E chi se l'aspettava...
Sarà capitato a tutti, immagino, di vedere un film con delle aspettative. A volte sono negative, altre positive; il più delle volte restano deluse. Esistono film, però, che restano in un'immaginaria playlist (ed ognuno ha la sua) perché hanno lasciato un segno in positivo o in negativo, più forte degli altri.
- La cena dei cretini (1998) Difficilmente, in vita mia ho beccato un film francese in grado di soddisfarmi (Il favoloso mondo di Amélie, ad esempio); molto più di frequente ho preso sonore delusioni (Taxxi, Il patto dei lupi...) e sicuramente la comicità francese mi ha sempre lasciato interdetto (es. Giù al Nord, che però è mutilato dalla traduzione). Con questo spirito di rassegnazione, ho seguito il consiglio di un'amica e ho premuto play ricevendo una splendida sorpresa. La cena dei cretini è semplicemente esilarante, l'ho persino rivisto.
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Il Divo (2008) "Cos'ha prodotto ultimamente il cinema italiano?". La risposta a questa domanda era un sonoro "schifezze, per lo più". Poi ho visto Gomorra. Bello, mi son detto, ma mica esaltante come lo descrivevano. Un prodotto coraggioso e nel complesso ben fatto ma non in grado di modificare il senso di nausea che mi dava la locuzione "cinema italiano". Quasi contro voglia, stacco il biglietto per Il Divo. Folgorante. Un capolavoro in senso assoluto, ancor più incisivo se collocato nel panorama di cui sopra.
- Tootsie (1982) L'ho messo in coda, in attesa di un paio d'ore libere in cui vederlo quasi con un senso di dovere più che di piacere. Dovevo capire cosa ci trovassero di tanto imprescindibile molti personaggi che l'avevano visto ma mi aspettavo un prodotto invecchiato, in grado di farmi, al massimo, sorridere e non molto altro. Dopo un inizio all'altezza delle aspettative, Hoffman mi ha tirato un paio di montanti alla bocca dello stomaco. Le risate hanno iniziato a sgorgare spontaneamente e da quel momento è diventato uno dei miei cult. Comicità evergreen.
- Watchmen (2009) Ignoravo la graphic novel da cui è tratto il film, guardando il trailer ho pensato al solito filmetto di supereroi pieno di americanate insulse. Invece ho trovato qualcosa di molto diverso, un film senza retorica ma con molta umanità, senza supereroi ma solo con personalità dal super ego, con spunti di riflessione variegati, una colonna sonora spettacolare, dialoghi efficaci ed un finale ovattato ma proprio per questo a sorpresa.
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The Darwin Awards (2006) Non mi piace Winona Ryder e pensavo di trovarmi davanti la classica commediola da due soldi quando decidemmo con gli amici di vedere questo film. Già dall'inizio, con l'idiota che si sfracassa sul vetro antiurto, qualcosa lasciava intendere che sarebbe andata bene. Il ritmo cala a volte ma ciò diventa funzionale all'impatto comico che porterà il caso successivo, quasi un'inquietante silenzio prima della fragorosa risata.
- Under Suspicion (2000) E dopo le sorprese positive, passiamo a due delusioni. La prima è questa pellicola del 2000 che andai a vedere al cinema ben sperando nella presenza di Freeman e Hackman ma ignorando, ahimè, la cartina tornasole per eccellenza dei film pacco: Monica Bellucci. Recita poco, in verità, e la colpa della delusione non è sua quanto del film nel suo complesso, noioso e con una trama senza attrattive.
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Le iene (1992) Troppe aspettative su questa pellicola di Tarantino, col risultato di una sonora delusione (che mi costò le ire di qualche utente di film.tv). Senza nulla togliere ai pregi del film ed alla bravura di Tarantino, mi aspettavo qualcosa di diverso e migliore. Se il film è tecnicamente ben fatto, la trama ed i dialoghi li trovai deludenti (e qui mi becco un'altra pioggia di insulti).
Commenti
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3 aprile 2010, 00:25 di Neve Che Vola
"I sette assassini" (1956) è stata una delusione, da come lo aveva decantato Bazin (speriamo almeno che il diavolo se lo sia portato via) mi aspettavo un film del livello di "L'uomo di Laramie". Ero andato al filmfestival di Torino, l'unica volta che sia andato in un'altra città a vedere un film (a parte un'altra insignificante). Forse è stata colpa della orribile canzone che apre il film (in seguito ho letto che Burt Kennedy, in occasione del restauro del film, aveva chiesto di cambiarla, ma non fu accontentato), "Seven Meeeenn, wiiil die!", ma si possono pensare parole e musica più stupide? Comunque ho il dvd (anzi, sia quello americano che il nostro, comunque senza doppiaggio italiano), forse poi lo rivedrò. _ Invece sono rimasto positivamente sorpreso dalla visione recente de "L'uomo dei miei sogni" con Ginger Rogers e Cornel Wilde, del quale avevo ricordi spiacevoli delle visioni da bambino (più di una). Dopo la prima ora, secondo me il film dimostra una certa classe, anzi è un bene che la prima ora sia un pò forse troppo leggerotta.
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6 aprile 2010, 22:50 di cantautoredelnulla
Io penso che non scorderò mai "Al calare delle tenebre" e "Suspect zero", film da 3 stelle su film tv a cui, dopo la visione, ne avrei data una. Rispetto alle aspettative maturate, mi ha deluso anche Il segreto di Vera Drake, sebbene il film non mi sia dispiaciuto. A parte questi casi sporadici, però, cerco di non crearmi aspettative, anche sugli autori che generalmente mi piacciono di più, perché se ci penso bene, in fondo, non è mica detto che tutti i film di quell'autore mi debbano piacere per forza!
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