAZZI (che magari rivanno a vedere Titanic o Spider Man 3 volte) A FARLA DA PADRONA. Ovunque. Non è un fatto che riguarda il Cinema di Eastwood (Per altro amatissimo dalla criticaamericana da 20 anni a questa parte: mi risulta che la critica AMERICANA abbia recentemente INDICATO mILLION dOLLAR baby, Mystic RIVER E LETTERE DA iWO jima TRA I MIGLIORi film del decennio. E concordo.) La stessa cosa accade COMUNQUE anche da noi. I film dei vari Olmi, Sorrentino, Giordana, Soldini, Diritti non iNcassano come i film di Parenti, Muccino Pieraccioni, & more. Anche per via del numero di copie distribuite. IN iTALIA IN TESTA AGLI ICASSI NON TROVIAMO I FILM DI eASTWOOD MA i CARTOON E I FILM DI vERDONE solo x fare due esempi. **** Solo in Francia il "Cinema d'Autore (francese...)" sfonda (a volte) anche al botteghino. Uno degli ultimi casi è stato quello di WELCOME. *** Aggiungo che non condivido neanche una virgola di quanto detto da MAXCALIFORNIA: Gli Spietati, Million Dollar Baby, Mystic River sono stati ovunque riconosciuti come film di livello eccezionale: ciò non toglie ovviamente che maxcalifornia li trovi solo normali/accettabili, una sua opinione decisamente fuori dal coro.Molto fuori dal coro e parecchio distante dalla mia. E non c'entra che sono "molto di parte" come Montelaura.

    cancella commento cancella commento e blacklista BobtheHeat
  • 8 marzo 2010, 23:23 di billykwan

    Credo che Bob abbia ragione, ormai sempre più gente dal cinema richiede un'evasione rassicurante che non faccia pensare. Non entro in questioni sociologiche, mi limito a dire che la cosa non mi piace perchè spesso si tratta di film vuoti quando in passato la commedia o il film per ragazzi vedeva dietro la mdp gente come Capra o Hawks (per fare solo un paio di nomi) che dietro ai toni leggeri celavano comunque un messaggio. Quanto poi a Clint se è amato più in Europa credo sia una questione di sensibilità, in fondo Eastwood mette spesso in luce un'America in cui gli americani non amano identificarsi e lo fa utilizzando in maniera moderna il cinema classico. Nel suo mdo di girare io intravedo molto Ford e forse è per questo che piace a noi europei che vediamo l'America di oggi filtrata attraverso lo sguardo e l'essenzialità dell'America di ieri. E per l'Europa l'America di ieri era il sogno, la speranza, qualcosa cui anelare. Tutto ciò non si è concretizzato, l'America di oggi ha deluso e l'europeo, più distaccato, riesce ancora a guardare ciò, magari con malinconia; l'americano che c'è dentro no, per lui è più difficile accettarlo.

    cancella commento cancella commento e blacklista billykwan
  • 9 marzo 2010, 00:23 di BobtheHeat

    Torno a dire che anche in America Clint è amatissimo: ma dalla Critica. Come lo è, sempre dalla Critica, in generale, in Europa. DIVERSO è IL DISCORSO DEL SUCCESSO DI PUBBLICO. Non mi risulta PER INTENDERCI che in Germania o Italia o n Spagna i suoi film incassino come L'era Glaciale. LETTERE DA iWO JIMA NON LO AVEVA VISTO NESSUNO NEANCHE DA NOI. La stragrande fetta d'incassi in quel caso ad esempio era proveniente, non a caso, dal Giappone. Basta leggere gli incassi indicati da Bradipo per capire come l'andamento sia stato analogo ovunque: nessuna differenza a livello di pubblico fatta eccezione, in parte, per Changeling:.ed ora per Invictus. Ma parliamo di un confronto USA RESTO DEL MONDO. ' E' BENE RICORDARLO. ESEMPIO "Pirates of the Caribbean: At World's End" IN USA ha rastrellato $309.4 mentre nel resto del mondo 961.00- ****Era allora un film meno adatto ai palati americani RISPETTO A QUELLI EUROPEI E/O DEL RESTO DEL MONDO? NO EVIDENTEMENTE. E' solo un esempio; ma MOLTO SPESSO l'incasso di un film MADE IN USA è circa IL 30/40 % di quello a livello mondiale. E allora, se la vediamo così, solo con i numeri, scopriamo che in realtà, Eastwood INCASSA POCO OVUNQUE ma è comunque generalmente più seguito dal pubblico americano. Peace.

