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13/05/2010 h. 13.17 Film: Playlist libera genere: Horror
cannibal movie (tipical italian film)

cannibal movie (tipical italian film)

celeberrimo e vituperato, il genere cannibal è stato un prodotto tipicamente italiano, lo splendore e il declino del genere si collocano tra il 1972 e il 1985, con alcuni strascichi successivi. l'intera parabola del cannibal si deve principlamente a due registi: ruggero deodato e umberto lenzi, sull'onda del successo dei loro film altri celebri registi di genere dell'epoca vi si sono cimentati. il motivo per cui si ricorda (negativamente) questo spicchio della nostra cinematografia è solitamente la violenza esercitata sugli animali. sono innanzitutto film d'avventura, con ambientazioni esotiche, gruppi di uomini si inoltrano nella giungla alla ricerca di esploratori o scienziati dispersi, fantomatici tesori o i selvaggi cannibali veri e propri. ci sono diverse leggerezze nel dipinto del cannibale che emerge dal film, una figura tipicamente cinematografica, la retorica usata è quella del selvaggio, imbevuta di positivismo occidentale, in alcuni casi, vedi "cannibal holocaust" si recupera un topos del "mondo movie" che tenta di mostrare come i presunti civili occidentali non siano certo meglio di questi selvaggi. la violenza è portata all'estremo in questi film, scene di tortura e sevizie anticipano il filone oggi in voga del torture porn. come quasi tutto il cinema di genere degli anni '70 grande attenzione è riservata per i nudi femminili e per la sevizia sulla donna, una rielaborazione selvatica della scream queen. vi riporto qui quelli che ritengo i titoli fondamentali per chi volesse avvicinarsi o approfondire questo genere peculiare.

p.s. invito fin da ora coloro che commenteranno a non trascinare il dibattito nella abusata, banale e scontata discussione sul trattamento riservato agli animali su cui tutto è stato detto e impedisce di mettere in piedi qualsiasi discorso sul film in sè

  1. Ultimo mondo cannibale (1976) pellicola a cui sono particolarmente affezionato, è una vera sfida tra uomo e natura quella messa in atto, produttori ed attori sono gli stessi della pellicola di lenzi del '72, ma sarà con questa che il genere cannibal diverrà celebre

    Il paese del sesso selvaggio (1972)

    è invece un film di avventura quello che inizia il genere cannibal, dove sono presenti gran parte degli elementi di cui ho parlato, ma ai cannibali è riservata solo una piccola parte. la storia è quella di un fotografo in fuga che viene raccolto da una tribù indigena in thailandia, attraversando una serie di prove otterrà il suo riconoscimento sociale tra i "selvaggi". rassimov e meme lay diverranno icone del genere
  2. Emanuelle e gli ultimi cannibali (1977) sull'onda del successo della pellicola di deodato, massaccesi ambienta il quinto episodio delle avventure della sua eroina in campo cannibalico. il film è caratterizzato ovviamente dal largo spazio lasciato a scene erotiche. da che so le ambientazioni esotiche sono in realtà quelle del lungo tevere... 
  3. La montagna del dio cannibale (1978) pellicola da segnalare per la presenza di una outsider, ursula andress, e per il grande sforzo produttivo. gli elementi tipici del cannibal ci sono tutti
  4. Cannibal Holocaust (1980) su questa pellicola è stato detto anche troppo. io lo considero una pietra miliare del genere horror tutto. i contenuti vanno oltre la messa in scena tipica del cannibal, deodato è un filibustiere, nonchè uno dei regsiti più efficaci del cinema italiano, si è dovuto difendere in tribunale ddimostrando che gli effetti speciali non erano riprese di scene reale!
  5. Mangiati vivi! (1980) uno dei film più divertenti del genere, girato con pochissimi soldi e riciclando scene di altre pellicole (come non era infrequente ai tempi), creca di giocare elementi nuovi, lo preferisco al successivo e più famoso "cannibal ferox" di lenzi che è invece una pellicola banale e che dipinge la peggior immagine dell'antropologo che io abbia mai visto

    Inferno in diretta (1985)
    ultima pellicola caanibale realizzata da deodato, segna i confini del genere, in realtà c'è tutto tranne i cannibali, il film parla di narcotraffico e gira attorno alla macchina da presa e all'ansia della documentazione sull'onda del precedente "cannibal holocaust"
SI

Commenti

  • 13 maggio 2010, 17:06 di vaginclean

    Bella play. Purtroppo conosco solo Cannibal H . Bel film,ineccepibile quasi in tutto... ma veramente per pochi stomachi.

