Specchi
Tutti noi abbiamo degli specchi in casa. Li consideriamo oggetti di uso quotidiano che ci danno un'idea del nostro apparire e ci rassicurano sul nostro aspetto. Eppure, nonostante quest'aura di apparente normalità, gli specchi celano in sé qualcosa di arcano, un'ombra di mistero e fascino. Gli specchi, infatti, riflettono la realtà, ma al tempo stesso la distorcono, esattamente com'è distorta la realtà che percepiamo attraverso il filtro dei nostri sensi. Gli specchi non riflettono le creature della notte, forse perché sono solo il frutto della nostra fantasia o forse chissà... la ragione ancora ci sfugge. Il cinema ha spesso utilizzato lo specchio come espediente narrativo o come metafora. I film che ho indicato qui di seguito sono i primi che mi sono venuti in mente. Le vostre aggiunte sono, come sempre, assai gradite!
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Il settimo sigillo (1957) "Vorrei confessarmi, ma non ne sono capace perché il mio cuore è vuoto come uno specchio che sono costretto a fissare. Mi ci vedo riflesso e provo soltanto disgusto e paura, indifferenza verso il prossimo, verso i miei irriconoscibili simili".
"Non credi che sarebbe meglio morire?"
"L'ignoto mi atterrisce. Ma perché, perché non è possibile cogliere Dio con i propri sensi, per quale ragione si nasconde fra mille e mille promesse e preghiere sussurrate e incomprensibili miracoli? Perché dovrei avere fede nella fede degli altri? Perché non posso uccidere Dio in me stresso? ... E perché, nonostante tutto, egli continua ad essere uno struggente richiamo di cui non riesco a liberarmi? Vorrei sapere senza fede, senza ipotesi. Voglio la certezza. Voglio che Dio mi tenda la mano e scopra il suo volto nascosto e voglio che mi parli".
Lo specchio resta senza risposte. - Eyes Wide Shut (1999) Bill Harford e la moglie Alice si confessano reciprocamente i loro segreti davanti ad uno specchio, come se ognuno si stesse confidando in primo luogo con se stesso. Più in generale, in tutto il film sono innumerevoli le scene in cui è presente lo specchio, che diventa così una metafora della doppia vita - sognata e reale - che conducono i protagonisti e del loro rapporto distorto e solo all'apparenza felice.
- Profondo rosso (1975) La scena dell'omicidio è sempre stata lì, riflessa nello specchio. E ci viene mostrata sin dall'inizio e molte volte, anche. Il nostro modo di percepire la realtà, però, è imperfetto e, come uno specchio troppo piccolo, non ci consente di vedere e capire tutto. Troppo spesso, ci limitiamo a conoscere la superficie delle cose, trascurandone, per pigrizia o incapacità, la vera essenza.
- Misterioso omicidio a Manhattan (1993) Il finale del film si svolge in un labirinto di specchi che moltiplica la realtà e la distorce sino quasi a renderla incomprensibile. Woody Allen rende così omaggio a Orson Welles e alla sua Signora di Shanghai. Come attraverso uno specchio, il cinema replica se stesso e talvolta si comporta da esteta puro: preferisce il bello all'originalità. Quando i risultati sono questi, però, il compromesso diventa senz'altro accettabile.
- Dracula (1979) Il vampiro che non viene riflesso dallo specchio è un classico del cinema horror. Come ho scritto sopra, forse il fenomeno avviene perché le creature della notte non sono reali e pertanto non rispondono alle regole della materialità. Oppure è un modo che i vampiri hanno inventato per preservare la loro autostima: in fondo, quando si compiono azioni tanto crudeli, immagino debba essere difficile reggere il proprio sguardo allo specchio. E quando non si regge il proprio sguardo allo specchio non si è in pace con se stesso. Forse è questa la condanna dei non morti.
- L'avvocato del diavolo (1997) Nei bagni del tribunale, davanti allo specchio, Kevin Lomax si guarda allo specchio e attraverso lo specchio vede la sua anima. Vede che cosa potrebbe diventare se cedesse alle tentazioni del Maligno. Vede successi, denaro, avanzamenti di carriera, potere. Ma vede anche le rinunce, la perdita dell'amore, della famiglia. Tutti noi, ogni tanto, dovremmo sederci dinanzi ad uno specchio e, guardandoci negli occhi, riflettere sul cammino che stiamo facendo. Prima che sia troppo tardi.
- Zelig (1983) Può un uomo diventare uno specchio? A quanto pare, sembra di sì. Per sentirsi accettato dagli altri, Leonard Zelig è disposto camaleonticamente ad assumere le sembianze e gli atteggiamenti di chi lo circonda, diventando una sorte di specchio vivente.