    cancella commento cancella commento e blacklista BobtheHeat
  • 9 marzo 2010, 08:00 di bradipo68

    ciao Bob:infatti ho precisato che questo gradimento o meno dell'autore non era legato solo al box office.Sinceramente non vedo la critica americana così accalorata per Eastwood,lo trattano come un buon filmaker ma non viene ritenuto così grande come Eastwood è ritenuto da altre parti del mondo.Ho letto anche molte recensioni di Invictus in cui traspare una certa indifferenza e questa traspare anche per film che io considero capolavori come Gli spietati,Million dollar baby e Mystic river.Sicuramente film ben fatti,ben raccontati ma ben lungi dall'essere i capolavori che io/noi riteniamo.E per quato riguarda Million dollar baby e Mystic river parliamo di film che hanno un rapporto Incassi USA/incassi resto del mondo abbastanza anomalo...come dici tu normalmente gli incassi USA sono tra il 30 e il 40% di quelli totali di un film.Avatar che ha superato credo i 2,5 miliardi di dollari negli USA è arrivato a circa 720 milioni di dollari.Un saluto.

    cancella commento
  • 9 marzo 2010, 10:13 di BobtheHeat

    Caro Bradipo, sei fuori strada. Quello tra la critica USA e Clint è un ottimo rapporto. Puoi andare a prendere come riferimento ad esempio la National Society of Film Critics. Ti accorgerai che Clint è amato quasi quanto Scorsese e Lynch. E ho detto tutto. Certo l'amore non è incondizionato e così forte come quello "ultrà" della Redazione di Film Tv :-) E' più equilibrato. Mi ci ritrovo personalmente. L'ndifferenza verso "Invictus" mediamente c'è stata: ma non solo in USA. E personalmente, per inciso, la condivido: nel caso specifico, non la pensiamo alla stessa maniera. MA QUI ANDIAMO FUORI TEMA. Ribadisco che, salvo eccezioni, invece il consenso verso film come Mystic River, Gli Spietati, Million Dollar Baby, Lettere da Iwo Jima è stato unanime. SONO RITENUTI CAPOLAVORI, "anche" in USA. E anche qui condivido. Condividiamo. Tornando agli incassi, se citi Mystic River e Million Dollar Baby, come detto nel mio intervento precedente, si evidenzia il fatto che sono piaciuti, al contrario di quanto detto da te, molto di più al pubblico USA che altrove. Europa compresa.

    cancella commento cancella commento e blacklista BobtheHeat
  • 9 marzo 2010, 18:27 di bradipo68

    No,scusami,non sono fuori strada.Un conto è avere un ottimo rapporto e un conto amare alla follia un autore e ritenerlo fondamentale come si ritiene Eastwood qui da noi(e non solo su Filmtv) .La National Society film of Critics in questo ultimo decennio lo ha premiato solo per Million dollar baby e per la regia di Mystic River su 9 film realizzati più un documentario.E Clint secondo me ne ha fatti di film notevoli in questo decennio.Se ti devo dire la mia la National...ecc ecc ha come suo amore massimo Bergman e poi propende per Scorsese e Lynch,oltre che Allen.Leggendo recensioni americane dei vari film di Eastwood (positive,anche entusiastiche)accanto a quelli che parlano di capolavoro ci sono sempre voci discordanti e pur in minoranza non sono poche.Sugli incassi di Mystic river e Million dollar baby stiamo dicendo la stessa cosa anche se Million dollar baby nel mondo era il suo film ad aver incassato di più fino all'arrivo di Gran Torino...un saluto

