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11/05/2010 h. 15.47 Film: Playlist libera
Post-noir 1958-1980

Post-noir 1958-1980

Dopo la stagione classica - generalmente racchiusa tra il 1941 e il 1958 - il noir si è aperto a riformulazioni di varia natura, prendendo traiettorie sperimentali (Assassinio per contratto), assimilando suggestioni di stampo Nouvelle Vague (Cronaca di un assassinio), trasportando l'universo del crimine alla luce del sole (Contratto per uccidere), sventrando la temporalità del racconto (Senza un attimo di tregua), dialogando serratamente col road movie (L'ultima fuga), esasperando la parabola dello scacco esistenziale (Bersaglio di notte) e abbandonandosi pienamente alle derive dell'improvvisazione (L'assassinio di un allibratore cinese).

Un repertorio di temi, situazioni e soluzioni visive (fatalismo, cinismo, sparatorie, inseguimenti, bianco e nero contrastato, distorsioni ottiche) che nell'arco di venti anni si è riconfigurato totalmente, passando dallo scabro nitore delle pellicole di Lerner e Baron ai colori saturi di quelle di Siegel e Boorman, per smorzarsi nelle tonalità densamente malinconiche dei film di Fleischer e Penn. E rosseggiare antispettacolarmente nel Crazy Horse West di Cassavetes. Sette noir arbitrariamente scelti che, nella loro irriducibile singolarità, hanno riscritto e perpetuato al tempo stesso la gloriosa tradizione del crime movie statunitense.

  1. Assassinio per contratto (1958) Laconico, oggettivo, fattuale, lo splendido noir di Irving Lerner fa di Los Angeles un luogo luminosamente ansiogeno. Un teatro tragico di angosciosa, implacabile solarità.
    Noir in the sun.
  2. Cronaca di un assassinio (1961) In una New York chiassosamente natalizia, il killer Frankie "Baby Boy" Bono è assediato dal gelo e dai ricordi. Al primo lungometraggio cinematografico Allen Baron incrocia scioltezza Nouvelle Vague, secchezza (proto)kubrickiana e irruenza fulleriana.
    Blast of Noir.
  3. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Contratto per uccidere (1964) In netta controtendenza rispetto all'oscurità e alla claustrofobia del noir classico, Siegel trascina l'underworld criminale in piena luce e in spazi aperti. Inondate dal sole californiano, violenza e tensione appaiono ancora più prosciugate e destabilizzanti.
    Noir under the sun.
  4. Senza un attimo di tregua (1967) Il tempo della narrazione si sparge come liquido fuoriuscito da una boccetta di vetro in frantumi. Un gorgo acido che risucchia tutto, fuorché la furibonda perseveranza di Walker: "I want my money. I want my $93,000".
    Point Noir.
  5. L'ultima fuga (1972) Un'ultima corsa per vedere se è ancora capace, se nove anni passati fuori dal giro non lo hanno arrugginito del tutto: Harry è una di quelle persone che non trovano un loro posto, allora mette a punto la sua BMW 503 e schiaccia l'acceleratore.
    Noir on the run.
  6. Bersaglio di notte (1975) Il noir esce dai confini del genere e invade l'intera esistenza. Non è Harry Moseby a spingersi nell'oscurità, è la notte a muoversi.
    Noir Moves.
  7. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile L'assassinio di un allibratore cinese (1980) L'omicidio è il tema, il solo di Cosmo Vitelli l'improvvisazione. Il noir lo spartito da assassinare.
    The Killing of a noir book(ie).
SI

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