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  • 14 maggio 2010, 12:51 di maxcalifornia

    Sarebbe da costruire un altarino dedicato a "Cannibal Holocaust" di Ruggero Deodato. Un film del genere non si è mai visto da nessuna parte. Quindi si tratta di un UNICUM della storia del cinema!! :-)

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  • 14 maggio 2010, 16:49 di maghella

    Play da vero intenditore,come hai dimostrato ampiamente essere...Mi incuriosisce sapere con che occhi guardi questi film,io per esempio,li guardo incurisita e mi diverto se mi impaurisco molto,se invece non sono paurosi mi intriga la trama o la bravura degli attori...Da come descrivi questi film,e ne devi avere visti tanti,ormai sembra che hai raggiunto "la pace dei sensi",noto che hai assunto quasi un distacco,da vero amatore...Ma ti fanno ancora paura quando li guardi?

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  • 14 maggio 2010, 17:16 di notoburattino

    purtroppo il destino dell'amante dell'horror è quello di cercare per tutta la vita di provare le emozioni che provava da bambino. ogni sottogenere dell'horror (un po' come ogni sottogenere cinematografico) si pone un obiettivo emozionale: paura, disgusto, tensione, straniamento, ecc... da bambino anche grandi stronzate ce la facevano, oggi la gara si fa difficile e io continuo nella cerca. è ovvio che crescendo i gusti si affinano e magari si va a caccia delle sfumature. il genere cannibalico in particolare si porta dietro un gusto tutto suo, l'essenza di una stagione di cinema definitivamente estinta, oggi non sarebbe più possibile girare film del genere, per una serie di ragioni anche abbastanza intuitive, queste pellicole sono pezzi di storia che catturano il sapore di un'epoca. anche per questo motivo credo sia inutile attaccarle per certi aspetti morali che comunque sono trascorsi e non possono tornare, sarebbe come attaccare oggi garibaldi perchè era monarchico! inoltre sostengo che il genere horror, nella sua acceziona più ampia, sappia fotografare le paure e le paranoie diffuse nell'epoca storica che ha prodotto le specifiche pellicole, in questo senso sono un grande meccanismo interpretativo della realtà.

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  • 14 maggio 2010, 17:49 di maghella

    Sì hai ragione.Io preferisco nel genere horror comunque il racconto classico.Trovo che nel tempo sia quello che ci racconta meglio il trasformarsi della realtà...Prima con Corman,Bava e tutti gli altri che conosci,venivano utilizzati i cannovacci dei racconti classici horror,e questo è un linguaggio universale riconosciuto che comunque smuove sempre delle emozioni profonde in tutti,è il residuo delle fiabe del nostro passato.Oggi si sforzano a trasformare quei cannovacci in trame più moderne,quindi vengono fuori The ring,o Paranormal activity,che possono sugestionare molto sul momento ma,sempre secondo me,non fanno molto presa sul profondo.Con il genere cannibal non ho molta simpatia per le ragioni che sai,scusa ma è più forte di me,gli animali non si toccano...mentre sono una super affezionadas del genere motosega e Non aprite quella porta,ecco lì mi inviti a nozze,adoro i serial killer,che trovo impersoni al meglio l'orco delle favole,Barbablù.

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  • 14 maggio 2010, 20:07 di superficie 213

    Anche per me la violenza sugli animali e' inaccettabile....ma CH e' un bel film! Eppoi sento tanto parlare di Deodato e mai ad esempio dei tantissimi bovini ammazzati per Apocalypse now. Che nell' 'arte condivisa dalla critica l'uccisione di animali abbia meno peso? Mi pare una cazzata...o no?

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  • 15 maggio 2010, 00:07 di maghella

    Rispetto il P.S di Notoburattino alla fine della sua playlist...Ma condivido l'opinione di superficie 213.Miau.

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