    cancella commento
  • 9 marzo 2010, 18:51 di kubritch

    Bella discussione. Che non sia amato in patria mi sembra una sciocchezza, visto che ha vinto, per ben due volte, l'oscar. Chaplin e Kubrick manco una volta. Forse sono più eversivi. Certamente, i suoi film incassano più di quelli di Woody Allen con cui gli attori fanno la fila per lavorare a paga sindacale. Il mio 'Eastwood' preferito è 'I ponti di Madison County'. La scena finale è di un'eleganza formale e di un fascino senza eguali. Al tempo della sua uscita fui rimproverato di avere una mentalità da casalinga frustrata. Sarà. Ognuno ha le sue debolezze. Per me, è un delicato omaggio alle donne in cui Eastwood mette a nudo la sua parte femminile. Per il resto penso che gli elogi sperticati dei critici nostrani siano un po' esagerati. O almeno, sto, ancora, aspettando delle analisi chiarificatrici. Non riesco a capire il motivo essenziale per cui Eastwood è un genio del cinema. A me sembra che sia giudicato prevalentemente come guida morale - perciò non mi meravigliano le dediche alla maniera di 'Aldo Fittante'- ; vale a dire come modello umano di comportamento più che come modello artistico. Forse perché oggi se ne sente una gran mancanza. E' il padre o il politico perfetto: autorevole quanto basta senza perdere il contatto con l'umanità. Siamo tutti d'accordo. Solo che io non cerco guide morali dal cinema o modelli di comportamento. Io non desidero essere come gli eroi o le eroine del cinema. Non considero il cinema un 'moralificio', o un luogo dove si fà il punto sullo stato della morale pubblica, come vorrebbero dall'alto. E' in questo senso che giudico la lealtà di un artista, nei miei confronti. Non mi basta il ritratto dell'uomo 'bianco' superiore caritatevole nei confronti di prostitute, immigrati, ragazzine povere e nemici. Purtroppo, oggi, il criterio di valutazione dei film ha questo orientamento e non serve a nulla opporsi. E' così che si danno premi ed onorificenze (basta vedere gli oscars). Il contenuto morale al di sopra di quello figurativo. Il 'cosa' sul 'come'. Poi ci sono considerazioni politiche da fare, per cui Eastwood è il regista 'di destra' - detto per convenienza comunicativa - che piace tanto alla sinistra, ai cosiddetti 'radical chic'. Oggi gli intellettuali addetti ai lavori e alle leve del comando sono tutti schierati, chi più e chi meno, a destra. Non è di 'buon senso' mettere in discussione la vittoria del capitalismo nella Storia. Sono tutti o capitalisti spregiudicati o 'anti-anti-capitalisti', ovvero capitalisti moderati, democratici, orientati verso la base (quì il naso di Pinocchio si allunga a dismisura) che verso la punta della piramide sociale. Una benevolenza pelosa come la generosità, la pietà, del regnante atto a produrre uno stato psicologico di riconoscenza da parte del sottoposto. Eppure il nostro sistema non si chiama democrazia capitalistica. E' comunemente accettato che le soluzioni e le risposte non possano che venire dall'alto. Se il livello sociale fosse direttamente proporzionale al livello di coscienza potrei anche essere d'accordo. Lasciamo perdere. Eastwood è perfetto per quella nuova classe dirigente antagonista dei neoconservatori al potere, perché quello di E. è un tipo di conservatorismo dal volto buono. L'insoddisfazione è tutta di coloro che hanno coltivato uno sguardo prettamente artistico. Non c'è traccia di sperimentazione né c'è un discorso narrativo sull'umanità, inedito e infatti i suoi film vengono etichettati come 'classici' ( ancora mi sto a chiedere che cosa significhi). A me sembra, non vorrei apparire troppo irriverente, che Eastwood si interfacci meglio con chi ha una cultura base - Bibbia e Shakespeare. La maggioranza degli intellettuali. Inoltre è da prendere in esame l'effetto 'nostalgia' per cui Eastwood viene onorato come icona o testimonial (casuale) di un'età dell'innocenza in cui il cinema era grande e libero. Tuttavia, se prendiamo in esame il suo successo da un punto di vista interpretativo, Eastwood è più una maschera che un attore, come ha dichiarato a suo tempo Leone. Un bel uomo, con una gran faccia da carogna sbeffeggiante, non privo di un suo rigore etico, il cui fascino attecchisce, in parte, sull'omosessualità latente di ogni maschio. Se voglio emularlo vuol dire che voglio farlo mio. Io, da omosessuale pacificato, non ho di questi problemi quindi lo guardo da un punto di vista più intellettualmente spassionato, distaccato. In altri termini, so scindere il piacere intellettuale da quello dall'emotivo. Dunque, non temo di riconoscere che è un gran figo ma come attore non mi emoziona e metto in forse che dal vivo sia una buona conoscenza come i suoi personaggi fanno credere. In conclusione, non si può dire che i film di Eastwood siano cattivi, anzi, sono certamente al di sopra della media, ma non si può neanche dire che siano opere di capitale importanza nell'Arte. La ragione di tanto parossistico entusiasmo, secondo me, risiede nel fatto che il cinema è in declino - come tutto, per altro, e da più di un secolo. Il cinema ha finito per rientrare in una logica di marketing commerciale o politico ( gli ultimi 007 sono esplicitamente pubblicitarii). C'è una saturazione di festival che si accavallano con grande irritazione dei direttori. Il che è anche un bene. Vuol dire che c'è tanto lavoro - per chi può!. Il problema è, però, di orientamento dell'operazione. I tappeti rossi stanno diventando sempre più delle passerelle anche per politici e familiari annessi. In tutto questo, capisco che Eastwood risulti un sorso d'acqua pura, essendo uno sguardo personale. Ma, non per questo, i suoi film sono privi di pecche e facili ammiccamenti al pubblico.

