22/03/2010 h. 10.58
Film: Playlist libera
Guerra Fredda a caldo
Paranoia negli USA dagli anni '50 alla caduta del muro.
- Il dottor Stranamore (1963) La parodia più scatenata, irriverente e al tempo stesso terrificante delle follie della guerra. In questo caso punto cardinale della sceneggiatura è un malinteso USA/Russia. Ce n'è per tutti! Peter Sellers grandioso in 5 ruoli. Da non sottovalutare anche l'aspetto del post-nazismo negli USA.
- A prova di errore (1964) La versione drammatica di Stranamore firmata Lumet. Molto bello e poco ricordato, Matthau sempre indimenticabile.
- Mano pericolosa (1953) La guerra fredda vista dal basso. Interessante punto di vista di come la paranoia internazionale sia percepita fuori dalle stanze del potere. Ingiustamente censurato dalla critica di sinistra, per molti anni allegica a film che, in un certo senso, non fossero filosovietici, o quanto meno anti-militaristici. Fuori da ogni definizione politica qui ci troviamo semplicemente davanti ad un film Fulleriano. Senza interrogarsi sulle sue cause, il regista ci racconta la guerra fredda nei bassifondi tra borseggiatori, vittime innocenti, spie comuniste e piccoli eroi loro malgrado, non ricordati neanche dal loro paese; messe da parte filosofie ed ideologie restano solo spietati giochi di potere. Da rivalutare come film in sé, senza pregiudizi politici. Del resto, perché mai dovremmo sobbarcarci la responsabilità di difendere a spada tratta una di queste due super potenze, così diversificate e spietate? (il doppiaggio italiano dell'epoca eliminò la parola comunismo e derivati)
- Uno, due, tre! (1961) Furiosa commedia politica di Billy Wilder ambientata nell'ufficio di un super efficiente funzionario della Coca Cola, interpretato da James Cagney, nella Germania Ovest. Il grande boss è in arrivo e una promozione è nell'aere ma... c'è un piccolo problemino: James si ritrova con la figlia del grande capo tra le mani, perdutamente innamorata di un russo! Avrà le ore contate per trasformare quel ribelle anti americano in un perfetto yankee. Grandissima beffa finale, in cui il capitalismo miete proprio la vittima più fedele. Da vedere assolutamente in originale per l'interpretazione di Cagney.
- Il gigante di ferro (1999) Commovente cartoon pacifista, tratto da un splendido racconto di Ted Hughes (che avevo stra-letto da bambino). Un ragazzino stringe amicizia con un gigantesco robot alieno, ma l'esercito americano, in pieno clima da guerra fredda, non è proprio d'accordo con questa ospitalità. Il film è perfetto per ritmo, colori, personaggi e ricostruzione storica... Veramente da far vedere a tutti, grandi e piccini. Forse l'ultimo grande film in animazione calssica prima del boom del 3d e del dovuto ritorno a questa tecnica de La principessa e il ranocchio. Brad Bird è un grande regista, passerà poi a Pixar con Gli Incredibili e Ratatouille. Lo aspettiamo con 1906, il suo primo film non di animazione, con grande attesa ma anche un pizzico di amarezza.
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Soluzione finale (1989) Dimenticato film (e regista anni '80: Steve De Jarnatt aveva girato anche lo sfiziosissimo Cherry 2000) che racconta un'apocalisse nucleare molto probabile. Il protagonista è il Ciccio di ER e il film è davvero un riuscitissimo Melò Apocalittico che non lascia un secondo di respiro. Veramente bello, il top della produzione Hemdale.
- Rocky IV (1985) Sdoganato il "nero" arriva il "russo". L'era Reagan genera questo mostro di retorica anti sovietica che culmina in un surreale Rocky pacifista che invita le due potenze a deporre le armi. Saggio di cinema di propaganda: culmine sicuramente l'allenamento in cui l'americano ruspante fa tutto "artigianalmente" mentre il russo è tutto tecnologia e steroidi, che però sa inanellare così tante scene madri memorabili di spudorata truzzità, da restare sicuramente nella nostra memoria cinematografica. Questo è un film-luce anni '80. Non può non essere citato in questa play.
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