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24/04/2010 h. 12.20 Registi: Playlist libera
Lo spettatore cinematografico

Lo spettatore cinematografico

Pubblico quantomai eterogeneo quello che fruisce della "Settima Arte".
Il più disparato possibile, più che altro sparato, sì, ci spariamo molti film, di ogni razza, forma e misura, e anche religione.

  1. Ken Loach Per chi ama il Cinema impegnato, intriso di sudore e lacrime, fatica e pagnotta, lotte sindacali, partite alla Domenica e molta rabbia, molta birra, mai strillone.
    Necessario.
  2. David Lynch Per chi ama il Cinema diverso, non omologato, che non "racconta" storie, ma trita l'immaginario colletivo e carbura di una sua velocità, visionaria, allucinante, abbacinante.
  3. Martin Scorsese Il peccato e la redenzione, martirio dell'uomo comune intrappolato dal corpo in un'anima esangue che non respira più.
    La città nel buio della notte, i suoi abitanti, la sua fauna "mostruosa".
    Un uomo dorme con le palpebre alzate.
  4. Brian De Palma Dove sei Hitchcock. Scambi di personalità, femme fatale, omicidi a luci rosse, cadaveri e compari, gioco di specchi, fantasmi che escono dalle tenebre e chiedono giustizia.
    Dove si posa la realtà? Dove si riposa?
  5. Clint Eastwood Il revivant che esce dalla brughiera del Tempo, Tempo che ha scolpito gli zigomi, facce patibolari assetate di vendetta e un ordine morale che domina i destini umani.
    Gli sconfitti della grande America, le praterie e un cappello da cowboy, anche quando fai il cantante country o lo sbirro dal grilletto facile.
  6. Paul Schrader Ogni uomo è un Cristo mascherato da Diavolo, delitto e castigo, demoni e Inferno.
    Non c'è spazio per la salvezza dell'anima, solo afflizione.
    Vecchi traumi e la luce del giorno.
  7. David Cronenberg La carne fa sesso con la macchina, uomini incastrati nelle loro giunture "metalliche" fatte di muscoli, di trasmutazioni fisiche.
    Chi sei, dove giace il tuo vero Io?
    Vite spezzate o intralciate dal plumbeo temporale delle proprie storie.
    Qualcuno è "ancora vivo".
SI

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