    cancella commento cancella commento e blacklista kubritch
  • 9 marzo 2010, 19:16 di LAMPUR

    ..."eleganza formale e fascino senza eguali"... superfluo aggiungere altro. Anche perchè mi tracima la melassa dal video sulla tastiera...

    cancella commento cancella commento e blacklista LAMPUR
  • 9 marzo 2010, 19:48 di BobtheHeat

    Emidio, ti ho risposto in box, Ciao

    cancella commento cancella commento e blacklista BobtheHeat
  • 9 marzo 2010, 20:10 di AIDES

    Per me Clint fa dei buonissimi film, ma non esageriamo coi termini. Della sua vita privata non può interessarci più di tanto. Degli incassi relativamente, è un discorso che presuppone approfondimenti sociologici.

    cancella commento cancella commento e blacklista AIDES
  • 9 marzo 2010, 20:56 di Inside man

    Anche a me risulta sia molto apprezzato in generale dalla critica statunitense, che ormai da anni lo considera un autore di grande prestigio, mentre all'opposto il pubblico lo ha abbandonato (mi riferisco ai considerevoli numeri da primi posti del box office) in maniera abbastanza scontata, visto il favore attribuitogli ai tempi di Callaghan e Gunny...

    cancella commento cancella commento e blacklista Inside man
  • 9 marzo 2010, 21:44 di steno79

    Come ricorda giustamente Inside Man, la critica americana considera un grande autore Eastwood già da tempo, critici come Roger Ebert o Manohla Dargis o A.O. Scott del New York Times stravedono per lui ed esaltano regolarmente i suoi film (mi risulta però che Changeling fu stroncato dalla Dargis). Sul sito Metacritic questi sono i punteggi di alcuni suoi film recenti: Invictus 74/100 (basato su 34 recensioni), Gran Torino 72/100 (34 recensioni), Letters from Iwo Jima 89/100 (37 recensioni), Flags of Our fathers 79/100 (39 recensioni), Million Dollar Baby 86/100 (39 recensioni), Mystic River 84/100 (42 recensioni), Changeling 63/100 (38 recensioni), Blood Work 64/100 (34 recensioni), Space Cowboys 73/100 (36 recensioni) ecc... Questi dati mi sembrano abbastanza indicativi di un forte consenso, anche se naturalmente non vanno presi alla lettera, perchè ci può essere qualcosa di un pò artificioso nel modo in cui vengono calcolate queste medie... E comunque, emerge chiaramente che i film più apprezzati sono stati quelli che hanno convinto anche la critica europea come Letters from Iwo Jima Mystic River Million Dollar Baby, a cui si può aggiungere Gli spietati (che su Metacritic ha una media di 82 su 21 recensioni). Gran Torino invece ha convinto di meno la critica americana rispetto al nostro Morandini che gli ha dato 5 stelle, e così sembra anche per Invictus...

    cancella commento cancella commento e blacklista steno79
  • 9 marzo 2010, 22:30 di montelaura

    Beh, la critica agli Stati Uniti che c'è in Gran Torino è forse ancor più forte che in tutti i suoi film precedenti, ovvio che abbiano storto un po' il nasino...

    cancella commento cancella commento e blacklista montelaura
  • 9 marzo 2010, 22:51 di BobtheHeat