Commenti
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15 marzo 2010, 15:33 di Billy Wildest
Bella play! così a caldo Includerei, Lo specchio scuro di Siodmak e Il signore del male di Carpenter (favoloso finale sulla superficie dello specchio)
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15 marzo 2010, 21:43 di cantautoredelnulla
Questa play è un piccolo capolavoro! Io ricordo "Come in uno specchio" di Bergman dove lo specchio è nel titolo e nella vita dei personaggi che vedono l'uno nell'altro riflesse le loro angosce e la loro inquietudine. E poi degli specchi più "light" ricordando Il circo di Charlie Chaplin quando i poliziotti lo inseguono nella casa degli specchi perché si è ritrovato alla fiera del paese un portafogli in tasca che non era suo, ma lo spaccia per tale. Mille Charlot sembrano ancora insufficienti!
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15 marzo 2010, 23:57 di pazuzu
Premetto che il film non m'è piaciuto, ma "Into the mirror" di Kim Sung-ho in questa play ci sta tutto
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16 marzo 2010, 08:42 di Scotty
Grazie a tutti per le integrazioni e i commenti. Purtroppo i posti a disposizione nella play sono solo 7... Il vostro contributo è quindi essenziale!
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16 marzo 2010, 23:02 di Neve Che Vola
Non so se c'azzecca come dice Di Pietro, ma direi La Signora di Shanghai senza però averlo mai visto che io ricordi, so che c'è una scena in una stanza piena di specchi.
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17 marzo 2010, 16:12 di Francisg
Bella playlist! ... La Signora di Shanghai .... forse è compresa nel film di Woody Allen "Misteriosi omicidi a Manhattan..." Io ricordo la scena allo specchio in "Un estate d'amore" di Ingmar Bergman:..lei piange, il trucco si scioglie e, oltre le lacrime, riaffiora la speranza di tornare a vivere...dopo la tragedia...(spoiler?, beh Bergman a parte "L'occhio del diavolo"... è sempre "un po' tragico". E poi In "Addio mia concubina"..la trasformazione allo specchio del meraviglioso Leslie Cheung... E ricordate gli specchi nel centro commerciale (la scala mobile) di "Mission" di Johnnie To con le geometrie del fuoco incrociato? e poi "Lady Vendetta" di Park Chan wook...
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17 marzo 2010, 20:01 di LAMPUR
Will Ferrell allo specchio in Vero come la finzione, alle prese con un altro/super io che non riesce a riflettersi...
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18 marzo 2010, 00:53 di Neve Che Vola
@Francisg: grazie della delicatezza, in effetti ecco come leggo attentamente le playlist.... ma se il film non l'ho visto - come piccola scusante - non leggo il commento.
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18 marzo 2010, 14:57 di mozambico
D'ACCORDISSIMO SULLA TUA INTRODUZIONE SUGLI SPECCHI ( MOLTO INTERESSANTE)...PERSONALMENTE TROVO MOLTO INTERESSANTI ANCHE I QUADRI...LEGATI A DEI MISTERI...E PROFONDO ROSSO NE E' LA SINTESI PERFETTA, OVVERO SEMBRA CHE IL MISTERO RUOTI ATTORNO A UN QUADRO E INVECE OVVIAMENTE SI SCOPRE CHE E' UNO SPECCHIO...NON RICORDO LE ALTRE SCENE CHE DICI MA EYES WIDE SHUT E' SICURAMENTE UN FILM CON UN LATO PIUTTOSTO IN QUIETANTE E INTERESSANTE....IL SETTIMO SIGILLO NON L'HO MAI VISTO, GRAVE LACUNA CHE COLMERO' APPENA POSSIBILE...!! ANCHE A ME COME GIA TI HANNO SUGGERITO VIENE IN MENTE LO SPECCHIO SCURO DI SIODMAK, ANCHE SE PERSONALMENTE IL FILM NON MI AVEVA FATTO IMPAZZIRE...
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19 marzo 2010, 19:45 di cantautoredelnulla
Bellissima la scena allo specchio di Un'estate d'amore, è piaciuta molto anche a me. Io ricordo anche una scena allo specchio di Carvelo (Chaplin) in Luci della ribaltà, ma ammetto che sono arrugginito e non lo vedo da qualche anno e quindi non sono sicuro di questo ricordo... Scotty, valgono anche i ricordi confusi? Magari riesci ad aiutarmi a ricordare, altrimenti sfrutto l'occasione di questo dubbio per rivedere il film! :D
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24 marzo 2010, 09:40 di Scotty
@cantautoredelnulla: mi spiace ma non posso esserti utile :-( ... Penso proprio che non ti resti che riguardare il film!
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