cosa mi evoca "Il Sorpasso"
..."ma non core 'sta machina?" dice il contadino accendendosi il mitico toscano (come Pietro Germi) " Il villico vuole correre...!” dice Cortona (alias Gassman) Anni '60...anche i bravi contadini cominciavano a desiderare l'auto, e con essa l'ebbrezza della velocità...Ma l'Aurelia non era per tutti...E allora ecco che i carrozzieri (Vignale, Frua, Pininfarina, Zagato...) si industriarono a trasformare in fuori serie le '600...poi vennero i preparatori...e fu il boom dell'Abarth (ma anche di Giannini)...Già...il boom...noi, generazione che negli anni del boom (i '60) eravamo adolescenti (e non potevamo vedere "il Sorpasso" perchè pieno di allusioni e frasi spinte) sognavamo a seconda delle possibilità familiari, chi la Giulietta chi la '600 - tutt'al più abartizzata (cioè con una mostruosa marmitta che protrudeva da sotto il paraurti destro, chè l'Abarth vera costava anche essa troppo) (...). Volevamo correre, a tutti i costi, anche come società...Le canzonette convissero amichevolmente con le canzoni impegnate dei Cantautori , e all’estero scoppiò il boom dei Beatles...Il primo governo del centro-sinistra significò i socialisti (quelli "veri"!) al Governo del Paese assieme alla DC; non se ne accorsero in molti....Così come non ci accorgemmo - se non dopo qualche anno - di quanto avevamo rischiato nel giugno-luglio del 1964 (appena 2 anni dopo il film...) con il tentativo di colpo di stato del generale De Lorenzo (il famoso Piano “Solo”: il termine dice che doveva essere portato a compimento SOLO dai Carabinieri...)..Qualche politico di lungo corso, come Nenni, si accorse del rumor di sciabole, e tentò di correre ai ripari avvertendo il Presidente Segni...che si ammalò gravemente......Dopo pochi anni ci sarebbe stato il ’68, anticipato negli USA un anno prima dalla rivolta nelle Univeristà (quella di Berkley dove è ambientato “fragole e sangue”)....Il ’68 segnò per noi giovani la fine del sogno “borghese” dell’auto, delle festicciole in cui si ballava “il ballo del mattone” (Rita Pavone), adattandoci a ritmi più confacenti alla serietà del momento, tipo “Homburg” (pur se di musica leggera ancora si trattava) per passare poi decisamente a quelle di impegno politico (Duchessa, Morti di Reggio Emilia, Bella ciao...)...ma questa è un’altra storia ....
Commenti
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21 aprile 2010, 00:12 di Peppe Comune
...e la "Topolino amaranto" di Paolo Conte. Quante cose può evocare anche solo un ricordo. E' bello ricordare, basta non confondere la memoria storica che può aiutare a capire meglio il presente con la cattiva nostalgia che rischia di gettare fuori dalla storia chi ne è affetto. Mi piace quello che hai scritto, traspare evidente una sincera passione. Solo un appunto, ma può essere che mi sbaglio : è possibile che invece di "Duchessa", la canzone di impegno politico a cui ti riferisci sia "Contessa" di Paolo Pietrangeli ? Saluti e a presto.
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21 aprile 2010, 10:59 di fixer
La tua introduzione mi induce a parlare di un grande ragazzo emiliano che ci ha lasciato qualche giorno fa:Edmondo Berselli. Credo che tu lo conosca. Io mi riconosco molto in lui, in quel suo passeggiare tra politica, motori, calcio, giornali e grigliate all'aperto, tra tortellini e zampone, tra tavolate di amici che ricordano tra il triste e il gaio, momenti di vita vissuta, quando c'erano ancora entusiasmi per le idee, voglia di zingarate, tesori e speranze da coltivare. Morendo Berselli, sono morto un pò anch'io.
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21 aprile 2010, 11:45 di curiosone49
assolutamente SI, cari amici! Si a Peppe! Ci ho pensato ieri sera: era Contessa...ma la stanchezza (e l'assonanza) mi hanno tradito. Quanto poi a Berselli, non posso dire di averne conosciuto gli scritti tanto da sentirmene orfano: tuttavia, vedendo quanto dolore e rimpianto ha suscitato in chi lo ha conosciuto, ed avendo io stimam per chi lo ricorda, devo inevitabilmente concordare con loro...a presto e grazie!
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22 aprile 2010, 14:33 di ziacassie
sarei curiosa di saper perchè il commissario pepe in questa play. (del quale tra l'altro ho trovato un vhs usato ridotto malissimo dopo tanti anni che lo cercavo....)
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22 aprile 2010, 16:52 di curiosone49
non c'entra nulla con "il sorpasso": Forse, nel tentativo di far luce su un certo tpo di perbenismo di provincia vuol essere, in qualche modo, un film di denuncia...che caratterizza un'epoca, appunto quella della commedia anni '60...lontanissima per atmosfere e "peso" al cinema dei '50...certo! Al proposito, comunque, molto meglio Signore e Signori...grazie dell'attenzione!
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22 aprile 2010, 18:20 di ziacassie
grazie della risposta, anche per me è un bel ritratto della provincia dell'epoca
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