    Montelaura ma guarda che non è vero che Gran Torino non sia piaciuto in USA, tanto alla critica che al pubblico. Dati: è il più grande successo di pubblico di Clint, 148 milioni, mentre nel resto del mondo ne ha fatti circa la metà. (la norma avrebbe previsto un incasso di circa 300 miioni) QUINDI è piaciuto di più (MA MOLTO DI PIù) in America che in Europa. PARLIAMO DI RECENSIONI? HA LA MEDIA DI 8,4 su IMDB, una delle sue più alte. MA Clint ha sempre in USA medie altissime, come ribadito anche da Steno79. PREMI? Per la NBR National Board of Review, USA - Best Actor Clint Eastwood e Best Screenplay - Original. Per la Chicago Film Critics Association Awards - Best Actor. Conclusione: Clint è amatissimo in USA.

    cancella commento cancella commento e blacklista BobtheHeat
  • 9 marzo 2010, 23:03 di bradipo68

    io su altri siti ho trovato valutazioni anche maggiori di quelle riportate da steno ma quando un critico americano recensendo Gran Torino dice che Eastwood sta diventando un autore rimarchevole mi viene il dubbio che abbia malvisto o ricordi male quello che ha visto prima.E non è una posizione isolata,minoritaria ma non isolata.La mia domanda non era così radicale:non ho detto che in patria venga considerato un regista mediocre ma a me sembra che in Europa la grandezza dell'autore Eastwood sia stata percepita molto prima.Io leggendo le recensioni dei suoi film dell'ultimo decennio ho avuto la netta impressione che fosse trattato con sufficienza da una parte della critica americana mentre qua in Europa è stato considerato autore a tutto tondo molto prima.Vincere due Oscar secondo me non vuol dire essere amati dalla critica americana perchè sappiamo bene le logiche commerciali che si scatenano in quell'occasione e comunque io non mi sognerei mai di dire che Eastwood è meglio(o meglio considerato dalla critica) di Chaplin o di Kubrick perchè lui ha vinto due oscar e loro nemmeno uno.Parlando del successo commerciale dei suoi ultimi film si posono vedere aqgevolmente quali sono stati dei successi commerciali e quali no.E'bello comunque discutere di cinema con così tanti interventi di qualità.Un grazie e un saluto a tutti...

    cancella commento
  • 13 marzo 2010, 09:37 di Dalton

    Eastwood andrebbe paragonato ad altri personaggi un tempo SOVRAESPOSTI in patria come Jerry Lewis, Woody Allen, Robert DeNiro, Al Pacino, Madonna e Michael Moore. La loro popolarità autoctona si è inflazionata per via della lunga e prolifica carriera (chi sul grande schermo, chi in altri ambiti) da parte di ciascuno di essi. Nonostante il loro livello qualitativo sia sempre rimasto piuttosto alto. Quindi, una volta che il (grande) pubblico o gli intellettuali del proprio paese si sono stufati di loro, essi si presentano in Europa. Qui erano stati poco approfonditi per via della nazionalità differente e la loro presenza forestiera o leggendaria è sinonimo di prestigio da ambedue i lati. Metti pure un filino di rivalità culturale tra USA e il resto del mondo (specie l'Europa, pullulante di patrie scioviniste come la Francia) ... E il gioco è fatto! Più che "Nemo profeta in patria" (perchè in passato Eastwood & co. eccome che sono stati riconosciuti come profeti), il teorema sarebbe "Ospite raro, ospite caro". Parlerei piuttosto di accoglienza trionfale per "turisti" in territorio inesplorati. Fenomeni simili li osservammo già quasi 70 anni fa coi comici del muto. Anzi, col suo mezzo secolo suonato di carriera nella settima arte, lo zio Clint è stato trattato fin troppo bene negli states: basti pensare alle lusinghe ricevute negli ultimi anni dagli Academy Awards o al successo commerciale di GRAN TORINO ...

    cancella commento cancella commento e blacklista Dalton
  • 13 marzo 2010, 19:37 di jonas

    Mi accorgo che il circostanziato commento di kubritch mi chiarisce benissimo il fastidio di fondo che provo di fronte ai film di Eastwood, anche quando mi piacciono: sono l'espressione di un conservatorismo post guerra fredda, di quel "capitalismo compassionevole" di cui cianciavano Bush e i suoi scagnozzi. Meno becero, ma solo perché non c'è più bisogno di fare la faccia truce e si è più attenti al politicamente corretto. Continuo a non capire i motivi dell'infatuazione di gran parte della critica per lui.

    cancella commento cancella commento e blacklista jonas

Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?